Estate, tempo di truffe…online

Inserito da 20 Agosto, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :News,Phishing e Truffe

Segnalo un articolo molto interessante attenzione guardate il video e capirete che non tutte le offerte sono vantaggiose, spesso ciò che sembra un vero affare è solo una truffa, un raggiro !

Offerte a prezzi troppo concorrenziali, contatti solo via mail, nessun numero telefonico fisso e tanta fretta di concludere l’affare.

È conosciuta come la truffa nigeriana e riguarda l’affitto di appartamenti e ville in note località turistiche.

Carlo Solimene, dirigente della 2^ divisione della polizia postale, in una intervista, ci spiega come riconoscere questa truffa diffusa sul web soprattutto nel periodo estivo.

fonte: Polizia di Stato

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Catania: Truffatore online arrestato dai carabinieri

Inserito da 24 Maggio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

L’uomo utilizzava false generalità, mostrava una falsa ricevuta di pagamento, prendeva il pacco e spariva

carabinieri--180x140CATANIA – Al corriere che gli consegnava la merce comprata su Internet, utilizzando false generalità. mostrava una falsa ricevuta di avvenuto pagamento, prendeva il pacco e spariva. Ma la tecnica adottata dal catanese Giuseppe Costanzo, 34 anni, non è gli valsa a evitare la camera di sicurezza: l’uomo è stato arrestato da un carabiniere, che si era travestito da corriere, per truffa. È stato bloccato dopo avere preso in consegna del materiale informatico per un valore di circa mille euro, acquistato on line da una ditta di Salerno, esibendo la falsa ricevuta di pagamento. Ma falso era anche il corriere: il militare dell’Arma della stazione di Librino si è identificato e lo ha arrestato.

fonte

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Su Facebook milioni di utenti sotto i 10 anni

Inserito da 12 Maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

I genitori non sono a conoscenza dell’attivita’ dei figli o sottovalutano i pericoli

L’esercito degli utenti di Facebook conta milioni di bambini sotto i 10 anni, che nonostante i controlli teorici da parte dell’azienda riescono a eludere il limite di 13 anni imposto dal social network.

Lo afferma uno studio della rivista statunitense Consumer Report, secondo cui oltre a quello aziendale anche il controllo da parte dei genitori e’ insufficiente. La ricerca e’ stata fatta sugli utenti statunitensi del social network, e ha mostrato che sono in totale 7,5 milioni gli under 13 che hanno un loro profilo.

La gran parte di questi utenti illegali, piu’ di 5 milioni, ha addirittura meno di dieci anni: ”Il dato piu’ preoccupante della ricerca – spiega Jeff Fox, uno degli autori – e’ che la maggior parte dei genitori non e’ a conoscenza dell’attivita’ dei figli, o sottovaluta i pericoli che potrebbero venire dall’uso del social network”.

Secondo gli autori dello studio bambini cosi’ piccoli sono esposti a una serie di rischi, che vanno dall’infezione dei pc con virus al furto di identita’, fino a bullismo e molestie sessuali.

”Alcune semplici regole possono aiutare i genitori a proteggere i figli – spiega il rapporto – innanzitutto dovrebbero far chiudere i loro profili utilizzando il modulo che denuncia l’utilizzo da parte di utenti troppo piccoli. Nel caso di ragazzi tra i 13 e i 17 anni, che possono avere un profilo, dovrebbero utilizzare tutte le impostazioni sulla privacy e limitare l’accesso solo agli amici. Da evitare infine, tutte le applicazioni che rivelano l’esatta ubicazione geografica degli utenti”.
fonte ansa

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Fedele: “Cannavaro per Ruiz? E’ una bufala”

Inserito da 20 Novembre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enrico Fedele, procuratore di Paolo Cannavaro. “Quando si gioca in Europa League non bisogna dimenticarsi del campionato. Mazzarri merita nove e mezzo perché ha resuscitato una squadra cadavere, l’ha portata in Europa e attualmente si trova al terzo posto nella classifica del campionato. L’anno scorso Mazzarri meritava nove, quest’anno un mezzo punto in più perché la rosa del Napoli è di qualità inferiore. Il Napoli non può contare sempre e solo su Lavezzi e Cavani. Mancano i gol di Hamsik e Maggio. Mazzarri è un lavoratore onesto, lui non ha scelto i giocatori che sono arrivati, ha scelti solo i ruoli. Lui voleva Ledesma e Toni per esempio. Il Napoli ha una rosa con pochi giocatori, ne occorrono altri. Non bisogna però dare giudizi di partita in partita in base alla vittoria o meno della squadra. Per Cannavaro tra un mese si deciderà se rinnovare il suo contratto o meno. Ci sono il cinquanta per cento di probabilità che il difensore rimanga a Napoli. Mi auguro che festeggeremo le 250 presenze con la maglia azzurra. Si parla di un possibile scambio Cannavaro-Ruiz, è una bufala. Non credo che il Napoli possa ora privarsi di un giocatore come Paolo, soprattutto se dovesse essere sostituito da uno come Ruiz”.

fonte: http://www.areanapoli.it

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Rachel Weisz lascia Darren Aronofsky per Daniel Craig? Tutta una bufala

Inserito da 13 Novembre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Da un paio di giorni una notizia ha invaso i siti di gossip di tutto il mondo: è nata una nuova coppia hollywodiana. Pare però che anche questa volta i rumors abbiano preso un abbaglio e non sia vero che dalle ceneri di una relazione ne sia già iniziata un’altra.

Da una parte all’altra del mondo è infatti rimbalzata la notizia che Rachel Weisz avesse lasciato Darren Aronofsky per il suo compagno di set Daniel Craig. Tutto falso.

fonte Blog Panorama

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Limone mutante di Terzigno: solo una bufala

Inserito da 13 Novembre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

NAPOLI – Al lupo, al lupo. Si comincia sempre così e poi, quando il lupo arriva davvero, nessuno ci crede più. Quello che vedete nella foto è il limone mutante, che nei giorni scorsi ha fatto il giro dei media ed è comparso prepotentemente anche su Facebook. Sarebbe stato raccolto nel proprio giardino da Maria Rosaria Esposito, avvocato ed attivista antidiscarica, la cui buona fede va ovviamente data per scontata. Il collegamento è stato velocissimo: limone strano, danni della discarica  (dove sono stati sversati, tra gli altri, rifiuti non stabilizzati, che hanno creato i miasmi che hanno giustamente allarmato la popolazione). Attualmente l’agrume è in osservazione al dipartimento di biologia dell’Università Federico II di Napoli.
A quanto pare, invece, le cose stanno diversamente. A ridurre così quel povero agrume non è stato nessun materiale tossico sversato nel terreno. Basta confrontarlo con quelli colpiti dal cosiddetto acaro delle meraviglie, nome scientifico “Eriophyes sheldoni”. Basta fare una ricerca in Internet. Notate delle somiglianze?
E’ chiaro, con questo non si sta assolutamente dicendo che avere una discarica dietro casa (e gestita negli anni come sappiamo) faccia bene, ma si vuole portare ad una riflessione. Prima di lanciare l’allarme, rischiando di lanciare una bufala, non sarebbe meglio avere in mano delle certezze?

fonte: http://www.julienews.it (Nino Falco)

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hai l’Alzheimer, prega che ti passa…

Inserito da 7 Febbraio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si ringrazia Stefano per la segnalazione di questa curiosa storiella:

Verso la fine di gennaio è stata diffusa la notizia di uno studio, condotto dall’Università di Padova su 64 pazienti e pubblicato sulla rivista Current Alzheimer Research, secondo il quale la religiosità rallenterebbe la progressione dell’Alzheimer. In particolare, il gruppo di pazienti con “basso livello di religiosità” avrebbe avuto una perdita delle capacità cognitive del 10% in più rispetto agli altri con un livello di religiosità più alto. Uno degli studiosi che ha condotto i testi, il professor Enzo Manzato, ha affermato non solo che – prevedibilmente – “gli stimoli sensoriali provenienti da una normale vita sociale rallentano il decadimento cognitivo”, ma ha aggiunto che “sembra essere proprio la religiosità interiore quella in grado di rallentare la perdita cognitiva”. Intervistato in merito, Manzato aveva persino affermato che: “Non si tratta quindi di una ritualità cui si associano determinati comportamenti sociali, bensì di una vera e propria tendenza a ‘credere’ in una entità spirituale”.
Guido Romeo, giornalista del “Il Sole 24?, scrive sul suo blog che in realtà, leggendo il paper originale della ricerca in questione, le conclusioni sono un po’ diverse da come sono state presentate dai media, che hanno parlato di scoperta sensazionale. Per prima cosa, i ricercatori “hanno trovato un’associazione e non una correlazione” tra l’essere religiosi e la progressione più lenta dell’Alzheimer e non “un legame causale netto come invece titolato nel comunicato”. Gli autori, inoltre, “sono molto chiari e onesti nel dire che, purtroppo, non hanno gli strumenti per isolare l’importanza delle interazioni sociali nel rallentamento della malattia”, quindi ad esempio quanto incida la credenza in sè. Inoltre, lo stesso professor Manzato, che ha fatto certe dichiarazioni sui media, “non è nè ‘primo autore’, nè ‘ultimo nome’ (le posizioni solitamente riservate a chi ha effettivamente svolto la ricerca e chi l’ha supervisionata, tipicamente il capo del laboratorio), quindi forse non è il più titolato per spiegare il significato di questi studi”.
Romeo parla esplicitamente di “balla”, dato che ricercatori, al contrario di ciò che ormai è stato diffuso a livello mediatico, non hanno trovato correlazione tra livello di religiosità e progressione dell’Alzheimer.

fonte :  http://www.uaar.it/news/2010/02/06/religiosita-rallenta-alzheimer-bufala-corre-sul-web/

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Inserito da 26 Ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici
AFRICA. In attesa che arrivino gli ennesimi aiuti, i cittadini combattono la fame e la siccità con le danze della pioggia. Il governo ha chiesto l’intervento dell’Onu per uscire dall’emergenza, aggravata dalla crisi e dai cambiamenti climatici

Gli effetti dei cambiamenti climatici provocano milioni di vittime in Africa. Non si tratta della solita proiezione da qui a 40 anni, ma della drammatica cronaca quotidiana di Paesi come l’Etiopia, dove la siccità ha piegato alla fame il 15 per cento della popolazione: 6 milioni di persone. In una situazione così grave, che sembra essere sfuggita di mano anche al governo, ieri mattina il primo ministro Meles Zenawi ha chiesto alla comunità internazionale 110 milioni di dollari per tamponare immediatamente l’emergenza.

A rispondere all’appello (dovuto formalmente agli effetti della perdurante siccità e delle piogge intermittenti sui raccolti) sarà il Pam, il Programma alimentare delle Nazioni unite, che spenderà, da qui alla fine dell’anno, beni alimentari per un valore di almeno 85 milioni di dollari. Un approccio, quello dell’invio degli aiuti, decisamente deprecato dall’ultimo rapporto dell’Oxfam: l’organizzazione umanitaria, infatti, ha sollecitato una rivoluzione nell’ambito dell’autosufficienza alimentare per superare un impasse che nel Paese dura da oltre 25 anni.

Nel rapporto “Band aids and beyond”, pubblicato dall’Ong in coincidenza del 25esimo anniversario della più grave carestia della storia dell’Etiopia (in cui morirono più di un milione di cittadini), si fa un drammatico punto della situazione: 6,2 milioni di persone vivono in un avanzato stato di malnutrizione. Si stima, inoltre, che i costi della siccità nel Paese ammontino a oltre un miliardo di dollari l’anno. Una cifra compensata, ma non in tempi di crisi economica, dal considerevole fiume di denaro che arriva sotto forma di aiuti umanitari, il 70 per cento dei quali giunge dagli Stati Uniti. Dal 1991 a oggi, Washington – secondo le cifre citate nel rapporto – ha versato oltre 3,2 miliardi di dollari all’Etiopia. La quasi totalità della somma è arrivata in Africa sotto forma di prodotti alimentari americani.

Ecco le conseguenze: nessun aiuto all’economia agricola locale o regionale, mentre a crescere sono solo le spese di trasporto, il costo degli imballaggi e il deficit del Paese che importa praticamente tutto. Nel dossier, il direttore di Oxfam International Penny Lawrence mette in guardia la comunità internazionale dal continuare a perpetuare queste politiche di inerzia. «L’aiuto che forniamo in questo modo è solo un temporaneo sollievo – afferma-. I Paesi donatori devono iniziare a dare alle comunità gli strumenti per affrontare i disastri annunciati». Più che di scatole di latte in polvere, quindi, ci sarebbe bisogno di sistemi per l’irrigazione per le colture, granai e pozzi. Anche perché, secondo le previsioni dei climatologi, l’Etiopia verrà sempre più colpita dalla siccità. Nella speranza che cambino le politiche agricole gli etiopi restano in attesa degli ennesimi aiuti alimentari. E per smorzare la fame organizzano periodicamente delle spettacolari danze della pioggia.

FONTE : TERRA NEWS – AUTORE : SUSAN DABBOUS

http://www.terranews.it/news/2009/10/l%E2%80%99etiopia-chiede-110-milioni-di-dollari-sfamare-i-piu-poveri

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40 anni dallo sbarco sulla Luna: feste, dubbi, ricordi

Inserito da 11 Luglio, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :News

Wine Label

Il 20 luglio 1969 si compiva “un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”. L’Apollo 11 sbarcava sulla Luna e Neil Armstrong pronunciava la celebre frase.
Nel quarantennale dell’evento si rincorrono celebrazioni, ricordi e tuttora sospetti che sia stato tutto una bufala. E una domanda, che in molti si fanno: se Buzz Aldrin, l’astronauta che per secondo “toccò Luna”, si vede dappertutto in tv e media vari intervistato su memorie e sensazioni (qui ospite al TG1), che fine ha fatto Armstrong? No, non è morto. E non è quello al Tour de France. L’eroe inafferrabile, come lo definisce il Telegraph, preferisce la riservatezza, ritirato nella sua fattoria in Ohio. Vive la celebrità come un fastidio. E quasi con frustrazione: è stato anche pilota militare, lettore universitario in aeronautica, direttore d’azienda, ma la sua vita viene sempre ricondotta solo a quella camminata di due ore e mezza sulla superficie lunare.
Neanche Aldrin ha avuto un’esistenza facile dopo l’allunaggio. È caduto nell’alcolismo e, come ha detto al Guardian, è stato difficile per lui riempire lo spazio lasciato… dallo spazio. Micheal Collins, il terzo dell’equipaggio, nato a Roma, spesso dimenticato perché non scese sulla Luna ma dal modulo orbitante fece da collegamento con la Terra, se ne vive con la moglie – unico non divorziato dei tre – tra Florida e North Carolina.
Intanto anche il popolo di Twitter celebra il “moon landing”.  “Faccio una torta a tema sullo sbarco sulla Luna. Cioccolato e crema di burro. Molto emozionata per questo!” scrive amykatehorn. 2guystalking propone di guardare i cinque migliori film di astronautica di sempre per ricordare l’evento. Ma c’è anche amarezza. look_both_ways scrive: “Il 20 luglio sono 40 anni dal nostro presunto allunaggio: guarda quanto abbiamo fatto da allora! – sarcasmo -”.

D’altronde sono in molti a credere che l’approdo sulla Luna sia stata una finzione, costruita in studi cinematografici per dare una dimostrazione di forza americana all’allora URSS, in piena Guerra Fredda (su Wired un audio con astronomi americani che seguono concitati la rotta della sonda sovietica Luna 15, inviata sulla Luna per precedere – invano – l’impresa USA). Provate a cercare su Google “Apollo moon hoax” (hoax = bufala) e compariranno quasi tre milioni di risultati. Tra i vari, il filmmaker di Nashville Bart Sibrel, da esperto di tecniche cinematografiche, ha raccolto le sue teorie sulle presunte menzogne della NASA nel documentario A Funny Thing Happened on the Way to the Moon (qui un estratto video da YouTube) e denuncia i propagandismi NASA anche sul sito www.moonmovie.com.
Dal canto suo, la NASA, che proprio pochi giorni fa ha inviato un orbiter attorno alla Luna, è in festa e sul suo portale dedica un grande spazio all’anniversario. E anche l’Italia festeggia. Così:

– Roma FictionFest si è aperta con Moonshot – The Flight of Apollo 11, diretto da Richard Dale, un film-documentario arricchito di immagini inedite sul primo allunaggio.
– Il Museo Civico di Rovereto (TN) dal 21 maggio al 31 luglio 2009 ospita la mostra “Back to the Moon – Ritorno alla Luna“.
– Alle Cave Michelangelo di Carrara l’11 luglio arte, musica e scienza, con padrino l’astronauta Umberto Guidoni.
– Mostra itinerante “Luna 1969. Qui base Tranquillità. Aquila è atterrata“, realizzata dal gruppo “explorart. Idee per la Cultura”, con immagini dall’archivio NASA e documentario video NASA gradi missioni: l’atterraggio dell’Eagle (16–19 luglio a San Vito dei Normanni, Br; 20–21 luglio a Lecce).

fonte: panorama link qui

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