il 1984 di Orwell non è così lontano…

Inserito da 24 Maggio, 2010

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio


Riporto una catena conosciuta come il “1984 di Orwell”

evito di fare commenti, perchè avrei troppe cose da dire e non mi basterebbero diverse ore per scrivere quello che si dovrebbe dire, ad ogni modo ognuno cerca di fare politica e questa è una catena che ha uno sfondo politico, anche se in parte è condivisibile non voglio scendere nei particolari.

L’informazione ve la dovete cercare e non averla per forza imboccata…
La libertà di espressione è sempre ridotta, è sempre compressa e per questo penso che menti libere debbano esprimere liberamente il proprio pensiero…
(leggete i miei post precedenti)

SEGUE TESTO DELLA CATENA “IL 1984 DI ORWELL”

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza
(D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero
D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività
di apologia o istigazi…one a delinquere compiuta a mezzo internet/;

la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando
l’articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della
maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del
disegno liberticida della”Casta”.

In pratica in base a questo emendamento
se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a
disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i
/providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi,
anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a
comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con
proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai
fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi
strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il
termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider
una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per
l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena
ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle
leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di
ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per
bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento
rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o
censurata.

Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una
/media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro
di risarcimento.

Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset

Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una
materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del
Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una
commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco
meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su
questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto
rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di
repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni
sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata
con buoni spesa!

Mentre> negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad
internet in> Italia il governo si ispira per quanto riguarda la
libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia
sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto
Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di
svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è
libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia
diventa un problema dialettico.

documentazione diffusa
dal Coordinamento Provinciale Veronese degli Enti Locali per la Pace
e i Diritti Umani c/o Provincia di Verona – Gruppi Consiliari via
S.Maria Antica 1 37121 Verona Consigliere/i: Allegri, Caldana,
Campagnari, Rizzi…..Coord. tecnico: Andreoli,Ferrari,Velardita www.perlapace.it -www.scuoledipace.it – mail: entilocalipaceverona@alice.it – 335 8373877




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