Chain Letters

Inserito da 16 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :

Le chain letters danneggiano commercialmente imprese inviando risultati scientifici sulla dannosita’ di prodotti pubblicizzati e di uso comune.

Da :
“Ambrogio”

A :

Oggetto :
Ci Vogliono Avvelenare !

Data :
Mon, 14 Jan 2002 21:21:36 +0100

> > > Insomma, tanto per cambiare, ecco l’ennesima prova di
> > > quanto venga fatto a danno dei consumatori ed a profitto delle
> > > aziende…
> > > Ricevo ed inoltro volentieri questa e.mail
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > > * Controlla gli ingredienti sulle bottiglie di shampoo
> > > * e controlla se contengono una sostanza chiamata
> > > * SODIUM LAURETH (o lauryl) SULFATE, o
> > > * semplicemente SLS.
> > > * Questa sostanza si trova nella maggior parte
> > > * degli shampoo, e i produttori la usano perche’ fa
> > > * molta schiuma ed e’ economica.
> > > * Ma il fatto è che l’SLS si usa per strofinare i
> > > * pavimenti dei garage ed è molto forte.
> > > * E’ anche provato che può provocare il cancro a
> > > * lungo andare, e questo non è uno scherzo. Livello di
> > > * cancerosità pari a quello del benzene.
> > > * Il VO5, Palmolive, Paul Mitchel, il nuovo shampoo
> > > * della Hemp contengono questa sostanza. Allora ho
> > > * chiamato una ditta e gli ho detto che il loro
> > > * prodotto contiene una sostanza che fara’ venire il
> > > * cancro.
> > > * Hanno risposto:”Si , lo sappiamo, ma non possiamo
> > > * farci niente perché abbiamo bisogno di quella
> > > * sostanza per produrre la schiuma.”
> > > * Anche il dentifricio Colgate contiene quella
> > > * sostanza per produrre le bolle.
> > > * Dicono che mi manderanno delle informazioni. La
> > > * ricerca ha dimostrato che negli anni ’80 le
> > > * probabilità di prendere il cancro erano 1 su 800 e
> > > * ora,
> > > * nel 2000, sono 1 su 3, e ciò è molto
> > > * preoccupante.
> > > * Così spero che prendiate questa lettera sul serio e
> > > * la passiate a tutti quelli che conoscete, nella
> > > * speranza di impedire di provocarci il cancro..
> > > * La cosa è seria, dopo che avete letto questa lettera
> > > * cercate di informare tutti quelli che potete.
> > >
> > > * Contengono quella sostanza:
> > > * Shampoo dell’Antica Erboristeria
> > > * Bagnoschiuma Bionsen
> > > * Bagnoschiuma Nivea
> > > * Collutorio L’Angelica
> > > * Shampoo Clear
> > > * Shampoo Garnier
> > > * Shampoo L’Oreal
> > > * Dentifricio Macleens Extrafresh
> > > * Dentifricio Oral-B Sensitive Fluoride
> > > * Dentifricio AZ verde protezione carie
> > > * Shampoo OSMOSE e BIOPOINT
> > > * Non so quelli dell’Erbolario, con l’occasione ho
> > > * scoperto che non hanno gli ingredienti sulla
> > > * confezione.
> > > * SE HAI ANCORA DUBBI LEGGI “SALUTE” IL SETTIMANALE
> > > * DI REPUBBLICA SULLA SALUTE DEL 9 NOVEMBRE 2000.
> > > * ALLA PAG 40 – 41 (riquadro verde in alto al centro)
> > > * TROVERAI UN ARTICOLO CHE PARLA PROPRIO DI QUESTA
> > > * SOSTANZA.
> > > * CONCLUSIONE : NESSUNO NEGA LA PRESENZA DI
> > > * TALE SOSTANZA, MA LA GIUSTIFICANO; ANZI, PER
> > > * MOTIVI PURAMENTE ECONOMICI, DICONO CHE LE
> > > * BASSE DOSI SAREBBERO ININFLUENTI, MA UNA BASSA
> > > * DOSE CON LA DOCCIA,UNA PER LAVARE I DENTI , UNA PER
> > > * LAVARE I CAPELLI ….. A LUNGO ANDARE QUANTO FA? E
> > > * SE COLORO CHE GIUSTIFICANO L’UTILIZZO DI TALE
> > > * SOSTANZA INVECE DI PENSARE ALLA SALUTE DEI
> > > * CONSUMATORI PENSASSERO SOLO A NON FARE ANDARE IN
> > > * ROVINA LE MULTINAZIONALI?
> > > * Ti consiglio di cliccare su inoltra e inviare questa
> > > * mail a tutti quelli che conosci.
> > > * Grazie,
> > > * Ciao

Categories : Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Vulnerabilita’ in Apple Mac OS X (Security Update)

Inserito da 16 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Sicurezza

Alert GCSA-07114

Descrizione del problema

Sono state riscontrate varie vulnerabilita’ nel sistema operativo
Mac OS X 10.3.9 e 10.4.10 (client e Server); per risolverle la
Apple ha rilasciato il Security Update 2007-008.

Le vulnerabilita’ riguardano le seguenti applicazioni:

* Flash Player Plug-in
* AppleRAID
* BIND
* bzip2
* CFFTP
* CFNetwork
* CoreFoundation
* CoreText
* Kerberos
* Kernel
* remote_cmds
* Networking
* NFS
* NSURL
* Safari
* SecurityAgent
* WebCore
* WebKit

Per consultare il dettaglio delle singole vulnerabilita’ fare
riferimento al documento “About Security Update 2007-008”
sul sito Apple
http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=307041

Categories : Sicurezza Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

TRUFFA AI DANNI DI BANCA DI ROMA

Inserito da 16 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Gentile Cliente,

Il codice segreto del suo conto on-line e stato inserito incorretto piu di tre volte.
Per proteggere suo conto abbiamo sospeso il acceso.
Per recuperare il acceso prego di entrare e completare la pagina di attivazione.

Se scegliete di ignorare la nostra richiesta, purtroppo non avremo altra scelta che bloccare temporaneamente il suo account.

Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di Banca di Roma.


Banca di Roma garantisce il corretto trattamento dei dati personali degli utenti ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs 30 giugno 2003 n. 196 ‘Codice in materia di protezione dei dati personali’.

Considerazioni migliori.

 


SERVER TRUFFATORI

CHENGYANG ORGNIZATION DEPARTMENT-QINGDAOhttp://221.215.127.171/coi.php

Categories : Phishing e Truffe Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Phishing ai danni di Banca di Roma

Inserito da 14 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

ATTENZIONE TRUFFA !!

Return-Path: servizzio@bancadiroma.it

da notare il return-Path !!! ahahaha

server Utlizzato dai Truffatori 221.215.127.171

CHENGYANG ORGNIZATION DEPARTMENT-QINGDAO

situato nella regione dell SHANDONG città QINGDAO

X-OriginalArrivalTime: 13 Nov 2007 11:22:20.0085 (UTC) FILETIME=[746A3650:01C825E7]

Gentile Cliente,

Il codice segreto del suo conto on-line e stato inserito incorretto piu di tre volte.
Per proteggere suo conto abbiamo sospeso il acceso.
Per recuperare il acceso prego di entrare e completare la pagina di attivazione.

Se scegliete di ignorare la nostra richiesta, purtroppo non avremo altra scelta che bloccare temporaneamente il suo account.

Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di Banca di Roma.

Banca di Roma garantisce il corretto trattamento dei dati personali degli utenti ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs 30 giugno 2003 n. 196 ‘Codice in materia di protezione dei dati personali’.




Considerazioni migliori.

 

altra e-mail truffa

From: “Banca Di Roma”
Subject: Conto Sospeso
Date: Mon, 12 Nov 2007 01:41:30 -0500
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/html;
charset=”Windows-1250″
Content-Transfer-Encoding: 7bit
X-Priority: 3
X-MSMail-Priority: Normal
X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2600.0000
X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2600.0000

Gentile Cliente,

Il codice segreto del suo conto on-line e stato inserito incorretto piu di tre volte.

Per proteggere suo conto abbiamo sospeso il acceso.

Per recuperare il acceso prego di entrare e completare la pagina di attivazione.

Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di Banca di Roma.

I migliori saluti.

Servizio Clienti Banca di Roma

SITO TRUFFATORI :
http://www.sunkoo20.co.kr/rma.html
SU ISP KOREA TELECOM
IP 222.122.49.28

…………………..

altre email simili con oggetto Il codice segreto del suo conto on-line e stato inserito incorretto, Tentativi di entrare al vostro conto di Banca di Roma,

Categories : Phishing e Truffe Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Alert GCSA-07111 – Vulnerabilita’ multiple in PHP

Inserito da 14 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,Sicurezza

Descrizione del problema:

Sono state identificate alcune vulnerabilita’ in PHP, che potrebbero
essere sfruttate da utenti malevoli per aggirare restrizioni di
sicurezza, provocare attacchi di tipo DoS (Denial of Service) e,
potenzialmente, per compromettere web server vulnerabili.

Per un elenco completo delle vulnerabilita’ consultare la segnalazione
ufficiale ai seguenti link:

http://www.php.net/releases/5_2_5.php
http://www.php.net/ChangeLog-5.php#5.2.5

Categories : Exploits,Sicurezza Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

vermi e sanguisughe, recupero di ferro, stabilizzare la pressione,

Inserito da 13 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Leggende Metropolitane
Mi è appena arrivata una segnalazione a dir poco raccapricciante...   
una bufala una burla di cattivo gusto.
Inoltro integralmente ma non leggetela se siete particolarmente delicati.

VERMI E SANGUISUGHE OTTIME PER STABILIZZARE LA PRESSIONE

Le larve delle mosche vengono realmente utilizzate per tener pulite ferite.
Riporto il testo tratto da wikipedia e il link 
http://it.wikipedia.org/wiki/Mosca_(zoologia)#Aspetti_medico-forensi
Agli albori della scienza medica le infezioni delle ferite ad opera di 
larve (miasi) erano inevitabili. Tuttavia le ferite infestate tendevano 
ad essere meno pericolose per la sopravvivenza dell'individuo di quelle 
senza l'infezione, per cui fino allo sviluppo degli antibiotici era 
pratica comune lasciare le larve al loro posto. Dopo l'avvento degli 
antibiotici la presenza delle larve venne vista come antigienica. In 
anni recenti, tuttavia, l'uso di larve appositamente sterilizzate ha 
portato allo sviluppo di trattamenti per vari tipi di ferite come ulcere 
venose delle gambe e piaghe da decubito, cancrene e altre infezioni 
batteriche, visto che le larve usate si nutrono solo di carne morta, 
infetta e in decomposizione lasciando intatte le cellule viventi.
In tempi recenti un professore della Yale Unibersity ha  condotto 
recenti studi sulla stabilizzazione della pressione sanguigna ,
Secondo questo luminare sarebbe sufficiente provocare la sanguinazione 
al naso, usando anche qualche oggetto contundente al fine di guarire 
definitivamente i pazienti che soffrono di sbalzi di pressione e 
improvvisi sanguinamenti al naso... una volta fuoriuscito il sangue 
basterbbe applicare 3 o 4 sanguisughe per immettere nel flusso sanguigno 
sostanze in grado di stabilizzare definitivamente la pressione.
Affinch  il trattamento vada a buon fine   necessario ripetere 5 o 6 
volte il trattamento...  se cio  non dovesse bastare   sufficiente 
prelevare 4 vermi e disporli in maniera asimmetrica (mi raccomando) per 
evitare che si tocchino con le sanguisughe.
Questa   una tecnica sperimentale ma sta avendo molto successo....
Importantissimo non cercare di arrestare la fuoriuscita di sangue al 
massimo fare ingoiare il sangue al paziente con le buone o con le 
cattive al fine di recuperrare ferro utile al corpo e alla sperimentazione.
Non   una recnica barbara ma l'aiuto di madre natura ecco alcuni link 
che spiegano come le
le sanguisughe vengono ancora utilizzate, vedi qui
http://www.mednat.org/cure_natur/larve_mosca.htm
e qui http://it.wikipedia.org/wiki/Sanguisughe#Uso_in_medicina

Oggi vengono ancora applicate in medicina popolare, medicina 
alternativa, naturopatia per malattie delle vene, tinnitus e altre 
patologie, e raramente in chirurgia plastica ricostruttiva per 
promuovere la guarigione di interventi e per impedire cheratosi.
Per scopi terapeutici si usano Hirudo medicinalis che provengono da 
culture controllate.
Si applicano da 2 a 10 sanguisughe sul posto indicato (ampiamente 
descritti in testi galenici antichi e moderni), sfruttando le propriet  
anticoagulanti, antinfiammatorie e spasmolitiche dell'irudina iniettata 
dalla sanguisuga. Pare che l'irudina iniettata si conservi a lungo nel 
tessuto connettivo sottodermico locale.
Categories : Bufale e Hoax,Leggende Metropolitane Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Latte Riconfezionato e Rimesso in vendita nelle confezioni Tetrapack

Inserito da 13 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Leggende Metropolitane

La burla , la Bufala sul latte riconfezionato

Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato
termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pastorizzato
un’altra volta… Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonchè anche il valore nutritivo diminuisce… Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero nelle scatole dei cartoni viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5. Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 3. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero. Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pastorizzato fino a 4 volte ed è

stato rimesso sul mercato per essere venduto. E’ un Hoax, soltanto unl’altra bufala basta collegarsi al sito della tetrapack per avere le informazioni sui numeri di identificazione usati nelle confezioni. http://www.tetrapak.it/hpm01.asp?CgiAction=Display&IdCanale=1&IdNotizia=839

Categories : Bufale e Hoax,Leggende Metropolitane Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

DEEP PACKET INSPECTION E PACKET INSPECTION

Inserito da 11 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :News

DEEP PACKET INSPECTION E PACKET INSPECTION

La Deep Packet Inspection (DPI) è una forma di filtraggio dei pacchetti dati in transito su una rete a commutazione di pacchetto (come Internet) che esamina i contenuti dei pacchetti stessi (payload) alla ricerca di contenuti che non siano conformi a determinati criteri prestabiliti dall’operatore/ISP.

A differenza della Packet Inspection, gli apparati che implementano DPI non si limitano a controllare l’intestazione dei pacchetti, che contiene informazioni quali gli indirizzi IP mittenti e destinatari e informazioni sul servizio/protocollo di rete utilizzato (numeri di “porta”), ma controllano anche i dati contenuti nei pacchetti.

Un pacchetto che venga riconosciuto aderente ai criteri prestabiliti può essere gestito dai dispositivi DPI in varie forme, tra cui scartato, rediretto, variata la sua priorità, ne puo’ essere limitato il bit rate (la “velocità” massima di questo flusso di pacchetti e anche notificato a un sistema di monitoraggio.

Questi controlli e queste azioni possono essere fatte sia sul singolo pacchetto che su un flusso di pacchetti simili.

L’utilizzo da parte di operatori di TLC di sistemi di Deep Packet Inspection, per privilegiare il proprio traffico rispetto a quello di altri operatori, è contestata nel mondo dai sostenitori della Neutralità della rete e, un suo uso per censurare gli utenti, viene ritenuto da alcuni gruppi sostenitori dei diritti civili una minaccia alla democrazia; alcuni addetti ai lavori che la DPI sia necessaria per ragioni economiche o per ragioni di sicurezza per bloccare la trasmissione di malware (es. virus, trojan, spam) per proteggere gli utenti.


LA GESTIONE DELLA QUALITA’ DEL SERVIZIO

In questo modo, un operatore/ISP, potrebbe assicurare ai propri clienti che i pacchetti VoIP o media avranno una priorità maggiore degli altri pacchetti anche se non usano le porte caratteristiche del protocollo RTP (Realtime Transport Protocol), al fine di assicurare una qualità di servizio (QoS: Quality of Service) sufficiente per determinati tipi di traffico che necessitano isocronia, ovvero una costanza delle latenze delle comunicazioni.

In questo modo, un operatore/ISP, potrebbe anche abbassare la priorità di servizi VoIP o media erogati da Service Provider concorrenti, ispezionare per cercare determinati contenuti, keyword, ecc. e questi comportamenti, a mio avviso, sono criticabili.


GESTIRE LA SCARSITA’ O RIMUOVERLA ?

Per quanto concerne le dorsali delle reti, secondo il Prof. Odlyzko, noto guru delle telecomunicazioni, l’uso di sistemi di DPI da parte di un operatore, da un punto di vista tecnico, è antieconomico in quanto i costi di potenziamento di una dorsale di rete in fibra ottica si riducono sempre di più fino a costare meno dei sistemi di DPI. In questo caso, il costo di rimozione della scarsità sarebbe inferiore al costo di gestione della scarsità.

Naturalmente il discorso è diverso se un ISP acquista trasporto all’ingrosso da un operatore di rete in quanto il prezzo all’ingrosso viene stabilito dal grossista stesso e quindi è fuori dal controllo dell’ISP. Con la prossima introduzione in Italia della modalità di offerta all’ingrosso “bitstream“, se i prezzi all’ingrosso saranno fissati dall’AGCOM come previsto dalla norma e quindi secondo le migliori pratiche europee, secondo il ragionamento del prof. Odlyzko, anche per gli ISP non dovrebbe esserci una ragione economica per introdurre sistemi DPI.

Se le dorsali di una rete sono capienti e se il costo di loro ampliamento è inferiore a quello di gestione della scarsità, altrettanto non si può dire per la parte di accesso (local loop o coda locale), ovvero per il segmento di rete che collega la casa dell’utente alle dorsali. Questa, per definizione, sarà sempre di dimensione inferiore alla dorsale e quindi può essere oggetto di saturazione sulla base dell’utilizzo che ne fa l’utente.

Seppure una dorsale è sufficientemente capiente, un grosso file transfer può ad esempio degradare la qualità del traffico VoIP sul segmento di coda locale e, su questo segmento, un utente potrebbe desiderare che il suo traffico VoIP venga reso prioritario rispetto al file transfer.


QUALI SERVIZI E QUALI INFORMAZIONI RICHIEDERE

In condizione di scarsità di dorsali, in attesa della applicazione del Bitstream, un ISP potrebbe decidere di offrire ai propri clienti dei servizi di prioritizzazione (o di limitazione) di determinati tipi di traffico; tuttavia, secondo il gruppo di esperti dmin.it, capitanati da Leonardo Chiariglione (il fondatore e presidente del gruppo di esperti MPEG), ogni operatore dovrebbe comunque,per l’accesso ad Internet (Proposta operativa.doc, paragrafo 3.4)

  • All’utente deve sempre essere garantito servizio “service agnostic”
  • l’utente e il fornitore di contenuti debbono avere la possibilità di stipulare contratti con una certa classe di servizio senza che ci siano discriminazioni su base src/dst/port/payload (indirizzo sorgente/destinatario, numero di porta e tipo di payload).

Alcuni ISP italiani, seppure non pubblicizzandolo, offrono servizi di prioritizzazione per i servizi VoIP. Altri ISP utilizzano DPI, come illustrato sopra, unicamente per bloccare la diffusione di malware.
Il Codice delle Comunicazioni Elettroniche (pdf), la legge che regola il mercato delle comunicazioni in Italia, stabilisce

Art. 13 – Obiettivi e principi dell’attivita’ di regolamentazione
6. Il Ministero e l’Autorita’, nell’ambito delle rispettive competenze, promuovono gli interessi dei cittadini:
d) promuovendo la diffusione di informazioni chiare, in particolare garantendo la trasparenza delle tariffe e delle condizioni di uso dei servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico;

Art. 46 – Obbligo di trasparenza
1. Ai sensi dell’articolo 45, l’Autorita’ puo’ imporre obblighi di trasparenza in relazione all’interconnessione e all’accesso, prescrivendo agli operatori di rendere pubbliche determinate informazioni quali informazioni di carattere contabile, specifiche tecniche, caratteristiche della rete, termini e condizioni per la fornitura e per l’uso, prezzi.

Ottenere informazioni dal proprio ISP circa le specifiche tecniche e le caratteristiche della rete è un diritto degli utenti.

MIE CONSIDERAZIONI

La banda non è mai sufficiente.

Quando ho iniziato si usava il Telnet e Gopher era lento perchè richiedeva troppa banda; le mail venivano spedite di notte, quando la rete era scarica. Poi sono arrivate le news, anch’esse di notte. Poi e’ arrivato il web con le immagini e ogni pagina ci metteva qualche minuto… Poi Vocaltech aveva fatto il walki-talkie “internet phone” e la banda era scarsissima. Poi Real Networks faceva i video della dimensione di un francobollo ed era insufficiente.

Adesso la banda e’ insufficiente per fare video a qualità televisiva.

Da 20 anni la banda è insufficiente ma solo quando si è affacciata l’idea per gli operatori di guadagnare gestendo la scarsità, si è posto il tema della neutralità della rete.

Io credo che un operatore debba poter fare le scelte strategiche sbagliate che vuole, ma solo se vi sono le condizioni di una reale concorrenza.

Il mercato all’ingrosso in Italia è monopolizzato da Telecom Italia e la mancata attuazione del Bitstream condiziona anche le scelte sul mercato a valle (Internet al dettaglio).

Si tratta di un fenomeno temporaneo, l’evoluzione tecnologica portera’ alla rimozione dei limiti sulla rete fissa ed allora ogni giustificazione della non neutralità della rete verrà meno.

Mi parrebbe quindi poco saggio rinunciare alla difesa del principio costituzionale dell’inviolabilità delle comunicazioni elettroniche.

Io personalmente non scelgo nessun ISP che non pubblichi le proprie policies di gestione del traffico e che discrimini il traffico per favorire i propri servizi rispetto a quelli degli altri.
ELENCO DI ISP CHE CHIARISCONO LE LORO POLICIES (che me lo hanno segnalato)

Fonte : Blog di Quintarelli

Categories : News Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Skypephone e 3: la disonestà fatta operatore

Inserito da 11 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :News

09 11 2007 di Francesco Minciotti Lo skypephone

Articolo in fluido aggiornamento: controllare, in fondo, gli ultimi sviluppi. Grazie.

Antefatto: come (forse) molti sapranno, è uscito da poco il nuovo Skypephone, ovvero un telefono costruito da Skype (le mani ce le ha messe un non meglio specificato produttore di hardware cinese) che, avendo — ovvio — Skype installato sopra, chiama tutti gli Skype gratis appoggiandosi sull’UMTS di 3. E 3 ha fatto delle tariffe a prima vista vantaggiose: con un minimo di ricarica di 10€ al mese, si può beneficiare di una tariffa di ben 10 ore al giorno di chiamate e 600 linee di testo di chat! Se ci aggiungete che il telefono ve lo danno in comodato per 19€, ne comprate qualcuno da dare agli amici, parenti e fidanzata (o, se siete dirigenti d’azienda, commutate tutti i vostri telefoni ai dipendenti), e avete risolto il problema delle bollette.

Questo, nel mondo dei sogni, e nella pubblicità sul sito ufficiale 3. Sogni infranti dalla cattiva fede e dagli intenti truffaldini di 3.
Come so le cose che sto per dirvi? Perché stasera, fingendomi un negoziante, ho parlato con la responsabile 3 che gestisce i rapporti con i venditori autorizzati.Skypephone a diciannove euro
Prima di andare avanti, un messaggio agli scagnozzi e agli avvocati di 3: sono pronto a dirvi il nome del negoziante e il nome della persona con cui ho parlato, e a portare come testimone il titolare del negozio. Contattatemi, se volete, o mandate i primi a spezzarmi i pollici: non basta pensarlo, bisogna dirlo, come dicono i grandi Noantri. E io lo dico.

Stasera, dicevo, sono entrato in questo rivenditore autorizzato 3 per sapere qualcosa di più, perché ci sono alcune incongruenze nell’offerta che non mi quadrano: e quando uno sta per stipulare un contratto di ben due anni e mezzo, vuole vederci chiaro. Se poi uno è un rompicoglioni che studia giurisprudenza, l’effetto è miliarcuplicato. Ad esempio:

  1. L’offerta dice che se ci abboniamo entro il 27 gennaio 2008, avremo queste dieci ore al dì e seicento messaggi di chat fino a dicembre 2008. Bene, e da gennaio 2009 a giugno 2010?
  2. le dieci ore di al giorno si intendono di connessione alla rete UMTS — per essere in linea con Skype, il telefono deve essere costantemente connesso ad UMTS, sennò non sei in linea, e uno può tenere acceso il telefono e voler essere raggiungibile per più di dieci ore al giorno. Non tutti i giorni, magari, ma considerando l’utente medio di questo tipo di cellulare, probabilmente sì.
  3. la durata della batteria, considerato che una ditta seria come Apple non ha messo l’UMTS in iPhone in parte anche perché l’UMTS succhia via troppa batteria. E Apple spacca, con la gestione dell’energia (il mio MacBook fa tre ore e passa, con WiFi sempre a palla);
  4. da quando sarà disponibile quest’offerta — il negozio me lo avrebbe venduto stasera (ce l’ho avuto anche in mano), ma c’è scritto che la tariffa sarà attiva da febbraio 2008. Oh bella, e fino ad allora?
  5. Che significa che tutti i piani tariffari hanno una «addebito dei costi in caso di recesso anticipato»? Di quanto? E non c’era l’art. 1, c. 3 della legge n. 40/2007 (il decreto Bersani che vietava le penali per disdetta anticipata per ogni forma di telefonia, Internet e TV a pagamento)?
  6. Ma sopra ogni altra cosa: cosa ne sarà del contratto — dicevo sopra e ribadisco qui — da gennaio 2009 a maggio 2010?, rimangono i dieci euro al mese, o ne devo pagare centomila? In fondo, 3 ci ha abituato a tariffe UMTS che costavano il primo anno nove euro, e il secondo venticinque.

E io avrei voluto comprarne sei, per tutti i miei numeri più chiamati… tanto, a 19€ si può pure fare. Ma il negoziante — gentilissimo, vedrete perché — mi dice che costa 99€. «Signore, ma sul sito c’è scritto 19€!». Così, subodorando10 ore al giorno gratis fino a tutto il 2008 l’imbroglio, inizio a chiedergli tutto il resto delle domande summenzionate, e lui mi dice che dovrei chiamare il servizio assistenza 3. «Perfetto, mi dia il numero allora, ché sul sito non sono riuscito a trovarlo». E lui dice che bisogna essere clienti 3 per parlare con l’assistenza 3. «Eh? Se ho capito bene, devo essere cliente 3 per sapere cose sul come diventare cliente 3?» E lui dice che sì, è strano, ma è così.
E poi fa la cosa che ogni persona che sta al pubblico dovrebbe fare: mi offre trasparenza al 100%. Chiama al telefono il responsabile di gestione dei punti vendita 3 (spezzapollici 3: contattatemi e vi dico il nome, in pubblico non sta bene), mi passa la cornetta e mi dice: «A regazzi’, nun me fa ffa figuracce: tu sei un commesso der mi’ negozzio, nun te fa’ sgama’». Io, basito, imposto la faccia di culo e vai. Trascrivo non parola per parola, ma il succo è quello:

— Sono Tizia-Innominabile-su-silenzi.com-Pena-Querela, dimmi.
— Signora Tizia and so on, mi sono scritto una serie di domande che i clienti m’hanno fatto (sguardo compiaciuto del titolare del negozio), e vorrei chiarirle con lei, così so che rispondere.
— Bene, vai.
— Sul sito c’è scritto che in ricaricabile costa 19€, e qui sulla scatola 99€!
— Sì, perché quello è in abbonamento. Non li vendiamo, quelli sfusi da ricaricabile.
— Ma per quelli in abbonamento sul sito il comodato è gratuito!
— Non è vero.
— …
— Altro?
— Andiamo avanti: le dieci ore sono di connessione alla rete UMTS o sono chiamate effettive?
— Mah, vediamo un po’… mah, secondo me sono di conversazione… E poi, dieci ore sono dalla mezzanotte, misà.
— Dalla mezzanotte? Significa che alle dieci di mattina il cliente non ha più la copertura grauita del traffico?!
— No, da mezzanotte a mezzanotte; insomma, tutto il giorno.
— Signora, ma quelle sarebbero ventiquattr’ore, non dieci.
— Allora saranno di conversazione effettiva. Eppoi, hai seicento messaggi!
— Sì, ma pure per quelli ci vuole la connessione UMTS attiva. Comunque, quanto dura la batteria? Perché UMTS succhia come un vampiro, lo sa?
— Non ne ho idea.
— Ok, ancora: la tariffa ricaricabile parte da febbraio 2008, ma noi lo possiamo vendere subito: quanto paga il cliente da subito a febbraio 2008, per la connessione?
— Boh.
— Cosa succede, soprattutto, da gennaio 2009 a maggio 2010? La pubblicità — mi dicono — parla delle dieci ore (che non sappiamo cosa valgano, in realtà) «fino alla fine del 2008».
— Boh, lo decideremo dopo.
— (incazzato come una iena) Eh?! Ma il cliente deve firmare un contratto in cui ci dev’essere scritto cosa succede durante tutta la durata del rapporto, mica solo un pezzo. Ma dove siamo?! Noi non abbiamo un contratto da firmare? Mi serve!
— Noi non ce l’abbiamo, il cliente lo compra e zitto. Poi, decideremo. Altro?
— N… No… Ok, ho saputo quanto basta, le ripasso il titolare. Arrivederci.

Il titolare del negozio va a rispondere, ma la tipa aveva (cafonamente) già attaccato.
Mi fa: «Vedi co’ cchi me tocca combatte tutto ‘r giorno? Se tu eri un giornalista, sai che figura de mmerda c’aveva fatto…»

Già. Se fossi stato un giornalista. Se lo fossi stato e 3 fosse stato il mio inserzionista pubblicitario, forse avrei avuto l’ordine di scuderia di tenere la bocca chiusa. Ma, sono un blogger, e nessuno mi chiuderà il forno. Al massimo, mi spezzeranno i pollici.
E allora scriverò con gli indici, come i nerd quando iniziano ad usare i pc.

Diffondere, prego.

***

Aggiornamenti: 11/11, ore 11:31. Quando scrissi queste righe — mosso dalla più totale onestà e buona fede —, mai avrei pensato di scateneare questa reazione: il mio, un blogghino per passatempo, diventato quello di «un giornalista», di un deficiente, di un pressappochista, di un salvatore della Patria, e via estremizzando.
E così, per fortuna, le acque attorno a quest’oggetto del desiderio (il telefono, non certo il blog o la mia persona) si sono smosse: la palla è partita, ed è mio preciso dovere procedere a tutte le integrazioni e le correzioni necessarie, che seguiranno con l’aggiungersi di informazioni. Bene la libertà d’espressione, ma è necessario pure un corrispondente «dovere» d’espressione.
Mi preme però precisare che tutto quanto attiene alla mia vicenda personale nel negozio (la telefonata, il suo contenuto) è immutabile perché vero. Correggerò eventuali inesattezze sul telefono in sé o sull’offerta— e il fatto che io debba correggerle dopo le segnalazioni e le informazioni venute alla luce dopo la stesura originale di questo articolo la dice lunga sul grado di trasparenza dell’offerta —, ma non il fatto alla base di tutto.

— Massimo Cavazzini, stimato esperto di telefonia, dipendente 3 per sua stessa ammissione e inveitore del sottoscritto part-time nei commenti qui sotto, con toni invero un po’… salaci sintetizza così l’offerta 3:

– 99 euro con ricaricabile: terminale in acquisto, da febbraio per avere Skype gratuito sarà necessaria una ricarica mensile (l’importo minimo delle ricariche 3 è di 5 euro)
– 19 euro con ricaricabile: terminale in comodato d’uso, ci si impegna a stare con 3 per 30 mesi e a ricaricare 10 euro/mese
– 0 euro con abbonamento: terminale in comodato d’uso, ci si impegna a rimanere con 3 per 23 mesi e con le due tipologie di abbonamento proposto, Skype è incluso. (fonte)

Ora presenti — ma presenti da dopo la stesura originale dell’articolo —, in estrema sintesi, anche su questa pagina di 3.— Su queste fantomatiche 10 ore di telefonate al dì: dopo la stesura originaria di quest’articolo, su questa pagina del sito di Skype è apparsa la seguente precisazione:

Condizioni dello Skypephone 3
Solo chiamate Skype su Skype e chat. Fino a 600 minuti di chiamate Skype su Skype in uscita e 600 messaggi chat al giorno fino a Gennaio 2008. Da Febbraio 2008 sarà necessario aver ricaricato il mese precedente (anche 5€) per utilizzare Skype. Il credito, tuttavia, potrà essere utilizzato per tutti gli altri servizi 3. Skype è disponibile solo sulla sotto copertura 3 (fonte, corsivo mio)

— Manca ancora all’appello qualunque forma di contratto in PDF che dia conto dell’intera offerta in comodato, comprensiva del periodo post-promozione. Chi la trovi, la segnali, anche magari inviandomela.

Per tutto il resto, nei commenti si sta dando un’interessante discussione — anche tecnica — sulla questione di UMTS o no. Se vi interessa la questione, siete caldamente invitati a leggere (ne parla gente che, tecnicamente, mi surclassa alla grande, ed è un piacere vederla scrivere).

Autore Articolo : Francesco Minciotti ( I miei Silenzi )

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APPELLO URGENTE AI CONSUMATORI UTENTI DI TELEFONIA MOBILE

Inserito da 10 Novembre, 2007 (0) Commenti

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APPELLO URGENTE AI CONSUMATORI UTENTI DI TELEFONIA MOBILE

La Commissione Europea vuole eliminare la regolamentazione di buona parte della telefonia mobile, causando bollette ancora piu alte e meno concorrenza

Nelle prossime ore si chiuderà un patto di ferro tra i membri della Commissione Europea in virtù del quale il Presidente Barroso potrebbe decidere di cancellare l’obbligo di regolamentazione dell’accesso alle reti mobili, per mettere pace tra le due supercommissarie europee, Viviane Reding e Neelie Kroes, in tutti i paesi europei.

E’ un fatto drammatico che diminuirebbe la già scarsissima possibilità di fare concorrenza nel settore e lascerebbe, ai pochi operatori mobili già esistenti, il potere di stabilire a quanto ammonta il pedaggio che gli altri operatori devono pagargli se vogliono accedere alla loro rete.

Questo pedaggio sarebbe dunque messo fuori controllo, e conseguentemente porterebbe a prezzi più alti per i cittadini che già spendono cifre che sono tra le più alte del mondo per questo tipo di servizio.

Siamo ancora in tempo per manifestare tutta la nostra disapprovazione direttamente al Presidente Barroso e a tutti gli altri membri della Commissione. Alcuni commissari ritengono che sia una scelta sbagliata, e una protesta dei consumatori potrebbe aiutarli a spostare l’ago della bilancia

Un’azione di protesta massiccia servirà a ricordare alle persone che siedono a Bruxelles che i cittadini vogliono maggiore – e non minore – concorrenza nel settore della Telefonia mobile, e che non devono venir prese decisioni contro gli interessi dei consumatori.

Ulteriori approfondimento sono reperibili ai seguenti link:

http://blog.quintarelli.it/blog/2007/11/perche-le-nuove.html
http://www.altroconsumo.it/map/show/12340/src/185683.htm

Se ritieni rilevante questa azione:

  • Inoltra questa email oggi stesso al maggior numero di tuoi conoscenti e
  • Copia i seguenti indirizzi nel tuo programma di posta elettronica e invia un messaggio con il testo inglese che appare sotto.

Destinatari

sg-web-president@ec.europa.eu, viviane.reding@ec.europa.eu, Neelie.Kroes@ec.europa.eu, joseph.hennon@ec.europa.eu, cab-archive-barrot@ec.europa.eu, guenter.verheugen@ec.europa.eu, CAB-KALLAS-WEB-FEEDBACK@ec.europa.eu, franco.frattini@ec.europa.eu, stavros.dimas@ec.europa.eu, Gerassimos.Thomas@ec.europa.eu, cabinet-huebner@ec.europa.eu, Cabinet-Borg@ec.europa.eu, cab-grybauskaite-commissaire@ec.europa.eu, janez.potocnik@ec.europa.eu, Cab-FIGEL@ec.europa.eu, Philippe.Brunet@ec.europa.eu, cab-rehn-web-feedback@ec.europa.eu, Sabine.weyand@ec.europa.eu, Laszlo.Kovacs@ec.europa.eu, Neelie.Kroes@ec.europa.eu, Mariann.Fischer-Boel@ec.europa.eu, Patrick.Child@ec.europa.eu, Charlie.Mc-Creevy@ec.europa.eu, V.Spidla@ec.europa.eu, peter.mandelson@ec.europa.eu, cab-piebalgs-archives@ec.europa.eu, Eliana.GARCES-TOLON@ec.europa.eu, CAB-ORBAN-CONTACT@ec.europa.eu

Oggetto

market  15 (mobile access and origination)

Testo

Dear President Barroso, dear Commissioners Reding and Kroes, dear members of the European Commission:

I hereby express my disapproval and concern for your envisaged intention to eliminate market 15 (mobile and access origination) from the list of regulated telecommunications markets. Such decision would be against my interests as a European Citizen and consumer as it would irreversibly affect the level of competition in the mobile market.

On the contrary, I believe that market 15 should be kept in the list of regulated markets and that any step should be taken to ensure that the mobile market remain as competitive as possible. Access of competitors to mobile networks should not be left to the discretion of few dominant Mobile Operators, but be mandated through regulation for the benefit of consumers and in the interest of a healthy and competitive development of convergent services.
Kind regards

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