Bufale e Hoax
Nelson Mandela non è morto era una bufala
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“Nelson Mandela sta bene ed è in vacanza”, ha riferito un portavoce della fondazione, Sello Hatang, negando anche su alcuni bollettini medici che lo vedevano in gravi condizioni di salute.
Migliaia di utenti di Twitter hanno reagito con indignazione su questo scherzo di cattivo gusto rivolto verso il grande Mandela, Premio Nobel per la Pace.
“Nelson Mandela non è morto e chi l’ha inventata farebbe bene a vergognarsi” Hanno scritto un buon numero di utentì del network.
“Twitter sembra quasi diventato il luogo di tante false notizie di morti”. Ha annunciato un altro utente.
Beffe simili su Twitter avevano annunciato la morte anche della cantante Aretha Franklin e degli attori Charlie Sheen, Johnny Depp e Morgan Freeman.
Nelson Mandela, il primo presidente di colore dell’Africa Meridionale ultimamente è apparso alquanto fragile, e già dall’ultima cerimonia della Coppa del Mondo FIFA 2010 a Johannesburg non sembrava essere molto in forma.
Aretha Franklin morta? Una bufala di Twitter
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Aretha Franklin è viva e sta bene !!!

Da giorni si è diffusa una bufala su Twitter. Migliaia di tweet commentano la scomparsa di Aretha Franklin, ma c’è solo un piccolo particolare. La cantante non è assolutamente deceduta ed anzi, ha in parte risolto i suoi problemi e sta cercando di tornare in forma dopo il male che l’ha colpita ed il ricovero in ospedale ad inizio dicembre.
Una bufala con i fiocchi, realizzata appositamente per i cybercreduloni, a quanto pare sono in tanti ad essere cascati nel “tranello”, sono tantissimi i messaggi di condoglianze apparsi sul noto social network.
La fantascienza diventa una bufala La Nasa consegna gli anti-OscarLa fantascienza diventa una bufala La Nasa consegna gli anti-Oscar
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A fatica, ma avevano resistito. Quando, però, sul grande schermo è apparsa la pioggia di neutrini non ce l’hanno fatta più. E sono scoppiati a ridere. Gli scienziati della Nasa hanno aspettato più di un anno ma alla fine hanno decretato il loro verdetto inoppugnabile: il premio anti-Oscar per il film meno scientifico l’ha vinto «2012» di Roland Emmerich. E c’è poco da ridere. Gli scienziati sono pronti a giurare che film campioni d’incassi come questo hanno enormi conseguenze sulle persone comuni. «Questa pellicola ha avuto effetti terribili – assicura Donald Yeomans, che lavora nel Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California – Abbiamo dovuto mettere una pagina speciale sul nostro sito per rispondere a tutte le domande che abbiamo ricevuto. Non era mai successo prima». Ma che cosa ha fatto Emmerich di così poco credibile? A parte le bislacche teorie sui neutrini, chi non ricorda la scena dell’aereo che si infila in mezzo ai grattacieli che crollano e si salva per qualche decimo di secondo? Eh su, via. La risata è inevitabile. Gli scienziati americani vanno giù pesante. È mai possibile che, per giustificare i cataclismi che devastano la Terra, Emmerich scomodi proprio il neutrino, la più innocente delle particelle? «Dovendo fare un danno non sceglierei certo il neutrino – spiega Lucia Votano, direttrice dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Questa particella ha così poche interazioni con la materia che per vederne poche decine al giorno serve un macchinario da 1800 tonnellate». E invece è proprio una tempesta di neutrini a scatenare l’improbabile fine del mondo. Più che l’anti-Oscar, Emmerich meriterebbe il «Tapiro d’oro», visto che il suo nome circola anche per un’altra nomination: le incredibili avventure di «The day after tomorrow». In quel caso gli effetti del riscaldamento globale vengono esagerati e concentrati in un periodo di tempo troppo piccolo per essere presi sul serio. Grasse risate, insomma. I cervelloni della Nasa hanno stilato l’amena classifica durante una cerimonia semi-seria a Pasadena. E che dire della clonazione di Arnold Schwarzenegger ne «Il sesto giorno»? In poche ore quello che sarebbe diventato il Governatore della California viene «raddoppiato» con tanto di duplicazione dell’accento. Esilarante. Nella top ten c’è anche «The Core», film di Jon Amiel del 2003, in cui il nucleo della Terra smette di girare. E gli scienziati se la ridono a crepapelle. Non tutta la fantascienza vien per nuocere, però. Applausi per l’attendibilità a tre grandi classici del genere come «Gattaca», «Blade Runner» e «Metropolis», giudicati ottimi nell’ipotizzare un futuro plausibile. Certo, bisogna chiamarsi Ridley Scott o Fritz Lang ma il messaggio lanciato a Emmerich è chiaro: prima di girare il prossimo film faccia un giro dalle parti di Pasadena.
fonte: il tempo
Owen Wilson non è morto, era una bufala
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la notizia era stata diffusa dal sole24 ore il 29 dicembre 2010, la smentita ci è stata segnlata da un lettore sul sito del sle 24 ore. dato che errare è umano diamo il merito a chi come il sole24 ammette che qualche volta può succedere a tutti.
Riporto l’articolo presente pubblicato sul sole24ore :
sul sito leggiamo ” Le nostre scuse. In gergo giornalistico esiste un motto che dice: meglio un buco che una toppa. Ma questa purtroppo è una toppa. Ci scusiamo con i lettori e ovviamente con l’interessato (dicono peraltro porti bene) per aver dato ieri sera per qualche minuto la notizia falsa della scomparsa di Owen Wilson, spassoso attore. Era su un sito di solito attendibile, ma come sappiamo la rete può fare brutti scherzi. Ne siamo molto convinti e siamo molto attenti alla bufale sui temi cari al Sole 24 Ore, chiudere l’anno con un errore grave su un tema differente ci sprona a diventare sempre più attenti e bravi su tutto. Scusate per la bufala e per la toppa. Auguri.”
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-12-30/owen-wilson-morto-bufala-135124.shtml?uuid=AY4Z0lvC
Lottomatica Srl Lottomaticard: accredito temporaneamente bloccato!
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Lo Zoo di 105 si svuota, rivolta in Rete
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Vanno via Noise, Alisei e il mago Wender. Resta solo Mazzoli. Fan increduli, in molti sperano sia una «bufala»

Fabio Alisei, Paolo Noise, il mago Wender e Marco Mazzoli
MILANO – Ci sono quelli che propongono i loro sostituti ideali, quelli che si autocandidano, quelli che incoraggiano l’unico «superstite», quelli che insultano «i traditori» e quelli, molti, che «sentono puzza di bufala». La notizia, che da giorni rimbalza di blog in blog, di sito in sito, che riempie con centinaia di post le bacheche di Facebook, è tale da far accapponare la pelle di centinaia di fan sfegatati: lo Zoo di 105 si svuota. Vale a dire che dal 17 gennaio tre dei conduttori storici del programma di punta di Radio 105 non saranno più davanti ai loro consueti microfoni. Fabio Alisei, Paolo Noise e il mago Wender starebbero per lasciare infatti tutto solo alla conduzione Marco Mazzoli, navigando verso nuovi lidi. Un triplice addio, che ha innescato immediatamente la mobilitazione online dei sostenitori dello show cult.
L’OMBRA DI LINUS - Il primo a lasciare intendere che tutto col nuovo anno sarebbe cambiato è stato proprio Mazzoli, la mente dello show. «La radio ha fatto i suoi errori e la concorrenza ne ha approfittato (funziona così nel mondo dei liberi professionisti)! – ha scritto sul suo blog a Capodanno -. Il successo è una brutta bestia, fa gli stessi danni del “6″ al Superenalotto, vinto da uno che fino a ieri viveva con 800 euro al mese… ti acceca, ti annebbia la realtà e ti fa sentire invincibile, facendoti dimenticare da dove arrivi e grazie a chi ci sei arrivato, ma il tempo e gli errori commessi ti fanno tornare in fretta alla realtà e con i piedi per terra!». La concorrenza alla quale fa riferimento Mazzoli sarebbe quella di Radio Deejay: Alisei, Noise e Wender, in sostanza, avrebbero ceduto alle offerte di Linus. Conferme ufficiali non ce ne sono, ma è bastato il tam tam mediatico a scatenare in Rete una rivolta.
I COMMENTI – Su Facebook, la pagina ufficiale del programma è inondata di messaggi contro i tre «in fuga» e a sostegno di Mazzoli. C’è chi, come Fabrizio, propone agli altri fan di mettere una immagine del conduttore come foto del profilo, chi lo incita a non mollare e chi si propone come nuovo compagno di conduzione. «Sei un grande, quelli in tre non fanno la tua metà… a presto in radio!!!» scrive Ferdinando. «Sempre con te Marco, viva lo zoo» aggiunge Djfred Antonio. «Ascolto lo zoo da una vita… e lo zoo è Marco» scrive Stefania. Tra sostenitori scatenati in Rete ci sono però anche quelli più magnanimi nei confronti di Alisei, Noise e Wender. «I Tamarri – recita il post di Martina – resteranno per sempre nei nostri cuori…! =(». Ma soprattutto, via web, viaggiano i dubbi di molti fan. «Ma è vero o è la solita bufala??» si chiedono. «Raga l’accaduto mi puzza di tonno» scrive Vincenzo. «Per me – è l’opinione di Alessandro – è una colossale bufala. La grande sorpresa del 17 sarà che i 3 str… restano allo zoo e si scopre la grande messa in scena. Tutti a farci 4 risate sulla paura scampata. Poi proprio all’odiata radio DJ… quasi troppo scontato. Ma pensate un po’ a un tipo come Paolo, tra 6 mesi Mazzoli se lo ritrova a dormire sul pianerottolo di casa dentro un sacco a pelo e tutte le mattine lo supplica di riprenderlo a lavorare allo zoo… dai siamo seri
». Concreta speranza o illusione? Ai fan non resta che attendere: l’appuntamento con lo Zoo («svuotato» o no) è per il 17 gennaio.
fonte corriere.it



















