Compra smartphone su web e le arriva un limone


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Si tratta di :Phishing e Truffe
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Vittima è giovane in vacanza a Stintino, denunciato calabrese

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Trecento euro in contanti, pagati sull’unghia al momento della consegna, per un limone. È la tragicomica vicenda in cui è incappata una giovane studentessa di Bergamo che da qualche giorno si trova in vacanza in Sardegna, a Stintino.

La ragazza, poco più che ventenne, è stata attratta da un’offerta su Subito.it (uno dei più conosciuti e utilizzati siti internet per gli acquisti online), relativa a uno smartphone di ultima generazione a un prezzo davvero vantaggioso. La turista ha deciso di acquistarlo e di farselo recapitare in vacanza, scegliendo il pagamento contrassegno.

Una volta ricevuto il pacco, la sorpresa: all’interno non c’è traccia di telefoni ma c’è un limone. Immediatamente ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Stintino, che sono risaliti al truffatore, un quarantunenne di Vibo Valentia che è stato denunciato per truffa.

Fonte: Ansa







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Siria, chi ha colpito la casa del piccolo Omran? Ministero Difesa russo: “Noi non bombardiamo civili”


Inserito da Data 28 agosto, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,News
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Mosca accusa il gruppo Jaysh al-Islam di aver sparato con i mortai su sei centri abitati nella provincia di Damasco e respinge l’accusa di aver effettuato raid aerei su zone abitate da civili

La foto del piccolo Omran, il bambino di 5 anni ritratto all’interno di un’ambulanza coperto di sangue e polvere dopo essere stato estratto dalle macerie della sua casa colpita il 17 agosto da un bombardamento, è diventata l’immagine simbolo del conflitto siriano. Dopo la diffusione dello scatto è stata avanzata dalle Nazioni Unite la proposta di una tregua umanitaria di 48 ore ad Aleppo. Una proposta accolta ieri dalla Russia, principale alleato di Damasco. Il ministero della Difesa russo ha contestualmente respinto l’accusa di aver effettuato il raid aereo sulla zona Al-Qvatergi che avrebbe causato la morte di otto civili, tra cui 5 bambini. “Abbiamo già più volte sottolineato – ha dichiarato il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa di Mosca – che gli aerei militari russi impiegati nell’operazione in Siria non attaccano mai bersagli che si trovano in zone abitate dai civili. Ciò riguarda in particolar modo la zona di al Qaterji di Aleppo menzionata dai mass media occidentali” che “è adiacente ai due corridoi per il passaggio sicuro dei civili recentemente aperti nell’ambito dell’operazione umanitaria russa”

A chiedere 48 ore di tregua era stato nella giornata di ieri era stato l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, perché a causa dei continui bombardamenti era impossibile fare arrivare i convogli alla popolazione locale. “Nemmeno un convoglio umanitario ha potuto raggiungere la parte assediata di Aleppo”, ha sottolineato De Mistura, in una conferenza stampa trasmessa in diretta dalla televisione panaraba Al Jazeera, riferendosi ai quartieri orientali della città controllati dagli insorti. “Quello di cui abbiamo bisogno oggi sono fatti. Il nostro messaggio è chiaro: chiediamo una pausa di almeno 48 ore per Aleppo, per cominciare”, ha detto de Mistura.

Invito al quale aveva risposto, appunto, la Russia, che con il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa, si era detta disponibile ad osservare questa prima “pausa umanitaria” di 48 ore la prossima settimana come “progetto pilota”. Per quanto riguarda date e orari di inizio e fine della tregua, secondo il generale “saranno fissati dopo che i rappresentanti delle Nazioni Unite avranno fornito informazioni sui tempi di preparazione dei loro convogli umanitari e i partner americani avranno confermato le garanzie della sicurezza del loro transito”. Intanto, però, sempre da Mosca erano arrivate le accuse ai ribelli di aver violato le tregue temporanee istituite per consentire l’accesso ai convogli umanitari. Tregua che sarebbe stata violata sei volte nell’arco di 24 ore nella regione di Damasco e una volta in quella di Latakia. A sostenerlo è il ministero della Difesa russo che accusa il gruppo Jaysh al-Islam di aver sparato con i mortai su sei centri abitati nella provincia di Damasco e il gruppo Ahrar al-Sham di aver “attaccato unità delle forze armate siriane vicino alla montagna di Abu Ali, nella provincia di Latakia”.

Fonte: ilfattoquotidiano |  sullo stesso orgomento : link

 







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Raccontò ai carabinieri di essere stato rapinato: era una bufala


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La presunta vittima voleva attrarre l’attenzione della ex moglie

Calice Ligure. Aveva raccontato a carabinieri e 118 di essere stato rapinato la sera del 18 agosto scorso all’interno della sua abitazione dove sarebbero entrati due balordi di colore. Subito sono intervenuti i carabinieri di Pietra Ligure che hanno informato dell’accaduto anche i colleghi della stazione di Albenga. Ma, fin dai primi rilievi, sono emerse delle incongruenze. la posizione illogica delle tracce ematiche attraverso lo studio del Bloodstain Pattern Analysis cioè del metodo della scienza forense per analizzare la morfologia degli schizzi di chiazze o di macchie di sangue sulla scena del crimine e poi la porta lasciata aperta per una asserita “cattiva abitudine”, il portafoglio posto su un mobile in bella vista, la casa troppo ordinata per essere teatro di colluttazione.

Insomma tutti gli indizi raccolti stridevano con la versione fornita agli investigatori. Le indagini a questo punto si sono soffermate sulla vittima che, nel frattempo, è stata portata in ospedale per medicazioni alla testa e ad una gamba. Portato in caserma il rapinato, messo sotto torchio dal maresciallo, ha confessato di essere stato proprio lui ad organizzare il tutto. Si sarebbe ferito dopo aver bevuto molto ed essere caduto a terra per attrarre l’attenzione della ex moglie. Una spiegazione che non ha certo convinto i carabinieri che hanno fatto scattare nei suoi confronti una denuncia per procurato allarme.

fonte: rsvn

 







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