Enna: arrestato il centralinista telefonico non vedente alla guida di un’autovettura

Inserito da 6 novembre, 2012 (0) Commenti

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Enna: arrestato falso cieco invalido. Attenzione è una notizia vera 

Roma, 6 nov (Prima Pagina News) I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna hanno tratto in arresto, questa mattina, un 51enne nato e residente a San Cataldo (CL), dipendente della Regione Siciliana ed in servizio dall’anno 2000 con le mansioni di “centralinista telefonico non vedente” presso gli uffici dell’Ispettorato del Lavoro di Enna. L’arresto dell’uomo è giunto al termine di una attività d’indagine avviata qualche mese fa quando venne acquisita la notizia che un centralinista in servizio presso gli uffici dell’Ispettorato del Lavoro, che avrebbe dovuto essere un “non vedente”, era stato visto giungere in ufficio alla guida di un’autovettura. Per la particolare situazione emersa sono scattati immediatamente i primi accertamenti da parte die Carabinieri che hanno verificato e filmato il 51enne che, a bordo della Fiat Punto intestata all’anziana madre, uscito dal posto dall’ufficio, faceva rientro presso la sua abitazione di San Cataldo (CL), ponendosi alla guida del citato veicolo ed imboccando l’autostrada Enna – Caltanissetta così affrontando tranquillamente semigallerie e gallerie più o meno illuminate. In un tratto autostradale, nei pressi dello svincolo di Caltanissetta, il 51enne veniva ripreso mentre superava altri veicoli alla velocità di 120 Km/h circa. Contestualmente a tali risultanze il 51enne, veniva fermato e controllato da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Enna che riscontrava che lo stesso era (chiaramente) sprovvisto di patente di guida essendogli stata ritirata nel 1994 per la (presunta) mancanza dei requisiti fisici. Le palesi risultanze investigative di cui sopra, portate a conoscenza del Sostituto Procuratore di Enna Dott. Francesco RIO, venivano ulteriormente avvalorate dal provvedimento di acquisizione disposto dall’A.G. di tutta la documentazione amministrativa e sanitaria presentata circa dodici anni fa dall’uomo nella sua istanza di assunzione presso la Regione Siciliana quale invalido civile, compreso il certificato rilasciato dalla speciale Commissione Provinciale per i ciechi civili di Caltanissetta nell’anno 1999 e che risulta aver attestato che il 51enne era un “cieco decimista”, cioè in possesso in totale, su entrambi gli occhi, di un solo decimo di visus. Verificato che tale certificazione era assolutamente incompatibile (tranne un improbabile “miracolo”) con quanto riscontrato dai Carabinieri (che lo avevano filmato e controllato alla guida di un veicolo, condotto peraltro in assenza della patente di guida) la Procura della Repubblica, al termine dell’indagine, richiedeva l’applicazione di una misura cautelare al GIP del Tribunale di Enna il quale disponeva, nei confronti dell’indagato, la misura cautelare agli arresti domiciliari. All’uomo è stato quindi oggi contestato il reato di “Truffa aggravata e continuata” a danni della Regione Sicilia per aver usufruito dei benefici previsti dalla Legge che disciplina l’assunzione dei non vedenti presso le amministrazioni pubbliche eper aver quindi ottenuto, nell’anno 2000, l’impiego di centralinista non vedente, presso la Regione Siciliana (e quindi assegnato all’Ispettorato del Lavoro di Enna), tramite la presentazione della certificazione di “cieco decimista” rilasciatagli dalla Commissione Medica Provinciale per i ciechi civili di Caltanissetta nell’anno 1999 che però, ad oggi, risulta aver attestato una malattia di fatto inesistente. Al termine delle formalità di rito il 51enne a cui è stato contestato l’ingiusto profitto pari agli stipendi indebitamente percepiti – con pari danno per la stessa pubblica amministrazione – quantificato in oltre € 200.000,00 (duecentomila), è stato condotto presso la propria abitazione per rimanervi in regime di arresti domiciliari.

(G.M.) 6 nov 2012 11:28

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ENNA: “Operazione Postumio”, truffe a compagnie assicurative. 65 denunciati

Inserito da 23 giugno, 2012 (0) Commenti

Si tratta di :News,Phishing e Truffe

La Squadra Mobile della Questura di Enna ha deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 65 soggetti sospettati di avere commesso oltre 20 truffe ai danni delle compagnie assicurative operanti nei comuni di Barrafranca e di Enna. L’indagine – denominata “Operazione Postumio”, dal nome del pubblicano romano che insieme al complice Pomponio all’epoca dell’antica Roma ‘inventò’ le frodi all’assicurazione fingendo il naufragio delle proprie navi – riguarda il deprecabile e non raro fenomeno dei falsi incidenti stradali, inscenati da parti, avvocati e faccendieri vari per lucrare, ai danni degli enti di assicurazione, somme di denaro a titolo di risarcimento, ottenute sulla base della sola mendace denuncia di sinistro e con il conforto di falsi certificati medici, false testimonianze e con la complicità di alcuni legali. Le attività investigative della Squadra Mobile di Enna, condotte e coordinate dal Vice Questore Aggiunto, dott. Giovanni CUCITI, e dal Commissario Capo, dott. Claudio PUCCI, sono scaturite dallo studio e dall’approfondimento dell’anomalo incremento delle polizze assicurative a seguito del moltiplicarsi delle denuncie di sinistro da parte dei privati.

L’analisi dei dati statistici ha evidenziato, altresì, che negli ultimi anni, a fronte di circa quaranta agenzie generali presenti nel territorio della provincia di Enna, ben dieci, vale a dire il 25%, sono state costrette a cessare la loro attività.
Le compagnie di assicurazione interessate hanno perciò proposto le relative denuncie-querele essendosi accertato un danno complessivo ammontante a circa € 200.000,00.
Principali vittime delle azioni truffaldine perpetrate dagli indagati, però, oltre alle compagnie assicurative che hanno subito i riferiti ingenti danni patrimoniali e professionali, sono gli ignari cittadini costretti a subire dei cospicui aumenti delle polizze.
L’attività investigativa espletata dalla sezione reati contro il patrimonio e contro la Pubblica Amministrazione della locale Squadra Mobile ha consentito di deferire in stato di libertà alla competente A.G. ben 65 soggetti resisi responsabili di oltre venti ipotesi delittuose fraudolente compiute nei comuni di Barrafranca e di Enna in un arco temporale che va dal gennaio 2006 al febbraio 2011.
E’ stato accertato, inoltre, che taluni degli indagati risultano imparentati tra di loro o hanno stretti legami di amicizia o di conoscenza ed hanno utilizzato le compagnie assicuratrici come se fossero un vero e proprio ‘bancomat’ dal plafond illimitato da cui prelevare, a scadenze periodiche, somme di denaro.
Gli elementi di prova si ricavano, tra l’altro, dal succedersi a brevi intervalli di tempo di numerosi incidenti, tutti con le stesse modalità e sempre tra le medesime persone, in cui i partecipi hanno interscambiato i loro ruoli (a volte sono autori e responsabili del sinistro, a volte danneggiati), dalla precostituzione di documentazioni palesemente false, nonché dalle particolari caratteristiche comuni dei sinistri stradali dalle quali si desume la loro non veridicità.
Infatti, in primo luogo, i sinistri in questione traggono origine e si fondano esclusivamente sulla compilazione del c.d. modello “C.A.I.” (Constatazione Amichevole d’Incidente) ad opera dei conducenti dei veicoli, indice di un accordo tra le parti circa le presunte modalità di accadimento di essi.
In detti modelli “C.A.I.” le responsabilità del sinistro stradale vengono sempre poste a carico di una sola parte e, stranamente, esulano completamente le ipotesi di responsabilità concorsuale.
Ciò implica che il conseguente aumento del premio assicurativo si ripercuote su di un solo soggetto e non su entrambi.
Poi, in nessuno degli episodi considerati è stata mai invocata la presenza delle Forze di Polizia o della Polizia locale al fine di effettuare i dovuti rilievi descrittivi, fotografici o planimetrici.
Inoltre, in nessun caso (tranne una sola volta in cui vi è stata una testimonianza macroscopicamente falsa) è stata indicata da parte dei denuncianti l’eventuale presenza di terzi testimoni che abbiano potuto assistere ai fatti e possano confermare quanto dichiarato.
Anzi, al contrario, buona parte dei sinistri, ovvero 10 casi su 21, si sarebbero verificati lontano dal centro urbano dei Comuni di Barrafranca o di Enna, in località isolate e di campagna e, dunque, al riparo da ‘occhi indiscreti’.
Per quanto concerne gli incidenti con feriti, le patologie cliniche evidenziate nei referti medici sono sempre riferite da parte dei pazienti ed appare del tutto inverosimile che in nessun caso sia mai stata riscontrata una frattura o una ferita o un taglio per cui sia stato necessario apporre dei punti di sutura od un qualche altro tipo di medicazione.
Altrettanto inverosimile è che in nessun caso il conducente del veicolo responsabile si è recato al Pronto Soccorso ed ha patito danni fisici, soprattutto ove si consideri che, salvo rare eccezioni, tutti gli altri soggetti coinvolti hanno lamentato di averne subiti, ottenendo così dei cospicui risarcimenti.
Ciò si spiega se si osserva che al conducente del veicolo responsabile del sinistro stradale non compete alcun indennizzo (fatte salve le c.d. polizze “kasko” di cui nessuno degli indagati risulta ovviamente titolare) e, pertanto, era completamente inutile per gli indagati fingere di avere bisogno di ricorrere alle cure mediche.
Altra circostanza strana è che in diversi casi, 8 su 21, il sinistro sarebbe stato provocato da una macchina agricola o da un autocarro.
Tale stranezza si giustifica tuttavia se si considera che detti veicoli, per legge o per scelta della compagnia assicuratrice, non adottano il sistema del c.d. “bonus-malus”, ma pagano una tariffa fissa e, di conseguenza, non subiscono l’aumento della classe di merito per l’anno successivo qualora si siano resi responsabili di un sinistro.
Inoltre, è al vaglio degli inquirenti la posizione di alcuni legali che, oltre ad essere personalmente coinvolti nei sinistri, in palese conflitto d’interesse, hanno prestato la loro attività professionale sia in favore dei soggetti occupanti il veicolo responsabile dell’incidente che in favore di quelli che viaggiavano a bordo di quello vittima di esso.
Si sottolinea, infine, che ad alcuni soggetti è stata contestata pure la circostanza aggravante di avere determinato a commettere il reato dei minori d’età.
Le indagini, tutt’ora in corso e suscettibili di ulteriori approfondimenti investigativi, sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna,
dott. Marco Di Mauro.

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video del venerdì santo ad Enna – Holy Week Enna – Friday

Inserito da 24 aprile, 2011 (0) Commenti

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La Processione del Venerdì Santo ad Enna  rappresenta una tradizione millenaria nella religiosità Ennese.
Nel video si vede l’entrata delle Confraternite nel Duomo di Enna. Si segnala  l’imponete folla  e la devozione dei fedeli.
Le Confraternite sono nate, oltre che per promuovere culto, principalmente come opere di pietà, di carità, di assistenza e volontariato. Nel 1740 esistevano a Castrogiovanni otto collegi, otto compagnie, diciassette confraternite e un’arciconfraternita; oggi ne sopravvivono solo quindici (quattordici confraternite e un’arciconfraternita). La loro costituzione varia dal 1261 al 1973.
Confraternita del SS. Salvatore (1261), Confraternita di S. Maria la Nuova (1408), Confraternita di S. Giuseppe (1580), Arciconfraternita delle Anime Sante del Purgatorio (1615), Confraternita della SS. Passione (1660), Confraternita del SS. Sacramento (1935), Confraternita di Maria SS. Immacolata (1754), Confraternita di Maria SS. Del Rosario (1932), Confraternita di Maria SS. Di Valverde (1935), Confraternita dello Spirito Santo (1800), Confraternita di Maria SS. Delle Grazie (1934), Confraternita del Sacro Cuore di Gesù (1839), Confraternita di Maria SS. Della Visitazione (1874), Confraternita di Maria SS. Addolorata (1875), Confraternita del SS. Crocifisso di Pergusa (1973). Da quest’anno c’è pure la neonata confraternita di Sant’Anna. Non si può ignorare il ruolo delle Confraternite che vantano origini antichissime e una tradizione notevole, esse proliferano durante il 1600 e soprattutto, quando Castrogiovanni, oggi Enna, viveva la dominazione spagnola, sotto la quale furono importati usi e costumi. La Spagna, infatti, dominò in Sicilia per oltre 300 anni, dagli inizi del XV secolo alla pace di Utrecht avvenuta nel 1713; durante questo dominio, in Sicilia, fiorirono numerose ‘confradias’ da cui il nome di confraternite, a esso si devono anche i numerosi privilegi conferiti dai sovrani spagnoli e di norme talvolta minuziose anche sul vestiario o sul posto da occupare in determinate processioni. Non a caso, infatti, gli archivi vicereali e reali di Palermo, Napoli e Madrid, annoverano imponenti carteggi riguardanti le confraternite, molte delle quali, in seguito ai privilegi regali, si fregiavano dei titoli di Venerabile, Alta, Regale, Nobile. La manifestazione, pertanto, merita la divulgazione e la pubblicizzazione del patrimonio religioso e tradizionale ennese in tutte le sue manifestazioni, facendola assurgere a un’importanza regionale e nazionale, con lo scopo di diffonderne i contenuti religiosi, spirituali e culturali, fornendo una nuova ’immagine della Città di Enna e con essa della Sicilia, senza sottacere il ritorno economico- turistico per la maggiore presenza nel territorio di quanti vi partecipano per la prima volta o ritornano, affascinati dalla cultura tradizionale religiosa di Enna.
La Settimana Santa a Enna ha lo scopo di celebrare e trasmettere riti di notevole suggestione non solamente per i cattolici ma anche per tutta la popolazione civile interessata allo studio degli usi e dei costumi delle genti, come riprova il notevole interesse dimostrato dall’afflusso di visitatori stranieri e italiani che si verifica da Domenica di Palme, a Domenica di Pasqua.

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Enna – sabato 26 giugno “Giornata per la giustizia” promossa da Fuori dal coro – associazione antimafia e antiracket

Inserito da 21 giugno, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :News

Ad Enna nel centro della Sicilia, un forte impulso per dire No a tutto ciò che è mafia ! il 26 giugno 2010 si celebra la Giornata per la giustizia” promossa da Fuori dal coro, associazione antimafia e antiracket.

L’Associazione antimafia e antiracket FUORI DAL CORO di Enna, presieduta dal giovane Sandro Immordino, promuove sabato 26 giugno la “Giornata per la Giustizia, patrocinata dal Comune di Enna e dalla Provincia Regionale di Enna.

Dodici ore per riflettere, confrontarsi, proporre, analizzando il fenomeno del racket e dell’usura e lo stato di salute dell’amministrazione giudiziaria e dell’informazione.

Un’iniziativa lodevole che vede protagonista un movimento civile proposto dai circa 50 volontari della neonata associazione antimafia e antiracket “Fuori dal Coro” che con il tradizionale “passaparola” hanno chiamato a raccolta le comunità locali, le istituzioni, i cittadini, le associazioni di promozione sociale, del lavoro e dell’impresa, gli operatori dell’informazione e la politica per dargli voce ed elaborare una proposta d’azione collettiva.

Si inizierà, alle 11,00  a Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, dove le associazioni aderenti alla manifestazione (circa 20) si ritroveranno per un workshop, finalizzato alla stesura di un documento propositivo, dal tema “Racket e usura: tra Procure deserte e intercettazioni proibite, verso un nuovo Far West?”

Nel pomeriggio, alle 17,00 al cinema multisala Grivi è in programma la conferenza dibattito dal tema Carenza di magistrati, processo breve, ddl intercettazioni e libertà di stampa, corruzione e clientelismo … Quale futuro?”

Tra i Relatori si segnalano: Salvatore Borsellino (Movimento Agende Rosse), Piergiorgio Morosini (Rappresentante Giunta Nazionale ANM), Alfredo Galasso (Ex membro CSM), Giovanbattista Tona (Magistrato e rappresentante ANM  (CL)), Antonio Condorelli”Giornalista di “Report”, Giuseppe Lo Bianco (Giornalista de “Il Fatto Quotidiano”), Giuseppe Di Chiara (Preside Facoltà di Giurisprudenza U.K.E.), Luigi Ronsisvalle (Vice segretario nazionale FNSI).

L’organizzazione di questa manifestazione – spiega Sandro Immordino, presidente dell’associazione Fuori dal Coro  – nasce dall’esigenza di mettere in luce le problematiche relative al mal funzionamento dell’amministrazione giudiziaria, posto che, ad oggi, presso le Procure nazionali si registra una grave carenza di magistrati, nel ruolo di Procuratori. Il problema ci riguarda da vicino poiché tra le Procure più disagiate si notano anche quelle di Enna, Nicosia e Gela. La minore efficienza dei Tribunali - continuasi ripercuote inevitabilmente sul diritto dei cittadini di ottenere giustizia in tempi ragionevoli e il blocco dei lavori nelle Procure creerebbe una “zona franca” dove il reo può agire indisturbato.

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Enna: denaro in cambio di immagini rubate su internet, arrestato 28enne

Inserito da 13 maggio, 2010 (0) Commenti

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Giovedì 13 Maggio 2010

ENNA – Era riuscito ad immettersi su Messenger e a rubare una serie di immagini ose’ che una coppia di coniugi ennesi scambiava in rete con altri cultori dell’”home video”, quindi aveva ricattato le sue vittime, chiedendo alcune centinaia di euro per la restituzione dei fotogrammi. Ad attenderlo all’appuntamento con la coppia ha trovato pero’ ad attenderlo la Guardia di finanza. In manette e’ finito D.R., 28 anni, di Alcamo. Nell’abitazione del giovane i militari hanno sequestrato computer e supporti di memoria.

Fonte: Italpress

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Metodo per sapere quanto si è sexy

Inserito da 26 settembre, 2008 (0) Commenti

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Prendete un pezzo di carta e scrivete le risposte alle 10 domande seguenti, senza barare e vedere prima le risposte!

Vtg 60's MOD Yoked Neck A-LINE Mini Tent Slip Dress

1) Hai i capelli chiari o scuri??
2) Se sei al primo appuntamento con qualcuno vai: a una festa o a cena fuori?
3) Qual e il colore che preferisci tra rosa, giallo, celeste e verde acqua?
4) Tra surfare, sciare e pattinare cosa scegli?
5) Tra INTIMISSIMI, DIESEL e PRADA in che negozio andresti per primo?
6) Quale stato preferiresti tra California, Florida e Ohio?
7) E’ estate.. Preferisci il mare o un posto fresco?
8) In che mese sei nato?
9) Preferisci stare a casa a rilassarti o uscire con gli amici?
10) Scrivi un nome di una persona del sesso opposto. La prima che ti viene in mente!
ESPRIMI UN DESIDERIO……..

Risposte:
1) Capelli chiari = non sei come appari
Capelli scuri = SEXY!

2) Se scegli la cena sei un romanticone
Se vai alla festa sei uno che scherza sempre

3) Rosa = carino!
giallo = caciarone
celeste = fico
verde acqua = arrapato

4) Surf = attivo
pattinaggio = determinato
sci = ami osare

5) Hai scelto INTIMISSIMI = sexy
DIESEL = simpatico
PRADA = stucchevole

6) California = ti piace avere gente intorno
Florida = festaiolo estivo
Ohio = sei calmo, ami il fresco

7) Spiaggia = abbronzato per forza
fresco = un po’ pallido e originale

8) gennaio = famoso, conosciuto da tutti
febbraio = amorevole
marzo = caciarone
aprile = simpaticone
maggio = rilassatissimo
giugno = felice
luglio = quieto, buono
agosto = divertente
settembre = tranquillo
ottobre = espansivo
novembre = stuzzicante
dicembre = caloroso

9) La casa sei un pantofolaro
gli amici sei una persona normale

10) E’ il nome della persona che si innamorera di te.

Se non mandi questa e-mail a nessuno o lo tieni per oltre un’ora avrai una vita sentimentale di uno sfigato che piu sfigato non si puo.
Se lo mandi a 0-5 persone : non si avvera il desiderio
Se lo mandi a 6-9 persone : si avvera in 6 mesi
Se lo mandi a 10-15 : si avvera in 2 settime
Se lo mandi a 16-20 : si avvera in un paio di giorni
Se lo mandi a oltre 20: Subitooo!

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