La bufala Cinese del ragazzo che sopravvive sebbene colpito da due fulmini

Inserito da 10 Maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Difficile stabilire la veridicità di un filmato che circola in Rete in queste ore: si tratta di un uomo che, in Cina, viene colpito da ben due fulmini e sopravvive.

Le immagini sono state realizzate da una telecamera di sorveglianza: nel video, si vede chiaramente che molte persone prima di lui corrono per mettersi al riparo dalla pioggia battente. Anche chi ha l’ombrello affretta il passo perché il temporale deve essere veramente impetuoso. L’ultimo ragazzo che passa però non scampa alla furia della natura che si scaglia contro di lui con ben due fulmini. Il primo, grande e violento, lo tramortisce scaraventandolo a terra. Si può osservare un alone nero sotto il corpo del giovane svenuto in terra, quella è la macchia da bruciatura provocata dall’impatto del fulmine con il suolo.

Non si riesce neanche ad immaginare cosa possa essere successo nel corpo del ragazzo al momento della scarica elettrica che varia tra i 10 e i 200 kiloampere con una temperatura elettronica di 50 mila gradi Kelvin.

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hai l’Alzheimer, prega che ti passa…

Inserito da 7 Febbraio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si ringrazia Stefano per la segnalazione di questa curiosa storiella:

Verso la fine di gennaio è stata diffusa la notizia di uno studio, condotto dall’Università di Padova su 64 pazienti e pubblicato sulla rivista Current Alzheimer Research, secondo il quale la religiosità rallenterebbe la progressione dell’Alzheimer. In particolare, il gruppo di pazienti con “basso livello di religiosità” avrebbe avuto una perdita delle capacità cognitive del 10% in più rispetto agli altri con un livello di religiosità più alto. Uno degli studiosi che ha condotto i testi, il professor Enzo Manzato, ha affermato non solo che – prevedibilmente – “gli stimoli sensoriali provenienti da una normale vita sociale rallentano il decadimento cognitivo”, ma ha aggiunto che “sembra essere proprio la religiosità interiore quella in grado di rallentare la perdita cognitiva”. Intervistato in merito, Manzato aveva persino affermato che: “Non si tratta quindi di una ritualità cui si associano determinati comportamenti sociali, bensì di una vera e propria tendenza a ‘credere’ in una entità spirituale”.
Guido Romeo, giornalista del “Il Sole 24?, scrive sul suo blog che in realtà, leggendo il paper originale della ricerca in questione, le conclusioni sono un po’ diverse da come sono state presentate dai media, che hanno parlato di scoperta sensazionale. Per prima cosa, i ricercatori “hanno trovato un’associazione e non una correlazione” tra l’essere religiosi e la progressione più lenta dell’Alzheimer e non “un legame causale netto come invece titolato nel comunicato”. Gli autori, inoltre, “sono molto chiari e onesti nel dire che, purtroppo, non hanno gli strumenti per isolare l’importanza delle interazioni sociali nel rallentamento della malattia”, quindi ad esempio quanto incida la credenza in sè. Inoltre, lo stesso professor Manzato, che ha fatto certe dichiarazioni sui media, “non è nè ‘primo autore’, nè ‘ultimo nome’ (le posizioni solitamente riservate a chi ha effettivamente svolto la ricerca e chi l’ha supervisionata, tipicamente il capo del laboratorio), quindi forse non è il più titolato per spiegare il significato di questi studi”.
Romeo parla esplicitamente di “balla”, dato che ricercatori, al contrario di ciò che ormai è stato diffuso a livello mediatico, non hanno trovato correlazione tra livello di religiosità e progressione dell’Alzheimer.

fonte :  http://www.uaar.it/news/2010/02/06/religiosita-rallenta-alzheimer-bufala-corre-sul-web/

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