Raccontò ai carabinieri di essere stato rapinato: era una bufala

La presunta vittima voleva attrarre l’attenzione della ex moglie

Calice Ligure. Aveva raccontato a carabinieri e 118 di essere stato rapinato la sera del 18 agosto scorso all’interno della sua abitazione dove sarebbero entrati due balordi di colore. Subito sono intervenuti i carabinieri di Pietra Ligure che hanno informato dell’accaduto anche i colleghi della stazione di Albenga. Ma, fin dai primi rilievi, sono emerse delle incongruenze. la posizione illogica delle tracce ematiche attraverso lo studio del Bloodstain Pattern Analysis cioè del metodo della scienza forense per analizzare la morfologia degli schizzi di chiazze o di macchie di sangue sulla scena del crimine e poi la porta lasciata aperta per una asserita “cattiva abitudine”, il portafoglio posto su un mobile in bella vista, la casa troppo ordinata per essere teatro di colluttazione.

Insomma tutti gli indizi raccolti stridevano con la versione fornita agli investigatori. Le indagini a questo punto si sono soffermate sulla vittima che, nel frattempo, è stata portata in ospedale per medicazioni alla testa e ad una gamba. Portato in caserma il rapinato, messo sotto torchio dal maresciallo, ha confessato di essere stato proprio lui ad organizzare il tutto. Si sarebbe ferito dopo aver bevuto molto ed essere caduto a terra per attrarre l’attenzione della ex moglie. Una spiegazione che non ha certo convinto i carabinieri che hanno fatto scattare nei suoi confronti una denuncia per procurato allarme.

fonte: rsvn

 

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