Storielle e Aneddoti

libera, liberi ma liberamente o no liberi di fare COSE LIBERAMENTE

Inserito da 16 May, 2010 (0) Commenti

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LIBERAMENTE si può pensare di liberarsi di qualcosa o di qualcuno, la libertà rende liberi, ma liberamente puoi pensare che nessuno sia libero di liberare ogni libero pensiero che libera la tua mente libera.
Ad oggi LIBERA MENTE potresti dire che ogni uomo libero, libera una parte di se che liberando se stesso riesce a liberarare gli altri.
Liberamente vi dico che liberandosi dalla prigionia nessuno può dirsi libero se non ha fatto questo passo secondo una scelta libera, questo significa libertà, liberamente ognuno di noi può, anzi non può ma deve libera mente agire per liberare tutto quello che non è libero.

cosa puoi fare in modo libero ? cioè liberamente ?

1) liberamente puoi dire quello che vuoi perchè se non lo puoi fare non saresti più libero di esternare liberamente la tua idea e le tuo opinioni in modo libero, libera la mente così a mente libera liberi, mente libera cioè libera mente
2) puoi liberare, animali che li tengono rinchiusi e che un tempo correvano liberamente per le foreste quando erano allo stato brado
3) liberando te stesso dalle costrizioni puoi liberamente dire quello che pensi come nessuno di solito fa pertè la libertè è dire in modo libero, se volessimo usare un avverbio liberamente quello che libertà vuol dire
4) liberando tante parole liberi tutto ciò che non hai mai detto perchè liberando queste parole liberamente diffondi pensieri senza restizione alcuna parlare LIBERAMENTE è anche questo
5) libero di essere una mente libera
6) libera dai condizionamenti politici, liberi dalle politicanti politiche di liberi politicantoli che liberano pensieri liberandosene come ognuno di noi giornalmente si libera, liberamente nel chiuso di un bagno quando è libero però.
7) liberamente penso che ognuno di noi può fare e dire ciò che vuole e liberanedosene in modo libero liberamente riesce a comunicare con gli altri
8) nessun bavaglio nessuno mai potrà mai impedire a nessun uomo la libertà di liberare la propria mente attraverso internet, attraverso i giornali, attraverso i mezzi che la tecnologia ci offrirà, liberamente vi dico che se vuoi essere libero liberati di ogni pregiudizio e riscopri le cose che già conosci perchè il male non verrà mai da una persona libera, libera di pensare, libera di agire, liberamente libera di liberare ogni pensiero che libero magari non è ma che liberamente lo vuole esprimere senza aver limitata la sua libertà e liberamente sostenendo ciò che vuole in totale libertà ovvero freedrom libero come un fanciullo che libera ogni cosa e liberamente non avendo paura libera una provinciale idea di limitare le idee no al mondo internet ma al proprio contesto locale alla città, al capoluogo al paese locale, la dimensione globale va oltre le amministrazioni, i capoluoghi e tutte le città messe insieme perchè è necessario dare libertà ad ognuno di esprimere liberamente ogni libero pensiero della mente.
9)libero è il pensiero e liberamente lo devi esprimere
10) infine penso liberamente che tutti i bambini e le persone di Enna, Piazza Armerina, Nicosia, Leonforte, Barrafranca,Troina, Valguarnera Caropepe, Agira, Regalbuto, Pietraperzia, Aidone, Centuripe, Villarosa, Assoro, Catenanuova, Calascibetta, Gagliano Castelferrato, Nissoria, Cerami, Sperlinga, ma non solo delle città o dei paesi ma anche delle provincie e di tutte queste città e provincie vi esorto ad agire e pensare liberamente : ad esempio PROVINCIA – ABRUZZO – Chieti – , pensate liberamente PROVINCIA – ABRUZZO – Pescara – , pensate liberamente PROVINCIA – ABRUZZO – Teramo – , pensate liberamente PROVINCIA – ABRUZZO . L’Aquila , pensate liberamente PROVINCIA – BASILICATA – Matera – , pensate liberamente PROVINCIA – BASILICATA – Potenza – , pensate liberamente PROVINCIA – CALABRIA – Catanzaro – , pensate liberamente PROVINCIA – CALABRIA – Crotone , pensate liberamente
PROVINCIA – CALABRIA – Reggio Calabria , pensate liberamente PROVINCIA – CAMPANIA – Avellino , pensate liberamente
PROVINCIA – CAMPANIA – Benevento – , pensate liberamente PROVINCIA – CAMPANIA – Caserta – , pensate liberamente PROVINCIA – CAMPANIA – Napoli – Na , pensate liberamente PROVINCIA – CAMPANIA – Salerno –
PROVINCIA – EMILIA ROMAGNA – Bologna – BO , pensate liberamente PROVINCIA – EMILIA , pensate liberamente ROMAGNA – Forlì – Cesena – , pensate liberamente PROVINCIA – EMILIA ROMAGNA – Modena – , pensate liberamente
PROVINCIA – EMILIA ROMAGNA – Piacenza – , pensate liberamente PROVINCIA – EMILIA ROMAGNA – Ravenna – RA , pensate liberamente PROVINCIA – EMILIA ROMAGNA – Reggio Emilia – RE , pensate liberamente PROVINCIA – EMILIA ROMAGNA – Rimini – , pensate liberamente PROVINCIA – FRIULI VENEZIA , pensate liberamente GIULIA – Gorizia – , pensate liberamente PROVINCIA – FRIULI VENEZIA GIULIA – Pordenone – , pensate liberamente PROVINCIA – FRIULI VENEZIA GIULIA – Udine – UD – , pensate liberamente PROVINCIA – L’Aquila AQ , pensate liberamente PROVINCIA – LAZIO – Latina – , pensate liberamente PROVINCIA – LAZIO – Roma – , pensate liberamente PROVINCIA – LAZIO – Viterbo – , pensate liberamente PROVINCIA – LIGURIA – Genova – GE , pensate liberamente PROVINCIA – LIGURIA – Imperia – , pensate liberamente PROVINCIA – LIGURIA – Savona – SV , pensate liberamente PROVINCIA – LOMBARDIA – Bergamo – BG , pensate liberamente PROVINCIA – LOMBARDIA – Lecco – , pensate liberamente PROVINCIA – LOMBARDIA – Lodi , pensate liberamente PROVINCIA – LOMBARDIA – Sondrio – , pensate liberamente PROVINCIA – LOMBARDIA – Varese – VA , pensate liberamente PROVINCIA – MARCHE – Ancona – , pensate liberamente PROVINCIA – MARCHE – Ascoli Piceno – AP , pensate liberamente PROVINCIA – MARCHE – Macerata – , pensate liberamente PROVINCIA – MARCHE – Pesaro e Urbino – PS , pensate liberamente PROVINCIA – MOLISE – Campobasso – , pensate liberamente PROVINCIA – MOLISE – Isernia – , pensate liberamente PROVINCIA – PIEMONTE – Alessandria – , pensate liberamente PROVINCIA – PIEMONTE – Asti – AS , pensate liberamente PROVINCIA – PIEMONTE – Biella – , pensate liberamente PROVINCIA – PIEMONTE – Cuneo – , pensate liberamente PROVINCIA – PIEMONTE – Novara – , pensate liberamente PROVINCIA – PIEMONTE – Torino – TO , pensate liberamente
PROVINCIA – PIEMONTE – Verbanio Cusio Ossola , pensate liberamente PROVINCIA – PIEMONTE – Vercelli – , pensate liberamente Agrigento SICILIA , pensate liberamente Alessandria PIEMONTE , pensate liberamente Ancona MARCHE
Aosta , pensate liberamente VALLE D’AOSTA Arezzo TOSCANA , pensate liberamente Ascoli piceno MARCHE , pensate liberamente
Asti PIEMONTE , pensate liberamente Avellino CAMPANIA , pensate liberamente Bari PUGLIA , pensate liberamente Barletta-andria-trani PUGLIA , pensate liberamente Belluno VENETO , pensate liberamente Benevento CAMPANIA , pensate liberamente
Bergamo LOMBARDIA , pensate liberamente Biella PIEMONTE , pensate liberamente Bologna EMILIA ROMAGNA
Bolzano TRENTINO ALTO ADIGE , pensate liberamente Brescia LOMBARDIA , pensate liberamente Brindisi PUGLIA
Cagliari SARDEGNA , pensate liberamente Caltanissetta SICILIA , pensate liberamente Campobasso MOLISE , pensate liberamente
Carbonia-iglesias SARDEGNA , pensate liberamente Caserta CAMPANIA , pensate liberamente Catania SICILIA
Catanzaro CALABRIA , pensate liberamente Chieti ABRUZZO , pensate liberamente Como LOMBARDIA , pensate liberamente
Cosenza CALABRIA , pensate liberamente Cremona LOMBARDIA , pensate liberamente Crotone CALABRIA , pensate liberamente
Cuneo PIEMONTE , pensate liberamente Enna SICILIA , pensate liberamente Fermo MARCHE , pensate liberamente Ferrara EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Firenze TOSCANA , pensate liberamente Foggia PUGLIA , pensate liberamente Forli’ cesena EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Frosinone LAZIO , pensate liberamente Genova LIGURIA , pensate liberamente Gorizia FRIULI VENEZIA GIULIA , pensate liberamente Grosseto TOSCANA , pensate liberamente Imperia LIGURIA
Isernia MOLISE , pensate liberamente L’aquila ABRUZZO , pensate liberamente La spezia LIGURIA , pensate liberamente Latina LAZIO , pensate liberamente Lecce PUGLIA , pensate liberamente Lecco LOMBARDIA , pensate liberamente Livorno TOSCANA , pensate liberamente Lodi LOMBARDIA , pensate liberamente Lucca TOSCANA , pensate liberamente Macerata MARCHE , pensate liberamente Madrid MADRID
Mantova LOMBARDIA , pensate liberamente Massa carrara TOSCANA , pensate liberamente Matera BASILICATA
Medio campidano SARDEGNA , pensate liberamente Messina SICILIA , pensate liberamente Milano LOMBARDIA
Modena EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Monza e della brienza LOMBARDIA , pensate liberamente Napoli CAMPANIA , pensate liberamente Novara PIEMONTE , pensate liberamente Nuoro SARDEGNA
Ogliastra SARDEGNA , pensate liberamente Olbia-tempio SARDEGNA , pensate liberamente Oristano SARDEGNA
Padova VENETO , pensate liberamente Palermo SICILIA , pensate liberamente Parma EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente
Pavia LOMBARDIA , pensate liberamente Perugia UMBRIA , pensate liberamente Pesaro urbino MARCHE , pensate liberamente
Pescara ABRUZZO , pensate liberamente Piacenza EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Pisa TOSCANA , pensate liberamente
Pistoia TOSCANA , pensate liberamente Pordenone FRIULI VENEZIA GIULIA , pensate liberamente Potenza BASILICATA , pensate liberamente Prato TOSCANA , pensate liberamente Ragusa SICILIA , pensate liberamente Ravenna EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Reggio calabria CALABRIA , pensate liberamente Reggio emilia EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente
Rieti LAZIO , pensate liberamente Rimini EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Roma LAZIO , pensate liberamente Rovigo VENETO , pensate liberamente
Salerno CAMPANIA , pensate liberamente Sassari SARDEGNA , pensate liberamente Savona LIGURIA , pensate liberamente Siena TOSCANA , pensate liberamente Siracusa SICILIA , pensate liberamente Sondrio LOMBARDIA , pensate liberamente Taranto PUGLIA , pensate liberamente
Teramo ABRUZZO , pensate liberamente Terni UMBRIA , pensate liberamente Torino PIEMONTE , pensate liberamente Trapani SICILIA , pensate liberamente
Trento TRENTINO ALTO ADIGE , pensate liberamente
Treviso VENETO , pensate liberamente
Trieste FRIULI VENEZIA GIULIA , pensate liberamente
Udine FRIULI VENEZIA GIULIA , pensate liberamente
Varese LOMBARDIA , pensate liberamente
Venezia VENETO , pensate liberamente
Verbania-cusio-ossola PIEMONTE , pensate liberamente
Vercelli PIEMONTE , pensate liberamente
Verona VENETO , pensate liberamente Vibo valentia CALABRIA , pensate liberamente
Vicenza VENETO , pensate liberamente agrigento SICILIA , pensate liberamente
Alessandria PIEMONTE , pensate liberamente Ancona MARCHE , pensate liberamente
Aosta VALLE D’AOSTA , pensate liberamente Arezzo TOSCANA , pensate liberamente
Ascoli piceno MARCHE , pensate liberamente Asti PIEMONTE , pensate liberamente
Avellino CAMPANIA , pensate liberamente Bari PUGLIA , pensate liberamente
Barletta-andria-trani PUGLIA , pensate liberamente Belluno VENETO , pensate liberamente
Benevento CAMPANIA , pensate liberamente Bergamo LOMBARDIA , pensate liberamente
Biella PIEMONTE , pensate liberamente Bologna EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente
Bolzano TRENTINO ALTO ADIGE , pensate liberamente Brescia LOMBARDIA , pensate liberamente
Brindisi PUGLIA , pensate liberamente Cagliari SARDEGNA , pensate liberamente
Caltanissetta SICILIA , pensate liberamente Campobasso MOLISE , pensate liberamente
Carbonia-iglesias SARDEGNA , pensate liberamente Caserta CAMPANIA , pensate liberamente
Catania SICILIA , pensate liberamente Catanzaro CALABRIA , pensate liberamente
Chieti ABRUZZO , pensate liberamente Como LOMBARDIA , pensate liberamente
Cosenza CALABRIA , pensate liberamente Cremona LOMBARDIA , pensate liberamente
Crotone CALABRIA , pensate liberamente Cuneo PIEMONTE , pensate liberamente
Enna SICILIA , pensate liberamente Fermo MARCHE , pensate liberamente
Ferrara EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Firenze TOSCANA , pensate liberamente
Foggia PUGLIA , pensate liberamente Forli’ cesena EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente
Frosinone LAZIO , pensate liberamente Genova LIGURIA , pensate liberamente
Gorizia FRIULI VENEZIA GIULIA , pensate liberamente Grosseto TOSCANA , pensate liberamente
Imperia LIGURIA , pensate liberamente Isernia MOLISE , pensate liberamente
L’aquila ABRUZZO , pensate liberamente La spezia LIGURIA , pensate liberamente
Latina LAZIO , pensate liberamente Lecce PUGLIA , pensate liberamente
Lecco LOMBARDIA , pensate liberamente Livorno TOSCANA , pensate liberamente
Lodi LOMBARDIA , pensate liberamente Lucca TOSCANA , pensate liberamente
Macerata MARCHE , pensate liberamente Madrid MADRID , pensate liberamente
Mantova LOMBARDIA , pensate liberamente Massa carrara TOSCANA , pensate liberamente
Matera BASILICATA , pensate liberamente Medio campidano SARDEGNA , pensate liberamente
Messina SICILIA , pensate liberamente Milano LOMBARDIA , pensate liberamente
Modena EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Monza e della brienza LOMBARDIA , pensate liberamente
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Padova VENETO , pensate liberamente Palermo SICILIA , pensate liberamente
Parma EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Pavia LOMBARDIA , pensate liberamente
Perugia UMBRIA , pensate liberamente Pesaro urbino MARCHE , pensate liberamente
Pescara ABRUZZO , pensate liberamente Piacenza EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente
Pisa TOSCANA , pensate liberamente Pistoia TOSCANA , pensate liberamente
Pordenone FRIULI VENEZIA GIULIA , pensate liberamente Potenza BASILICATA , pensate liberamente
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Ravenna EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Reggio calabria CALABRIA , pensate liberamente
Reggio emilia EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Rieti LAZIO , pensate liberamente
Rimini EMILIA ROMAGNA , pensate liberamente Roma LAZIO , pensate liberamente
Rovigo VENETO , pensate liberamente Salerno CAMPANIA , pensate liberamente
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La bella tartaruga

Inserito da 9 May, 2010 (0) Commenti

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La famosissima canzone di Bruno Lauzi “La bella tartaruga montato con immagini di cartoni Disney e non solo. Spero piaccia anche ai  bambini.

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di seguito il testo della canzone : Read the rest of this entry

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L’unguento Miracoloso

Inserito da 24 November, 2008 (0) Commenti

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Un grazie ad Ubaldo per questa storia

C’era una volta una giovane mamma, che viveva con il suo bambino in una casa sulle colline.
Un giorno stava cullando il suo piccolo e gli stava preparando il latte, quando sentì bussare.
Alla porta c’era una splendida dama con un bimbo piccolo in braccio anche lei.
– Sono in viaggio da tanto tempo – disse la donna – prepara qualcosa da mangiare per me e il mio bambino! –
La mamma capì che quella dama era una fata, e per questo motivo la trattò con tutti gli onori.
Alla fine del pranzo, la dama disse:
– Voglio darti una ricompensa: con questo unguento che ti dono, potrai far guarire persone ed animali e diventare ricca. –
Per diverso tempo la mamma umana poté usufruire dei suoi poteri: ma molta gente del villaggio vicino cominciò ad essere gelosa verso di lei e a tramare contro lei e il suo bambino.
La mamma chiese l’aiuto della fata, che le portò via l’unguento:
– Purtroppo la tua gente non può apprezzare un simile dono! –
La mamma ritornò una donna normale ma lei e suo figlio non dimenticarono mai l’amicizia che li legava al mondo delle fate e ad ogni luna piena si ricordarono sempre di lasciare fuori dalla casa cibo e latte per i loro amici del Popolo Fatato.

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Fratelli gemelli

Inserito da 11 November, 2008 (0) Commenti

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Paola ci invia questa storiella

Una donna aveva due figli gemelli, ai quali aveva messo nome Lemba e Mavungu. Il giorno della loro nascita, uno stregone aveva consegnato alla mamma due pietre tonde e lisce.
– Questi saranno i talismani dei tuoi figli: – le aveva detto – appendili al loro collo e, quando saranno grandi, di loro che non se li tolgano mai.
Cosi la donna aveva fatto, e i ragazzi erano cresciuti ed erano diventati due bellissimi giovani. Un giorno, Mavungun, stanco della solita vita, decise di partire.
– Io non ho niente in contrario; – disse la madre – ma siamo talmente poveri, che non posso darti niente da portare con te.
– Questo non importa:- rispose il giovane – è ormai il momento di mettere alla prova la potenza del mio talismano.
Salutò la madre e il fratello e si diresse verso la foresta. Qui giunto, colse alcuni fili d’erba, li tocco con il talismano e…
– Che tu sia un cavallo! – disse, buttando per terra il filo più lungo.
– Che tu sia un coltello! – continuò, piegando un altro filo d’erba.
– Che tu sia un fucile! – comandò a un terzo filo d’erba.
Immediatamente un bel cavallo scalpitò davanti a lui, un coltello s’infilò nella sua cintura e un bellissimo fucile appeso alla sua spalla. Mavungun, tutto contento, salì sul cavallo e partì. Cavalcò per parecchio tempo, finché a un certo punto, si sentì stanco e affamato.
– Talismano mio, mi farai morire di fame? – disse, toccando la pietra.
Subito, davanti a lui, apparve un sontuoso banchetto. Il giovane scese da cavallo, mangiò e bevve a sazietà, poi tutto allegro riprese il viaggio.
Dovete sapere che, non lontano dal posto dove Mavungun si era fermato a mangiare, c’era una bellissima città. Essa era governata da un re che aveva una figlia, assai capricciosa. La fanciulla era in età da marito, ma, per quando già molti l’avessero chiesta in sposa, ella aveva rifiutato a tutti la sua mano. Mavungun giunse nella città e si fermò sulla riva del fiume. Qui c’era anche la fanciulla, con molte altre compagne; appena vide il giovane straniero, tornò di corsa dal padre e dalla madre e disse loro:
– Ho visto l’ uomo che voglio per marito e morirò se non lo sposerò!
Il padre mandò i suoi schiavi incontro al giovane straniero e lo invitò a banchetto nella sua casa.
Mavungun fece al re un’ottima impressione, tanto che, quando il giovane gli offrì molto doni preziosi, non esitò a proporgli di sposare la figlia. Così, con grande allegria e gioia per tutti, si celebrarono le nozze. Nella casa degli sposi c’erano tre grandi specchi accuratamente coperti.
Mavungun, preso da una grande curiosità, volle sapere perché fossero coperti. La moglie gli rispose che era molto pericoloso guardarvi, ma Mavungun insistette tanto che la fanciulla alzò la stoffa che ricopriva il primo specchio e… subito il giovane vide la sua città natale, con tutte le sue strade e la sue casa.
– Chi guarda in questo specchio, – disse allora la moglie – vede la città nella quale è nato. Nell’ altro specchio, ciascuno vede le città che conosce e che ha visitato nei suoi viaggi.
E così dicendo, scoprì il secondo specchio.
– E il terzo specchio?
– Il terzo non lo puoi scoprire perché vedresti l’immagine della città dalla quale non si torna.
– Fammela vedere ! – gridò Mavungun, e strappò la tela.
L’immagine che gli apparve era terribile, ma il giovane la fissò intensamente e si sentì preso da un grande desiderio di andare in quella città.
– Ti scongiuro, non andarci, perché non tornerai mai più! – lo implorò la moglie.
Ma il giovane era deciso; prese il suo cavallo e partì. Cavalcò e cavalcò per tanti mesi, finché un giorno, guardandosi intorno, vide una vecchia, che stava seduta presso un mucchio di sassi bianchi e neri.
– Vecchia, hai un po’ di fuoco per la mia pipa? – chiese Mavungun.
– Scendi da cavallo e avvicinati – rispose la donna.
Mavungun si avvicinò, ma appena la vecchia gli ebbe toccato la mano, il giovane fu trasformato in una pietra nera e il suo cavallo in una pietra bianca. Il tempo passava, e Luemba era molto meravigliato che il fratello non avesse mai mandato sue notizie; così un giorno; decise di andare alla sua ricerca. Se ne andò nella foresta, colse un pugno d’erba e, per opera del suo talismano, fece trasformare un filo in un cavallo, un secondo filo in un coltello e un terzo filo in un fucile e poi
partì. Dopo parecchi giorni arrivò nella città in cui Mavungun aveva preso moglie.
– E’ tornato Mavungun, lo sposo della figlia del re!
Appena sceso da cavallo, vide una bellissima fanciulla, che gli veniva incontro dicendo:
– Finalmente sei tornato.
Luemba cercò di spiegare che non era Mavungun.
– Vuoi scherzare, marito mio – lo interruppe la donna, e si mise a ballare per la gioia.
Luemba tentò invano di spiegare chi fosse, ma né la moglie del fratello, né il re, né gli altri abitanti vollero credergli; alla fine, anzi, nessuno stette più ad ascoltarlo. Perciò il giovane dovette tacere e indagare per conto suo, per scoprire che fine avesse fatto Mavungun. L’occasione si presentò subito, perché, quando Luemba entrò in casa, la moglie del fratello gli disse ridendo:
– Spero che avrai perso la voglia di guardare negli specchi!
– No, invece; – disse subito Luemba, – anzi, ti prego di farmeli rivedere.
Questa volta la giovane non si fece pregare e Luemba poté vedere la città dove era nato, poi i luoghi che aveva attraversati viaggiando, e infine guardò interessato la città dalla quale non si torna. Capì subito che quello era il posto dove il fratello era andato e dal quale non era tornato; perciò, senza perdere tempo, disse:
– Mi ricordo ora di aver lasciato laggiù una cosa molto importante. Vado e ritorno al più presto.
– Va pure, marito mio; sei appena arrivato, ma, se pensi di dover ripartire, io ti aspetterò. Ma fa presto.
Luemba montò a cavallo, prese il coltello e il fucile e corse via al galoppo. Cavalca cavalca, eccolo arrivare in vista del mucchio di pietre sbianche e nere; Accanto al mucchio, stava seduta la solita vecchia.
– Vecchia, hai un po’ di fuoco per la mia pipa? – domandò Luemba.
– Scendi da cavallo e avvicinati – rispose la vecchia.
Luemba scese da cavallo, ma invece di stendere la mano verso la donna, le scagliò addosso il suo talismano. Fu un attimo: il terreno si aprì e la vecchia scomparve mandando un grido terribile.
Subito Luemba si avvicinò al mucchio di pietre e cominciò a toccarle con il suo talismano: le pietre nere si trasformarono in tanti giovani e le pietre bianche in altrettanti cavalli. Naturalmente in mezzo agli altri, Luemba riconobbe subito Mavungun, e i due fratelli si abbracciarono con molta gioia. Poi rimontarono a cavallo e, senza indugiare, tornarono nella città dove la moglie di Mavungun aspettava pazientemente il marito. Potete immaginare quale fu la meraviglia di tutti, nel vedere i due fratelli così uguali l’uno all’altro. Vi furono grandi feste, che durarono tre giorni e tre notti e fu ordinato un sontuoso banchetto al quale parteciparono tutti gli abitanti della città. Poi Luemba ripartì e torno nel villaggio natale: la madre ansiosa gli corse incontro chiedendogli notizie di Mavungun; egli la rassicurò sulla sua salute e le raccontò quando era accaduto; poi la condusse nella città dove Mavungun era diventato l’erede del re e là ella trascorse felice i suoi ultimi giorni.
Nel frattempo Mavungun e la moglie entrati in casa s’accorsero che i tre specchi non c’erano più, infatti la magia aveva voluto che nello stesso momento in cui la vecchia era scomparsa, scomparissero anche le tre lastre lucenti. E così nessuno ha più saputo dove fosse la città dalla quale non si tornava più indietro.

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Un amico per il gatto

Inserito da 10 November, 2008 (0) Commenti

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Stafania ci invia questa storia

Il gatto passeggiava da solo nella savana africana e si annoiava; per cui, si disse: “Voglio trovarmi un amico; non intendo più stare da solo”.
Sulla sponda del fiume, sentì gracidare una rana. “Ecco qualcuno che vorrei avere come amico; le rane sanno davvero molte cose”.
Così, si rivolse alla rana: “Sto cercando un amico, se vuoi, possiamo chiacchierare insieme”.
La rana saltò sulla sponda, si accovacciò accanto al gatto e i due animali cominciarono a discorrere tranquillamente. Più tardi, passò nei paraggi una gazzella sgambettando allegramente; era alquanto distratta, non si accorse della rana e la schiacciò. Il gatto rincorse la gazzella, gridando: “Fermati! Fermati!”
La gazzella si fermò e lo guardò con i suoi grandi occhi dolci. Il gatto le disse: “Anch’io posso correre velocemente; se vuoi, possiamo diventare buoni amici. Lasciami venire con te”.
Così si incamminarono insieme nella savana, discorrendo allegramente. Non videro però un leopardo che stava avanzando verso di loro, nascosto tra l’erba.
All’improvviso, il leopardo aggredì la gazzella e la divorò in un sol boccone! Il gatto osservò il leopardo e gli disse: “Sto cercando un amico; noi apparteniamo alla stessa famiglia e se lo desideri possiamo restare insieme”.
Mentre mangiava la gazzella, il leopardo gli lanciò un’occhiata amichevole. Quando ebbe terminato il pasto, si leccò i baffi, si stiracchiò e si distese accanto al gatto. Poi, cominciarono a parlare come due vecchi amici. Durante la digestione, il leopardo, insonnolito, si distrasse; pertanto, non vide l’elefante che stava uscendo
dalla foresta. Gli elefanti detestano i leopardi, ma l’animale non ebbe il tempo di fuggire; l’elefante si avventò contro di lui e lo trafisse con le zanne: povero leopardo!
Il gatto disse all’elefante: “Come sei grande e forte! Se vuoi, possiamo diventare amici; chiacchieriamo un po'”. L’elefante si sdraiò sull’erba, il gatto si avvicinò al suo orecchio e gli raccontò tutto quello che aveva appreso discutendo con la rana, con la gazzella e con il leopardo. L’elefante era molto interessato e si divertì un
mondo; nel frattempo, alcuni uomini si avvicinarono senza far rumore, nascondendosi tra i cespugli. Erano cacciatori e con frecce e lance colpirono a morte l’elefante che cadde a terra stecchito. Povero elefante!
Il gatto si disse: “Sono proprio sfortunato! Tutti i miei amici sono stati uccisi uno
dopo l’altro, persino l’elefante che era così grande e forte. Questi cacciatori sono ancora più forti; non mi resta che andare con loro”.
I cacciatori ritornarono al loro villaggio e il gatto li seguì; ognuno rientrò nella
propria capanna. Il gatto seguì il capo dei cacciatori, finché questi giunse davanti alla sua dimora. La moglie lo stava aspettando sulla soglia e gli chiese: “Che cosa hai portato da mangiare per cena?”
“Ho ucciso un elefante” rispose con orgoglio il cacciatore.
“Ah, si?” rispose la moglie “E dov’è la carne?”
Il cacciatore si sedette e le disse: “Sono molto stanco, inoltre fa davvero caldo; andrò a cercare la carne più tardi.”
“Non se ne parla nemmeno! Alzati, pigrone, e vai subito a prendere la carne!”. Gridò così forte che il cacciatore si alzò e uscì a cercare la carne. Allora il gatto cominciò a strusciarsi contro le gambe della moglie del capo, facendo le fusa.
“Sei così forte, miao! Sei certamente tu la più forte! Se lo desideri, potrò essere tuo amico e ti racconterò molte cose.”
“Va bene” rispose la donna sorridendo, poi, si abbassò per accarezzarlo. Da quel giorno, la donna e il gatto diventarono grandi amici. Di notte, mentre il gatto
passeggiava nella savana, imparava ogni sorta di segreti e misteri. Al mattino, veniva a strusciarsi contro le gambe della donna, che se lo prendeva sulle ginocchia, e le raccontava tutti i suoi segreti, facendo le fusa. “Sei indubbiamente tu la più forte!”

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Il leone ingrato

Inserito da 10 November, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Alessandra ci segnala questa storia Africana

Molto tempo fa, in un piccolo villaggio, viveva un leone.
Disturbava continuamente la gente del villaggio e uccideva chiunque passasse vicino alla sua capanna.
Il re del villaggio allora indisse una riunione straordinaria. In essa tutti i cacciatori del villaggio decisero di andare in cerca del leone e di ucciderlo.
Costruirono anzitutto una capanna molto resistente, dove potessero rinchiudere il leone prima di ucciderlo.
I cacciatori riuscirono poi a catturare il leone e lo rinchiusero nella capanna in attesa di punirlo senza pietà.
Il giorno dopo, un uomo stava passando vicino alla capanna: il leone lo supplicò di aprire la capanna e di farlo uscire. L’uomo all’inizio resistette, ma poi cedette alla continua implorazione del leone e aprì la capanna. Appena il leone usci fuori si avventò sull’uomo cercando di ucciderlo. Questi pregò il leone di risparmiarlo, ma inutilmente.
La gente che passava di là informò il villaggio di quello che stava succedendo.
L’uomo e il leone raccontarono la loro versione dei fatti. Molti patrocinavano la morte dell’uomo, molti altri imploravano clemenza.
Passava di là un lupo, che viveva nelle vicinanze del villaggio, e si fermò ad ascoltare la controversia. Chiese poi le diverse argomentazioni.
L’uomo raccontò al lupo che il leone nella capanna stava soffrendo: lo aveva supplicato di aprire la capanna per poter uscire. Così aveva fatto, ma il leone dopo essere uscito aveva cercato di ucciderlo.
Il lupo ascoltò molto attentamente il racconto dell’uomo.
Il lupo, animale molto saggio e intelligente, disse che non gli erano chiari i termini della controversia, per cui proponeva una dimostrazione. Consigliò di tornare alla capanna per verificare sul posto l’accaduto.
Allora l’uomo tornò alla capanna, aprì la porta e il leone vi entrò; il lupo chiese di riportare la porta nella posizione originaria. L’uomo e il leone dissero che era chiusa ermeticamente: l’uomo allora chiuse la porta con il lucchetto, cosi ché il leone non potesse uscire.
Il lupo parlò al leone e gli disse:
“Sei un ingrato: una persona ti ha aiutato a uscire dalla capanna e tu volevi ucciderla. Perciò tu rimarrai nella capanna e vi morirai, mentre l’uomo andrà via libero.”
L’uomo poté andarsene, mentre il leone rimase dentro la capanna a soffrire.

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