Archive for ottobre, 2009

facebook e il trojan “Bredolab”

Inserito da 30 ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

attenzione Pericolo per gli utenti di !

se ricevete una mail con oggetto “Password Reset Confirmation Email”

da l’indirizzo apparente service@facebook.com magari con scritto The Facebook Team siete vittime di una tragica presa in giro.

a peggiorare la situazione intervengono alcuni fantomatici esperti che faendosi trascinare dal fatto che questa email sembra vera assicurano che è genuina e tutti potete cliccare su questi messaggi senza incorrere in nessuna minuccia.
Poi si continua nel tam tam che sta investendo la rete si sostiene in diversi siti che solo una decina di software antivirus sono in grado di scovare questo contenuto nel corpo del messaggio perchè solo dopo si capisce leggendo pagine e pagine che c’è qualcosa che non va in questi messaggi misteriosi alcuni in italiano alcuni in inglese che stanno arrivando agli utenti registrati su facebook.

In poche parole è una e-mail che serve per carpire dati sensibili dai vostri account, e accedere al vostro computer il incluso nel messaggio che viene spacciato per vero diche che per la sicurezza dei propri iscritti è necessario  sostituire utente e password per l’accesso alla piattaforma facebook, ma qui sta la furbata la password da inserire la suggerisce chi ha scritto la mail spacciandosi per il team di facebook.

In poche parole basta che l’utente medio voglia a suo modo approfondire la faccenda e si appresta a cliccare il worm entra in azione trasformando il pc in una spazzatura che patcha i file  “svchost.exe” ed “explorer.exe” e facendo tale operazione a volte vengono elusi molti software antivirus che pur restando attivi, non fanno il proprio lavoro es. di norma il firewall legittima il traffico per tali processi considerati parte essenziale del sistema.
Una volta che i software antivirus e i relativi firewall vengono “rincitrulliti” il malware inizia a scaricare altro codice maligno che fa diventare il pc dell’utente una macchina zombie al servizio di terzi.

Un consiglio analizzate sempre le e-mail che vi arrivano, cercate di scoprire quale server è stato utilizzato prima di ridurre il vostro pc in una specie di vecchio soprammobile o a vostra scelta in una lavabiancheria rotta .

consigli
1) eliminare il messaggio

2) non aprire nessun allegato da sconosciuti
3) non cedere credenziali a terzi e poi gridare al lupo al lupo…
4)lavatevi la faccia prima di mettervi davanti al pc

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Muore il protagonista di Scrubs, ma è una bufala

Inserito da 26 ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

L’ha presa bene Zach Braff, protagonista della serie TV , la notizia della propria morte. In questi giorni era stata diffusa, infatti, una bufala che dichiarava la scomparsa di Braff (un suicidio per overdose di pillole), ma l’attore ha tempestivamente risposto dal suo sito attraverso un video in cui dichiarava di essere vivo, ma lo faceva con la solita ironia che lo ha sempre contraddistinto, anche nel lavoro.

Il giornalista che aveva diffuso la “”, come viene definita una bufala nei paesi di lingua anglosassone, si chiama Chris Laganella, e si è affrettato a scusarsi con Braff, con la mamma dell’attore, che naturalmente si era spaventata sentendo che il proprio figlio era morto, e con tutti i fan che erano entrati in fibrillazione.

Braff ha spiegato:

“Circola un rumor su Internet secondo il quale sarei morto per overdose di pillole. Non è vero, sto girando la nuova sigla di Scrubs, che è un po’ come morire, quindi penso che la notizia sia effettivamente accurata. Il particolare più inquietante è che sarei stato trovato morto in una casa di quasi diecimila metri quadrati, ma mica sono Oprah. È una casa immensa. Vorrei solo dire a colui che ha diffuso la notizia: hai vinto il mio primo premio cretino del giorno, per aver fatto prendere un colpo a mia mamma”.

AUTORE ANDREA LEUCCI

DI onetivu.it

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Inserito da 26 ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici
AFRICA. In attesa che arrivino gli ennesimi aiuti, i cittadini combattono la fame e la siccità con le danze della pioggia. Il governo ha chiesto l’intervento dell’Onu per uscire dall’emergenza, aggravata dalla crisi e dai cambiamenti climatici

Gli effetti dei cambiamenti climatici provocano milioni di vittime in Africa. Non si tratta della solita proiezione da qui a 40 anni, ma della drammatica cronaca quotidiana di Paesi come l’Etiopia, dove la siccità ha piegato alla fame il 15 per cento della popolazione: 6 milioni di persone. In una situazione così grave, che sembra essere sfuggita di mano anche al governo, ieri mattina il primo ministro Meles Zenawi ha chiesto alla comunità internazionale 110 milioni di dollari per tamponare immediatamente l’emergenza.

A rispondere all’appello (dovuto formalmente agli effetti della perdurante siccità e delle piogge intermittenti sui raccolti) sarà il Pam, il Programma alimentare delle Nazioni unite, che spenderà, da qui alla fine dell’anno, beni alimentari per un valore di almeno 85 milioni di dollari. Un approccio, quello dell’invio degli aiuti, decisamente deprecato dall’ultimo rapporto dell’Oxfam: l’organizzazione umanitaria, infatti, ha sollecitato una rivoluzione nell’ambito dell’autosufficienza alimentare per superare un impasse che nel Paese dura da oltre 25 anni.

Nel rapporto “Band aids and beyond”, pubblicato dall’Ong in coincidenza del 25esimo anniversario della più grave carestia della storia dell’Etiopia (in cui morirono più di un milione di cittadini), si fa un drammatico punto della situazione: 6,2 milioni di persone vivono in un avanzato stato di malnutrizione. Si stima, inoltre, che i costi della siccità nel Paese ammontino a oltre un miliardo di dollari l’anno. Una cifra compensata, ma non in tempi di crisi economica, dal considerevole fiume di denaro che arriva sotto forma di aiuti umanitari, il 70 per cento dei quali giunge dagli Stati Uniti. Dal 1991 a oggi, Washington – secondo le cifre citate nel rapporto – ha versato oltre 3,2 miliardi di dollari all’Etiopia. La quasi totalità della somma è arrivata in Africa sotto forma di prodotti alimentari americani.

Ecco le conseguenze: nessun aiuto all’economia agricola locale o regionale, mentre a crescere sono solo le spese di trasporto, il costo degli imballaggi e il deficit del Paese che importa praticamente tutto. Nel dossier, il direttore di Oxfam International Penny Lawrence mette in guardia la comunità internazionale dal continuare a perpetuare queste politiche di inerzia. «L’aiuto che forniamo in questo modo è solo un temporaneo sollievo – afferma-. I Paesi donatori devono iniziare a dare alle comunità gli strumenti per affrontare i disastri annunciati». Più che di scatole di latte in polvere, quindi, ci sarebbe bisogno di sistemi per l’irrigazione per le colture, granai e pozzi. Anche perché, secondo le previsioni dei climatologi, l’Etiopia verrà sempre più colpita dalla siccità. Nella speranza che cambino le politiche agricole gli etiopi restano in attesa degli ennesimi aiuti alimentari. E per smorzare la fame organizzano periodicamente delle spettacolari danze della pioggia.

FONTE : TERRA NEWS – AUTORE : SUSAN DABBOUS

http://www.terranews.it/news/2009/10/l%E2%80%99etiopia-chiede-110-milioni-di-dollari-sfamare-i-piu-poveri

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USA: MADRE BIMBO VOLATO IN MONGOLFIERA “ERA UNA BUFALA”

Inserito da 25 ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

(AGI) – Los Angeles, 24 ott. – Una “bufala” inventata con il marito per fare pubblicita’ a tutta la famiglia e riuscire a guadagnarsi l’attenzione delle televisioni. E’ la confessione di Mayumi Heene, la mamma del ‘baloon boy’, il che tutta l’America ha creduto trascinato in cielo in una il 15 ottobre mentre se ne stava nascosto in garage. Lo ha riferito la Bbc citando gli atti giudiziari che sono stati resi pubblici negli Stati Uniti. Abbiamo organizzato tutto con 15 giorni di anticipo e avevamo costruito la proprio per realizzare il nostro piano, ha ammesso la donna. Mayumi e il marito hanno poi detto ai loro tre figli di tenere tutto nascosto, e’ scritto negli atti. Ora i due rischiano fino a sei anni di carcere per diverse accuse tra cui cospirazione, istigazione a delinquere di minore a falsa testimonianza.

fonte AGI  Zec

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ATTENZIONE TRUFFA BUFALA HOAX ! MALIKAN NANCY DOMANDA LA VOSTRA ATTENZIONE

Inserito da 18 ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

ATTENZIONE TRUFFA !

MALIKAN NANCY DOMANDA LA VOSTRA ATTENZIONE

Egregio Signor,
Vengo con la presente a sollecitare di vostra alta bienveillance, un’assistenza di grande importanza.
Nomino Signora KOFFI MALIKA NANCY, io sono la ragazza di fuoco Dr. KOFFI JEAN FRANCOIS, ex Direttore delle miniere della Repubblica della Guinea. Mio padre fu assassinato da ribelli di Sam Bockary durante una visita in un sito di sfruttamento d’oro e di diamante situato a 230 KM di CONAKRY, la capitale del nostro paese.

Dopo il decesso di nostro padre, la vita è diventata molto difficile per noi dato che eravamo costantemente minacciati dai ribelli. Tenuto conto di questa situazione difficile, la mia madre si è sistemata con uno dei migliori amici di mio padre defunto per farci lasciare il paese. La mia madre ha dunque preso su essa tutti i beni di mio padre che si trovavano alla casa precisamente in la sua cassa forte e tutti i suoi documenti importanti che ha portato con me in Costa d’Avorio.

Siamo attualmente in Costa d’Avorio con beni compresa la somma di un milioni di Euro (€) gli Stati Uniti poiché non conosciamo nessuno in Costa d’Avorio, la mia madre ha deciso di depositarli in una società privata di sicurezza del posto per salvaguardarli e proteggere quest’importante somma di denaro che non possiamo conservare su noi all’hotel.

Tenuto conto del clima politico instabile in Costa d’Avorio e che la nostra famiglia è molto conosciuta in sotto regione, la mia madre ha deciso di cercare un partner per investire questa somma fuori del continente in settori proficui, è dunque la ragione per la quale veniamo verso voi per sollecitare la vostra assistenza ed aiutarli ad investire nel vostro paese.

Il migliore metodo per concludere questa transazione vista la tensione politica in Costa d’Avorio, sarebbe di spedire i fondi nel vostro favore nel vostro paese. Subito dopo l’arrivo di questi fondi in nel vostro paese, li recupererete e li salvaguarderete ed impegnerete i passi per aiutarli a venire ad installarsi nel vostro paese.

Li abbiamo previsti per voi 15% della somma totale dei miei beni.
Risponde-moi non appena possibile.

Saluti.
MALIKA NANCY

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