La Bufala della quotazione di Etihad

Inserito da 17 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Etihad: smentisce quotazione, notizia è bufala e anche frode

La Compagnia denuncia, una società fittizia offre le nostre azioni

“Etihad Airways smentisce categoricamente di aver pianificato una quotazione in borsa e dichiara che qualsiasi notizia che associ la compagnia aerea con una Ipo deve essere ignorata e segnalata alle autorità in quanto costituisce una frode”. Lo si legge in una nota della compagnia emiratina.

Una elaborazione grafica dei loghi Alitalia e Ethiad ANSA

 

L’annuncio, precisa la nota, è successivo ad “un’attività fraudolenta ad opera di una società fittizia che dice di chiamarsi Gerard & Alterman, offrendo azioni Etihad Airways per la vendita al pubblico. Etihad Airways ha segnalato questa attività fraudolenta a Action Fraud, il National Fraud and Cyber Crime Reporting Center del Regno Unito, ed è all’attenzione delle autorità”.

La compagnia aerea incoraggia quindi tutti coloro che sono stati contattati dalla cosiddetta Gerard & Alterman a segnalare la loro storia a Action Fraud all’indirizzo http://www.actionfraud.police.uk/report_fraud.

Fonte: Ansa

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Aggiornamento di sicurezza per Adobe Flash Player

Inserito da 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :ICT and Computer Security

SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA
AGGIORNARE IMMEDIATAMENTE IL VOSTROI FLASH PLAYER

:: Descrizione del problema

Adobe ha rilasciato un aggiornamento del Flash Player
che risolve numerose vulnerabilita’ presenti nel software.
Tali difetti potrebbero consentire ad un aggressore
di prendere il controllo del sistema.

Maggiori dettagli sono disponibili nella segnalazione
ufficiale alla sezione “Riferimenti”.

:: Software interessato

adobe_flash_

Flash Player Desktop Runtime 20.0.0.306 e precedenti per Windows e Macintosh
Flash Player Extended Support Release 18.0.0.329 e precedenti per
Windows e Macintosh
Flash Player per Google Chrome 20.0.0.306 e precedenti per Windows,
Macintosh, Linux e ChromeOS
Flash Player per Microsoft Edge e Internet Explorer 11 20.0.0.306 e
precedenti per Windows 10
Flash Player per Internet Explorer 10 e 11 20.0.0.306 e precedenti per
Windows 8.0 e 8.1
Flash Player per Linux 11.2.202.569 e precedenti per Linux

AIR Desktop Runtime 20.0.0.260 e precedenti per Windows e Macintosh
AIR SDK 20.0.0.260 e precedenti per Windows, Macintosh, Android e iOS
AIR SDK & Compiler 20.0.0.260 e precedenti per Windows, Macintosh,
Android e iOS
AIR for Android 20.0.0.233 e precedenti per Android

Per verificare la versione di Flash Player installata
accedere alla seguente pagina

http://www.adobe.com/products/flash/about/

se si utilizzano piu’ browser effettuare il controllo
da ognuno di essi.

:: Impatto

Esecuzione remota di codice arbitrario
Accesso al sistema

:: Soluzioni

Aggiornare a Flash Player 21.0.0.182 per Windows
e Macintosh, Google Chrome, Microsoft Edge e Internet Explorer 11
Aggiornare a Flash Player Extended Support 18.0.0.333 per Windows e
Macintosh
Aggiornare a Flash Player 11.2.202.577 per Linux
Aggiornare a AIR 21.0.0.176

http://www.adobe.com/go/getflash

gli utenti Windows possono anche utilizzare la funzione auto-update
presente nel prodotto, quando proposta.

:: Riferimenti

Abobe Security Bulletin
https://helpx.adobe.com/security/products/flash-player/apsb16-08.html

Microsoft Security Advisory
https://technet.microsoft.com/library/security/MS16-036

MITRE-CVE
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0960
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0961
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0962
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0963
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0986
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0987
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0988
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0989
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0990
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0991
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0992
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0993
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0994
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0995
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0996
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0997
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0998
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0999
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1000
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1001
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1002
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1005
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1010

Fonte: Garr

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Vulnerabilita’ multiple in Mozilla Firefox

Inserito da 11 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :ICT and Computer Security,Sicurezza

:: Descrizione del problema

Sono state riscontrate varie vulnerabilità in Mozilla Firefox per
mezzo delle quali un utente remoto puo’: causare l’esecuzione di codice
arbitrario, causare condizioni di denial of service, modificare file
nel sistema vittima, scavalcare le restrizioni same-origin, mascherare
le URL nella barra degli indirizzi.

mozilla_firefox_logo

Per una descrizione completa delle vulnerabilita’ consultare le
segnalazioni ufficiali.

:: Piattaforme e Software interessati

Mozilla Firefox e Firefox ESR versioni precedenti la 45 e 38.6.1
su Linux, Unix e Windows

:: Impatto

Accesso alle informazioni utente
Accesso alle informazioni di sistema
Esecuzione remota di codice arbitrario
Denial of service

:: Soluzione

Aggiornare Mozilla Firefox alle versioni:
Firefox 45
Firefox ESR 38.6.1

:: Riferimenti

Mozilla Foundation Security Advisories
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-16/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-17/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-18/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-19/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-20/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-21/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-22/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-23/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-24/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-25/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-26/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-27/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-28/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-29/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-30/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-31/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-32/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-33/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-34/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-35/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-36/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-37/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-38/

Security Tracker
http://securitytracker.com/id/1035215

Redhat
http://rhn.redhat.com/errata/RHSA-2016-0371.html

Oracle
http://linux.oracle.com/errata/ELSA-2016-0371.html

Ubuntu
http://www.ubuntu.com/usn/usn-2917-1

I riferimenti CVE sono disponibili
nelle segnalazioni originali.

Fonte Garr

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“Carabiniere affitta a finti profughi” volantini-bufala diffusi in città

Inserito da 8 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala

SCHIO – “Carabiniere affitta casa a finti profughi” è quanto si legge su decine di volantini anonimi affissi nel fine settimana in centro storico. Gli agenti della  polizia locale Alto Vicentino che hanno provveduto a staccarli, stanno cercando di dare un’identità agli autori per sanzionarli a norma di legge. Volantini che hanno rinfocolato le polemiche sul sempre caldo tema dei profughi che in un centinaio sono ospiti in varie strutture della città. Un carabiniere è stato attaccato perché avrebbe affittato a una cooperativa un proprio appartamento per ospitare dei profughi. Il comitato Prima Noi che da mesi si sta occupando della questione nell’Alto Vicentino sta cavalcato il volantinaggio anonimo, con precise indicazioni da parte del leader Alex Cioni.

 

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«Il volantino riguarda i richiedenti asilo ospiti in una villetta di via Pio X. Nel merito siamo stati contattati dal capo famiglia appena dopo l’arrivo dei sedicenti profughi e da subito abbiamo compreso lo stato di preoccupazione dei componenti la famiglia, sopratutto per la presenza di due bambine in tenera età. Il contesto residenziale di via Pio  X è particolare, gli spazi aperti sono comuni e quindi non particolarmente adeguati ad accogliere ragazzi giovanissimi di cui si sa poco o nulla, ma la cui presenza pregiudica il senso di sicurezza e tranquillità dell’intera famiglia». Con l’occasione Prima Noi attacca la direttiva prefettizia che aumenta del 20% il numero degli inquilini ospitabili nei locali adibiti alla accoglienza profughi, contravvenendo alla normativa ministeriale che prevede un numero di inquilini proporzionato ai metri quadri dell’appartamento.

«Mentre noi tutti per non incorrere in sanzioni dobbiamo rispettare la normativa vigente, nell’appartamento di via Pio X – conclude Cioni -, come pure nel resto della città, cooperative e privati cittadini fanno fatturato con la benedizione della Prefettura».

Fonte: http://www.ilgazzettino.it/

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Catania: Ritorna la Manipolazione di una frase di Monsignor Echevarria riferita ad un sondaggio sui portatori di Handicap

Inserito da 6 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Catania: Ritorna sui social le “manipolazioni” su una frase di Monsignor Echevarria
malinterpretata e riferita ad un sondaggio del 1997  sui portatori di Handicap.
la frase virgolettata sulle presunte affermazioni  è questa “Un sondaggio dice che il 90 per cento degli handicappati
sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio”.

Ovviamente questa frase ha generato una valaga di critiche ma si riferiva ai  figli delle sieropositive.

Andare a ripescare notizia vecchie fa proprio pena e il fatto che stia girando nuovamente sulle bacheche
non fa altro che farci capire a che livello sta scendendo il web . E basta poco per far scatuire critiche e commenti impropri anche su “presunte affermazioni” sui disabili fatte dal Prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarrìa, a Catania nel 1997.

image

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A proposito di una falsa notizia sul Prelato dell’Opus Dei che sta girando su internet

Sta girando sul web una notizia riguardo alcune presunte affermazioni sui disabili fatte dal Prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarrìa, a Catania nel 1997.

In realtà si tratta di una questione chiusa a suo tempo (15 anni fa) in un’ampia intervista ad Avvenire in cui il Prelato chiarì dicendo: “Smentisco che quella frase corrisponda al mio pensiero di uomo, di cristiano e di sacerdote, l’affermazione che il novanta per cento degli handicappati sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio è priva di senso, un’assurdità”. Il fraintendimento delle sue parole è avvenuto durante un incontro informale alla presenza di di molte famiglie in cui il Prelato aveva parlato della virtù della castità e del suo valore “capace di svelarci la pienezza dell’amore umano”.

L’amore per i disabili e per i sofferenti è una componente essenziale dello spirito cristiano che si vive nell’Opus Dei. Molti fedeli dell’Opera hanno figli e familiari diversamente abili che accolgono con amore e dedizione.

Esistono anche alcune iniziative sociali promosse da fedeli dell’Opera come ad esempio la Fondazione Espurna (http://www.opusdei.it/art.php?p=25234) che si occupa dell’assistenza a persone affette da sindrome di Down.

In allegato l’intervista a Mons. Javier Echevarría che chiarì l’infondatezza della questione.

L’articolo del Corriere della Sera:

Handicap, gaffe dell’ Opus Dei

Monsignor Echevarria: sondaggio rivela che i genitori dei disabili non sono arrivati puri al matrimonio. Le associazioni: orrore e disagio. La smentita: frase colloquiale, si riferiva ai figli delle sieropositive. ” un equivoco, ma e’ pericoloso: accende dibattiti regressivi “

Handicap, gaffe dell’Opus Dei Monsignor Echevarria: sondaggio rivela che i genitori dei disabili non sono arrivati puri al matrimonio Le associazioni: orrore e disagio. La smentita: frase colloquiale, si riferiva ai figli delle sieropositive

CATANIA – “Un sondaggio dice che il 90 per cento degli handicappati sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio”. Un virgolettato di appena due righe riportato ieri solo nelle pagine catanesi del “Giornale di Sicilia”. Tanto e’ bastato a provocare una valanga di critiche. Destinatario e’ il capo dell’Opus Dei, il vescovo Saverio Echevarria, che mercoledi’ sera ha pronunciato queste parole davanti a 1.500 persone provenienti da tutta la Sicilia. La visita a Catania del capo dell’Opus Dei era passata sotto silenzio. E del resto l’incontro era riservato ai componenti dell’organizzazione religiosa fondata dal beato Escriva’.

Ma l’articolo del “Giornale di Sicilia” ha presto fatto il giro d’Italia e ieri pomeriggio sono cominciate ad arrivare le reazioni. Durissima quella dell’Associazione Down. “Non possiamo che esprimere orrore e disagio per una tale affermazione – si legge in una nota -, non soltanto priva di ogni validita’ scientifica ma anche priva di ogni forma di sensibilita’ e rispetto umano. Il fatto che tale mancanza di attenzione venga da un autorevole membro della Chiesa ci fa vivere con ancora maggiore dolore tale evento.

Ci auguriamo che Echevarria provveda a correggere e a chiedere scusa agli handicappati”. Dello stesso tenore anche altre associazioni. Per l’Anffa (Associazione famiglie e fanciulli subnormali) “quella di Echevarria e’ un’affermazione molto grave da un punto di vista psicologico, perche’ aumenta il senso di colpa nel quale vivono spesso i genitori degli handicappati, anche quando non esiste alcun tipo di responsabilita’. Il vescovo ha offeso non solo gli handicappati ma anche quanti operano in questo settore”. Imbarazzata la replica dell’Opus Dei affidata al direttore dell’ufficio informazioni Pippo Corigliano.

“E’ escluso che Echevarria parlasse di handicappati in senso proprio. Il suo era un discorso colloquiale. Ha fornito questo dato scientifico riferendosi, pero’, ai bambini sieropositivi nati da madri sieropositive. Non dunque agli handicappati”. Mercoledi’ sera monsignor Echevarria ha parlato a lungo della purezza nell’accostarsi al matrimonio: “Mantenete una santa purezza, arrivate al matrimonio con un corpo pulito e restate tali”.

Quindi ha pronunciato la frase incriminata. Molti componenti dell’Opus Dei presenti all’incontro parlano “di un qui pro quo dovuto anche alla scarsa padronanza della lingua italiana e comunque nell’ambito di un discorso relativo alle malattie che si trasmettono per via sessuale”. Insomma, secondo l’Opus Dei il riferimento non era agli handicappati ma ai sieropositivi. Una precisazione destinata a innescare altre polemiche.

L’EX MINISTRO GUIDI “Un equivoco, ma e’ pericoloso: accende dibattiti regressivi”

MILANO – “Non puo’ che essere stato un equivoco. Quella frase non ha senso: ne’ dal punto di vista scientifi – co, ne’ da quello dei valori”. Antonio Guidi, ex ministro e deputato di For – za Italia, non vuole credere che mon – signor Echevarria abbia pronunciato quelle parole.

“Certe affermazioni accendono un dibattito regressivo, dopo che, con molte difficolta’, abbiamo sradicato quella cultura che ghettizzava noi portatori di handicap. Ma la posizione della Chiesa e’ sempre stata chiara, basti pensare alle poesie del Papa o al cardinale Ratzinger che ha sempre sostenuto l’handicap come valore e non come una condizione da punire. E’ stata una gaffe, ne sono certo”.

Pero’ pericolosa. “Certo, legare il peccato all’handicap e’ come dire che l’handicap e’ una colpa da scontare. Lo ricordate? Dicevano che se una donna in gravidanza guardava un handicappato avrebbe partorito un handicappato! Quei tempi, fortunatamente, sono finiti”.

Pero’ lei sostiene che i disabili vivano ancora oggi in “gabbie invisibili”. “E’ vero, c’e’ la logica dell’elargizione: hanno garantito ai disabili il diritto alla scuola e allo sport, pero’ guai a dire che fanno l’amore. E’ una ghettizzazione, solo piu’ raffinata”.

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Link correlato  Abruzzo24oretv

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Il figlio sta sempre male, il papà scopre della muffa nel biberon

Inserito da 4 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici

Si tratta di una notizia VERA: Il figlio sta sempre male,

il papà scopre della muffa nel biberon

Su Facebook i post allarmati di molti genitori che hanno avuto lo stesso problema, scoprendo muffa e residui all’interno del beccuccio del biberon antigoccia.

Il figlio sta sempre male, il papà scopre della muffa nel biberon
Stanno creando il panico le immagini diffuse su Facebook da alcuni genitori per mettere in guarda dal pericolo nascosto nei biberon di plastica con beccuccio antigoccia per bambini prodotte dall’azienda Tommee Tippee. Marie ha scritto su Facebook: “Il mio amico Simon O’kanada si chiedeva come mai suo figlio fosse sempre malato. Ha rotto la parte del beccuccio del biberon marca Tommee Tippee e vi ha scoperto dentro della muffa”. L’acqua non riuscirebbe a penetrare in quella parte del biberon, che non può essere smontata né pulita.“
Il figlio sta sempre male, il papà scopre della muffa nel bibero

Penny Powell ha condiviso il posto di Marie su Facebook ed è stata inondata di altre foto e testimonianze da parte di altri genitori. L’azienda francese, molto nota nel settore, è finita quindi nell’occhio del ciclone e ha risposto alle accuse: “Siamo consapevoli dell’importanza fondamentale del benessere dei vostri figli e vi assicuriamo che abbiamo testate le valvole dei biberon e i risultati hanno confermato chiaramente che tutto funziona correttamente se vengono seguire le istruzioni per l’uso e la pulizia”. Si tratterebbe quindi solo di un errore da parte dei genitori.

 tazza bambino muffa-2

L’azienda intanto ha diffuso una nota sulla questione. “Desideriamo che tutti siano soddisfatti dei nostri prodotti e cerchiamo sempre di essere all’altezza delle vostre aspettative. Per questo abbiamo ascoltato i nostri clienti e lanceremo una nuova tazza nei prossimi mesi”. Il nuovo prodotto avrà “una valvola con 2 pezzi che potrà essere utilizzata con differenti tipi di liquidi, e sarà più semplice da pulire”. Inoltre, ha aggiunto l’azienda, “stiamo producendo una valvola trasparente disponibile per tutte le mamme e i papà che hanno riscontrato problemi”. La valvola trasparente consentirà di guardare all’interno e avere “la certezza che la valvola sia pulita”. Tutti i dettagli sono disponibili sulla pagina Facebook ufficiale di Tommee Tippee Italia, che infine ha precisato: “i problemi riscontrati sono relativi solo alla valvola monopezzo presente nella nostra gamma di tazze e non riguardano nessuno degli altri prodotti Tommee Tippee”.

Fonte Articolo Today.it

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Multa Siae per suoneria cellulare

Inserito da 2 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Curiosità

si tratta di una notizia falsa, non è la suoneria del telefonino
ma un telefono usato insieme ad un impianto di amplificazione portatile.

smartphone-android

Ha suscitato molto scalpore  nel web e sui vari social network la storia di un uomo che si è visto applicare dalla Siae una multa per la suoneria del cellulare.  A divulgare la notizia è stata proprio la presunta vittima Mario Rossi,  un macellaio della Campania,
il quale si è molto indispettito per aver  subito un’ispezione dopo che era squillato nella macelleria  il telefono di una sua dipendente.

Si fa presente che di solito la Siae non va a multare per un semplice squillo:  lo smartphone era un impianto di amplificazione portatile che fungeva da mini stereo ed era collegato alle casse. Quindi la “fantomatica” multa che si è persa tra le varie versioni diffuse in rete e con protagonisti diversi  è stata per la suoneria del cellulare.
Non bisogna alimentare questo tipo di storielle o creare allarmismi poichè è da un bel pezzo che nei telefonini è possibile inserire una melodia. Persino nei vecchi modelli si poteva copiare lo spartito e personalizzare le suonerie, figuriamoci con tutte le nuove tecnologie… Si ripete è meglio evitare di creare farlsi allarmi e invadere i vari social e le varie caselle di posta elettronica con questi messaggi che sono del tutto infondati e generano malumori senza avere una vera base concreta.

Nessuno quindi  di solito va a multare un tizio per la suoneria dello smarphone.

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Monza, simulano esplosione, invece è una truffa

Inserito da 2 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

coltello-ladro-mb

Una donna di settanta anni, residente a Monza, è stata truffata da due falsi tecnici dell’acqua che hanno inscenato un’esplosione in casa sua utilizzando dei petardi e poi sono fuggiti con oro, contante e gioielli.

Dopo aver convinto la pensionata ad aprire la porta per un controllo alle tubature, i due finti tecnici si sono divisi i compiti: mentre uno distraeva la padrona di casa, l’altro si è adoperato per far esplodere alcuni petardi in cucina e poi spruzzare uno spray che da quanto si apprende avrebbe convinto la padrona di casa di aver subito un serio danno al suo impianto idrico.

Spaventata dal botto e dal fumo, l’anziana ha acconsentito a “mettere al sicuro” in un sacchetto oro, denaro e gioielli di cui immediatamente i due uomini si sono impossessati, per poi fuggire.

Inutile il tentativo di bloccarli da parte del domestico filippino della donna che, dopo essere stato picchiato e accecato da uno spray al peperoncino, è riuscito a chiedere aiuto al 112. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato di Monza. Anziana e domestico sono stati accompagnati in pronto soccorso per dei controlli.

Fonte: http://www.mbnews.it/2016/03/monza-simulano-unesplosione-in-realta-fanno-una-rapina/

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Fondi europei, la Sicilia spende poco e truffa molto

Inserito da 13 marzo, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :News

soldiLa Sicilia non spende i soldi dell’Europa e quando li spende, in misura preoccupante, “truffa”. Come rimettere in carreggiata la Regione? La risposta è pressocché unanime da parte di economisti ed esperti: un uso intelligente dei fondi europei. Proposito che tutti i governi siciliani annunciano e non riescono a mettere in atto.

Prima ancora che il buon uso dei fondi europei, infatti, è il loro uso il problema. Non si è riusciti a spendere nemmeno la metà di ciò che è stato assegnato ed è un peccato che viene addebitato alla Sicilia dai governi nazionali, e non solo. Con quale faccia, dicono, chiedete soldi se non riuscite a spendere quelli che vi vengono assegnati?

La colpa è delle burocrazie? Una frottola, non solo delle burocrazie, che pure hanno le loro responsabilità. Parte dei fondi vengono utilizzati grazie al conferimento di quote di partecipazione nazionale e regionale. Se la Regione e il governo di Roma non ci mettono la loro parte, non arriva niente in Sicilia.

Quando si supera questo ostacolo, si è solo alla metà dell’opera: le risorse non vengono infatti investiti per la crescita e lo sviluppo, ma – com’è capitato più volte – per pagare gli stipendi ed i debiti. La Sicilia è sempre con l’acqua alla gola: quel che arriva in cassa è molto meno di quel che serve e ciò che serve è molto di più di quanto potrebbe permettersi a causa di un parco di “partecipate” costose e di un esercito di dipendenti.

E non è tutto. Se le risorse riescono trovare un varco finiscono nelle tasche di malandrini e furbastri in misura scandalosamente ampia: la Sicilia, infatti, detiene il primato delle truffe all’Unione europea, con 180 milioni di euro in un solo anno. Danno emergente e lucro cessante, dunque. Così a Bruxelles l’Isola s’è fatta una brutta fama e le conseguenze sono deleterie. Basti ricordare lo scandalo del Ciapi di Palermo (campagne promozionali inutili costate un occhio della testa e spartizione di soldi a editori e concessionari della pubblicità siciliani “costretti” a subire provvigioni molto alte).

Bisognerà, dunque agire sia sui tempi quanto sul controllo di legalità delle procedure per imporre una svolta. La Procura di Palermo è impegnata strenuamente: sono numerose le inchieste in corso per reati della pubblica amministrazione,  ma si tratta di repressione: interventi successivi al compimento dei reati, segnalati in qualche caso dal governo regionale. La “pulizia” va fatta a monte.

E’ una battaglia decisiva: I fondi europei sono l’unica ancora di salvezza a causa della crisi economica. Gli investimenti privati sono ridotti al lumicino, i risparmi delle famiglie siciliane sono affidate alle banche e la stretta creditizia soffoca le aziende.

Il sistema bancario siciliano, infine, è gestito prevalentemente da istituti di credito nazionali o internazionali: su 66 istituti bancari, solo 34 hanno sede in Sicilia e 27 di essi banche di credito cooperativo. Gli sportelli “friendly” non esistono o hanno il respiro corto. I depositi vengono utilizzati, in qualche misura, al Nord dove il numero delle imprese sopravvissute alla crisi e affidabili è maggiore che nell’Isola. Mettere in circolo liquidità è la priorità per fare ripartire crescita e sviluppo.

fonte: http://www.siciliainformazioni.com/85645/fondi-europei-la-sicilia-spende-poco-e-truffa-molto

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Facebook black: la nuova bufala che mette a rischio la tua sicurezza

Inserito da 25 marzo, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Sei stufo del classico blu del tuo Facebook e vuoi cambiare colore? Attenzione alle bufale che mettono a rischio la tua privacy. L’ultima? Facebook Black.

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Sei stanco del solito blu di Facebook? Perché non passare ad un più intrigante nero che permetterebbe di dare un po’ di originalità alle tue pagine social? Il motivo è semplice: perché non esiste nessuna app in grado di colorare il tuo Facebook ma solo link fasulli che mettono a rischio la tua sicurezza, come quello di Facebook Black.

Facebook Black è la nuova moda del momento: un link che promette agli utenti di cambiare il colore delle pagine social con un intrigante nero che sostituisce l’ormai famoso blu che contraddistingue la piattaforma di Zuckerberg. Gli utenti spesso ricevono inviti che invogliano a cliccare sul link di Facebook Black per provare la novità oppure sono attirati da qualche post che compare nel loroNews Feed.

Come rivelato dal blog Naked Security, però, una volta cliccato sul link di Facebook Black l’utente, oltre a dover inserire informazioni personali per accedere ad una fantomatica app che non esiste, è costretto a partecipare ad un sondaggio che, se effettuato, arricchisce le tasche degli sviluppatori di questa bufala Facebook.

Terminate infatti tutte le operazioni richieste dopo aver cliccato sul link di Facebook Black il tuo social non si colorerà di nero e tu avrai regalato le tue informazioni personali a sconosciuti, mettendo in serio pericolo la sicurezza del tuo account.

Secondo le informazioni divulgate dal blog Naked Security i truffatori che hanno sviluppato Facebook Black sarebbero gli stessi che avevano dato una falsa speranza agli utenti con l’applicazione che permetteva di eliminare la Timelineappena implementata sul social. Neanche a dirlo anche allora milioni di utenti caddero nella truffa. Fai attenzione!

fonte http://faceblog.blogosfere.it/2013/03/facebook-black-la-nuova-bufala-che-mette-a-rischio-la-tua-sicurezza.html

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