Diciamo…una Catena di Orientamento per maturandi e universitari

Inserito da 1 settembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

Esistono diverse strade da prendere dopo la maturità, e ognuna di esse è sbagliata per chi la sceglie. Sempre.

ECONOMIA: potete star sicuri che ci troverete molte persone convinte di uscire dalla facoltà con un impiego sicuro. Non è completamente sbagliato,ma bisogna arrivare alla laurea. Economia è un posto che varia di università in università, generalmente non è considerata facile, ma a volte ha gli esami con i test a crocette (tipo battaglia navale).
La frequentazione è solitamente composta da:
- ragazzi con gli occhiali, riga da una parte e cravattino che seguono il sogno del padre (che tristezza.);
- radical chic in cerca di notorietà;
- ragazze che escono fuori da delusioni d’amore.
C’è chi, accortosi dell’errore in tempo, si trasferisce da economia politica a scienze della moda e del costume diventando uno stilista gay dopo il terzo anno.

ARCHITETTURA\DESIGN: essa viene presa in considerazione dalle persone brave a disegnare o che vogliono progettare la propria in futuro. C’è chi pensa che si tratti dell’educazione tecnica che si faceva alle medie(durante la quale invece di disegnare proiezioni ortogonali uno si studiava le materie delle ore dopo). Attenzione! Questo è sbagliatissimo! Architettura è il covo della matematica! Lei è lì, in agguato dietro alle aste e ad i coni, se ne studia più qua che nella stessa facoltà di matematica! Non vi faranno progettare negozi di scarpe, ma calcolare distanze! E’ ignobile! E’ nascosta così abilmente poi! E’ generalmente frequentata da: gay, froci, finocchi, nespole,lesbiche,lelle,donne assolutamente favolose o assolutamente oscene, uomini iperinfighettiti o radical chic con pashmina di ogni colore, sfigati cronici e punkabbestia con tanto di cani al seguito. Gli illusi che vi si iscrivono cadono uno dopo l’altro, in preda agli spasmi, in crisi d’identità. si ritrovano con le matite tra i capelli e le unghie sporche di china, mangiano poliplat a colazione nel latte e mine al posto delle mentine. Escono alle 10 della sera da interminabili revisioni e meditano il suicidio mentre buttano nel tevere le tavole che evidentemente non andavano bene. Sanno stare svegli nottate intere senza nemmeno accorgersene,hanno uno spiccato senso del dovere che si tramuta in capacità di scoprire i propri limiti. Non hanno bisogno di ubriacarsi quando vanno in discoteca, possono benissimo buttarsi sul cubo o sul primo che capita alle 10 e mezza, per loro è gia tanto essere stati fermi dall’entrata al guardaroba! Tornano a e si rendono conto che il loro plastico è li, implacabile a dargli il buongiorno. Capiscono che la vita è inutile se non sai creare un areoporto; si deprimono, e di solito verso il terzo anno decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo o scienze delle comunicazioni. Chi ancora crede in un sogno passa al dams, scopre l’amore per le arti visive e si da al ballo. Diventa un ballerino di fila e porterà tutine bianche dove, durante le prove, disegnerà a matita schizzi di sale conferenze dicendo ‘però ero bravo’.

FARMACIA: ripiegano su questa facoltà gli studenti che non sono riusciti ad entrare a medicina. Essi si deprimono dopo tre giorni di corsi perché le famiglie gli rinfacciano di non essere riusciti ad entrare a medicina, perché gli studenti di matematica gli lanciano gli aereoplanini con le equazioni dalla finestra e perché non riescono a distinguere un’aspirina da un benagol(pena la riordinazione dell’archivio).
Chi riesce a laurearsi fa gavetta per dieci anni in una farmacia ad immaginare nude le ragazze che comprano i preservativi. Le ragazze che scelgono di fare farmacia si chiamano farmaciste, e ridono come forsennate quando una ragazza compra un test di gravidanza e vendono il maalox senza ricetta nella farmacia vicino alla stazione Termini. Chi si accorge in tempo dell’errore, verso il terzo anno decide di riprovarci con medicina. Quando fallisce, si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

FILOSOFIA: le personalità soggette a sdoppiamento, depressione cronica, domande sull’aldilà, crisi sessuali e con nove in condotta sono la frequentazione media della facoltà di filosofia. Gli studenti fumano erba nel cortile,nelle aule, con i professori, prima degli esami, durante gli esami e dopo gli esami (se ci arrivano con tutti i neuroni al loro posto). I professori di codesta laurea sono tutti ex-sessantottini (i figli divulgheranno il verbo, non possono sottrarsi al destino), hanno sciarpe rosse e portano i sandali ai piedi anche con -2 a febbraio. Sono dalla parte degli studenti e vengono acclamati come ‘dei grandi’ dai frequentanti (che ipocrisia). Lo studente medio di filosofia si accorge al secondo anno di aver fatto una cazzata, brucia libri e sacco di juta comprato per andare ‘contro il sistema’ e va ad iscriversi a letteratura, musica e spettacolo (portando con sé l’erba, ma cmq nudi!).

GIURISPRUDENZA: sono ancora in fase di studio le cause che portano un diciottenne ad iscriversi a giurisprudenza, se non sotto minaccia del genitore magistrato. Si ritrovano qui clandestini, calabresi (pressoché identici) e chi più ne ha più ne metta. Di solito gli studenti che intraprendono questo viaggio verso il tribunale sono modaioli e le studentesse prendono trenta elargendo favori sessuali agli assistenti. Tutt’ora sorge un dubbio: tutte le fighe stanno a giurisprudenza o tutte quelle che vanno a giurisprudenza diventano fighe? No perché semmai cambio. Verso il secondo, massimo terzo anno, al 45esimo tentativo di dare diritto privato, si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

INGEGNERIA: lo studente che decide di iscriversi ad ingegneria è consapevole del fatto che verso il terzo anno, se maschio, diventerà calvo. Molti non si lasciano spaventare dall’eventualità e arrivano alla laurea, sicuri che prima o poi 4-5 aziende di nonsochè si sveglieranno e si renderanno conto che il Politecnico ha sfornato un altro ingegnere pronto per svolgere le proprie mansioni strapagato, e gli basta un ! Le ragazze che intraprendono il corso di studi di ingegneria vengono chiamate disadattate. Quando la calvizie è ormai incipiente, i più deboli scappano ad economia, pensando che la cosa si faccia più soft. Quando scoprono di aver fatto l’ennesimo sbaglio, si iscrivono a letteratura, musica e spettacolo.

LETTERE E FILOSOFIA: esistono molte branche di questa facoltà, non starò ad elencarle tutte. Gli studenti che decidono di frequentare questo tipo di corsi generalmente sono attirati dal fatto che in questo posto è pressochè impossibile trovare della matematica o fisica quantistica (ma esiste?). Senonchè, verso i primi esami darebbero un braccio per risolvere un’equazione al posto di iscriversi ad un tramite il sito della loro facoltà. Iscriversi ad un esame di una facoltà lettere e filosofia è come giocare la schedina (la grafica del sito è più o meno la stessa): se hai culo ce la fai. Il sito a volte decide anche che alcuni corsi non esistono, lasciando lo studente spiazzato e in preda ad un dilemma: sarà più indolore una pistolettata o l’harakiri con la katana presa alla prima di Kill Bill?(lo studente di lettere e filosofia è spesso cinefilo o nerd). Esiste una particolare facoltà degna di nota interna a lettere e filosofia: essa è Letteratura, musica e spettacolo, e chi la sceglie sa di andare tragicamente incontro ad un triste destino di disoccupazione; è nientaltro che il ripiego preferito di tutti quelli che sbagliano facoltà (cioè tutti gli altri che non ci si iscrivono subito) e il ritrovo degli abitanti del sud . E poi uno si chiede perché la disoccupazione cresce. E’ raro che uno studente di lettere e filosofia cambi facoltà, ma in quel caso si iscrive all’università della musica anche se non sa nemmeno quante sono le note.

MEDICINA E CHIRURGIA: a medicina si iscrivono i pazzi. Quando gli danno il camice schizzano a casa tutti contenti a mostrarlo ai genitori e lo tengono sotto una teca di vetro alcuni aggiungono delle cinture al camice e fanno finta di essere maestri di arte marziale. Il Rocci è il loro piu caro amico, e sono consapevoli del fatto che per una morte o per l’altra la vita comunque finisce. Chi non si ammazza il quarto anno, si laurea. Generalmente i laureati sono tutti dei gran pezzi di fighi, belli, robusti,ipermuscolosi. Che si imparino li le tecniche piu avanzate in fatto di estetica? Il tutto è però rovinato dalla loro incontrollabile mania di cattivo gusto: hanno una naturale predisposizione alle ciabatte bucherellate e man mano che continuano il corso di studi disimparano a scrivere. Chi arriva al terzo anno con una vena che gli pulsa in continuazione, o scappa in Messico (con il camice) o si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

PSICOLOGIA 1 E 2: sono atenei in lotta da secoli. Si racconta che il giovane Siproite avesse defecato sui gradini di Psicologia 1 sacri al dio Priapo, perché aveva preso solo 18 ad un esame, e che avesse fondato Psicologia 2 per contrastare il potere che stava assumendo la già citata facoltà. Da quel giorno i due atenei non si diedero pace un attimo: amicizie che perduravano dalla nascita si ruppero a causa della scelta del corso di laurea da seguire, e vennero combattute ben 657 battaglie sino ad oggi, a colpi di righello e fotocopie di approfondimento. Gli studenti che vi si iscrivono raramente arrivano al secondo anno (nel senso che rimangono traumatizzati a vita dalla violenza ricevuta dagli avversari). Chi resiste e si laurea viene chiamato Highlander. Da Psicologia non si può scappare, si rimane marchiati a vita, o ti laurei o finisci in un istituto di igiene mentale.

SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE: per secoli ci si è chiesti cosa si facesse all’interno di quelle quattro mura che portano codesto nome, e non si è mai giunti ad alcuna conclusione. Anzi, nemmeno chi vi si iscrive sa quale sia il suo ruolo all’interno dell’ateneo o quale sarà quello nella società. Gli studenti girano per i corridoi chiedendosi dove siano i corsi durante tutto il primo anno, al secondo decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo, almeno sono tre parole di uso quasi comune. Chi permane fino alla laurea triennale scopre di aver vinto una carta da gioco totalmente inutile per la ricerca di un . Normalmente solo arrivati alla tesi ci si accorge dell’inutilità della suddetta facoltà e si inizia a prendere la vita con filosofia! Sappilo, per scherzarci sono i migliori…se non altro hanno autoironia!

Mandalo a tutti i tuoi amici universitari, specialmente ai tuoi amici maturandi che si stanno affacciando alla grande scelta universitaria!

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La Catena inventata da uno Studente del Politecnico di Torino

Inserito da 2 giugno, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

L’ingegnere è un mammifero che appartiene alla famiglia dei “homus studiosus solitarius (onanisticus)” vive in continua transumanza (casa-politecnico-casa) ed è possibile incontrarne un esemplare nel territorio delimitato Corso Duca degli Abbruzzi, Corso Castel Fidardo e Corso Einaudi, luogo in cui ha sede il Politecnico di Torino.Qui l’ingegnere si aggira i corridoi timoroso di poter incontrare un esemplare dell’altro sesso che potrebbe trasformarlo nella razza fancazzisticus temendo così di essere allontanato dal suo Branco entro pochi mesi.

L’ingegnere si ciba di onde Wi-Fi presenti in grande quantità nei due Kilometri attigui al suo abithat e che lui gelosamente sintetizza grazie al suo PORTATILE, prezioso e inseparbile compagno di vita. Non è raro infatti vedere esemplari di questa specie gelosamente abbracciata al loro laptop temendo che uno qualsiasi degli altri membri del branco possano usarlo o contestargli l’ultimo upgrade installato di Linux Ubuntu.

Compiuti però i 5 anni di svezzamento all’interno del Politecnico, l’ingegnere è ormai pronto ad affrontare la dura realtà del mondo: da questo momento l’ingegnere si trasforma, il suo atteggiamento diventa quello represso negli anni di studio con la piccola differenza che ormai l’età è già quella matura. Non è raro,perciò, vedere l’ingegnere veteranus dimenarsi in feste per 18enni, 19enni oppure fare il giovane nonostante sia conscio sua non più tenera età.

All’interno del branco, però, ormai l’ingegnere veteranus ha acquisito credibilità è tutti lo venerano quasi con timore e allora è qui che da il meglio di sè:

Come un pavone non perde occasione per mostrare al suo auditorio la sua carriera scolastica che sciorina continuamente sottolineando che LUI si è laureato in 5 anni netti come solo il 5% fa e ostenta anche con superbia una fantomatica vita sociale associata allo studio, costituita anche da un discreto pubblico femminile che, a suo dire, lo intratteneva sostituendosi alle noiose lezioni al politecnico delle quali LUI non ha mai avuto bisogno.

Al vulgus, invece, si rivolge sempre con aria di spiccata saccenza conscio di padroneggiare argomenti dei quali la maggioranza ignora perfino l’esistenza (Termodinamica dei fludi e delle macchine per le bioimmagini ad esempio) L’ingegnere a conclusione dei suoi succesivi stadi conclude poi il suo iter vivendi trovando la donna ideale:

In genere il gentil sesso sente un forte richiamo per l’ingegnere attirate principalemte da quella sua sicurezza nei confronti del mondo ma in particolar modo dallo stipendio, in genere ben farcito, e dal 32 piedi ormeggiato sulla riviera ligure. Generalmente l’ingegnere adora avere una prole numerosa convinto di poter crescere tanti piccoli Homus studiosus ma dopo i primi anni di svezzamento si accorgerà che la perfezione è impossibile raggiungerla per i suoi figli in quanto l’unico perfetto al mondo è LUI! Per questo motivo ben presto con i suoi simili nonchè colleghi continuerà a pavoneggiarsi apostrofando i pargoli come inutili fabbriche di merda.

Fate attenzione se anche in famiglia da voi sta crescendo un piccolo ingegnere seguitelo e cercate di portarlo al più presto presso gli enti preposti alla sua cura.

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La minaccia per l’mp3 si chiama Podloso

Inserito da 12 aprile, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :News

Direttamente dal TGCom di Mediaset:
minaccia per l’ si chiama Podloso
La Kaspersky Labs, azienda russa leader nella settore information tecnology, ha dato la notizia che anche l’iPod può essere infettato dai virus informatici. Per il popolare mp3 della casa di Cupertino, che da poco ha raggiunto i cento milioni di pezzi venduti, il rischio si chiama “Podloso”: un virus che attacca il sistema Linux una volta installato sul lettore. Per il momento è considerato dai ricercatori un virus dimostrativo di facile rimozione.
Podloso attivo sul software dell’ iPod infetta alcuni files del sistema del Pinguino, files che, quando vengono richiamati dall’, fanno apparire sul display la scritta: “You are infected with Oslo the first iPodLinux Virus” (“Sei stato infettatto con Oslo, il primo virus per iPod con Linux”).
I ricercatori del Kaspery Labs considerano il virus un “proof-of-concept”, una sorta di virus dimostrativo, che non rappresenta un pericolo reale. Infatti prevede che Linux sia prima caricato manualmente dall’utente sull’ iPod, operazione che pochissimi finora hanno fatto, e poi venga caricato nel lo stesso “Podloso”. Inoltre la rimozione del virus può essere facilmente effettuata con gli ativirus specifici per Linux.”

(NdR: definirlo “virus”, almeno per il concetto informatico di virus, mi pare un tantino azzardato, date le modalità di propagazione e, soprattutto, considerando l’esigua quantità di iPod su cui viene installato Linux.
Un bell’esercizio di stile, molto accademico)

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Gatti messi in bottiglie, Gatti Bonsai, Bonsaikitten

Inserito da 7 luglio, 2001 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

6 luglio 2001 – Gatti messi bottiglie, come oggetti da collezione, a cui far assumere posizioni e dimensioni innaturali. Tutte le istruzioni di questa follia, partita dagli Stati Uniti nel dicembre scorso, ha trovato un emulo italiano che dal dal nome evocativo di www.gattibonsai.it ha proposto per qualche settimana immagini raccapriccianti metodi e strumenti di ogni genere per la tortura dei gatti mantenendoli vita.

Ora però grazie alle segnalazioni arrivate ad animalieanimali.it abbiamo denunciato il fatto agli Squadra Informatica Polizia di Stato e, su richiesta del Sostituto Procuratore di Roma Adelchi D’Ippolito, è stata emessa l’ordinanza di oscuramento per istigazione a delinquere e possibile maltrattamento di animali.

“Sono molto felice che grazie a “www.animalieanimali.it” sia stato raggiunto un primo risultato importante. Non sappiamo se questo novello marchese De Sade degli animali abbia effettivamente provato ad imbottigliare i gatti, certo è che qualcuno di poca coscienza disponibile a riprendere questi esperimenti si potrebbe sempre trovare – ha dichiarato Licia Colò – già esistono purtroppo tante violenze quotidiane a cui sono sottoposti gli animali, aggiungerne un’altra amplificata peraltro da Internet sarebbe stato davvero troppo. La cosa che mi fa più piacere è che questa segnalazione sia giunta da una nostra lettrice che, avendo avuto fiducia nel nostro portale, non è rimasta insensibile e ci ha chiesto di intervenire. Questa azione, e il successivo risultato, – ha proseguito la nota conduttrice televisiva – è il frutto del desiderio di tante persone di dire basta alla violenza nei confronti degli animali. Ed è stato possibile soprattutto grazie alla tempestiva collaborazione della polizia di Internet e della Magistratura, nelle veci del sostituto procuratore D’Ippolito, che hanno accolto la nostra denuncia preoccupandosi di mettere fine a questo malsano utilizzo di Internet atto a promuovere della violenza sugli animali. La Magistratura e la polizia di internet ci hanno inoltre garantito una successiva collaborazione per combattere e far rispettare le leggi sulla salvaguardia del mondo animale che oggi hanno trovato nuovi e determinati amici… che sono per noi un nuovo stimolo per andare avanti”.
“Ringraziamo per la disponibilità e la tempestività Magistratura e Polizia – ha detto Gianluca Felicetti, responsabile leggi di www.animalieanimali.itè particolarmente importante che il responsabile, il quale operava dalla Lombardia, comunque un folle da fermare, sia stato messo nella condizione di non far male a nessun animale, nemmeno per uno scherzo di pessimo gusto”.

La storia era iniziata nei mesi scorsi negli Stati Uniti. Una vicenda assurda ed inquietante che potrebbe però diventare vera grazie ai possibili emuli dei loro folli esperimenti. A seguito di indagini, si è scoperto che il violentatore di gatti, noto come l’inesistente Mister Michael Wong è in realtà un anonimo studente americano fornito di una buona apparecchiatura digitale. L’uomo è riuscito a diffondere le sue idee dal mese di dicembre 2000 quando è cresciuto negli USA l’allarme per la creazione di “felini bonsai”, gatti messi in bottiglie di vetro. Sul sito Internet www.bonsaikitten.com si trovano minuziose descrizioni su questa pratica barbara. Un sito scomparso più volte da vari server ma purtroppo ora ancora visibile.

Alle proteste ed alle denunce giunte da ogni parte del mondo, compresa l’Italia, dove in particolare il quotidiano “Il Messagero” diede spazio alla notizia nelle edizioni del 15 e 18 gennaio scorsi, (gli articoli del giornalista Josto Maffeo si trovano partendo da un sito americano che ha ripreso l’intera vicenda) http://urbanlegends.miningco.com/science/urbanlegends/gi/dynamic/offsite.htm?site=http://www.cruel.com/sub/bonsai.shtml

ha fatto seguito nei mesi successivi la cancellazione di tale sito da parte del Massachusetts Institute for Technologies e di altri successivi server, fra i quali WEB2010.com.

Appurato dalle investigazioni effettuate da associazioni americane per la protezione degli animali come la Humane Society of the United States, http://www.hsus.org/programs/companion/bonsai_kitten.html che si è trattato di una messinscena, di cattivo gusto e sostanza, è rimasto il problema di quanti e quali emuli si potrebbe fregiare il Mister Wong citato.

Dagli Stati Uniti all’Italia

E’ così nato in Italia nelle scorse settimane un analogo sito www.bonsaikitten.it poi diventato www.gattibonsai.it che inizialmente si riusciva a visualizzare in maniera irregolare, per la divulgazione di una condotta che incita alla violazione dell’articolo 727 del Codice Penale che, così come modificato dalla legge 22 novembre 1993 n.473 punisce il maltrattamento degli animali : per chi “li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche, ovvero li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura (…)” e della legge 14 agosto 1991 n.281 che tutela gli animali d’affezione.

Mercoledì 20 giugno Licia Colò ha quindi presentato una denuncia contro ignoti presso la sezione Internet della Squadra Informatica Polizia di Stato a Roma, sezione che è deputata in particolare alla repressione dei crimini via “hi tech”, chiedendo di accertare e perseguire i responsabili e di non permettere che il reato possa essere portato ad ulteriori conseguenze, sperando che di questo squilibrato non rimanga traccia nella rete.

Dopo qualche giorno, la convocazione al Tribunale di Piazzale Clodio a Roma da parte del Sostituto Procuratore Adelchi D’Ippolito che, dimostrando sensibilità e competenza, ha deciso il 6 luglio l’oscuramento del sito gatti bonsai.

Un primo successo di animalieanimali.it, con tutti i suoi naviganti-sentinelle della tutela degli animali!

Una dimostrazione di come, attraverso animalieanimali.it, il grido del singolo si trasformi in una eco che arrivi lontano

Tratto da :
http://www.animalieanimali.it/gattibonsai.htm

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