Appello Greepeace PETIZIONE PER UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA PULITA IN ITALIA
APPELLO VERO
Appello Greepeace – petizione PETIZIONE PER UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA PULITA IN ITALIA.
puoi firmare la petizione on line a questo indirizzo
http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/nocarbone_petizione
di seguito il testo della petizione:
On. Presidente del Consiglio,
On. Ministro Claudio Scajola,
i cambiamenti climatici sono la più grave minaccia ambientale, economica e umanitaria che l’uomo si trova ad affrontare. Milioni di persone nel mondo stanno già oggi subendo gli effetti del fenomeno . Con un aumento della temperatura media globale di oltre 2°C, il 20-30% delle specie animali e vegetali sul Pianeta rischia l’estinzione. Siamo già oggi in piena emergenza clima.
È necessaria una rivoluzione energetica basata sulla progressiva riduzione dell’uso dei combustibili fossili, a partire dal carbone, e dallo sviluppo delle alternative veramente pulite: efficienza e fonti rinnovabili. Le scriviamo per chiederle di:
1. introdurre una moratoria per nuove centrali a carbone
2. presentare un serio piano per l’efficienza energetica per conseguire l’obiettivo europeo al 2020
3. sviluppare le fonti rinnovabili come richiesto dagli obiettivi europei al 2020
4. abbandonare l’idea di un ritorno al nucleare in Italia.
Le ragioni di questa nostra posizione sono semplici:
Il carbone è la prima singola fonte del riscaldamento globale: circa un terzo delle emissioni mondiali di CO2 si devono alla sua combustione. Agli attuali tassi di sviluppo, le emissioni del carbone sono destinate ad aumentare del 60% al 2030. Se così fosse, non avremo alcuna speranza di fermare la folle corsa del Pianeta verso una crisi climatica irreversibile.
L’efficienza energetica è senza dubbio la più conveniente e ampiamente disponibile delle opzioni amiche del clima e un obiettivo del 20 per cento è tecnicamente fattibile ed economicamente conveniente. Per i soli usi elettrici è possibile tagliare i consumi in Italia per 100 miliardi di kWh/anno al 2020 con benefici economici netti di 65 miliardi di euro e occupazionali nell’ordine dei 60.000 posti di lavoro.
Le fonti rinnovabili, oltre a tagliare le emissioni, consentono anche di ridurre le importazioni energetiche. Nel solo settore elettrico, i 50 miliardi di kWh/anno aggiuntivi al 2020 taglierebbero le emissioni per 25 milioni di tonnellate e permetterebbero un risparmio annuale di 10 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti, pari a un risparmio stimato delle importazioni di petrolio di 7,6 miliardi di euro.
Non accettiamo il ricorso al nucleare proposto dal governo. È una tecnologia costosa e rischiosa, che non ha risolto nessuno dei problemi che da sempre ha posto: dai rischi di incidente grave alla gestione delle scorie, dalla proliferazione nucleare alla limitatezza della risorsa Uranio. Il piano nucleare del governo energeticamente è solo un terzo del potenziale di efficienza e fonti rinnovabili.
La costruzione di nuove centrali nucleari e impianti a carbone è contro la politica energetica dell’Unione europea, che ci chiede di promuovere rinnovabili ed efficienza con obiettivi vincolanti al 2020. L’attuale strategia energetica del governo è dunque contro Kyoto (sia per la prima fase che ha termine al 2012, che per gli obiettivi di medio termine al 2020), contro l’Ue e contro l’interesse dei contribuenti italiani, su cui ricadranno le sanzioni per l’inadempienza del nostro Paese agli accordi internazionali.
Anche il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ha ribadito che “conseguire la copertura del 20% del fabbisogno energetico europeo con le fonti rinnovabili significherà più di un milione di posti di lavoro al 2020. Per questo oggi è più importante che mai andare avanti con il pacchetto clima/energia, non a dispetto della crisi finanziaria, ma proprio a causa di questa crisi.”
Cordiali saluti,
Abdul Zainal fa scoppiare una Bufala.. “Non mi hanno malmenato” l’ambulante di Termoli smentisce l’aggressione
L’ambulante smentisce l’aggressione è una bufala !
“Non sono stato né strattonato né malmenato dagli agenti di polizia municipale, e gli stessi non mi hanno messo di forza nel portabagagli dell’auto di servizio, anzi preciso che sono stato accompagnato negli uffici di polizia stando seduto sul sedile posteriore dell’auto di servizio. Non ho subito alcuna pressione o minaccia nel rendere questa dichiarazione e fin da adesso dichiaro di non adire per vie legali e tanto meno chiedere eventuali risarcimenti”.
È questa la dichiarazione resa, presso il comando di polizia municipale di Termoli, da Abdul Zainal, il cittadino del Bangladesh diventato protagonista di un fatto di cronaca subito smentito. Alcuni organi di informazione avevano infatti raccontato di una presunta “violenza” ai suoi danni nel corso di un’operazione di Polizia amministrativa condotta dai vigili urbani di Termoli.
La dichiarazione di Zainal conferma, dunque, quanto emerso ieri dopo i primi accertamenti, sollecitati dallo stesso sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, che aveva chiesto al comando di polizia municipale di essere informato attraverso una relazione dettagliata circa l’accaduto. “Qualcuno ha preso un granchio a livello locale, che poi si è trasformato in bufala a livello nazionale”, ha commentato Greco, “C’è stata un’interpretazione distorta delle foto” ha aggiunto, riferendosi alle immagini pubblicate dal sito di informazione molisano Primo Numero. E a proposito dell’ambulante del Bangladesh sottoposto a controlli, il primo cittadino ha osservato: “La resistenza passiva degli extracomunitari non è casuale, fa parte di un bagaglio conoscitivo. Lui, peraltro, era senza titolo in Italia; ora, infatti, si pone la questione di procedere al fermo”.
Il sindaco ha voluto poi prendere le difese dei vigili urbani, “non sono razzisti né hanno mai avuto atteggiamenti violenti o discutibili nei confronti di stranieri o extracomunitari. Si tratta di vigili di consolidato mestiere”.
Il venditore ambulante non è quindi mai stato malmenato né chiuso nel bagagliaio dell’automobile di servizio della polizia municipale. L’uomo è scivolato sulla strada mentre cercava di fuggire dai controlli degli agenti. Alla richiesta di esibizione dei documenti, Zainal ha risposto di non averli con sé, e ha cominciato a urlare e chiedere aiuto. Numerose persone, che passeggiavano nel centro cittadino data la concomitanza con la tradizionale sagra del pesce, sono state attirate dalle urla del venditore ambulante, si sono avvicinate agli agenti di polizia municipale e hanno inveito contro di loro, prendendo le difese dell’uomo fermato, il quale ha continuato a opporre resistenza agli agenti, che stavano tentando di confiscare la sua merce.
Zainal è stato poi trasportato al comando per l’identificazione e il sequestro amministrativo della merce, visto che non era in possesso della licenza di vendita. L’uomo inoltre, è stato denunciato dai vigili urbani all’Autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale.
Dai successivi accertamenti effettuati sono inoltre emersi altri particolari. Zainal è risultato essere pregiudicato per i seguenti reati: favoreggiamento di ingresso clandestino o irregolare, associazione per delinquere, estorsione. Dopo un periodo di reclusione di 18 mesi presso la casa circondariale di Cassino, nel settembre 2006 è stato scarcerato per gli effetti della legge sull’indulto. Contestualmente, il tribunale di Frosinone aveva emesso il decreto di espulsione.
fonte : Panorama
Il truffatore cercando di accedere al nostro Bancopostaonline, ci mette in guardia dai malfattori e si rivolge a noi chiamandoci soci !!
Malfattore… e sito truffa
http://mariosalis.com/ js / i n dex.php utilizzando una falla presente in un advertising server di DoubleClick. precisamente... http://us.ebayobjects.com/2c;55707593;8701809;v?
di seguito il testo della e-mail fraudolenta, cestinare subito :
Benvenuto in BancoPostaonline!
Caro socio,
Verifica il tuo conto BancoPostaonline
Questa operazione e fondamentale per la sicurezza del Suo conto!
Recentemente abbiamo notato dei tentativi sospetti di accesso al Suo conto di PosteItaliane da un IP address straniero e noi abbiamo motivi di credere che la Sua carta prepagata sia stata utilizzata dai terzi senza la Sua autorizzazione.
Se recentemente ha copiuto dei viaggi all’estero e quindi ha utilizzato la sua carta prepagata PostePay, allora i tentativi insoliti di utilizzo potrebbero essere stati compiuti da lei. Se invece non sia stato cosi, La consigliamo di accedere tramite il seguente collegamento alla nostra base di dati e seguire le istruzioni, in modo da proteggerla da eventuali frode.
Contatta il seguente link:
link rimosso
per confermare il conto. Se scegliete di ignorare la nostra richiesta, purtroppo non avremo altra scelta che bloccare temporaneamente il Suo conto.
Se ha ricevuto questo avviso e non e il vero proprietario della carta prepagata di PosteItaliane, La informiamo che rappresenta una violazione della politica di PosteItaliane di sostituirsi ad un altro utente di PosteItaliane. Tale azione puo anche rappresentare una violazione di leggi locali, nazionali e/o internazionali. PosteItaliane si impegna nell’applicazione della legge nel tentativo di combattere le evetuali frodi o furti. Le informazioni saranno fornite su richiesta alle agenzie legali per accertarsi che i falsi possessori siano proseguiti nella misura adeguata dalla legge.
Grazie per la Sua collaborazione, e di aver accettato di lavorare insieme a noi per la sicurezza del Suo conto.
Distinti saluti,
PosteItaliane,Reparto Di Rassegna Di Cliente
Poste.it E-mail ID 52r229adf234vsa81385po2
Phishing ai danni della Banca Ubi
ATTENZIONE FALSA EMAIL, TENTATIVO DI TRUFFA, CESTINARE ! :
SITO PHISHING : 19 4 .1 54.16 4. 10 0
Gentile cliente di Banca UBI,
Il Servizio Tecnico di Banca UBI Online sta eseguendo un aggiornamento programmato del software bancario al fine di migliorare la qualita dei servizi bancari.
Le chiediamo di avviare la procedura di conferma dei dati del Cliente. A questo scopo, La preghiamo di cliccare sul link che Lei trovera alla fine di questo messaggio.
Clicca qui per confermare
Ci scusiamo per ogni eventuale disturbo, e La ringraziamo per la collaborazione.
© Gruppo UBI Banca 2008
Caro Membro CartaSi, CARTA SI SERVIZIO VERIFIED – TRUFFA, PHISHING AI DANNI CLIENTI TITOLARI CARTA SI, ONLINE BANKING
ATTENZIONE TRUFFA, NUOVO TENTATIVO PHISHING AI DANNI DEI CLIENTI CARTA SI
OGGETTO : Caro Membro CartaSi, CARTA SI SERVIZIO VERIFIED
SITO TRUFFA : http://www. mobeli nc.com/ medi a /s i.html
PRIMA COMUNICAZIONE INGANNEVOLE PROVENIENTE DA TERZI, PER IMPOSSESSARSI DEI VOSTRI CODICI DI ACCESSO AL CONTO…..
La sua iscrizione al servizio Verified by Visa e’ avvenuta con successo!
Le ricordiamo, da questo momento, di utilizzare la sua Password personale ogni volta che le verra’ richiesta: in caso contrario l’acquisto non potra’ concludersi.
Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di CartaSi.
I migliori saluti.
Servizio Clienti CartaSi
******************************
VUOLE CONTESTARE SU UNA SPESA?
Easy Claim ? il servizio che fa per lei!
****************************************************************
IMPORTANTE! Se ha altre CartaSi deve iscriverle singolarmente al servizio
Inviato ai sensi del Provvedimento in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi finanziari emanato il 25 luglio dalla Banca d’Italia su delibera CICR del 04/04/2003.
****************************************************************
Per favore, non risponda a questa mail: per eventuali comunicazioni, acceda al Portale Titolari (https://titolari.cartasi.it) e ci scriva attraverso ‘Lo sportello del Cliente’: e’ il modo piu’ semplice per ottenere una rapida risposta dai nostri operatori.
Grazie della collaborazione.
Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di CartaSi.
I migliori saluti.
Servizio Clienti CartaSi
****************************************************************
VUOLE CONTESTARE SU UNA SPESA?
Easy Claim ? il servizio che fa per lei!
****************************************************************
IMPORTANTE! Se ha altre CartaSi deve iscriverle singolarmente al servizio
Inviato ai sensi del Provvedimento in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi finanziari emanato il 25 luglio dalla Banca d’Italia su delibera CICR del 04/04/2003.
****************************************************************
Per favore, non risponda a questa mail: per eventuali comunicazioni, acceda al Portale Titolari (https://titolari.cartasi.it) e ci scriva attraverso ‘Lo sportello del Cliente’: e’ il modo piu’ semplice per ottenere una rapida risposta dai nostri operatori.
Grazie della collaborazione.
SECONDA COMUNICAZIONE INGANNEVOLE PROVENIENTE DA TERZI, PER IMPOSSESSARSI DEI VOSTRI CODICI DI ACCESSO AL CONTO…..
Caro CartaSi cliente,
Abbiamo identificato da poco tempo che diversi computer si sono stati collegati al Suo conto Online Banking e sono stati presenti molteplici errori di parola prima del collegamento. Adesso e’ necessario che Lei ci riconfermi le informazioni del Suo presente conto.
Se non riceviamo le informazioni entro il 27 augosto , saremo costretti a sospendere il Suo conto per un periodo indefinito, come se fosse stato usato in scopi fraudolenti. La ringraziamo per la Sua cooperazione in questo problema.
Per confirmare i dati del Suo conto Online Banking cliccare sul seguente link:
https://titolari.cartasi.it/portal/server.pt
La ringraziamo per la Sua pazienza riguardando questo inconveniente.
Copyright © 2008 CartaSi S.p.A. – P.IVA 04107060966
Per assistenza tecnica: numero verde 803.160 (segui le istruzioni della guida vocale e scegli l’opzione Servizi Internet) .
Copyright © 2008 CartaSi S.p.A. – P.IVA 04107060966.
Quando le strategie di marketing, diventano una forzatura per lPhone file fantasma in Polonia
mah.. che dire questo iphone in Polonia… veramente non è un oggetto del desisderio, era proprio necessario pagare le persone per fare una fila finta ? siamo nella società commerciale e ormai non ci meravigliamo di nulla che mondo….
La società di telefonia Orange ha reclutato diverse comparse per creare lunghe file davanti ai negozi il giorno di lancio dell’iPhone in Polonia
L’obiettivo di Apple è dichiarato: 10 milioni di iPhone venduti entro la fine del 2008. Un traguardo apparentemente difficile da raggiungere, ma un po’ per la grancassa che si è fatta negli ultimi mesi, un po’ per alcuni “stratagemmi” studiati per convincere gli indecisi, l’obiettivo comincia a sembrare alla portata della società di Steve Jobs.
Se negli Stati Uniti, infatti, si sono venduti oltre 1 milione di iPhone solo nella prima settimana dopo il lancio, nel resto del mondo non si è rimasti a guardare, e il superfonino di Apple si vende alla stregua del pane, anche se con prezzi decisamente superiori e con qualche difettuccio che continua a guastare la festa ai felici possessori dell’iPhone.
Ma quello che sorridere sono gli espedienti che qualche società di telefonia mobile ha messo in campo per cercare di sfruttare la popolarità dell’iPhone e cavalcare l’onda della “mania collettiva”. In Polonia, per esempio, la Orange, uno degli operatori mobili che in quel Paese equipaggeranno l’iPhone, ha reclutato e stipendiato qualche decina di giovani per fare in modo che si allineassero in fila davanti ai negozi, il giorno di lancio dell’iPhone in Polonia. Tutto questo per ricreare l’atmosfera di frenetica attesa e desiderio incontrollato che si è vista in molti Paesi nel mondo, pur sapendo che per la Polonia l’iPhone è un prodotto di lusso, visto il prezzo del telefonino e degli abbonamenti abbinati.
Ma la creatività dei “commercianti” non ha mai fine, e in Polonia, al momento dell’ora X, sono comparse magicamente file di ragazzi dotati di zaini e seggiolini portatili che si sono messi in fila davanti ai negozi, il tutto per scatenare la curiosità dei passanti e far crescere l’attenzione sull’iPhone.
Una mossa che la stessa Orange ha ammesso senza problemi, beneficiando alla fine di un battage pubblicitario che difficilmente avrebbero potuto innescare con una campagna promozionale tradizionale. Su quanti iPhone, poi, si venderanno in Polonia, ci vorrà ancora un po’ per capirlo. Nel frattempo, la marcia di avvicinamento ai 10 milioni di iPhone venduti continua inarrestabile. Anche grazie a questi piccoli sotterfugi.
fonte : Pcworld












































































-


