Bufala su Rc auto: dal mese di Aprile 2016 costeranno massimo 150 € annuali


Inserito da Data 19 marzo, 2016 (0) Commenti
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Bufala su Rc auto: dal mese di Aprile 2016 costeranno massimo 150 € annuali

Cambia ogni anno e forse molti condividono questa bufala perchè sono stanchi di pagare cifre così esose !

Assicurare un veicolo è diventato qualcosa di veramente impossibile, un aumento sempore crescente delle tariffe ci rende quasi più malleabili,
nel credere a Boiate del genere. La condivisione su facebook e il passaparola è già alle stelle ma si tratta di una Bufala !!!

 

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Segue il testo della catena  Bufala :

Approvata in commissione bilancio la legge che obbliga le assicurazioni a rispettare il limite di 150 € annuali previsto dalla legge 180 del 1978 (G.U.. 990 del 24 dicembre 1969)
per la responsabilità civile verso terzi prevista dell’art. 2054 del C.C. e che nessuna compagnia ha mai rispettato.

Il Senatore Ermes Maiolica (M5S) primo firmatario e ideatore della legge ha commentato:
“Siamo stati accusati di non avere idee e proposte, questa è la dimostrazione che il nostro movimento ha le soluzioni per ridurre seriamente le spese dei cittadini, altro che gli 80 Euro di Renzi, noi non abbiamo paura di metterci contro le lobby.
Comunque siamo grati al PD e alla Lega che su questa nostra proposta non hanno fatto ostruzionismo votandola all’unanimità.”

Inoltre è stato abrogato l’esclusiva di dieci anni per i contratti assicurativi, azzerando così le spese a carico del cliente per il cambio di assicurazione, e l’esclusiva degli agenti assicurativi monomandatari.
L’effetto di questa legge sarà l’apertura del mercato della distribuzione assicurativa, Il mercato non potrà più essere segmentato per area geografica, età, anni di conseguimento della patente, tipologia di veicolo assicurato, e frequenza degli incidenti.

 

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Considerazioni

La legge 180 del 1978 è la Legge Basaglia del 13 maggio 1978 dal titolo chiaro “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”. La Legge 180 è una legge che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Quindi non ha nulla a che fare con le auto o l’assicurazione….

il fantomatico Senatore Ermes Maiolica  è un personaggio immaginario e nella migliore ipotesi corrisponde ad un utente ignaro, altri dicono che Ermes sia un creativo, un Satirista che fa vignette usate da siti web. Quindi evitiamo di diffondere bufale del genere.

 







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La Bufala della quotazione di Etihad


Inserito da Data 17 marzo, 2016 (0) Commenti

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Una elaborazione grafica dei loghi Alitalia e Ethiad ANSAUna elaborazione grafica dei loghi Alitalia e Ethiad ANSAUna elaborazione grafica dei loghi Alitalia e Ethiad ANSA


Etihad: smentisce quotazione, notizia è bufala e anche frode

La Compagnia denuncia, una società fittizia offre le nostre azioni

“Etihad Airways smentisce categoricamente di aver pianificato una quotazione in borsa e dichiara che qualsiasi notizia che associ la compagnia aerea con una Ipo deve essere ignorata e segnalata alle autorità in quanto costituisce una frode”. Lo si legge in una nota della compagnia emiratina.

Una elaborazione grafica dei loghi Alitalia e Ethiad ANSA

 

L’annuncio, precisa la nota, è successivo ad “un’attività fraudolenta ad opera di una società fittizia che dice di chiamarsi Gerard & Alterman, offrendo azioni Etihad Airways per la vendita al pubblico. Etihad Airways ha segnalato questa attività fraudolenta a Action Fraud, il National Fraud and Cyber Crime Reporting Center del Regno Unito, ed è all’attenzione delle autorità”.

La compagnia aerea incoraggia quindi tutti coloro che sono stati contattati dalla cosiddetta Gerard & Alterman a segnalare la loro storia a Action Fraud all’indirizzo http://www.actionfraud.police.uk/report_fraud.

Fonte: Ansa







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E’ morto Yuri Chechi, ma è solo una bufala diffusa da un sito farlocco


Inserito da Data 16 marzo, 2016 (0) Commenti

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Non è morto è pieno di vita ! il 15 Marzo 2016 è arrivata la smentita ufficiale direttamente dall’account Twitter di Yuri Chechi.

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Non bisogna prenderla a male perchè il sito “notiziario europeo” è una Trappola farlocca assetata di Mi Piace,
Una volta catturato l’utente sul suo “sitarello pieno di notizie farlocche” impone una finestrella che supplica il mi piace per poter leggere la notizia spazzatura.

Si tratta di un sistema penoso e poco onesto che fa leva sulle emozioni più basse. Un atleta come Yuri Chechi è noto per le sue abilità e per quello che ha conquistato e conquisterà.

Siti del genere che sono farlocchi nel DNA diffondono notizie “false” poi la morte di un personaggio famoso non fa altro che aumentare vorticosamente i mi piace e quindi dato che un click su un pollice alzato
vale più di ogni cosa in un modo schifoso come quello di Internet popolato da Trolls è più facile diffondere paure e false notizie.

Si riporta per dovere di cronaca la farloccosa notizia che questa volta ha coinvolto Yuri Chechi.

 

Se ne è andato all’età di 47 anni il celebre “Signore degli Anelli”. Yuri Chechi, il ginnasta più forte della storia Italiana è venuto mancare in mattinata in seguito ad un malore improvviso che lo ha colto nella sua casa di Roma.

A chiamare i soccorsi la moglie che ha tentato anche una prima rianimazione nell’attesa del 118. Nulla da fare per il campione che lascia uno splendido ricordo nel panorama mondiale della ginnastica.

Riviviamo alcune tappe fondamentali della sua biografia:

I genitori lo chiamano Jury in onore del cosmonauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magrolino, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato, e Jury finisce per appassionarsi a questo sport, cosicché nel 1976 i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, piazzandosi al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della gloriosa Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Seoul del 1988, Chechi si è rivelato nel 1989 con un terzo posto agli anelli ai Mondiali e l’anno successivo ha conquistato il titolo europeo della specialità. È terzo anche ai Mondiali del 1991, anno in cui agli XI Giochi del Mediterraneo vince sei medaglie d’oro rispettivamente negli anelli, corpo libero, cavallo con maniglie, parallele simmetriche, concorso generale individuale e concorso generale a squadre; nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d’Achille durante un allenamento ed è costretto a rinunciare alle gare. Chechi non si perde d’animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione e tornato alle competizioni l’anno successivo, si è aggiudicato per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), rimanendo il primo ginnasta della storia a vincere cinque ori iridati consecutivi in una specialità. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli gli fanno valere il soprannome di “Signore degli Anelli” che, riferendosi agli strumenti ginnici, parafrasa il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome, però, i giornalisti l’hanno attribuito anche ad altri atleti come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Ha colto poi il massimo alloro trionfando anche ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, anno in cui ha conquistato anche il suo quarto titolo europeo dopo i successi nel 1990, 1992 e nel 1994. Sempre negli anelli, ha ottenuto anche due vittorie in Coppa Europa (1991 e 1995). Notevoli sono stati anche i suoi risultati nel concorso generale, dove può vantare un terzo posto agli Europei (1990) e una vittoria e un terzo posto in Coppa Europa (1991 e 1995); nella sbarra, con un oro e un bronzo in Coppa Europa (1991 e 1995), e nel corpo libero, dove è stato terzo agli Europei del 1992. Nel 1997 annuncia il ritiro ma due anni dopo decide di tornare alle gare.







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