Leggende Metropolitane

TRUFFE IN AUTOSTRADA

Inserito da 16 Aprile, 2008 (0) Commenti

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Ringrazio Marco per avermi segnalato che sta girando una e-mail,

che parla di una “truffa in autostrada”.

salve sta girando un email che allego, anche cercando con google molti siti
riportano queste email. Cosa c’è di vero?
TRUFFE IN AUTOSTRADA

LEGGI GLI EPISODI 1 e 2 e FAI GIRARE

1) Sono scampato per un pelo ad un moderno assalto alla diligenza, in
autostrada, nel tratto Bergamo – Milano, ore 10 del mattino.
Modalità identiche: colpo sulla mia fiancata destra, tipo urto di specchietti
in fase di sorpasso, e poi lampeggianti che non ti mollano finché non accosti.
Mi sono salvato solo perché, dopo aver accostato in piazzola (Errore! Ma è
veramente facile cascarci), ho bloccato le portiere e non sono sceso dall’auto,
come venivo insistentemente invitato a fare per ‘constatare il danno allo
specchietto’, messo in allarme dall’insistenza del personaggio che si era
avvicinato a piedi al mio finestrino, e dall’aver intravisto una seconda
persona, ancora sull’auto assalitrice, ma
pronta a intervenire alle mie spalle appena fossi sceso. Io ero solo, loro
erano in due, nessun’altro in giro, se non auto che sfrecciano a pochi
metri…. Ho messo in moto e mi sono dato, letteralmente, alla fuga. Ovviamente
lo specchietto non era danneggiato, ma la fiancata era segnata, come da una
bastonata data quando, in sorpasso, le auto sono vicine, ma non si toccano.
Stesso commento della polizia stradale: succede MOLTO spesso; non fermatevi, se
non in area di servizio presidiata, ma chiamateci al 113 col cellulare! State
all’occhio e avvisate amici e colleghi: spero che non vi capiti, perché non è
una bella esperienza.

2) Cari amici e colleghi volevo informarvi su un’esperienza avuta e che può
essere utile a tutti in futuro.
Ieri pomeriggio (ore 18 circa) sono stato oggetto di un tentativo di furto o
rapina mentre ero sul tratto dell’autostrada Roma Fiumicino direzione Roma,
altezza Parco Medici.
Io ero sulla corsia di sorpasso, quando ho sentito un colpo che proveniva dalla
fiancata destra della mia vettura, come se ne avessi urtato con il mio
specchietto un’altra. Subito dopo ho notato che una macchina (una Lancia Y
bianca) mi stava lampeggiando da dietro. A questo punto ho rallentato pensando,
non tanto che avessi urtato un’altra vettura, ma che ci fosse per esempio la
cintura di sicurezza del passeggero fuori dallo sportello o qualche altra cosa
che poteva aver provocato quel rumore. Nel frattempo sono stato raggiunto e
superato dalla vettura che mi lampeggiava e gli occupanti mi gesticolavano per
farmi capire che ero matto e che mi dovevo fermare. Il conducente di questa
vettura ha messo la freccia per fermarsi nella corsia di emergenza (circa 200
metri dallo svincolo per Parco Medici)ed anche io mi stavo per fermare. Però
mentre la Y bianca mi stava superando avevo notato che nell’interno c’erano 4
zingari, due uomini e due donne, ed inoltre mi sono ricordato di un’avventura
simile vissuta da un altro nostro collega. A questo punto sono rientrato nelle
corsie di marcia dell’autostrada e sono arrivato a Roma. Immediatamente sono
andato al Commissariato Eur per sporgere denuncia e il poliziotto mi ha detto
che è da tempo che stanno succedendo queste cose e che mi era andata bene in
quanto, normalmente, il ‘giochetto dello specchietto’ finisce o con il furto
dell’auto o con una rapina (soldi e carte di credito) o, in alcuni casi, anche
con il sequestro della persona e l’obbligo al prelievo presso sportelli
Bancomat o, come non bastasse, con percosse.
Purtroppo da quanto ho capito è un tipo di crimine abbastanza ricorrente in
tutta Italia e l’unico consiglio che mi è stato dato dalla Polizia è quello
di non fermarsi mai in autostrada ma arrivare in un’area di servizio chiamando,
nel frattempo, il 113 con il cellulare. Ho pensato che sia utile che questa mia
esperienza fosse portata a conoscenza di tutti gli amici che per motivi sia
di lavoro che di vacanze transiteranno su autostrade e tangenziali. Se lo
ritenete opportuno.

FATELA GIRARE

Come al solito questa è la solita e-mail del quale non posso dire che non sia vera, perchè si tratta di esperienze personali, ma in genere questo genere di persone non rubano e non pedono tempo con la gente comune, se fanno qualcosa è perchè hanno tenuto d’occhio la vittima.

La seconda testimonianza è la solita storia, il solito caso di discriminazione razziale, non è sempre detto che gli zingari, gli stranieri siccome sono diversi da noi ci fregano… tutto il mondo è paese esiste gente onesta pure in gente di etnia diversa alla nostra… dunque non so se questa cosa raccontata è vera ma in genere è importante affidarsi alle forze dell’ordine o ai carabinieri o alla polizia per evitare che si ripetano e sopratutto per appurare i fatti.

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vermi e sanguisughe, recupero di ferro, stabilizzare la pressione,

Inserito da 13 Novembre, 2007 (0) Commenti

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Mi è appena arrivata una segnalazione a dir poco raccapricciante...   
una bufala una burla di cattivo gusto.
Inoltro integralmente ma non leggetela se siete particolarmente delicati.

VERMI E SANGUISUGHE OTTIME PER STABILIZZARE LA PRESSIONE

Le larve delle mosche vengono realmente utilizzate per tener pulite ferite.
Riporto il testo tratto da wikipedia e il link 
http://it.wikipedia.org/wiki/Mosca_(zoologia)#Aspetti_medico-forensi
Agli albori della scienza medica le infezioni delle ferite ad opera di 
larve (miasi) erano inevitabili. Tuttavia le ferite infestate tendevano 
ad essere meno pericolose per la sopravvivenza dell'individuo di quelle 
senza l'infezione, per cui fino allo sviluppo degli antibiotici era 
pratica comune lasciare le larve al loro posto. Dopo l'avvento degli 
antibiotici la presenza delle larve venne vista come antigienica. In 
anni recenti, tuttavia, l'uso di larve appositamente sterilizzate ha 
portato allo sviluppo di trattamenti per vari tipi di ferite come ulcere 
venose delle gambe e piaghe da decubito, cancrene e altre infezioni 
batteriche, visto che le larve usate si nutrono solo di carne morta, 
infetta e in decomposizione lasciando intatte le cellule viventi.
In tempi recenti un professore della Yale Unibersity ha  condotto 
recenti studi sulla stabilizzazione della pressione sanguigna ,
Secondo questo luminare sarebbe sufficiente provocare la sanguinazione 
al naso, usando anche qualche oggetto contundente al fine di guarire 
definitivamente i pazienti che soffrono di sbalzi di pressione e 
improvvisi sanguinamenti al naso... una volta fuoriuscito il sangue 
basterbbe applicare 3 o 4 sanguisughe per immettere nel flusso sanguigno 
sostanze in grado di stabilizzare definitivamente la pressione.
Affinch  il trattamento vada a buon fine   necessario ripetere 5 o 6 
volte il trattamento...  se cio  non dovesse bastare   sufficiente 
prelevare 4 vermi e disporli in maniera asimmetrica (mi raccomando) per 
evitare che si tocchino con le sanguisughe.
Questa   una tecnica sperimentale ma sta avendo molto successo....
Importantissimo non cercare di arrestare la fuoriuscita di sangue al 
massimo fare ingoiare il sangue al paziente con le buone o con le 
cattive al fine di recuperrare ferro utile al corpo e alla sperimentazione.
Non   una recnica barbara ma l'aiuto di madre natura ecco alcuni link 
che spiegano come le
le sanguisughe vengono ancora utilizzate, vedi qui
http://www.mednat.org/cure_natur/larve_mosca.htm
e qui http://it.wikipedia.org/wiki/Sanguisughe#Uso_in_medicina

Oggi vengono ancora applicate in medicina popolare, medicina 
alternativa, naturopatia per malattie delle vene, tinnitus e altre 
patologie, e raramente in chirurgia plastica ricostruttiva per 
promuovere la guarigione di interventi e per impedire cheratosi.
Per scopi terapeutici si usano Hirudo medicinalis che provengono da 
culture controllate.
Si applicano da 2 a 10 sanguisughe sul posto indicato (ampiamente 
descritti in testi galenici antichi e moderni), sfruttando le propriet  
anticoagulanti, antinfiammatorie e spasmolitiche dell'irudina iniettata 
dalla sanguisuga. Pare che l'irudina iniettata si conservi a lungo nel 
tessuto connettivo sottodermico locale.
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Latte Riconfezionato e Rimesso in vendita nelle confezioni Tetrapack

Inserito da 13 Novembre, 2007 (0) Commenti

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La burla , la Bufala sul latte riconfezionato

Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato
termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pastorizzato
un’altra volta… Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonchè anche il valore nutritivo diminuisce… Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero nelle scatole dei cartoni viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5. Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 3. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero. Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pastorizzato fino a 4 volte ed è

stato rimesso sul mercato per essere venduto. E’ un Hoax, soltanto unl’altra bufala basta collegarsi al sito della tetrapack per avere le informazioni sui numeri di identificazione usati nelle confezioni. http://www.tetrapak.it/hpm01.asp?CgiAction=Display&IdCanale=1&IdNotizia=839

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