Vacanza-truffa via Internet, scoperto e denunciato


Inserito da Data 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe
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ATTENTI ALLA TRUFFE ON LINE
SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA

 

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Ennesima truffa vacanze on line a Gallipoli. Il truffatore, un siciliano di 68 anni, residente a Milano, noto per la passione delle scommesse sulle corse dei cavalli, è stato scoperto e denunciato per truffa. La presunta truffa è stata accertata dagli investigatori del commissariato di Nardò, a conclusione di indagini condotte in seguito a denuncia di un 59nne di Nola (Napoli), il quale per il 18° compleanno della figlia aveva pensato di regalarle una vacanza per la settimana di ferragosto in un appartamento presso la Baia Verde di Gallipoli. Ritenendo di aver trovato un’offerta vantaggiosa attraverso un sito Internet, dopo avere pattuito il prezzo in 1.200 euro aveva rimesso al presunto truffatore un bonifico bancario e anche aveva ottemperato come richiesto alla firma del contratto e alla trasmissione di ricevuta del bonifico a mezzo e-mail.
Il nolano, frequentatore del Salento nel periodo estivo, giunto lo scorso agosto nella vicina marina neretina di Porto Selvaggio, si è recato nel luogo concordato on-line, a Gallipoli, scoprendo la inesistenza dell’indirizzo fornitogli dall’interlocutore.

FONTE: Quotidiano di Puglia







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Brescello, sventata truffa informatica da 70mila euro


Inserito da Data 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe



Si tratta di una notizia vera
ATTENZIONE ALLE INSIDIE DELLA RETE

Operando online e dimostrando una notevole capacità è riuscito in via telematica ad inserirsi in una trattativa di compravendita tra un’azienda di Brescello e una ditta indonesiana, riuscendo a fare in modo che quest’ultima versasse sul proprio conto corrente circa 70mila euro per l’acquisto di macchinari da utilizzare nel settore metalmeccanico.
Il direttore dell’azienda reggiana si è però subito accorto dell’anomalia e si è rivolto ai carabinieri di Brescello, che hanno avviato le indagini: con l’accusa di concorso in frode informatica hanno denunciato un 50enne padovano residente in Portogallo. L’uomo con la cosiddetta tecnica del man-in-the-middle si era sostituito all’azienda reggiana indicando a quella indonesiana dove fare il bonifico. Allora i carabinieri, con un provvedimento lampo della Procura di Milano, dove è risultata aver sede la filiale del conto corrente, hanno sequestrato il conto comprensivo dell’intero importo pari a circa 70mila euro.

 

Fonte: gazzettadiparma.it







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Truffa ai danni della compagnia telefonica: otto persone indagate


Inserito da Data 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità
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Si tratta di una notizia vera

RIMINI – Otto persone sono state raggiunte da un avviso di conclusione indagini (notificato dalla squadra mobile della questura di Rimini, coordinata dal pm Marino Cerioni) con l’accusa di organizzazione a delinquere finalizzata alla truffa, sostituzione di persona e di falso in scrittura privata. Secondo l’accusa, gli otto indagati avevano ruoli diversi in un’organizzazione che ha truffato una compagnia telefonica, lucrando centinaia di migliaia di euro. Tra questi, colui che gli investigatori ritengono il «capo», svolgeva un ruolo di coordinatore dell’attività illecita ritirando telefoni cellulari, compilando e inviando falsi contratti.

Una seconda persona acquisiva i dati delle ditte già clienti, a nome delle quali richiedeva l’invio dei cellulari sfruttando il suo ruolo di agente commerciale della stessa società telefonica. Un terzo componente, titolare di un negozio di telefonia, forniva copie di documenti di alcune ditte già clienti della società telefonica, utili per compilare i falsi contratti, e riceveva i telefoni provento delle truffe che poi rivendeva. Gli altri cinque fornivano supporto logistico e ritiravano cellulari spediti dalla società ad indirizzi di comodo tramite corriere. Il sistema utilizzato dagli otto indagati, tutti residenti nelle province di Rimini, Pesaro e Ancona, per truffare la compagnia telefonica era sempre lo stesso: recuperavano numeri e sim di utenze intestate a una società già cliente (e del tutto ignara dell’operazione) e con quei numeri compilavano falsi contratti del tipo «Proposta di sottoscrizione offerta soluzione telefono/rata telefono» che prevedevano per le utenze l’invio di telefoni cellulari di ultima generazione.

 

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I telefoni venivano quindi spediti dalla società di telefonia alle società clienti a un indirizzo diverso da quello reale. Ad attendere i telefoni c’erano i complici, che li ritiravano e li rivendevano appropriandosi in tal modo di ingiusto profitto. Il sistema è stato ripetuto oltre 70 volte, tra il 2013 e il 2014 a Rimini, nei confronti di numerose società (già clienti), riuscendo a «ottenere» 435 smartphone, provocando un danno patrimoniale alla società di telefonia di circa 200mila euro

 

Fonte: Corriere Adriatico







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