Nuovo capitolo della saga sulla misteriosa creatura Montauk che fa impazzire il web

Inserito da 10 agosto, 2008 (1) Commento

Il Montauk? Una trovata pubblicitaria»

Le rivelazioni di due siti: «Il mostro è un arredo scenico usato per un ».
La carcassa è stata «trafugata».
, bizzarro capitolo nella saga del misterioso «Mostro di Montauk»:
il web di uno studio di produzione hollywoodiano, Splinterheadsmovie.com, dichiara di aver «scippato» la fantomatica carcassa della creatura che, ad oggi, resta ancora senza un nome. «Abbiamo il Mostro di Montauk», proclama il sito, accanto alla foto della fantomatica bestia “celebrity” che da settimane infiamma il Web.

IL MOSTRO E IL SET – A trafugare il cadavere di quello che potrebbe essere un cane, una tartaruga, un procione o una , sarebbe stata la troupe di «Splinterheads», un film del produttore newyorchese Darren Goldberg, attualmente in lavorazione a Patchogue, 96 chilometri a est di Manhattan, non lontano da dove il mostro è stato rinvenuto a metà luglio, in una esclusiva spiaggia di East Hampton. La tesi del furto è avvalorata da due siti web locali: montauk-monster.com e sersenpark.com. Secondo quest’ultimo l’animale è «quasi sicuramente un arredo scenico usato da Goldberg in Splinterheads».


«TROVATA PUBBLICITARIA» –
«Il Montauk Monster non è altro che una trovata pubblicitaria», spiega il sito, citando una misteriosa fonte vicina a Goldberg, tale Tonya, sicura che «il mistero dell’estate verrà svelato quando il film uscirà nelle sale, all’inizio del prossimo anno». A confermare la tesi dello scippo è anche Eric Olsen, l’agente immobiliare di East Hampton che il mese scorso aveva scoperto per primo la misteriosa carcassa e continua a giurare che si tratta di un animale vero e non di un abile lavoretto di , come ha suggerito qualcuno. «Me l’hanno trafugata – ha spiegato al giornale locale The East Hampton Star -. E adesso sono costretto a dare la caccia alla maledetta creatura». Olsen aveva raccontato allo Star di aver raccolto l’animale morto lo scorso 13 luglio, durante una passeggiata notturna in spiaggia, e di averlo deposto nel cortile dell’amico Noel Arikian, perché marcisse. «Avevamo intenzione di affidare lo scheletro ad un newyorchese – spiegano i due – per realizzarne un’opera d’arte”. Il furto li ha costretti a buttare all’aria i loro piani.

Alessandra Farkas
08 agosto 2008

link al sito del corriere

NE ABBIAMO PARLATO PURE QUI, LINK AL MOSTRO MONTAUK

http://www.hoax.it/bufale/2010/05/09/la-bella-tartaruga/

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La crisi crea il «socialismo per i ricchi»

Inserito da 10 agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News

propongo un editoriale scritto da Alfonso Tuor che si occupa in questo EDITORIALE di Mutui subprime,
secondo la mia opinione è molto interessante e merita una vostra lettura, questo articolo è stato pubblicato nel Corriere del Ticino giorno 08-08-08 alle ore 23:36 link qui

La crisi crea il «socialismo per i ricchi» di Alfonso Tuor

La crisi dei mutui subprime «festeggia» oggi il primo compleanno. Infatti esattamente un anno fa, il 9 agosto 2007, la Banca centrale europea scendeva in campo per iniettare oltre 90 miliardi di euro di liquidità per frenare l’impennata dei tassi sul mercato interbancario. Quella fu la prima ammissione ufficiale che qualcosa di molto grave stava accandendo nei mercati finanziari dopo la chiusura di due Hedge Funds della banca americana Bear & Stearns attivi nello scambio di titoli legati al mercato immobiliare statunitense. L’intervento della Banca centrale europea immediatamente seguito da quelli della Federal Reserve e della nostra Banca Nazionale hanno segnato l’inizio ufficiale della cosiddetta crisi dei mutui subprime.
A dodici mesi dal suo inizio è indiscutibile che non si intravvede ancora la fine di questa crisi e che è quindi possibile che potremmo essere chiamati a «festeggiare» altri compleanni. Infatti quella, che in Svizzera e in Europa è apparsa finora come una crisi che ha colpito duramente alcune grandi banche, sta cominciando ora ad intaccare pesantemente la crescita economica e quindi a toccare tutti. Questa scadenza offre comunque l’opportunità di ricordare le origini di quella che è la più grave crisi del sistema bancario di questo dopoguerra.
Il tracollo dei mutui ipotecari subprime è in realtà unicamente il detonatore di una crisi che mette in luce problemi ben più gravi: un’enorme espansione del credito, ossia una vera e propria bolla creditizia, favorita ed ampliata dalla nuova ingegneria finanziaria. È infatti il credito facile e a basso costo che provoca (e non solo negli ) un’impennata dei prezzi degli immobili. Il segmento dei mutui subprime è ovviamente quello più a rischio, ma rappresenta solo una piccola parte, valutata attorno ai 1.000 miliardi di dollari, ’intero mercato ipotecario americano. Se il problema fosse confinato a questo comparto, dopo oltre 400 miliardi di dollari di perdite denunciate dalle banche nell’ultimo anno, la crisi sarebbe già stata archiviata. In realtà, i problemi non si limitano ai mutui subprime e si sono già estesi agli altri comparti del mercato immobiliare, ai crediti al consumo, ai leasing, ai crediti agli e con la frenata economica attualmente in corso si estenderanno ai crediti industriali.
La gravità della crisi non è tanto rappresentata dalla solvibilità dei soggetti indebitati, ma dal modo in cui il sistema bancario ha finanziato questi crediti. Infatti la quantità dei crediti è stata moltiplicata dal processo di cartolarizzazione, ossia dall’impacchettamento delle ipoteche (o di altri crediti) concesse dalle banche in titoli che poi venivano venduti sui mercati (le cosiddette ). Nulla di preoccupante, fino a questo stadio. Anzi, il trasferimento a milioni di investitori dei rischi prima detenuti dalle banche, avrebbe dovuto rendere più sicuro l’intero sistema. In realtà, questo era solo il primo passo, poiché gli uomini di Wall Street avevano dato libero sfogo alla loro attuando una vera e propria moltiplicazione di questi crediti. Infatti, le obbligazioni inizialmente vendute sul mercato (le cosiddette ABS) venivano nuovamente reimpacchettate e rivendute, e quindi trasformate in obbligazioni di obbligazioni (i cosiddetti CDO), che a loro volta venivano reimpacchettati in CDO al quadrato, che poi venivano clonati in modo sintetico, usando i derivati, che ovviamente venivano ancora rivenduti.
Ma c’è di più, su tutti questi strumenti si sviluppa un enorme mercato, chiamato dei Credit Default Swap, che teoricamente, insieme a vere e proprie compagnie assicurative (le cosiddette «monolines») dovevano garantire il detentore di questi titoli di fronte ai rischi di insolvenza. E non è ancora finita, su questi titoli si scommetteva sull’andamento dei tassi ed altro ancora. È stato calcolato che su ogni 100 dollari di ipoteca Wall Street era riuscita a costruire e poi a vendere almeno sei strumenti finanziari diversi. Per le banche questa è la nuova ingegneria finanziaria; per ogni persona di buon senso questa è un’enorme di Sant’Antonio di carta straccia, anche se munita di sofisticati prospetti di presentazione, di rating tripla A e di calcoli del rischio dei titoli elaborati da matematici e fisici assoldati dalle banche.
E infatti appena il mercato immobiliare americano ha cominciato a scricchiolare e, quindi, non appena sono sorti i primi dubbi sulla capacità di pagare i tassi e di restituire i prestiti ipotecari, il castello di carte è rapidamente crollato. Il crollo ha messo in luce alcuni aspetti sorprendenti. La cartolarizzazione non aveva disperso il rischio, che come un boomerang ha colpito le banche che avevano avviato il processo. Si è scoperto inoltre che le banche erano a tal punto «dipendenti» da questi strumenti tossici che avevano costruito delle società fuori bilancio (chiamate SIV o Conduit) che detengono ancora circa 5.000 miliardi di dollari di questi titoli.
Dall’agosto dell’anno scorso nessuno vuole più questi strumenti inventati dalla nuova ingegneria finanziaria. Addirittura le stesse banche non si fidano l’una dell’altra. Ciò ha costretto le banche centrali a scendere in campo per sostituirsi al mercato continuando a finanziare le banche e diventando di fatto gli acquirenti di ultima istanza dei titoli detenuti dal sistema bancario. E infatti la storia dell’ultimo anno è costellata di continui interventi statali (soprattutto negli Stati Uniti) per salvare il sistema bancario ed evitare una crisi sistemica. Come scrive il settimanale «The Economist», con la motivazione che le conseguenze del fallimento di una grande banca sarebbero devastanti per l’intera economia mondiale, siamo entrati in una fase di «socialismo per i ricchi». Ma il «Welfare State» (ossia lo stato assistenziale) approntato per le banche ha permesso di guadagnare tempo, ma non ha risolto la crisi. Anzi, essa colpisce sempre più duramente l’economia reale. Gli Stati Uniti hanno evitato finora di cadere in recessione grazie al piano di ristorni fiscali di Bush, ma molti prevedono che vi cadranno nei prossimi mesi. Sorprendentemente anche l’economia europea, che doveva essere più resistente, sta subendo una brusca frenata che fa temere che presto non potrà evitare di cadere in recessione.
La crisi dei mutui subprime si è già trasformata nella crisi del sistema bancario occidentale e ora rischia di provocare una pesante recessione delle economie occidentali. In conclusione, è certo che l’uscita da questa crisi, che è la più grave di questo dopoguerra, non è prossima. Incerto invece è quanti compleanni saremo ancora costretti a «festeggiare».

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FAKE MAIL WINDOWS MALICIOUS SOFTWARE REMOVAL TOOL

Inserito da 8 agosto, 2008 (1) Commento

ATTENZIONE STA CIRCOLANDO QUESTA
NON SI TRATTA DI UNA MAIL SCRITTA DALLA MICROSOFTMA DI UNA FALSA CHE DIROTTA SU UN SITO CHE CONTIENE UN MALIGNO IN GRADO DI INFETTARE IL TUO PC BASATO SU SISTEMA SI UTILIZZA UNA FALLA NEL REDIRECT PRESENTE NEL BLOG http://blogs.oc.edu/ee/index.php?URL=
IL BLOG SU OC.EDU NON E’ RESPONSABILE IL VIRUS VIENE DIFFUSO DAL SITO

http://ewerl . com/ sXodJK

CAUTION THERE ARE A MAIL NOT WRITTEN BY

BUT THIS FAKE CONNECT ON A SITE THAT CONTAINS A BAD CODE

THIS OPERATION IS MADE FOR DAMAGE YOUR PC SYSTEM BASED ON WINDOWS
AND DISTRIBUTE A DANGEROUS VIRUS THIS FAKE USE A SIMPLE REDIRECT PRESENT IN THIS BLOG http://blogs.oc.edu/ee/index.php?URL =

THE TRUE RESPONSIBLE IS THE BAD VIRUS SITE

http://ewerl . com/ sXodJK

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Articolo: TRASFORMIANO I NOSTRI SITI IN PUNTI DI SICUREZZA INTERNET

Inserito da 8 agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News

Riporto un articolo pubblicato sul sito misericordiaonline.net
nella Bacheca Ultime Notizie di giorno 07/08/2008 ore 17:18:00

Hoax.it - La Bussola della Rete

(MisericordiaOnLIne) TRASFORMIANO I NOSTRI IN PUNTI DI

I Fratelli della Misericordia non cessano di esserlo anche quando non indossano divisa.
E’ il caso di Silvio Passalacqua di Catenanuova (Enna) che nel lontano 1997 (o giù di lì) decise di estendere il suo impegno verso il prossimo ponendo a quanti (non moltissimi allora) stavano navigando in rete.
Nacque così HOAX.IT : un portale nel quale è possibile reperire tutte le informazioni per non cascare in qualche trappola o truffa via computer.
Da allora Hoax.it è stato per MisericordiaOnLine un patner importante ed affidabile che ci aiutato spesso (e con noi i nostri ospiti) a non abboccare a falsi appelli umanitari e trabocchetti di ogni genere.
Oggi Hoax.it ha cambiato grafica ed è diventato ancora più semplice da navigare.

Da qui l’idea di diffondere il suo servizio attraverso i nostri siti, i nostri blog, insomma attraverso tutte quelle forme di nostra presenza in rete.
Per farlo basta semplicemente inserire un piccolo banner nelle nostre pagine: con poco sforzo forniremo un servizio gratuito utilissimo ai nostri ospiti e diventeremo noi stessi un punto di riferimento per la sicurezza in rete
(al sito hoax.it)

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Comunicazione nr. 35241 del 7-8 Agosto 2008 – Leggere con attenzione

Inserito da 7 agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Sicurezza

Gentile Cliente,

Nell’ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante sottoscrizione dei servizi di Poste.it e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.

L’inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli art. 123 e 1423/b da lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar. 651 del 2008 relativo alla legge contro il e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.

Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l’aggiornamento dei dati relativi all’anaagrafica ’Intestatario dei servizi Postali.

Effetuare l’aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:

Aggiungo Collegamento sicuro per fregarvi, cliccate e vi fregano

sicuro sicuro al 100 %,

più sicuro di così è una truffa

!!

altro tentavivo da parte di phisher con dominio francese

 http://www.cauet. fr/
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Comunicazione nr. 35241 del 6-7 Agosto 2008 – Leggere con attenzione

Inserito da 7 agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

ATTENZIONE NUOVA – TENTATIVO -

AI DANNI DI POSTE ITALIANE – CESTINARE IMMEDIATAMENTE -

Gentile Cliente,
Nell’ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei servizi di Poste.it e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.
L’inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli da lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar. 651 del 2008 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in certificazione.
Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l’aggiornamento dei dati relativi all’anaagrafica dell’Intestatario dei servizi Postali.
Effetuare l’aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:

Grazie della collaborazione,
Poste.it

 del truffatore http://www.cauet.fr/
design/img_editor/cart.htm_(non cliccabile)
EFFETUARE CON UNA T (VERGOGNA !) , anaagrafica (VERGOGNA !),
SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE ? VERGOOOGNA !
è UN REATO INVIARE QUESTO GENERE DI MAIL TRUFFALDINE..

RICORDO CHE E’ CONSIGLIABILE SPORGERE REGOLARE DENUNCIA IN TUTTA
COMODITA’ UTILIZZANDO IL COMODO SERVIZIO OFFERTO DALLA
ITALIANA RAGGIUNGIBILE QUI,
https://www.denunceviaweb.poliziadistato.it/polposta/

SE SEI VITTIMA DI RAGGIRI ON LINE DENUNCIA DENUNCIA DENUNCIA !!!

Categories : Phishing e Truffe Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,