Catene di Sant’Antonio

KAROL WOJTYLA ORA SAPPIAMO QUANTO PESA UNA PREGHIERA

Inserito da 3 Giugno, 2011 (0) Commenti

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Una donna, vestita sobriamente, con il volto triste, entrò in un negozio, si avvicinò al padrone e umilmente gli chiese se poteva prendere alcuni alimenti a credito.
Con delicatezza gli spiegò che suo marito si era ammalato in modo serio e non poteva lavorare e i loro sette figli avevano bisogno di cibo.
Il padrone non accettò e le intimò di uscire dal negozio.
Conoscendo la reale necessità della sua famiglia la donna suplicò: “Per favore, signore, glielo pagherò non appena posso”.
Il padrone ribadì che non poteva farle credito, e che lei poteva rivolgersi ad un altro negozio.
In piedi, vicino al banco, si trova un giovane sacerdote che aveva ascoltato la conversazione tra il padrone del negozio e la donna. Il sacerdote si avvicinò e disse al padrone che avrebbe pagato quello che la donna avrebbe preso per il bisogno della sua famiglia, allora il padrone con voce riluttante, chiese alla donna: “Hai la lista della spesa?”. La donna disse “Si, signore”.
“Bene” disse il padrone “metta la sua lista sul piatto della bilancia e le darò tanta merce quanto pesa la sua lista”.
La donna esitò un attimo e, chinando la testa cercò nel suo portafoglio un pezzo di carta, scrisse qualcosa e poi posò il foglietto su un piatto della bilancia. Gli occhi del padrone e del sacerdote si dilatarono per lo stupore, quando videro il piatto della bilancia, dove era stato posato il biglietto, abbassarsi di colpo e rimanere abbassato.
Il padrone del negozio, fissando la bilancia, disse: “E’ incredibile”
Il sacerdote sorrise e il padrone cominciò a mettere sacchetti di alimenti sull’altro piatto della bilancia. Pur continuando a mettere molti alimenti, il piatto della bilancia non si muoveva, fino a che si riempì.
Il padrone rimase profondamente stupito. Alla fine, prese il foglietto di carta e lo fissò ancora più stupito e confuso… non era una lista della spesa! Era una preghiera che diceva: “Mio DIO, Tu conosci la mia situazione e sai ciò di cui ho bisogno: metto tutto nelle tue mani!”.
Il padrone del negozio, in silenzio, consegnò alla donna tutto ciò che aveva messo nel piatto della bilancia. La donna ringraziò e uscì dal negozio.
Il giovane sacerdote, consegnando una banconota da 50, disse al padrone: “ORA SAPPIAMO QUANTO PESA UNA PREGHIERA”
……..Il nome di quel sacerdote era: KAROL WOJTYLA.
Dio Onnipotente ci Benedica.

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Turiddu Von Wasselvitz, Arild Ovesen, 54 malattie rare e mortali, e tanti boccaloni

Inserito da 29 Maggio, 2011 (0) Commenti

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Ciao, il mio nome è Arild Ovesen.

Soffro di 54 malattie rare e mortali, cattivi risultati scolastici, eiaculazione precoce, paura di venire rapito e ucciso mediante elettroshock anale, e senso di colpa per non aver inoltrato 50 miliardi di catene di Sant’Antonio mandatemi da persone che pensano davvero che se uno le inoltra, la povera piccola bambina di 6 anni a Foligno con un tricorno in fronte non riuscirà a procurarsi abbastanza denaro per toglierlo prima che i genitori la vendano al Circo Orfei.

Prima di tutto devi mandare questa lettera a 7491 persone entro i prossimi 5 secondi, altrimenti verrai stuprato/a da un montone impazzito e poi gettato fuori da un edificio altissimo per cadere in una collina d’escrementi animali.

Se non lo farai, a causa di uno strano virus la ventola dentro il pc si metterà a girare al contrario e vi risucchierà il processore.

Dopo una serie di lampi di colore blu, dal vostro lettore cd (se avete il masterizzatore è peggio), uscirà il totem (o tantra) della buona sorte che ha già fatto il giro del mondo tre volte (e mi ha confidato di essersi rotto il c… perché vorrebbe starsene cinque minuti a casa), vi appoggerà alla pecorina sulla tastiera, indipendentemente se siete donne o uomini.

Per ogni messaggio che manderete all’indirizzo boccaloni@bocaloni.it un’associazione donerà un quarto di dollaro per comprare un nuovo aereo all’aviazione americana che servirà per tirare giù un’altra funivia in Italia.

 

E per ogni mail che manderete alla Microsoft o che manderà un’altra persona dopo avere ricevuto l’informazione da voi, vi verrà portata una pizza quattro stagioni a casa vostra da Bill Gates in persona.

Io all’inizio non ci credevo, poi ne ho spedite tante e dopo tre settimane, mi è arrivato addirittura un calzone farcito!!!

È del tutto vero!!! Perchè questa lettera non è come tutte quelle false, QUESTA è del tutto autentica!!! Del tutto vera.

Ecco il programma:

Mandala a 1 persona: 1 persona si incazzerà perchè gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio.

Mandala a 2-5 persone: 2-5 persone si incazzeranno perchè gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio.

Mandala a 5-10 persone: 5-10 persone si incazzeranno perchè gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio, e forse valuteranno l’opportunità di sopprimerti.

Mandala a 10-20 persone: 10-20 persone si incazzeranno perchè gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio, e faranno saltare te, la tua casa, la tua famiglia e il tuo gatto in aria.

Erode Scannabelve, un pediatra mannaro di Trieste, non spedì a nessuno questa mail: dei suoi tre figli uno cominciò a drogarsi, il secondo entrò in Forza Italia e il terzo si iscrisse a Ingegneria dei Materiali.

Turiddu Von Wasselvitz, un allenatore di farfalle da combattimento austro-siculo, si fece beffe di questa mail ad alta voce, e in quello stesso istante gli esplose la testa.

Meo Smazza, pornodivo shakespeariano, non diede alcun peso a questa mail: ignoti gli riempirono un profilattico di azoto liquido, e lui se ne accorse solo dopo averlo indossato.

Un tizio che conosco non ha diffuso questa mail e ha disimparato ad andare in bicicletta.

Se inviate questo messaggio a tutti coloro che conoscete, perderete 2 minuti, ma forse la finiranno di rompere con queste catene di Sant’Antonio!

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come riconoscere ictus cerebrale (Federica)

Inserito da 29 Maggio, 2011 (0) Commenti

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Come riconoscere un attacco cardiaco.

Durante una grigliata Federica cade.
Qualcuno vuole chiamare l’ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.
Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio.
Il trucco è riconoscere per tempo l’attacco cardiaco!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.
Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;
* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).
Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per telefono.

Un cardiologo sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10 persone,
si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d’aiuto a noi ed agli altri.

Sei d’accordo? Io si

 

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Andate a votare i REFERENDUM…

Inserito da 17 Maggio, 2011 (0) Commenti

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Danila ci segnala questa Catena di Sant’Antonio che pubblichiamo di seguito:

… e divulghiamo…

queste non sono foto sulle quali ridere, loro ridono e noi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

————-
Questi qua……

– Questi qua il 13 aprile hanno votato l’impunità per il loro capo facendoci
credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.
– noi ci becchiamo un’ipoteca sulla casa per una multa non pagata.

 

– Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni.
– noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio.

 

– Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc.
– noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.

– Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese.
– noi abbiamo un mutuo fino alla terza età.

Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?

Fate girare questo messaggio!!!!

 

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olocausto: Sembra impossibile!!!

Inserito da 28 Febbraio, 2011 (0) Commenti

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Per la gentile segnalazione di Patrizia (Marina degli Stati Uniti) si pubblica questa Catena che continua a girare… c’è chi abbracciando tesi negazionistiche arriva persino a negare i terribili orrori commessi dai immondi carnefici. L’olocausto è uno dei più grandi orrori che l’umanità abbia mai concepito. L’olocausto è stato il male per eccellenza e ciò sia da monito per tutti noi. La malvagità è la cosa più stupida che caratterizza l’uomo che a volte sa essere mostruoso e ripugnate.
potete verificare sul sito della bbc qui
la catena circola almeno dal 2005 in diverse varianti…

Nel Regno Unito l’insegnamento dell’Olocausto viene regolarmente svolto ed è presente in tutti i piani di studio, dunque quanto affermato dalla catena è privo di fondamento.

segue il testo della catena :

Sembra impossibile!!!

Il Generale Dwight D. Eisenhower aveva ragione

nell’ordinare che fossero fatti

molti filmati e molte foto.

OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…

E’ una questione di Storia ricordare che,

quando il Supremo Comandante delle Forze alleate
(Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.),

Generale Dwight D. Eisenhower,

incontrò le vittime dei campi di concentramento,
ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili,
e fece in modo che i tedeschi delle città vicine
fossero accompagnati fino a quei campi
e persino seppellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così:
‘Che si tenga il massimo della documentazione
– che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perché, in qualche momento durante la storia,

qualche idiota potrebbe

sostenere

che tutto questo non è mai successo’.

‘Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male,

è che gli uomini di bene non facciano nulla’.

(Edmund Burke)

Ricordiamo:

Questa settimana, il Regno Unito ha rimosso l’Olocausto

dai piani di studio scolastici
poichè “offendeva” la popolazione musulmana,
che afferma che
l’Olocausto non è mai esistito…



Questo è un presagio spaventoso sulla paura

che si sta diffondendo nel mondo,

e che così facilmente ogni Paese

sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni

dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

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Un caso di Ingegneria sociale, Svetlana, augura una buona salute direttamente dal sito di dating

Inserito da 16 Giugno, 2010 (0) Commenti

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attenzione è un tentativo di truffa, non abboccare è solo una delle solite e-mail

Ciao come stai? Credo che tutto va bene. Questo e
bene che mi avevi lasciato il tuo indirizzo
e-mail sul sito di dating. E spero che da
quel momento la nostra vita cambiera e ci aprira
molte cose nuove. Cosi bello scoprire una nuova conoscenza. Voglio provare, e forse avrei potuto cambiare la
mia vita. Perche non molto tempo fa nella nostra citta hanno aperto un Internet cafe. E voglio provare a fare conoscenza con te. Ho ancora un ottimo umore oggi. Ho un sorriso sul mio viso. Per quanto mi riguarda non e una
novita – e mi piacerebbe avere. Io non sono a conoscenza attraverso Internet che mai. Mi auguro che tu sei un uomo
buono e saro molto contenta se ci si trova
davvero una brava persona, e cosa piu importante ? onesta.
Dato che nel nostro paese e in primo luogo in primo luogo, come un
uomo. E se un uomo avrebbe detto una bugia – sara espellere
dalla famiglia, e sara anche in grandi guai. Mi piacerebbe anche sapere di piu su di te e tuo stato, le
tradizioni, la vostra chiesa, e cosi via.

Vorrei dirti di piu di me. Mi chiamo Svetlana, e io ho
28 anni. Sto cercando un rapporto  alungo termine. Perche intendo amare secondo la mia volonta,
non per volonta dei miei genitori. Questa e una
‘ragazza del padre, sceglie il marito’. Mi
e stato offerto un sacco di uomini, ma io non li
voglio. Con questo voglio scegliere me stessa e il marito a lasciare
il mio stato. Qui viviamo tutti troppo rigidamente, tutta la mia vita ho osservato queste
leggi. Ti diro tutto questo piu Avanti, nel future, durante la
nostra corrispondenza con te. Vorrei chiedere se non si vuole imparare
poi non mi scrivi nulla di male.

Vi do il mio indirizzo e-mail: svelucera@yahoo.com

Sarei molto attesa per la tuaprossima lettera e
la speranza in un miracolo! Ti auguro una buona salute Svetlana.

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il 1984 di Orwell non è così lontano…

Inserito da 24 Maggio, 2010 (0) Commenti

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Riporto una catena conosciuta come il “1984 di Orwell”

evito di fare commenti, perchè avrei troppe cose da dire e non mi basterebbero diverse ore per scrivere quello che si dovrebbe dire, ad ogni modo ognuno cerca di fare politica e questa è una catena che ha uno sfondo politico, anche se in parte è condivisibile non voglio scendere nei particolari.

L’informazione ve la dovete cercare e non averla per forza imboccata…
La libertà di espressione è sempre ridotta, è sempre compressa e per questo penso che menti libere debbano esprimere liberamente il proprio pensiero…
(leggete i miei post precedenti)

SEGUE TESTO DELLA CATENA “IL 1984 DI ORWELL”

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza
(D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero
D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività
di apologia o istigazi…one a delinquere compiuta a mezzo internet/;

la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando
l’articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della
maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del
disegno liberticida della”Casta”.

In pratica in base a questo emendamento
se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a
disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i
/providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi,
anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a
comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con
proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai
fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi
strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il
termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider
una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per
l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena
ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle
leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di
ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per
bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento
rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o
censurata.

Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una
/media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro
di risarcimento.

Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset

Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una
materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del
Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una
commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco
meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su
questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto
rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di
repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni
sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata
con buoni spesa!

Mentre> negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad
internet in> Italia il governo si ispira per quanto riguarda la
libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia
sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto
Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di
svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è
libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia
diventa un problema dialettico.

documentazione diffusa
dal Coordinamento Provinciale Veronese degli Enti Locali per la Pace
e i Diritti Umani c/o Provincia di Verona – Gruppi Consiliari via
S.Maria Antica 1 37121 Verona Consigliere/i: Allegri, Caldana,
Campagnari, Rizzi…..Coord. tecnico: Andreoli,Ferrari,Velardita www.perlapace.it -www.scuoledipace.it – mail: entilocalipaceverona@alice.it – 335 8373877

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catena per i nati negli anni 80

Inserito da 24 Maggio, 2010 (0) Commenti

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Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2…
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro comeCo-co-co e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare…”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, I Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita…
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli…
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo 😀 🙁 🙂 😉
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

Altre versioni viste in giro:

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Michael Jackson Death Hoax: il morto vivente

Inserito da 7 Maggio, 2010 (14) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio,Leggende Metropolitane

si continua a parlare di lui anche dopo la sua morte…
vi riporto una delle tante e-mail che girano….
personalmente penso che sia morto e voi ?

Michael Jackson Death Hoax: il morto vivente

Alcuni di noi sanno o credono che Michael abbia finto la sua morte, ora.
Quindi in altre parole di certo non è morto il 25 giugno di quest’anno.
Questa è una cosa di cui sono SICURO al 100%.
Prendiamo il grande numero di indizi che ha lasciato per tutti noi.
Tutti portano al FATTO che lui (Michael Jackson) non è morto.
Questo è un piccolo messaggio per quei non-belivers: credetemi, ho PROVATO a credere che Michael Jackson sia morto, ma non posso essere in quell’ordine di idee quando ci sono troppi indizi. E ovviamente troppi indizi non possono essere tutte coincidenze.

Comunque, andiamo avanti…
La domanda che sorge sempre è perchè Michael Jackson ha scelto di “morire” il 25 giugno?
Molti possono pensare che abbia scelto una data di “morte” così a caso. Anche a me sembrava così prima.
Poi ho capito che il 25 giugno cade esattamente 6 mesi prima del 25 dicembre (Natale).
Il giorno di Natale nella sua forma più semplice è conosciuto come il giorno in cui Gesù è nato. (rinato)
Quindi la data del 25 dicembre può significare nuova vita, inizio, rinascita, rinnovamento, ritorno ecc…
Quindi a suo diritto, il 25 giugno (6 mesi prima del 25 dicembre) può essere visto come il totale opposto di nuova vita/rinascita che significa il 25 dicembre.
Possiamo quindi dire che il 25 giugno significa “morte”, partenza, uscita, congedo di Michael Jackson…questo è TUTTO vero.
Sono sicuro che Michael ha scelto proprio quella data per “morire” secondo un significato. Non è una semplice coincidenza.
Pare che Thriller fosse l’ULTIMA prova di Michael Jackson, perciò posso dire che è avvenuta il 24 giugno (l’ultima sera) grazie alla conferma di Randy Phillips che Michael se n’è andato la sera delle prove dicendo “riprendete da qui”. Oppure è possibile (e più probabile) che Thriller fosse l’ultima prova del 25 giugno (al mattino molto presto) conosciuto anche come il “giorno della morte”.
Ricordate l’esatto opposto di Gesù il 25 dicembre.

Significativamente, le prove finali di Michael di Thriller hanno una connessione con la MORTE e i”morti viventi (morte)”.
Prima vi spiegherò la parte della Morte: attraverso la sua danza vedrete Michael e i ballerini di This Is It, aprire le loro mani e stare in piedi con le gambe vicine, simboleggiando Gesù sulla Croce.

Qui c’è una chiara rappresentazione.

Ora noi tutti sappiamo o dovremmo sapere che Gesù è morto sulla Croce. Parlando con logica Gesù non è veramente morto perchè ritorna (rinasce) il 25 dicembre. Michael ha chiaramente fatto riferimento a questo fingendo la sua morte, così come non morendo veramente. Continue reading “Michael Jackson Death Hoax: il morto vivente” »

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DROGA: “OCCHIO ALLA BURUNDANGA”, MA E-MAIL E’ UNA BUFALA

Inserito da 28 Marzo, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio
Basta un poco di zucchero...
Una “nuova droga” dal nome esotico (“burundanga”). Che, cosparsa su un comune biglietto da visita, sarebbe in grado di stordire chiunque la tocchi, esponendolo al rischio di rapine, furti, violenze sessuali. L’allarme parte da una e-mail che nelle ultime settimane rimbalza da pc in pc nelle case e negli uffici di mezza Italia: raccomandando alle potenziali vittime – donne in testa – la massima cautela. E invitando il destinatario di turno a inoltrare il warning “a tutti i propri contatti” in una sorta di catena di sant’Antonio virtuale. Ma il pericolo e’ reale? “A noi non risulta niente del genere”, e’ la replica che arriva dal quartier generale della Direzione centrale per i servizi antidroga. Dove, ricevuta la segnalazione, hanno inserito il nome del presunto narcotico nel “cervellone” che raccoglie, giorno dopo giorno, i dati di tutti i sequestri e di tutti gli arresti effettuati da carabinieri, poliziotti e finanzieri (anche all’estero, in collaborazione con i colleghi degli altri Paesi), senza trovare uno straccio di riscontro. Ecco allora prendere corpo – fino a sconfinare nella certezza – il sospetto che quella raccontata nella e-mail sia solo l’ultima di una lunga serie di web-leggende metropolitane. Ad alimentare i dubbi sono la “trama”, decisamente improbabile (una donna che si ferma a fare benzina, un sedicente imbianchino che le allunga il proprio indirizzo, la fuga in auto con la vista che si annebbia e il respiro che si fa sempre piu’ corto); la “location”, una non meglio precisata localita’ svizzera (peccato che il canovaccio torni praticamente identico in altri analoghi episodi, ambientati pero’ in Canada e in Gran Bretagna); l’asserita conferma (in realta’ puntualmente smentita) “di quasi tutte le polizie europee”. (AGI)
(27 marzo 2009 ore 15.31)
Fonte agi e
http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/roma-15:31/3616896
buruganda , BURUGANDA
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