Phishing e Truffe
Catania: Truffatore online arrestato dai carabinieri
Si tratta di :Phishing e Truffe
L’uomo utilizzava false generalità, mostrava una falsa ricevuta di pagamento, prendeva il pacco e spariva
CATANIA – Al corriere che gli consegnava la merce comprata su Internet, utilizzando false generalità. mostrava una falsa ricevuta di avvenuto pagamento, prendeva il pacco e spariva. Ma la tecnica adottata dal catanese Giuseppe Costanzo, 34 anni, non è gli valsa a evitare la camera di sicurezza: l’uomo è stato arrestato da un carabiniere, che si era travestito da corriere, per truffa. È stato bloccato dopo avere preso in consegna del materiale informatico per un valore di circa mille euro, acquistato on line da una ditta di Salerno, esibendo la falsa ricevuta di pagamento. Ma falso era anche il corriere: il militare dell’Arma della stazione di Librino si è identificato e lo ha arrestato.
ENNA: “Operazione Postumio”, truffe a compagnie assicurative. 65 denunciati
La Squadra Mobile della Questura di Enna ha deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 65 soggetti sospettati di avere commesso oltre 20 truffe ai danni delle compagnie assicurative operanti nei comuni di Barrafranca e di Enna. L’indagine – denominata “Operazione Postumio”, dal nome del pubblicano romano che insieme al complice Pomponio all’epoca dell’antica Roma ‘inventò’ le frodi all’assicurazione fingendo il naufragio delle proprie navi – riguarda il deprecabile e non raro fenomeno dei falsi incidenti stradali, inscenati da parti, avvocati e faccendieri vari per lucrare, ai danni degli enti di assicurazione, somme di denaro a titolo di risarcimento, ottenute sulla base della sola mendace denuncia di sinistro e con il conforto di falsi certificati medici, false testimonianze e con la complicità di alcuni legali. Le attività investigative della Squadra Mobile di Enna, condotte e coordinate dal Vice Questore Aggiunto, dott. Giovanni CUCITI, e dal Commissario Capo, dott. Claudio PUCCI, sono scaturite dallo studio e dall’approfondimento dell’anomalo incremento delle polizze assicurative a seguito del moltiplicarsi delle denuncie di sinistro da parte dei privati.
L’analisi dei dati statistici ha evidenziato, altresì, che negli ultimi anni, a fronte di circa quaranta agenzie generali presenti nel territorio della provincia di Enna, ben dieci, vale a dire il 25%, sono state costrette a cessare la loro attività.
Le compagnie di assicurazione interessate hanno perciò proposto le relative denuncie-querele essendosi accertato un danno complessivo ammontante a circa € 200.000,00.
Principali vittime delle azioni truffaldine perpetrate dagli indagati, però, oltre alle compagnie assicurative che hanno subito i riferiti ingenti danni patrimoniali e professionali, sono gli ignari cittadini costretti a subire dei cospicui aumenti delle polizze.
L’attività investigativa espletata dalla sezione reati contro il patrimonio e contro la Pubblica Amministrazione della locale Squadra Mobile ha consentito di deferire in stato di libertà alla competente A.G. ben 65 soggetti resisi responsabili di oltre venti ipotesi delittuose fraudolente compiute nei comuni di Barrafranca e di Enna in un arco temporale che va dal gennaio 2006 al febbraio 2011.
E’ stato accertato, inoltre, che taluni degli indagati risultano imparentati tra di loro o hanno stretti legami di amicizia o di conoscenza ed hanno utilizzato le compagnie assicuratrici come se fossero un vero e proprio ‘bancomat’ dal plafond illimitato da cui prelevare, a scadenze periodiche, somme di denaro.
Gli elementi di prova si ricavano, tra l’altro, dal succedersi a brevi intervalli di tempo di numerosi incidenti, tutti con le stesse modalità e sempre tra le medesime persone, in cui i partecipi hanno interscambiato i loro ruoli (a volte sono autori e responsabili del sinistro, a volte danneggiati), dalla precostituzione di documentazioni palesemente false, nonché dalle particolari caratteristiche comuni dei sinistri stradali dalle quali si desume la loro non veridicità.
Infatti, in primo luogo, i sinistri in questione traggono origine e si fondano esclusivamente sulla compilazione del c.d. modello “C.A.I.” (Constatazione Amichevole d’Incidente) ad opera dei conducenti dei veicoli, indice di un accordo tra le parti circa le presunte modalità di accadimento di essi.
In detti modelli “C.A.I.” le responsabilità del sinistro stradale vengono sempre poste a carico di una sola parte e, stranamente, esulano completamente le ipotesi di responsabilità concorsuale.
Ciò implica che il conseguente aumento del premio assicurativo si ripercuote su di un solo soggetto e non su entrambi.
Poi, in nessuno degli episodi considerati è stata mai invocata la presenza delle Forze di Polizia o della Polizia locale al fine di effettuare i dovuti rilievi descrittivi, fotografici o planimetrici.
Inoltre, in nessun caso (tranne una sola volta in cui vi è stata una testimonianza macroscopicamente falsa) è stata indicata da parte dei denuncianti l’eventuale presenza di terzi testimoni che abbiano potuto assistere ai fatti e possano confermare quanto dichiarato.
Anzi, al contrario, buona parte dei sinistri, ovvero 10 casi su 21, si sarebbero verificati lontano dal centro urbano dei Comuni di Barrafranca o di Enna, in località isolate e di campagna e, dunque, al riparo da ‘occhi indiscreti’.
Per quanto concerne gli incidenti con feriti, le patologie cliniche evidenziate nei referti medici sono sempre riferite da parte dei pazienti ed appare del tutto inverosimile che in nessun caso sia mai stata riscontrata una frattura o una ferita o un taglio per cui sia stato necessario apporre dei punti di sutura od un qualche altro tipo di medicazione.
Altrettanto inverosimile è che in nessun caso il conducente del veicolo responsabile si è recato al Pronto Soccorso ed ha patito danni fisici, soprattutto ove si consideri che, salvo rare eccezioni, tutti gli altri soggetti coinvolti hanno lamentato di averne subiti, ottenendo così dei cospicui risarcimenti.
Ciò si spiega se si osserva che al conducente del veicolo responsabile del sinistro stradale non compete alcun indennizzo (fatte salve le c.d. polizze “kasko” di cui nessuno degli indagati risulta ovviamente titolare) e, pertanto, era completamente inutile per gli indagati fingere di avere bisogno di ricorrere alle cure mediche.
Altra circostanza strana è che in diversi casi, 8 su 21, il sinistro sarebbe stato provocato da una macchina agricola o da un autocarro.
Tale stranezza si giustifica tuttavia se si considera che detti veicoli, per legge o per scelta della compagnia assicuratrice, non adottano il sistema del c.d. “bonus-malus”, ma pagano una tariffa fissa e, di conseguenza, non subiscono l’aumento della classe di merito per l’anno successivo qualora si siano resi responsabili di un sinistro.
Inoltre, è al vaglio degli inquirenti la posizione di alcuni legali che, oltre ad essere personalmente coinvolti nei sinistri, in palese conflitto d’interesse, hanno prestato la loro attività professionale sia in favore dei soggetti occupanti il veicolo responsabile dell’incidente che in favore di quelli che viaggiavano a bordo di quello vittima di esso.
Si sottolinea, infine, che ad alcuni soggetti è stata contestata pure la circostanza aggravante di avere determinato a commettere il reato dei minori d’età.
Le indagini, tutt’ora in corso e suscettibili di ulteriori approfondimenti investigativi, sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna,
dott. Marco Di Mauro.
Messina. Sgominata dalla GdF banda di truffatori on line, sei giovani arrestati e venti indagati
Si tratta di :Phishing e Truffe
MESSINA – La Guardia di finanza di Messina, a conclusione di due anni di indagini, ha scoperto una banda di giovani specializzata in truffe on line, con raggiri in tutta Italia. Il giro d’affari raggiunto, stando agli accertamenti, ha fruttato oltre 200 mila euro. Sei le persone arrestate, 20 quelle indagate. La banda è accusata di riciclaggio, simulazione di reato, false denunce di smarrimento di documenti, contraffazione di documenti d’identità e di documenti fiscali e indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento. Nelle carceri di Gazzi di Messina sono finiti Costantino Crupi, 27 anni, Giovanni Guerrera, 22 anni, Francesco Spartà, 22 anni e Antonino Pantò, 24 anni. Ai domicilari Davide Cavò, 20 anni e Giuseppe Migliardi, 23 anni. Nelle ordinanze cautelari, firmate dal gip del tribunale di Messina Giovanni De Marco su richiesta del sostituto procuratore Fabrizio Monaco, al gruppetto di giovani è stato contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alle truffe e riciclaggio. Indagati per lo stesso reato Nunzio La Rosa, Cristian Vito, Giuseppe Valenti, Giorgio Gullifa, Emanuele Niosi Oriti, Damiano La Rocca, Orazio Buoncastro, Giovanni Masano, Francesco Tringali, Salvatore Cavò, Angelo Spartà, Maria Cristina Spartà, Loredana Cervino, Emanuele Fresco. Tutti i giovani rimasti coinvolti sono di Messina. Gli uomi della GdF hanno appurato che la banda, che agiva nel quartiere Bordonaro di Messina, per accedere ai siti ”Ebay” e ”Subito”, utilizzava carte d’identità false per ottenere gli account nei due portali di aste on line, dove mettevano all’asta soprattutto oggetti tecnoligici: telefoni cellulari, iPhone, Playstation 3, robot da cucina Bimby). I malcapitati effettuavano il bonifico sul conto corrente ricaricabile di PostePay ma non hanno avevano mai ricevuto la merce acquistata. Circa 50 gli utenti internet che hanno subito il raggiro.
accedere al conto da un indirizzo IP differente
attenzione questa è una e-mail inviata da un truffatore.
Desidera soltato fregare i vostri risparmi, non aprite il file allegato…. e non cliccate
Gentile Cliente di CartaSi,
Recentemente abbiamo notato uno o piu tentativi di
accedere al Vostro conto da un indirizzo IP differente.
In seguito all’aggiornamento del sistema di sicurezza
online, Vi preghiamo di riconfermare le Vostre
coordinate di conto. I tentativi insoliti di accedere
al Vostro conto online possono essere stati effettuati
da Voi. Al momento il Suo conto й stato sottoposto a
limitazioni, per motivi di sicurezza non potrа effettuare
nessuna transazione. Per rimuovere le limitazioni dal Suo
conto, trovera in allegato una tabella da compilare
affinchи Lei possa usufruire dei servizi on-line in
tutta sicurezza. L’inserimento dei dati alterati puo
costituire motivo di interruzione del servizio secondo
gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della
sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente
perseguibile secondo il C.P.P art.415 del 2001 relativo
alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei
dati forniti in auto-certificazione.
La ringraziamo della Sua certa collaborazione,
P. IVA 04107060966 – © 2011 CartaSi S.p.A.
—————————————————-
————————————————–
————————————————-
—————- La presente comunicazione ed i
suoi allegati e’ destinata esclusivamente ai destinatari.
Qualsiasi suo utilizzo, comunicazione o diffusione non
autorizzata e’ proibita. Se ha ricevuto questa
comunicazione per errore, la preghiamo di darne immediata
comunicazione al mittente e di cancellare tutte
le informazioni erroneamente acquisite.
(Rif. D.Lgs. 196/2003). Grazie
This message and its attachments are intended only
for use by the addressees. Any use, re-transmission
or dissemination not authorized of it is prohibited.
If you received this e-mail in error, please inform
the sender immediately and delete all the material.
(Rif. D.Lgs. 196/2003). Thank you
Gentile Titolare,Abbiamo rilevato attivita irregolari sul tuo CartaSi Internet Banking
Si tratta di :Phishing e Truffe
attenti non aprite l’allegato è una trappola !
Gentile Titolare,
——————————
Abbiamo rilevato attivita irregolari sul tuo CartaSi Internet Banking
sul conto 4539****. Per la tua protezione, e necessario verificare
questa attivita prima di poter continuare a utilizzare il vostro conto.
Si prega di scaricare il documento allegato alla presente-mail a
rivedere le attivita del proprio account. Se scegli di ignorare
la nostra richiesta, ci lasciano scelta di sospendere temporaneamente
il tuo account.
——————————
Ti ricordiamo che tramite il sito CartaSi puoi mantenerti sempre aggiornato
sulle opportunita’ e sui vantaggi che CartaSi ti riserva.
Abbiamo rilevato attivitа irregolari sul tuo CartaSi
truffa, non abboccare !!! cestinare subito !
Abbiamo rilevato attivitа irregolari sul tuo CartaSi
Internet banking sul conto 12/09/2011.
Per la tua protezione, и necessario verificare questa
attivitа prima di poter continuare a utilizzare il
conto.
Si prega di scaricare il documento allegato alla presente
e-mail a rivedere le attivitа del proprio account.
Rivedremo l’attivitа sul suo conto
con voi e alla verifica,
E ci consentirа di eliminare le restrizioni imposte alle
il suo account.
Se scegliete di ignorare la nostra richiesta, ci lasciano scelta di sospendere temporaneamente il suo account.
Li chiediamo di consentire almeno 72 ore per il caso di essere
indagato e si consiglia di verificare il suo conto in quel momento.
Con i migliori saluti,
Paci Federico
Responsabile della comunicazione del Cliente
© Copyright CartaSi S.p.A 2011 – Tutti i diritti riservatiti













|




