Bolivia, il fantasma che terrorizza lo stadio

Inserito da 17 Settembre, 2014 (0) Commenti

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È stato spiegato il mistero del fantasma che per alcuni giorni ha tenuto in tensione gli spettatori di una partita di calcio al Siles Stadio Hernando, a La Paz in Bolivia.

La rete televisiva Fox Sport ha registrato e mandato in onda la partita dove si vedeva una misteriosa ombra, forse un fantasma, che correva ad alta velocità nello stadio tra la folla. Il “fantasma” però altro non era che un tifoso che attraversava rapidamente gli spalti.

La notizia è stata condivisa oltre 5mila volte, anche perchè quella di giovedì scorso non sarebbe la prima volta di una “apparizione” in uno stadio sudamericano: qualche mese fa, alcuni tifosi venezuelani hanno raccontato di avere visto addirittura il fantasma di Hugo Chavez segnare in un match contro la Colombia.

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10 anni fa abbiamo rischiato la FINE DEL MONDO

Inserito da 21 Luglio, 2013 (0) Commenti

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Attenzione questa segnalazione è in fase di verifica… (in fase di aggiornamento…) !

 

inizio “segnalazione”
Nessuno lo sa, ma 10 anni fa abbiamo rischiato la FINE DEL MONDO per aver provocato un’enorme esplosione nucleare sul pianeta Giove.

wwqwqNEL 2003 SON STATI LANCIATI 48 KG DI PLUTONIO RADIOATTIVO CONTRO GIOVE!

E nessuno lo sa…
Il 19 Ottobre del 2003 un astrofilo dilettante, Olivier Meeckers, nel fotografare il pianeta Giove si è accorto che, vicino alla linea del suo equatore, si era formata una macchia nera di originesconosciuta. Furono formulate in quel momento diverse ipotesi, che si rivelarono tutte prive di un riscontro scientifico.
Si parlò dell’ombra proiettata da una delle sue lune sulla superficie del pianeta. Ma dai primi rudimentali calcoli fu verificato che la macchia nera non era della grandezza giusta per essere l’ombra di un pianeta, e che “ruotava” seguendo la
velocità di rotazione di Giove e non delle sue lune, confermando che era proprio una specie di “buco” aperto sulla sua superficie.
Si pensò ad un impatto con qualche corpo celeste, come quello avvenuto nel 1994 con la cometa Shoemaker-Levy. Ma anche questa ipotesi fu scartata perché se vi fosse stato un corpo celeste di dimensioni tali da creare un “buco” su Giove di quelle dimensioni, sarebbe stato avvistato settimane o mesi
prima dell’impatto (cosa che non è accaduta). Le dimensioni infatti di quel buco erano approssimabili a quelle del nostro pianeta.
Qualcosa quindi di incredibile era accaduto su quel pianeta, qualcosa che non ha mai avuto una spiegazione ufficiale da coloro che gestiscono l’informazione pubblica e dalla NASA in primis.
Eppure, loro avrebbero avuto molte cose da dire su questo argomento, preferendo invece che questo “mistero” si perdesse nell’oblio.
Appena un mese prima la sonda Galileo è stata fatta precipitare sul pianeta Giove, per guasti dovuti all’usura della missione.
Inizialmente la Nasa aveva previsto che la sonda finisse i suoi giorni sulla superficie di Europa ( una delle lune di Giove ), ma quando ci si è accorti che sotto la superficie ghiacciata di quel satellite vi poteva essere un’oceano brulicante di vita, si è cambiata idea per evitare di “compromettere” questa probabile forma di vita aliena.
Perchè?
Pochi sanno che la sonda Galileo usava come propellente 48 kg di PLUTONIO 238. Quando la sonda è precipitata nell’atmosfera di Giove (composta per la maggior parte di idrogeno), è arrivata ad una profondità tale, che le forze combinate di pressione e temperatura hanno portato all’autoinnesco di questa specie di bomba nucleare da 800 chilotoni.
La deflagrazione è avvenuta proprio il 19 ottobre 2003, ed è stata immortalata dall’astrofilo dilettante Meeckers. Le dimensioni di quel “buco” raggiunsero, come si è detto, quasi le dimensioni del nostro pianeta Terra.
Il rischio che abbiamo corso, è che il nucleo di Giove potesse raggiungere quella “massa critica” che avrebbe potuto farlo “autoaccendersi”, trasformandosi in un secondo sole. Se questo infausto evento fosse successo, vi sarebbe stata una notevole massa di gas infuocato (gli strati esterni della superficie di giove) che avrebbe raggiunto il nostro pianeta, spazzando gli
strati esterni della nostra atmosfera che ci proteggono dalle radiazioni solari, col risultato …della scomparsa di qualsiasi forma di vita (sia vegetale che animale) sulla Terra.

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Lo Zoo di 105 si svuota, rivolta in Rete

Inserito da 6 Gennaio, 2011 (0) Commenti

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Vanno via Noise, Alisei e il mago Wender. Resta solo Mazzoli. Fan increduli, in molti sperano sia una «bufala»

Fabio Alisei, Paolo Noise, il mago Wender e Marco Mazzoli

MILANO – Ci sono quelli che propongono i loro sostituti ideali, quelli che si autocandidano, quelli che incoraggiano l’unico «superstite», quelli che insultano «i traditori» e quelli, molti, che «sentono puzza di bufala». La notizia, che da giorni rimbalza di blog in blog, di sito in sito, che riempie con centinaia di post le bacheche di Facebook, è tale da far accapponare la pelle di centinaia di fan sfegatati: lo Zoo di 105 si svuota. Vale a dire che dal 17 gennaio tre dei conduttori storici del programma di punta di Radio 105 non saranno più davanti ai loro consueti microfoni. Fabio Alisei, Paolo Noise e il mago Wender starebbero per lasciare infatti tutto solo alla conduzione Marco Mazzoli, navigando verso nuovi lidi. Un triplice addio, che ha innescato immediatamente la mobilitazione online dei sostenitori dello show cult.

L’OMBRA DI LINUS – Il primo a lasciare intendere che tutto col nuovo anno sarebbe cambiato è stato proprio Mazzoli, la mente dello show. «La radio ha fatto i suoi errori e la concorrenza ne ha approfittato (funziona così nel mondo dei liberi professionisti)! – ha scritto sul suo blog a Capodanno -. Il successo è una brutta bestia, fa gli stessi danni del “6” al Superenalotto, vinto da uno che fino a ieri viveva con 800 euro al mese… ti acceca, ti annebbia la realtà e ti fa sentire invincibile, facendoti dimenticare da dove arrivi e grazie a chi ci sei arrivato, ma il tempo e gli errori commessi ti fanno tornare in fretta alla realtà e con i piedi per terra!». La concorrenza alla quale fa riferimento Mazzoli sarebbe quella di Radio Deejay: Alisei, Noise e Wender, in sostanza, avrebbero ceduto alle offerte di Linus. Conferme ufficiali non ce ne sono, ma è bastato il tam tam mediatico a scatenare in Rete una rivolta.

I COMMENTI – Su Facebook, la pagina ufficiale del programma è inondata di messaggi contro i tre «in fuga» e a sostegno di Mazzoli. C’è chi, come Fabrizio, propone agli altri fan di mettere una immagine del conduttore come foto del profilo, chi lo incita a non mollare e chi si propone come nuovo compagno di conduzione. «Sei un grande, quelli in tre non fanno la tua metà… a presto in radio!!!» scrive Ferdinando. «Sempre con te Marco, viva lo zoo» aggiunge Djfred Antonio. «Ascolto lo zoo da una vita… e lo zoo è Marco» scrive Stefania. Tra sostenitori scatenati in Rete ci sono però anche quelli più magnanimi nei confronti di Alisei, Noise e Wender. «I Tamarri – recita il post di Martina – resteranno per sempre nei nostri cuori…! =(». Ma soprattutto, via web, viaggiano i dubbi di molti fan. «Ma è vero o è la solita bufala??» si chiedono. «Raga l’accaduto mi puzza di tonno» scrive Vincenzo. «Per me – è l’opinione di Alessandro – è una colossale bufala. La grande sorpresa del 17 sarà che i 3 str… restano allo zoo e si scopre la grande messa in scena. Tutti a farci 4 risate sulla paura scampata. Poi proprio all’odiata radio DJ… quasi troppo scontato. Ma pensate un po’ a un tipo come Paolo, tra 6 mesi Mazzoli se lo ritrova a dormire sul pianerottolo di casa dentro un sacco a pelo e tutte le mattine lo supplica di riprenderlo a lavorare allo zoo… dai siamo seri :)». Concreta speranza o illusione? Ai fan non resta che attendere: l’appuntamento con lo Zoo («svuotato» o no) è per il 17 gennaio.

fonte corriere.it

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