Nella Bufala, ci casca anche Sicilia Informazioni e il pesce mangia-testicoli è anche in Sicilia

Inserito da Data 13 agosto, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax



Dopo il corriere.it nella Bufala ci casca anche siciliainformazioni.com e il pesce mangia testicoli lo fanno arrivare anche in Sicilia, precisamente a Messina.

Osicilia-informazionivviamente si tratta di una bufala ! Ma attenzione a tutti i miei amici perchè senza testicoli ne parti basse l’estate potrebbe diventare un inferno.
Questi articoli sono scritti per racimolare un pugno di click e questo “fantomatico” pesce amico del Photoshop è stato avvistato in Vietnam ma questa specie era ghiotta dei pirulini dei bambini, poi il corriere l’ha fatto spuntare in svezia e adesso siciliainformazioni.com l’ha fatto spuntare a Messina in Sicilia. Che dire un pesce girovago che si adatta ad ogni tipo di mare e che ha un pensiero fisso addentare parti basse. Veramente uno schifo per un pugno di click che si è disposti a fare!

Segue l’articolo e il link alla notizia. Nb non pubblicano i commenti scomodi !!

 

Occhio, sta arrivando Pacu: il pesce mangia-testicoli è anche in Sicilia

12 agosto 2013 – 12:36 – Articolo di Alessandro Bisconti  su siciliainformazioni.com

Hanno una fissazione sola: mangiare i testicoli umani. Sono simili ai piranha, si chiamano Pacu. Occhio, perché questa bizzarra specie è arrivata in Europa. L’allarme è stato lanciato da un pescatore dell’Oresund, in Svezia, la scorsa settimana, quando s’è imbattutto in un pacu di 21 centimetri. ”Indossate il costume se fate il bagno nell’Oresund in questi giorni, forse ce ne sono altri là fuori”, hanno avvertito dal Museo di Storia Naturale della vicina Danimarca.

In gergo si chiama Colossoma macropomum precedentemente, è chiamato anche colossoma red pacu. Il rischio è quello che il pesce possa arrivare dalle nostre parti. Il pacu sta scoprendo l’Europa. E spaventa anche i bagnanti siciliani. Sul web appare un annuncio. Andate su ebay. A Messina un privato vende un pacu. C’è anche la foto. Un numero di telefono e un avviso: “Vendiamo solo ad amatori”. E un costo: 100 euro. La data di pubblicazione è del 1° agosto.

Il pesce d’acqua dolce, che può arrivare a misurare 90 cm in lunghezza e pesare fino a 25 kg, è stato soprannominato “ball cutter“, perché tende ad attaccare i genitali maschili. Ha i denti praticamente uguali a quelli dell’uomo. E miete vittime, senza pietà. Il Pacu non ha cuore.

Secondo il quotidiano inglese Daily Telegraph, nelle aree dove il Pacu vive e si riproduce, i pescatori hanno riferito di persone morte dissanguate dopo avere perso i loro testicoli a causa delle mandibole del pesce. Altri casi sono stati segnalati altrove nel mondo. Oceania, America. E adesso Svezia e… Sicilia.



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per un pugno di click il corriere ritira fuori la bufala del pesce mangiatesticoli

Inserito da Data 12 agosto, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax



Pure d’estate la fabbrica delle bufale non va mai in vacanza ! è il caso del corriere che pubblica “per racimolare” un pugno di click la bufala del pesce mangia testicoli ! Ma un momento questa storia non era vecchia ? non ci era capitato di leggere le “abilità di questo pesce” che si ciba esclusivamente di parti “basse” ? E no questa volta il corriere si è superato ha pescato una vecchia bufala spaziale del 2010 e non ne ha fatto  mistero. riciclo-corriereBasta guardare la barra delgli indirizzi del browser e vedere la  “manipolazione” dell’articolo. La domanda sorge spontanea ma questo pesce non mangiava il pene dei bambini ? non era stato ritrovato in Vietnam ?e no per dare maggiore carica all’articolo bisognava citare la Svezia  e  far mangiare i coglioni al pesce ! Quando si parla di pericoli il giornalista vuole fare il suo lavoro e allertare la popolazione maschile, poichè la parte anatomica non riscresce e se  viene addentata o strappata può portare gravi infelicità in famiglia !

Veramente indignato da queste “panzane” vi posto l’articolo integrale citandone la fonte e  una schermata !

corriere-testicoli

 

Segue la stupidata pubblicata sul corriere

ALLARME IN NORD EUROPA

Svezia, allarme bagnanti: pescato
un pesce «mangia-testicoli»

Si tratta di un pacu, un cugino del Piranha. L’università di Copenhagen: «Non toglietevi il costume in acqua»

Pacu1--180x140Nelle acque della Svezia meridionale si aggira un pesce pericoloso per la virilità dei bagnanti. È stato infatti pescato nell’Øresund, lo stretto che separa Svezia e Danimarca, un esemplare di pesce Pacu – un parente del Piranha con una dentatura diversa – famoso per avere l’abitudine di cibarsi di testicoli. Lo riferisce il quotidiano danese Ekstrabladet citando esperti del museo di Storia Naturale.

DALL’AMAZZONIA AL NORD EUROPA – Normalmente residente nelle acque del fiume Orinoco, in Amazzonia, è stato avvistato altre volte anche in Nuova Guinea e in un lago del Texas, probabilmente introdotto clandestinamente. E non è la prima volta che un esemplare viene rinvenuto nelle acque salate europee: era già successo in Polonia nel 2002. Normalmente non sarebbe un pesce pericoloso per l’uomo, ma «ci sono stati incidenti in diversi paesi, come appunto Papua-Nuova Guinea, dove ad alcuni uomini sono stati morsi i testicoli – spiega Henrik Carl – Mordono per fame, e hanno una bocca perfettamente adatta a quella parte del corpo».

«TENETE IL COSTUME ADDOSSO» – Si tratta di un pesce che normalmente mangia noci, frutta o altri piccoli pesci, «ma i testicoli umani sono un bersaglio perfettamente naturale», prosegue l’esperto. Che assicura che al momento non c’è un allarme per i bagnanti, ma se venissero trovati altri esemplari potrebbe diventare una questione molto seria. L’Università di Copenhagen ha comunque avvisato i bagnanti di «tenere il costume da bagno addosso». L’esemplare pescato misurava 21,5 cm, quando i più grossi pacu registrati arrivano ai 90, e possono pesare fino a 25 kg.

SANGUE NELLE TASCHE – Un naturalista danese, Kristian Linnberg Sorensen, ha deciso di dimostrare però che sono pesci innocui immergendosi in una vasca piena di pacu con, nelle tasche del costume, del sangue di maiale.

 

 



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Clonazione della carta di credito, come difendersi

Inserito da Data 02 agosto, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :News,Phishing e Truffe



Segnalo una notizia vera che contiene una guida utile per difenersi dalla clonazione della propria carta di credito.

Gli agenti della squadra mobile di Venezia hanno arrestato i componenti di una banda di giovani romeni specializzata nella clonazione e falsificazione di carte di credito.

Carte-clonate-polizia-veneziaPresso la loro abitazione a Spinea i poliziotti hanno sequestrato 5 skimmer (strumento utilizzato per copiare i dati dalle carte da clonare), due dei quali con ancora in memoria i dati di molte carte da duplicare collegati ad un computer e cinque carte appena clonate pronte per essere utilizzate.
L’unica donna della banda lavorava come cameriera presso un ristorante nel centro storico di Venezia e riusciva così a prendere per un attimo le carte dei clienti che dovevano pagare il conto, giusto il tempo per strisciarle nello skimmer che ne memorizzava tutti i dati.

L’attività tecnica svolta sul materiale sequestrato ha permesso agli agenti di individuare i dati di oltre 200 carte pronte per essere clonate.

Nell’appartamento perquisito è stata trovata molta merce di valore acquistata con le carte clonate e pronta per essere rivenduta nei paesi balcanici.

Le carte di pagamento

Le attuali carte di pagamento sono dotate di “microchip” e per fornire maggiore sicurezza contro le frodi o l’utilizzo indebito delle carte, le banche hanno attivato appositi strumenti di controllo che prevedono l’invio di “avvisi”, ad esempio via sms o e-mail, sulle operazioni per le quali ritengono necessaria una tua verifica.

Una buona regola è, dopo aver verificato con attenzione i costi dell’opzione scelta, quella di attivare tali servizi di controllo infatti, a seconda del sistema utilizzato dalla banca, riceverai una comunicazione ogni volta che il sistema ravvisi delle operazioni “anomale” (ad esempio transazioni di importo rilevante, frequenza o dislocazione geografica delle transazioni, ecc.).

Ti ricordo che, per gli acquisti effettuati a distanza (ad esempio on-line), l’art. 56 del Codice del Consumo prevede che l’emittente della carta riaccrediti i pagamenti per i quali il consumatore dia prova dell’eccedenza rispetto al prezzo pattuito o dell’uso fraudolento della propria carta.

Qualche consiglio sulle carte di pagamento

  • Custodisci le tue carte con la massima cura e memorizza i relativi PIN possibilmente senza trascriverli, in ogni caso ricorda che il PIN non deve mai essere conservato insieme alla carta.
  • Quando è previsto, firma sempre le tue carte sul retro, non appena le ricevi.
  • Adotta tutte le misure volte a impedire che qualcuno possa leggere e memorizzare il tuo PIN mentre lo digiti.
  • Digita il tuo PIN o firma la ricevuta solo dopo aver controllato l’importo.
  • Porta sempre con te, o memorizza sul cellulare, il numero telefonico che ti ha comunicato la banca per il blocco della carta.
  • Non perdere mai di vista la carta al momento dei pagamenti (ad esempio al ristorante).
In caso di furto o smarrimento della tua carta:
  • Blocca immediatamente la carta chiamando l’apposito numero telefonico che ti fornirà il codice di riferimento del blocco.
  • In caso di furto sporgi denuncia alle Forze dell’ordine.
  • Nel caso di smarrimento la denuncia dovrà essere effettuata se vengono rilevate operazioni che non hai eseguito.
  • Recati nella tua filiale per segnalare il fatto.
  • Nel caso in cui invece, leggendo il tuo estratto conto (oggi, nella maggior parte dei casi, puoi farlo anche con Internet) individuassi prelievi o spese che sicuramente non hai effettuato e la carta è in tuo possesso, devi bloccare subito la carta e prendere contatto con la banca.
In questo caso la tua carta potrebbe essere stata clonata.
Per ogni necessità, qui puoi trovare l’elenco e i recapiti di tutti gli uffici della Polizia Postale.
fonte: Polizia Postale


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In questo sito puoi trovare più di una bufala, le bufale internet, è un immenso archivio non ci sono solo 2 bufale o 3 Bufale ma anche una serie di storie e aneddotti di Bufale e varie BUFALE SU INTERNET di ogni tipo, bufale non come le mozzarelle di bufala ma solo bufale e altro legato al mondo dell'informatica.. in inglese si chiamano hoax o meglio hoaxes se si tratta di Bufale... un archivio antibufala le bufale via internet a volte fanno ridere ma molte volte non c'è nulla da ridere esistono diverse sfumature questo sito hoax.it affronta questa complessa tematica le bufale via internet e i fenomeni correlati e non solo un servizio antibufala ma anche un collettore di esperienze, racconti, aneddoti, diffusione appelli umanitari e news dal web.. grazie per la visita...