MafiaaFire per Firefox

Inserito da 7 maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :News

La assicura che l’estensione MafiaaFire per il continuerà ad essere distribuita nonostante le recenti scatenate dall’ICE ( and Custom Enforcement).
MafiaaFire permette agli utenti di raggiungere comunque, su indirizzi alternativi, siti oscurati dalle autorità . Wikileaks, ad esempio, che gli Usa vedono come il fumo negli occhi, e tutti i siti percepiti come una minaccia alla sicurezza nazionale. L’autorità statunitense, infatti, ha richiesto alla Fondazione Mozilla di non consentire più l’utilizzo di MafiaaFire, il cui scopo è quello di rendere accessibili dei siti che sono recentemente messi all’indice perché accusati di favorire la condivisione illegale di materiale coperto da diritto d’autore.
il link per scaricare http://mafiaafire.com/

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Direttiva Europea sui servizi di pagamento

Inserito da 17 marzo, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

eliminare immediatamente questo messaggio,
si tratta di una , un tentativo maldestro ai danni dei CARIPARMA S.p.A. questa volta l’autore utilizza una connessione su rete austriaca nello specifico BRAINTRIBE IT-TECHNOLOGIES GMBH… senza sentire alcun bisogno di mascherare la propria connessione…. dovrebbe andare subito galera!!!!!! stupido!

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nel rispetto nuova normativa europea sui sistemi di pagamento,
abbiamo dovuto sospendere l’accesso al suo conto motivi di sicurezza!
Si prega di scaricare e compilare file allegato a questa email.
NOTA: Il tuo account puo essere automaticamente sospeso fino a quando l’aggiornamento
e fatto per il tuo profilo.Si prega di prendere provvedimenti immediati.
Grazie della collaborazione.

Copyright © 2011 Cariparma Credit Agricole

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Chiatti libero! Una bufala secondo il suo avvocato

Inserito da 20 novembre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Smentiti sia i permessi premio sia la semilibertà per colui che è passato alla storia come il “mostro di Foligno”

Sembrerebbe che anche i quotidiani che vanno per la maggiore qualche volta “prendano le bufale”.
Sarebbe questo il caso della notizia per cui il “mostro di Foligno” ”Luigi Chiatti era in procinto di ottenere la semilibertà e che aveva già avuto permessi premio.
Quando già si affollavano le dichiarazioni dei politici sull’annunciato evento, l’avvocato di Chiatti ha precisato che costui “ non ha mai lasciato il carcere”:
Il legale, dopo avere consultato anche i genitori di Chiatti, ha pure smentito che questi abbia presentato domanda per ottenere la semiliberta’ o si accinga a farlo, come riportato dagli stessi quotidiani: ”Notizie non vere nel modo piu’ assoluto” .
Chiatti sta scontando a Firenze 30 anni di reclusione per l’omicidio di Simone Allegretti, 4 anni, e Lorenzo Paolucci, 13. Delitti compiuti a Foligno tra il 6 ottobre del 1992 e il 7 agosto del ’93 quando venne arrestato dalla polizia.
Al termine del processo di primo grado, venne condannato all’ergastolo la pena venne pero’ ridotta a 30 anni di reclusione dopo il riconoscimento, in appello, della seminfermita’ di mente.
Salvo novità legislative, Chiatti, quando avrà scontato la pena ( teoricamente nel 2023), ’ comunque sottoposto ad una misura di sicurezza legata alla seminfermita’ mentale che prevede un eventuale ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziale se dovesse essere riconosciuto ancora socialmente pericoloso.

fonte: http://.iltamtam.it/Generali/Cronaca/Chiatti-libero–Una--secondo-il-suo-avvocato.

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CARTA BCC – Attenzione. L’urgente rinnovo del sistema di sicurezza di pagamenti!

Inserito da 15 maggio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

SI TRATTA   UNA E-MAIL INVIATA DA TRUFFATORI INVIATA PER TRUFFARE I POSSESSORI CARTA BCC,
ELIMINARE IMMEDIATAMENTE MESSAGGIO.

Attenzione. L’urgente rinnovo del sistema di di pagamenti!

Clienti,
La preghiamo di esaminare con la massima serieta e immediatamente questo messaggio che mostra le nuove misure di sicurezza.
L’informativa e’ resa ai sensi dell’art 13 del D. Lgs 30 giungno 2007 n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” a coloro che interagiscono con i di BCC , accessibili per via telematica.
Il reparto sicurezza dell nostra banca notifica che sono state prese misure per accrescere il livello di sicurezza dell’online banking, in relazione ai frequenti tentativi di accedere illegalmente ai conti bancari.

Accedi ai servizi online >>

Se la nostra richiesta viene ignorata, non avremo altra scelta che blocare temporanemente il suo account.
La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi.
Distinti Saluti

© Banche di Credito Cooperativo

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Banca Gruppo Qui UBI – Ci hanno costretto a bloccare il tuo conto per motivi di sicurezza

Inserito da 13 novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

NUOVA TECNICA DI PHISHING, TRUFFATORI ALLA RISCOSSA NON ABBOCCATE…

http:// 211 . 56 . 226 . 162/  . quiubi . it/ login . do. ( esca  il del truffatore)
Ip Koreano

segue testo fraudolenta

Caro cliente,

A causa degli ultimi cambiamenti nel ultimo periodo, ci hanno costretto a bloccare il tuo conto per motivi di sicurezza.

Per attivare il tuo account, la preghiamo di seguire un semplice metodo di attivazione, hanno per rispondere alle domande di sicurezza.

Si prega di attivare il tuo account entro 72 ore dalla ricezione di questo messaggio.

http://www.quiubi.it/login.do

Saluti,

Copyright © 2007 UBI . Tutti i diritti riservati

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Fratelli gemelli

Inserito da 11 novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Paola ci invia questa storiella

Una donna aveva due figli gemelli, ai quali aveva messo nome Lemba e Mavungu. giorno della loro nascita, uno stregone aveva consegnato alla mamma due pietre tonde e lisce.
- Questi saranno i talismani tuoi figli: – le aveva detto – appendili al loro collo e, quando saranno grandi, di loro che non se li tolgano mai.
Cosi la donna aveva fatto, e i ragazzi erano cresciuti ed erano diventati due bellissimi giovani. Un giorno, Mavungun, stanco della solita vita, decise di partire.
- Io non ho niente in contrario; – disse la madre – ma siamo talmente poveri, che non posso darti niente da portare con te.
- Questo non importa:- rispose il giovane – è ormai il momento di mettere alla la potenza del mio talismano.
Salutò la madre e il fratello e si diresse verso la foresta. Qui giunto, colse alcuni fili d’erba, li tocco con il talismano e…
- Che tu sia un cavallo! – disse, buttando terra il filo più lungo.
- Che tu sia un coltello! – continuò, piegando un altro filo d’erba.
- Che tu sia un fucile! – comandò a un terzo filo d’erba.
Immediatamente un bel cavallo scalpitò davanti a lui, un coltello s’infilò nella sua cintura e un bellissimo fucile appeso alla sua spalla. Mavungun, tutto contento, salì sul cavallo e partì. Cavalcò per parecchio tempo, finché a un certo punto, si sentì stanco e affamato.
- Talismano mio, mi farai morire di ? – disse, toccando la pietra.
Subito, davanti a lui, apparve un sontuoso banchetto. Il giovane scese da cavallo, mangiò e bevve a sazietà, poi tutto allegro riprese il viaggio.
Dovete sapere che, non lontano dal posto dove Mavungun si era fermato a mangiare, c’era una bellissima città. Essa era governata da un re che aveva una figlia, assai capricciosa. La fanciulla era in età da marito, ma, per quando già molti l’avessero chiesta in sposa, ella aveva rifiutato a tutti la sua mano. Mavungun giunse nella città e si fermò sulla riva del fiume. Qui c’era anche la fanciulla, con molte altre compagne; appena vide il giovane straniero, tornò di corsa dal padre e dalla madre e disse loro:
- Ho visto l’ uomo che voglio per marito e morirò se non lo sposerò!
Il padre mandò i suoi schiavi incontro al giovane straniero e lo invitò a banchetto nella sua casa.
Mavungun fece al re un’ottima impressione, tanto che, quando il giovane gli offrì molto doni preziosi, non esitò a proporgli di sposare la figlia. Così, con grande allegria e gioia per tutti, si celebrarono le nozze. Nella casa degli sposi c’erano tre grandi specchi accuratamente coperti.
Mavungun, preso da una grande , volle sapere perché fossero coperti. La moglie gli rispose che era molto pericoloso guardarvi, ma Mavungun insistette tanto che la fanciulla alzò la stoffa che ricopriva il primo specchio e… subito il giovane vide la sua città natale, con tutte le sue strade e la sue casa.
- Chi guarda in questo specchio, – disse allora la moglie – vede la città nella quale è nato. Nell’ altro specchio, ciascuno vede le città che conosce e che ha visitato nei suoi viaggi.
E così dicendo, scoprì il secondo specchio.
- E il terzo specchio?
- Il terzo non lo puoi scoprire perché vedresti l’immagine della città dalla quale non si torna.
- Fammela vedere ! – gridò Mavungun, e strappò la tela.
L’immagine che gli apparve era terribile, ma il giovane la fissò intensamente e si sentì preso da un grande desiderio di andare in quella città.
- Ti scongiuro, non andarci, perché non tornerai mai più! – lo implorò la moglie.
Ma il giovane era deciso; prese il suo cavallo e partì. Cavalcò e cavalcò per tanti mesi, finché un giorno, guardandosi intorno, vide una vecchia, che stava seduta presso un mucchio di sassi bianchi e neri.
- Vecchia, hai un po’ di fuoco per la mia pipa? – chiese Mavungun.
- Scendi da cavallo e avvicinati – rispose la donna.
Mavungun si avvicinò, ma appena la vecchia gli ebbe toccato la mano, il giovane fu trasformato in una pietra nera e il suo cavallo in una pietra bianca. Il tempo passava, e Luemba era molto meravigliato che il fratello non avesse mai mandato sue notizie; così un giorno; decise di andare alla sua ricerca. Se ne andò nella foresta, colse un pugno d’erba e, per opera del suo talismano, fece trasformare un filo in un cavallo, un secondo filo in un coltello e un terzo filo in un fucile e poi
partì. Dopo parecchi giorni arrivò nella città in cui Mavungun aveva preso moglie.
- E’ tornato Mavungun, lo sposo della figlia del re!
Appena sceso da cavallo, vide una bellissima fanciulla, che gli veniva incontro dicendo:
- Finalmente sei tornato.
Luemba cercò di spiegare che non era Mavungun.
- Vuoi scherzare, marito mio – lo interruppe la donna, e si mise a ballare per la gioia.
Luemba tentò invano di spiegare chi fosse, ma né la moglie del fratello, né il re, né gli altri abitanti vollero credergli; alla fine, anzi, nessuno stette più ad ascoltarlo. Perciò il giovane dovette tacere e indagare per conto suo, per scoprire che fine avesse fatto Mavungun. L’occasione si presentò subito, perché, quando Luemba entrò in casa, la moglie del fratello gli disse ridendo:
- Spero che avrai perso la voglia di guardare negli specchi!
- No, invece; – disse subito Luemba, – anzi, ti prego di farmeli rivedere.
Questa volta la giovane non si fece pregare e Luemba poté vedere la città dove era nato, poi i luoghi che aveva attraversati viaggiando, e infine guardò interessato la città dalla quale non si torna. Capì subito che quello era il posto dove il fratello era andato e dal quale non era tornato; perciò, senza perdere tempo, disse:
- Mi ricordo ora di aver lasciato laggiù una cosa molto importante. Vado e ritorno al più presto.
- Va pure, marito mio; sei appena arrivato, ma, se pensi di dover ripartire, io ti aspetterò. Ma fa presto.
Luemba montò a cavallo, prese il coltello e il fucile e corse via al galoppo. Cavalca cavalca, eccolo arrivare in vista del mucchio di pietre sbianche e nere; Accanto al mucchio, stava seduta la solita vecchia.
- Vecchia, hai un po’ di fuoco per la mia pipa? – domandò Luemba.
- Scendi da cavallo e avvicinati – rispose la vecchia.
Luemba scese da cavallo, ma invece di stendere la mano verso la donna, le scagliò addosso il suo talismano. Fu un attimo: il terreno si aprì e la vecchia scomparve mandando un grido terribile.
Subito Luemba si avvicinò al mucchio di pietre e cominciò a toccarle con il suo talismano: le pietre nere si trasformarono in tanti giovani e le pietre bianche in altrettanti cavalli. Naturalmente in mezzo agli altri, Luemba riconobbe subito Mavungun, e i due fratelli si abbracciarono con molta gioia. Poi rimontarono a cavallo e, senza indugiare, tornarono nella città dove la moglie di Mavungun aspettava pazientemente il marito. Potete immaginare quale fu la meraviglia di tutti, nel vedere i due fratelli così uguali l’uno all’altro. Vi furono grandi feste, che durarono tre giorni e tre notti e fu ordinato un sontuoso banchetto al quale parteciparono tutti gli abitanti della città. Poi Luemba ripartì e torno nel villaggio natale: la madre ansiosa gli corse incontro chiedendogli notizie di Mavungun; egli la rassicurò sulla sua e le raccontò quando era accaduto; poi la condusse nella città dove Mavungun era diventato l’erede del re e là ella trascorse felice i suoi ultimi giorni.
Nel frattempo Mavungun e la moglie entrati in casa s’accorsero che i tre specchi non c’erano più, infatti la magia aveva voluto che nello stesso momento in cui la vecchia era , scomparissero anche le tre lastre lucenti. E così nessuno ha più saputo dove fosse la città dalla quale non si tornava più indietro.

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