il virus zyppi_ferox.w_32 ruba 345.800.000 password
Si tratta di :Bufale e Hoax
Attenzione si tratta di un virus pericoloso, attualmente la sua payload risiede su una botnet svedese… è stato creato per confessare e convertire coloro che da miscredenti condannano la nascita di nuove religioni. La nascita di questa rete dormiente ha generato una notevole allerta in tutti i siti specializzati. Il terrore della perdita dei propri dati e la conseguente violazione della privacy è da sempre un notevole problema sia in Italia che all’estero.
Un gruppo di hacker Russi devoti al culto della gallina morta ha creato una specie di web spider che sonda le vulnerabilità dei computer che si connettono ai 40 siti più influenti del pianeta. La lista dei siti infetti ed owned non è stata ancora divulgata.
Si tratterebbe di un attacco per difendere la libertà di religione. A titolo di esempio da pochi giorni è stata riconosciuta in Svezia la religione del file sharing questa non è una bufala è una religione di Stato.
Ma tornando ai creatori el virus zyppi_ferox.w_32, questi “crociati” del nuovo millennio hanno come unico obiettivo di impossessarsi di tutte le vostre password, preferiscono quelle di twitter, ma mirano sopratutto alle password di facebook.
Che fare ? si consiglia cambiare immediatamente tutte le password dal vostro computer e installare in modo permanete qualsiasi distribuzione LINUX, se gli hacker vedranno qualche OS diverso specialmente windows, devasteranno ogni spazio virtuale che vi appartiene… quindi attenzione…. ogni vostra minuscola briciola di identità virtuale verrà defacciata senza pietà.
Wikipedia oscurata, protesta contro il governo per ddl intercettazioni
Si tratta di :avvenimenti
Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
in Turchia mobilitazione Don’t touch my Internet, digital revolution
Si tratta di :avvenimenti
A partire dal 2 agosto 2011, in Turkia la Information Technology Authority (ICTA) avrà il potere di imporre la censura ai provider che non si sottoporranno al nuovo regolamento.
Perchè fare questo ? Molti dicono per proteggere i bambini dalla pornografia e dai pedofili, ma molti sostengono che è soltanto un tentativo per mettere il bavaglio su internet.
Oggi 15 maggio i cittadini che hanno a cuore la libertà di informazione e la libertà di comunicarein modo libero, scenderanno in piazza.
La manifestazione per la libera espressione del pensiero tramite internet si terrà in città turche e europee (Colonia, Vienna e Amsterdam).
Il Primo Ministro conservatore Tayyip Erdogan, leader del partito islamico-moderato Akp ha dichiarato :
<< Facebook è ”una tecnologia cattiva. Le pagine di Facebook sono ripugnanti e orrende>>.
In Turchia tutto questo significa soltanto fare un passo indietro, in tema di diritti civili e libertà di stampa.
Il principale partito di opposizione, il socialdemocratico e laico Chp, sostiene che il regolamento è invece “la dichiarazione di morte di internet in Turchia” e la stampa avversaria di Erdogan fa paralleli con le censure di Cina, Corea del Nord e Iran. Già si annunciano ricorsi fino alla Corte europea dei diritti dell’Uomo.
In Turkia c’è bisogno come nel resto del mondo di esprimersi in modo libero e democratico. Anche quando qualcuno tenterà di imbavagliare la libera espressione del pensiero, non potranno mai nascondere i fatti. Ci saranno sempre eserciti cybernetici provenienti da tutte le nazioni del mondo, si alzeranno al grido delle varie community hacker turche che sono particolarmente vive e molto molto preparata, una scuola che si coltiva da anni per aggirare tutte le limitazioni e i bavagli che esistono. Ad ogni modo coloro che credono nelle libertà di stampa e di informazione diffonderanno in ogni modo possibile, anche con con l’aiuto delle cyber community internazionali le notizie e i fatti che ledono i diritti umani. Non potete fermare la digital revolution, la libertà di espressione è un diritto fondamentale.
Il Paese è fa parte dei “sorvegliati speciali” di Reporters sans frontières, che accusa Ankara di essere tra i nemici di internet. I siti già bloccati, tra i cinque e i trentasettemila.
Meno truffe via email, oggi il virus viaggia sui social network
Si tratta di :Curiosità
I virus informatici viaggiano sempre meno via email e sempre più spesso si trasmettono attraverso i social network. Lo raccontano gli addetti ai lavori, e lo conferma anche Microsoft autore di un rapporto semestrale sulla sicurezza la cui ultima edizione, riguardante il periodo luglio-dicembre 2010, è stata pubblicata ieri. Il report, basato sull’analisi di 600 milioni di sistemi di 117 paesi del mondo, segnala un aumento di oltre il 1200 % di attacchi di phishing sui siti di social networking, diventati terreno fertile per ogni forma di criminalità informatica.
L’ultimo caso noto riguarda il propagarsi, su Facebook e altri siti, di link che avrebbero dovuto condurre a materiale inedito sulla morte di Bin Laden; in realtà, cliccandoci sopra, l’ingenuo utente veniva portato a una pagina costruita in modo tale da installare silenziosamente un virus sul suo pc o da carpire in maniera fraudolenta i suoi dati di accesso al sito.
Ma, se l’allarme su questo espediente si è diffuso con sufficiente rapidità, esistono numerosi casi di phishing di cui si parla poco. “È molto semplice – spiega Matteo Flora di The Fool, società che si occupa della moderazione delle property su Facebook e altri “social” di vari marchi – per un malintenzionato mettere un link infetto sulla pagina di un grande brand; e se il reparto marketing dell’azienda non si è attrezzato per un monitoraggio costante tale collegamento può restare online anche per alcune ore, con gli effetti che si possono immaginare se la pagina in questione ha magari più di un milione di fan”.
Una volta che un criminale si è impadronito dei dati di accesso di un utente, può sfruttarli può sfruttarli per ogni genere di truffe, le più comuni delle quali sono i tentativi di estorsione nei confronti degli “amici”. “Scrivono un messaggio ai contatti – prosegue Flora – dicendo ad esempio di trovarsi all’estero, di aver subito una rapina e di aver bisogno urgente di soldi e spesso questo tipo di raggiro, provenendo da qualcuno che si crede di conoscere, funziona”.
Una delle caratteristiche che differenzia il phishing da altre cyber truffe, è che può restarne vittima più volte anche lo stesso soggetto. “Se anche l’utente risulta essere stato coinvolto in precedenza in una frode non è detto che sviluppi una capacità critica tale da potersi difendere in seguito, se la tipologia di attacco muta – sottolinea l’esperto di sicurezza Massimiliano Forner – la volta successiva, al posto di abboccare alla “classica” email di phishing, potrebbe essere esposto catturato ad esempio da un falso portale di login, una situazione molto diffusa tra i partecipanti a giochi di ruolo multiplayer, o fra i fruitori di servizi quali quello fornito da Microsoft per l’X-Box”.
Il Sirv10 (Security Intelligence Report Volume 10) di Microsoft mette l’accento anche sul diffondersi dello “scareware”, finti antivirus da scaricare online che nascondono essi stessi delle minacce informatiche. “Ancora nel 2010 – racconta Forner – Symantec ha rilasciato un rapporto ove dichiarava come questo genere di “software di sicurezza” producano un fatturato molto maggiore rispetto alle controparti autentiche e realmente affidabili. Questo perché l’utente medio non si ferma a riflettere, ma procede come un treno in corsa. L’importante è che lui creda di essere al sicuro, di aver risolto un problema e poi, ciò che è stato è stato”.
Infine, il Security Intelligence Report mostra un aumento della presenza di adware, programmi che contengono annunci pubblicitari basati sulle abitudini di navigazione dell’utente. Nel 2010 a livello mondiale sono aumentati del 70%; e anche in Italia rappresentano la principale categoria di malware rilevato.
fonte: la stampa
Tre denunce per truffa
Si tratta di :Phishing e Truffe
Rubavano carte di credito ai clienti di un albergo, si impossessavano dei relativi codici segreti e li utilizzavano per puntare e vincere danaro sui siti ‘poker on-line’. Questa l’accusa rivolta dai carabinieri di Madonna di Campiglio ad un trentino e due albanesi residenti in val di Non, che sono stati denunciati. Uno di loro, sfruttando la propria posizione lavorativa all’interno di un albergo della zona, dopo essersi impossessato delle carte di credito dei clienti e dei codici segreti, li consegnava ai due complici che ne approfittavano e compivano puntate e vincite a danno degli inconsapevoli proprietari. Alla fine di marzo sono scattate le indagini che hanno portato i carabinieri ad individuare i tre presunti responsabili, denunciati alla Procura di Trento per furto, ricettazione e uso illecito di carte di credito. I militari hanno inoltre sequestrato un cellulare smartphone, vari apparecchi elettronici adatti all’acquisizione fraudolenta di dati e un elenco con 40 nominativi con annessi numeri di carte di credito, codici di sicurezza e relative date di scadenza. Elenco – secondo i carabinieri – pronto per essere utilizzato per compiere altre truffe.
fonte trentinoblu.it
EASYDOWNLOAD: ANTITRUST SANZIONA EURO CONTENT LTD CON UNA MULTA DI 960.000 EURO PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
Si tratta di :Phishing e Truffe
COMUNICATO STAMPA ANTITRUST
EASYDOWNLOAD: ANTITRUST SANZIONA EURO CONTENT LTD CON UNA MULTA DI 960.000 EURO PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
La società dovrà pubblicare a proprie spese la delibera di condanna dell’Autorità nella home page e nella pagine di registrazione del sito www. easydownload. info per impedire il perpetuarsi delle pratiche sanzionate. Ricevute oltre 5mila denunce
Multe per complessivi 980.000 euro alla società Euro Content Ltd, titolare del sito www.easydownload.info, per pratiche commerciali scorrette a danno di migliaia di consumatori. Lo ha deciso l’Antitrust che ha imposto alla società di pubblicare la delibera di condanna sia nella propria home page che nella pagina di registrazione del sito, al fine di impedire la prosecuzione dei comportamenti scorretti.
Secondo l’Autorità, Euro Content Ltd, società con sede a Francoforte, avrebbe indotto i consumatori, con meccanismi ingannevoli e ricorrendo all’utilizzo di siti ponte, a scaricare dal proprio sito software, solitamente disponibili in rete gratuitamente, senza chiarire che si trattava di operazioni a pagamento. In questo modo i consumatori hanno attivato inconsapevolmente un contratto di abbonamento della durata di 24 mesi, per 8 euro al mese, che non avrebbero altrimenti sottoscritto: il contratto prevedeva il pagamento anticipato, pari a 96 euro per la prima annualità, tramite bonifico bancario.
Una volta ‘agganciati’ i consumatori Euro Content, secondo quanto accertato dall’istruttoria dell’Autorità, inviava, solo dopo la scadenza dei termini per l’esercizio del diritto di recesso, una mail con la quale esplicitava chiaramente la natura di contratto a pagamento. Agli utenti che si rifiutavano di pagare la società prima opponeva che i 10 giorni per recedere dal contratto erano ormai scaduti e successivamente minacciava il ricorso ad azioni legali e l’eventuale segnalazione del mancato pagamento ad “agenzie di credito”.
Secondo l’Antitrust Euro Content ha messo in atto due distinte pratiche commerciali scorrette: la prima consistente nel far ritenere che i software potessero essere scaricati gratuitamente, la seconda nell’esercitare un notevole grado di pressione psicologica nei confronti di chi non pagava minacciando le vie legali.
La gravità delle condotte è confermata dall’elevatissimo numero di segnalazioni, oltre 5mila, da parte di singoli cittadini, trasmesse anche tramite il Contact Center dell’Autorità, e le associazioni dei consumatori, (Codacons, Aduc, Altroconsumo, Adiconsum, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori e Associazione Europea Consumatori Indipendenti).
Roma, 15 novembre 2010

















