Bufale: per far soldi e…politica. Il caso Lisa rapita e seviziata da stranieri


Inserito da Data 22 gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax



Bufale in Rete. Quasi mai sono errori o ingenuità, quasi mai i fake sono innocenti o casuali. Le notizie inventate e immesse in circolo non sono inventate per gioco o immesse per imperizia. Servono a far soldi ed è per questo che vengono prodotte. Soprattutto a far soldi. E servono anche a far…politica. Spesso le due cose coincidono ma non è necessario che i due obiettivi coesistano in una sola bufala. Possono il far soldi e il far politica viaggiare insieme o autonomamente. In entrambi i casi comunque le bufale funzionano, producono appunto soldi e politica. Quindi chi le fabbrica e le spaccia sa quel che fa, eccome se lo fa.

Dalla Germania giunge la notizia, vera, che Facebook in Germania ha elaborato un sistema di segnalazioni della bufala in Rete. La “notizia” senza riscontro nella realtà, segnalata come tale da utente della piattaforma, sarà in qualche modo (labile) verificata dal social network e, se risultata sospetta, sarà segnalata come tale da Facebook stesso. Soprattutto la “notizia”, se sospetta di essere artefatta e inventata, Facebook non la collocherà più in cima a News Feed ma in coda. E qui, in questa collocazione e classifica, che si evidenzia il rapporto tra bufale e soldi.

Una bufala sapientemente costruita, costruita cioè con i materiali che incontrano successo in Rete (una sorta di algoritmo degli argomenti e storie che “tirano”) crea e alimenta, spesso con incremento esponenziale, il traffico appunto in Rete. Questo aumento di traffico vale soldi, chi lo produce incassa, ci guadagna soldi in proporzione. La scelta di Facebook Germania, mettere in coda la “notizia” sospetta mira ad erodere o almeno limitare l’effetto diffusione e quindi remunerazione.

Dalla Germania arriva anche una storia esemplare. La storia di Lisa, storia pluri condivisa sul web, storia di una ragazza che è diventata persona e personaggio per moltissimi tedeschi, storia di una ragazza che non esiste. Lisa sul web ha 14 anni, è stata rapita e quindi seviziata da una banda di stranieri, forse profughi, forse immigrati, di certo stranieri. Rapita e seviziata a 14 anni. Quale migliore esempio, quale migliore prova provata dell’antico e rinnovato “gli stranieri insidiano, rubano, violano le nostre donne”? Nessuna. Lisa nella realtà non esiste. Ma conta poco, conta eccome che la bufala in questo caso fa politica.

Lisa è una presenza e una star sui siti…tedeschi? Sì, tedeschi ma anche russi. E che c’entrano i russi? I siti come la Rete non conoscono confini nazionali e Lisa che non esiste è la prova materiale e la pistola fumante che accusa la Merkel di ever esposto al peggio le donne tedesche, perfino le bambine. Lisa è l’eroina di tutti i siti e gli umori anti Merkel oggi in Germania.

A Lisa fa da compagnia lo straniero che la Merkel in persona ha incontrato faccia a faccia in una pubblica occasione. Abbondano i siti dove si legge di inchieste che lo collegano o coinvolgono in attività e relazioni terroristiche. Inchieste che non esistono.

Basterà il timido accorgimento adottato da Facebook? Ovviamente no. In termini di opinione e “informazione” è dimostrato e acclarato che sul web soprattutto si cerca e si trova ciò che conferma ed esalta ciò di cui si è già convinti. E che la comunicazione liberissima sì finisce però per essere un comunicare in un circuito chiuso, autoreferente e soprattutto auto esaltante. Quindi non sarà un posto a fondo classifica a rendere meno remunerative e/o politicamente utili le bufale.

Però che perfino i grandi social network siano indotti, costretti a “fare la mossa” di fare qualcosa contro le bufale indica, purtroppo attesta che la bufala è pane quotidiano e anche companatico della comunicazione appunto sui social. Con sempre più frequenti sconfinamenti anche nella comunicazione più o meno istituzionale.

C’è chi invoca improbabili e inutili organismi internazionali di controllo. Controllo di che, con quali parametri, con quale autorità? C’è chi grida alla censura se tocchi il sacro web, anche se lo tocchi mentre mente e imbroglia per far soldi. E c’è chi dice che l’unica sta nella professionalità degli operatori dell’informazione (giornalisti?). Professionalità che è l’unico setaccio autentico che è in grado di separare la bufala dalla realtà sapendole distinguere.

Ammesso che questa professionalità esista, c’è il piccolo particolare che non è più particolarmente richiesta dal mercato e prevista nel mansionario dell’operatore nelle comunicazioni. E se pure questa professionalità esiste ancora, quanto durerà nel tempo? Dopo quanti anni ancora di profondo intreccio e intima fusione tra realtà e bufala sul web e dintorni qualcuno saprà ancora distinguere? E ammesso ancora che sappia e voglia ancora farlo, qualcuno lo pagherà ancora per farlo?

 

Kabobo non ha nulla a che fare con l’articolo ma molti hanno rielaborata la bufala sui vari social inserendo questa foto

 

Fonte Blitz







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Il Tg3 Rai Calabria: “Papa Francesco a Catanzaro”, ma è una bufala


Inserito da Data 22 gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,hoax



E’ diventata virale sui social la notizia (falsa) secondo cui Papa Francesco avrebbe programmato una visita pastorale a Catanzaro per il prossimo 27 marzo. L’informazione è stata data, purtroppo, anche dal Tg3 Rai della Calabria.

La notizia infatti non trova conferma né in ambienti del clero, né sul sito del Vaticano, dove è pubblicato il calendario delle visite pastorali del Santo Padre fissate per la prossima primavera. Il bollettino della Sala stampa vaticana non menziona alcuna visita in Calabria, né radio vaticana.

Tratte in inganno anche alcune testate online, che hanno dato risalto alla falsa notizia. Bergoglio, secondo gli inventori della fake news avrebbe programmato oltre 15 visite pastorali concentrate in circa venti giorni, tra cui quella di Catanzaro il 27 marzo 2017.

Una cosa davvero impossibile per il Pontefice. La bufala ha cominciato a girare in rete su alcuni siti e poi rimbalzata nel mercimonio di Facebook ormai diventato spazio dove diffondono fake a ritmi impressionanti da dare in pasto ad una massa altrettanto impressionante di creduloni. Ma se a scivolare clamorosamente sulle bufale diffuse su rete e social è anche la Rai…L’emittente di Stato si è poi scusata con i telespettatori.

Fonte SecondoPiano







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Chiamate da Numeri Italiani che prosciugano il credito la truffa si allarga


Inserito da Data 22 gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe



Non hanno proprio cosa inventarsi, sebbeen sia una truffa risalente al giugno 2016 molti hanno lamentato le ripetute chiamate da parte svariate numerazioni anche apparentemente appartenenti a numeri italiani come il prefisso 02. Il numero incriminato è 02 80886927, apparentemente proveniente da Milano ma si tratta di un numero che rappresenta una truffa congegnata ad hoc per sottrarre credito telefonico.

All’altro capo del telefono in genere non risponde nessuno, ma più tempo si passa alla cornetta più credito viene eroso.

si consiglia di mettere in BACKLIST (BLOCCARE) i numeri che non si conoscono oppure evitare di rispondere.

Molti smartphone hanno integrata questa funzione oppure se il vostro smartphone non possiede questa caratterieristica utilizzare programmi che bloccano le chiamate indesiderate come ad esempio Call Blocker o simili

 

Ora, il passaparola diffuso in rete ha prodotti i suoi effetti e la stessa polizia di Stato ha segnalato sulla sua pagina Facebook, Una vita da social,

#OCCHIOALLATRUFFA:LEGGI E CONDIVIDI.Nuovo pericolo per gli utenti, indipendentemente dal gestore del proprio telefono fisso o quello mobile, visto che sta prendendo piede la truffa delle chiamate ricevute dal numero 0280886927. Secondo quanto trapelato in queste ore, infatti, tantissimi utenti in giro per l’Italia avrebbero ricevuto delle presunte chiamate da un numero fisso apparentemente legato al distretto di Milano, ma dietro questa maschera ci sarebbe un pericolo per il pubblico.Le segnalazioni parlano di credito telefonico scalato e di addebiti già presenti nelle bollette, semplicemente per aver risposto alle suddette chiamate. Nel momento in cui appare sul display del telefono fisso o del proprio smartphone il numero 0280886927, molti utenti si sono limitati a rispondere come avviene di solito in questi casi. A quel punto si riscontra che dall’altra parte del telefono non c’è nessuno. A primo impatto, per molte persone l’iniziativa si rivela una semplice perdita di tempo, alla quale purtroppo ci siamo abituati.Tuttavia nella giornata di ieri si è scatenato il passaparola su Facebook e Whatsapp che evidenzia appunto la truffa. Basta rispondere alle chiamate provenienti dallo 0280886927 per correre seriamente il rischio di vedersi addebitati dei costi al momento non quantificabili. Ricevere chiamate da numeri sconosciuti senza ottenere riscontri una volta risposto non è certo una novità, ma allo stesso tempo fino ad oggi non si era mai parlato di vere e proprie truffe.Il consiglio che possiamo darvi è quello di inserire il numero nella vostra blacklist dello smartphone che utilizzate costantemente, in modo tale da bloccarlo senza creare i presupposti della truffa.







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