Muore il protagonista di Scrubs, ma è una bufala
Si tratta di :Bufale e Hoax
L’ha presa bene Zach Braff, protagonista della serie TV Scrubs, la notizia della propria morte. In questi giorni era stata diffusa, infatti, una bufala che dichiarava la scomparsa di Braff (un suicidio per overdose di pillole), ma l’attore ha tempestivamente risposto dal suo sito attraverso un video in cui dichiarava di essere vivo, ma lo faceva con la solita ironia che lo ha sempre contraddistinto, anche nel lavoro.
Il giornalista che aveva diffuso la “hoax”, come viene definita una bufala nei paesi di lingua anglosassone, si chiama Chris Laganella, e si è affrettato a scusarsi con Braff, con la mamma dell’attore, che naturalmente si era spaventata sentendo che il proprio figlio era morto, e con tutti i fan che erano entrati in fibrillazione.
Braff ha spiegato:
“Circola un rumor su Internet secondo il quale sarei morto per overdose di pillole. Non è vero, sto girando la nuova sigla di Scrubs, che è un po’ come morire, quindi penso che la notizia sia effettivamente accurata. Il particolare più inquietante è che sarei stato trovato morto in una casa di quasi diecimila metri quadrati, ma mica sono Oprah. È una casa immensa. Vorrei solo dire a colui che ha diffuso la notizia: hai vinto il mio primo premio cretino del giorno, per aver fatto prendere un colpo a mia mamma”.
AUTORE ANDREA LEUCCI
DI onetivu.it
Si tratta di :Appelli Generici
Gli effetti dei cambiamenti climatici provocano milioni di vittime in Africa. Non si tratta della solita proiezione da qui a 40 anni, ma della drammatica cronaca quotidiana di Paesi come l’Etiopia, dove la siccità ha piegato alla fame il 15 per cento della popolazione: 6 milioni di persone. In una situazione così grave, che sembra essere sfuggita di mano anche al governo, ieri mattina il primo ministro Meles Zenawi ha chiesto alla comunità internazionale 110 milioni di dollari per tamponare immediatamente l’emergenza.
A rispondere all’appello (dovuto formalmente agli effetti della perdurante siccità e delle piogge intermittenti sui raccolti) sarà il Pam, il Programma alimentare delle Nazioni unite, che spenderà, da qui alla fine dell’anno, beni alimentari per un valore di almeno 85 milioni di dollari. Un approccio, quello dell’invio degli aiuti, decisamente deprecato dall’ultimo rapporto dell’Oxfam: l’organizzazione umanitaria, infatti, ha sollecitato una rivoluzione nell’ambito dell’autosufficienza alimentare per superare un impasse che nel Paese dura da oltre 25 anni.
Nel rapporto “Band aids and beyond”, pubblicato dall’Ong in coincidenza del 25esimo anniversario della più grave carestia della storia dell’Etiopia (in cui morirono più di un milione di cittadini), si fa un drammatico punto della situazione: 6,2 milioni di persone vivono in un avanzato stato di malnutrizione. Si stima, inoltre, che i costi della siccità nel Paese ammontino a oltre un miliardo di dollari l’anno. Una cifra compensata, ma non in tempi di crisi economica, dal considerevole fiume di denaro che arriva sotto forma di aiuti umanitari, il 70 per cento dei quali giunge dagli Stati Uniti. Dal 1991 a oggi, Washington – secondo le cifre citate nel rapporto – ha versato oltre 3,2 miliardi di dollari all’Etiopia. La quasi totalità della somma è arrivata in Africa sotto forma di prodotti alimentari americani.
Ecco le conseguenze: nessun aiuto all’economia agricola locale o regionale, mentre a crescere sono solo le spese di trasporto, il costo degli imballaggi e il deficit del Paese che importa praticamente tutto. Nel dossier, il direttore di Oxfam International Penny Lawrence mette in guardia la comunità internazionale dal continuare a perpetuare queste politiche di inerzia. «L’aiuto che forniamo in questo modo è solo un temporaneo sollievo – afferma-. I Paesi donatori devono iniziare a dare alle comunità gli strumenti per affrontare i disastri annunciati». Più che di scatole di latte in polvere, quindi, ci sarebbe bisogno di sistemi per l’irrigazione per le colture, granai e pozzi. Anche perché, secondo le previsioni dei climatologi, l’Etiopia verrà sempre più colpita dalla siccità. Nella speranza che cambino le politiche agricole gli etiopi restano in attesa degli ennesimi aiuti alimentari. E per smorzare la fame organizzano periodicamente delle spettacolari danze della pioggia.
FONTE : TERRA NEWS – AUTORE : SUSAN DABBOUS
http://www.terranews.it/news/2009/10/l%E2%80%99etiopia-chiede-110-milioni-di-dollari-sfamare-i-piu-poveri
USA: MADRE BIMBO VOLATO IN MONGOLFIERA “ERA UNA BUFALA”
Si tratta di :Bufale e Hoax
(AGI) – Los Angeles, 24 ott. – Una “bufala” inventata con il marito per fare pubblicita’ a tutta la famiglia e riuscire a guadagnarsi l’attenzione delle televisioni. E’ la confessione di Mayumi Heene, la mamma del ‘baloon boy’, il bambino che tutta l’America ha creduto trascinato in cielo in una mongolfiera il 15 ottobre mentre se ne stava nascosto in garage. Lo ha riferito la Bbc citando gli atti giudiziari che sono stati resi pubblici negli Stati Uniti. Abbiamo organizzato tutto con 15 giorni di anticipo e avevamo costruito la mongolfiera proprio per realizzare il nostro piano, ha ammesso la donna. Mayumi e il marito hanno poi detto ai loro tre figli di tenere tutto nascosto, e’ scritto negli atti. Ora i due rischiano fino a sei anni di carcere per diverse accuse tra cui cospirazione, istigazione a delinquere di minore a falsa testimonianza.
fonte AGI Zec






























