Truffa oggetto insoluto Verbale P.M. N. 326123-1 del 4.12.2006

Inserito da 4 dicembre, 2006 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

!!!

Da giorni arrivano continue segnalazioni sedicenti avvocati pronti a farci collegare a siti,

che dirottano in nostro browser a siti di dubbia serietà con il solo obbiettivo di installarci qualche dialer / trojan

Pultroppo come in questo caso sembra tutto scritto bene ma attenzione è soltanto un hoax.

Segnalato il 4 dicembre 2006 da Laura

Avviso di sanzione per interessi su insoluto Verbale P.M. N. 326123-1 4.12.2006

A: laura ( laura@nome.tld )

Data: 4.12.2006

Oggetto: Verbale P.M. N. 326123-1 del 4.12.2006

La presente per informarLa che la somma di € 2.623,44 dovuta alla nostra società e scaduti in data 10.11.2006 i termini come da nostra informativa precedente e visti maturazione interessi pari al 18,6% per la sua pratica N. 326123-1 sono soggetti a sanzione e decreto ingiuntivo se non corrisposti entro la data 20.12.2006

Maggiori dettagli

Certi di una sua celere risposta la invitiamo a visualizzare i dettagli sanzione attraverso il nostro servizio automatico,

Come agire

Al fine di chiarire la sua posizione qualora non corrispondano le suddette somme a contattare il nostro servizio riscossione crediti.

Cordiali saluti

Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza

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www.hoax.it – identificazione informatiche – stop allo e ai virus per segnalare situazioni sospette utilizza il modulo

Categories : Bufale e Hoax Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La Catena con le fasi antecedenti l’esame (linguaggio scurrile)

Inserito da 26 novembre, 2006 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

E’ arrivata questa un pò scurrile testo recita così:

Se siete in procinto di sostenere un esame vi consiglio di fare così…

30 giorni prima.
1) Vaga preoccupazione. Ottimismo. Acquisto del libro, si cerca di capire cosa c’è da fare, si indaga l’eventuale esistenza di dispense, etc.

28-30 giorni prima.
2) Comincia la lettura del libro/le dispense. La cosiddetta, ‘prima passata’. I primi due giorni sono di training autogeno, per cui ci si accontenta anche di un numero minimo, ‘sindacale’, di pagine/die. E’ il cosiddetto primo approccio, solitamente si è abbastanza concessivi.

24-28 giorni prima.
3) Si cerca di acquisire ritmi. Si naviga su un numero medio pagine/ora abbastanza congruo, ritmi umani ma produttivi, si ha un vago senso di ottimismo e soddisfazione. La prima settimana va liscia che è una meraviglia.

20-24 giorni prima.
4) Il fine settimana è libero. La seconda settimana ricomincia precisamente cadenzata. Ogni tanto si alterna al reparto, ogni tanto ci si concede anche un’uscita la sera senza fare tardi, ogni tanto anche facendo tardi. Vaga sensazione di ritardo rispetto ai tempi pur facendo soddisfacente quantità di pagine al giorno. Si resta invariabilmente un pochino indietro rispetto ai programmi.

14-20 giorni prima.
Prima fase del ‘sto indietro, cazzo’
5) Dalla fine della seconda settimana iniziano i primi, latenti segni di psicosi. Risulta evidente che, pur avendo letto tre quinti del programma, il tempo comincia a stringere. Malgrado siano passati già una quindicina di giorni abbastanza pressanti e ripetitivi, si percepisce una certa insoddisfazione: infatti, pur essendo i risultati congrui alle ore dedicate, e malgrado i ritmi siano stati tutto sommato rigidi, comincia l’esclamazione più ripetuta da uno studente: ‘Sto indietro, cazzo’. Tocca accelerare, per forza. Comincia la spirale autodistruttiva.

8-14 giorni prima.
Seconda fase del ‘sto ancora indietro, cazzo’
6) Il programma sembra allungarsi giorno dopo giorno. Nascono difficoltà, incomprensioni, frustrazioni. Alla fine della terza settimana arriva la consapevolezza che mancano circa otto giorni. L’effetto è quello di un frontale col tram. E’ il panico. Mancano ancora diversi capitoli.
Cominciano processi di abbattimento di autostima, la visione della vita acquisisce tinte fosche, raffigurabile come ‘un tunnel in cui l’esame rappresenta la luce, e le pareti il senso opprimente del tempo che passa…’ (uno studente del

sesto anno, poi uscito dal tunnel).
Cominciano i cambi d’umore.

6-8 giorni prima.
Fase dei cambiamenti d’umore.
7) All’inizio della quarta settimana saltano fuori i più assurdi imprevisti: influenze, matrimoni, parti, improbabili incombenze burocratiche, di tutto.
Il risveglio è la fase più complicata, deprimente e dura: ci si alza con un’agghiacciante sensazione di acqua alla gola. I cambi d’umori passano da tre volte al giorno (mattina/pomeriggio/sera, variabili sull’incazzato/depresso/iperproduttivo) a tre volte all’ora. Per essere esatti, si va da fasi di profonda (ce la faccio, ce la faccio, so potente, ora studio, ce la faccio) ad abbattimento (è la fine, sono fottuto, cazzo, non ce la faccio) ad autocommiserazione (sono un coglione, non è possibile, è da tre settimane, ma che cazzo, ma come ho fatto).

4-6 giorni prima.
Fase fotofobica/irritabile/cefalica
8) Tra i quattro e i sei giorni prima si comincia a trascurare ogni forma di vita, inclusa la propria. Si sviluppa fotofobia, irritabilità, cefalea, ed andare a prenotarsi costa un’enorme fatica. Vi autografate e ve ne tornate a , stupiti di quanto è colorato e luminoso il mondo, rispetto al vostro libro e alle vostre dispense. Tutte quelle forme di vita. Incredibile. Siete improvvisamente consapevoli che, a parte che con il libro e le dispense e gli schemi, non siete molto socievoli.

3-4 giorni prima
Fase ‘sto alla frutta’
9) Tra i tre e i quattro giorni prima le crisi di stanchezza si fanno drammatiche, tanto da poter mangiarvi anche mezza giornata alla grande. Si alternano a fasi di iperproduttività, anche perchè se il meccanismo autorigenerante del panico ha attecchito a dovere, l’unica cosa che vi lascia tranquilli è ripetere all’infinito, possibilmente fino alla perdita di coscienza. Cominciate a usare sovente l’espressione ‘sto alla frutta’. L’abbrutimento è parte essenziale del vostro modo di essere. Promettete che mai più, mai più vi ridurrete in questo stato. Poi ci pensate un attimo e pensate, beh, meglio non promettere.

3 giorni prima
Fase ‘non so un cazzo’
10) Tre giorni prima è il momento cruciale. Si decide se si andrà o no. Esistono pochissime persone al mondo che si sentono preparate, tre giorni prima, per cui in realtà la domanda che più correttamente ci si pone è ‘Quanta brutta potrà essere la figura di merda che andrò a fare?’. Comincia la filastrocca dei ‘non so un cazzo’, ripetuta farneticando, gli occhi spersi in un furioso panico. Se si decide di andare fino in fondo, si autoproclama lo ‘scontro finale’, un improbabile prova di resistenza fino alla sera/notte/mattina finale. La sensazione è quella di aver appena deciso di andare a correre bendati per il raccordo. Se si decide di cedere, è un ritorno alla vita che all’inizio ha un profondo e rigenerante effetto euforizzante, e solo un pochino lascia il sapore dell’amaro, prontamente sommerso dal senso di autoconservazione che, temporaneamente, ci si era un momento trovati nelle condizioni di dover annullare.

2 giorni prima.
Fase dell’apprendimento al 200%.
11) Caratteristica di questa fase, se si è deciso di andare fino in fondo, è che si sa con consapevolezza che il giorno dopo sarà il panico, per cui l’ideale sarebbe cercare di finire il tutto. Se ci sono ancora cose mai ripetute, si acquisisce un bonus nell’apprendimento del 200%: una capacità di memorizzazione inaudita vi permetterà di imparare cose che, nella vita quotidiana, impieghereste mesi. Il tutto al prezzo di una stanchezza e di una psicosi ormai franca. Notevole la capacità di addormentarsi a comando.

Il giorno prima
Fase del Col cazzo, non ci vado
12) I momenti peggiori della storia. Si va dalla lieve insicurezza al panico cupo e profondo. Sono i momenti in cui, con più accanimento, vi chiederete perchè cazzo avete fatto sta facoltà (solitamente la mattina dell’esame siete troppo distratti per pensarci). Se riuscite a tenere i nervi saldi, magari arrivate vivi all’esame.

Il giorno stesso
13)In realtà, il momento migliore, in assoluto, resta la mattina. Voi e i vostri occhi, quei cinque secondi in cui davanti lo specchio vi rendete conto che si, è la mattina, è proprio quella mattina, mentre vi preparate, è il momento, pensate, ‘oh porca puttana’, facendo a tutte le forze, ‘oh porca puttana ladra’, l’adrenalina alle stelle, il rincoglionimento, la consapevolezza che, cazzo, dovrà passare pure ‘sta mattinata tra qualche ora, e che cazzo speriamo andrà bene, insomma.

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