Skypephone e 3: la disonestà fatta operatore

Inserito da 11 novembre, 2007 (0) Commenti

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09 11 2007 di Francesco Minciotti Lo skypephone

Articolo fluido aggiornamento: controllare, fondo, gli ultimi sviluppi. Grazie.

Antefatto: come (forse) molti sapranno, è uscito da poco il nuovo Skypephone, ovvero un telefono costruito da Skype (le mani ce le ha messe un non meglio specificato produttore di hardware cinese) che, avendo — ovvio — Skype installato sopra, chiama tutti gli Skype gratis appoggiandosi sull’UMTS di 3. E 3 ha fatto delle tariffe a prima vista vantaggiose: con un minimo di ricarica di 10€ al mese, si può beneficiare di una tariffa di ben 10 ore al giorno di chiamate e 600 linee di testo di chat! Se ci aggiungete che il telefono ve lo danno in comodato per 19€, ne comprate qualcuno da dare agli amici, parenti e fidanzata (o, se siete dirigenti d’azienda, commutate tutti i vostri telefoni ai dipendenti), e avete risolto il problema delle bollette.

Questo, nel mondo dei sogni, e nella pubblicità sul sito ufficiale 3. Sogni infranti dalla cattiva fede e dagli intenti truffaldini di 3.
Come so le cose che sto per dirvi? Perché stasera, fingendomi un negoziante, ho parlato con la responsabile 3 che gestisce i rapporti con i autorizzati.Skypephone a diciannove euro
Prima di andare avanti, un messaggio agli scagnozzi e agli avvocati di 3: sono pronto a dirvi il nome del negoziante e il nome della persona con cui ho parlato, e a portare come testimone il titolare del negozio. Contattatemi, se volete, o mandate i primi a spezzarmi i pollici: non basta pensarlo, bisogna dirlo, come dicono i grandi Noantri. E io lo dico.

Stasera, dicevo, sono entrato in questo rivenditore autorizzato 3 per sapere qualcosa di più, perché ci sono alcune incongruenze nell’offerta che non mi quadrano: e quando uno sta per stipulare un contratto di ben due anni e mezzo, vuole vederci chiaro. Se poi uno è un rompicoglioni che studia giurisprudenza, l’effetto è miliarcuplicato. Ad esempio:

  1. L’offerta dice che se ci abboniamo entro il 27 gennaio 2008, avremo queste dieci ore al dì e seicento messaggi di chat fino a dicembre 2008. Bene, e da gennaio 2009 a giugno 2010?
  2. le dieci ore di al giorno si intendono di connessione alla rete UMTS — per essere in linea con Skype, il telefono deve essere costantemente connesso ad UMTS, sennò non sei in linea, e uno può tenere acceso il telefono e voler essere raggiungibile per più di dieci ore al giorno. Non tutti i giorni, magari, ma considerando l’utente medio di questo tipo di cellulare, probabilmente sì.
  3. la durata della batteria, considerato che una ditta seria come Apple non ha messo l’UMTS in iPhone in parte anche perché l’UMTS succhia via troppa batteria. E Apple spacca, con la gestione dell’energia (il mio MacBook fa tre ore e passa, con WiFi sempre a palla);
  4. da quando sarà disponibile quest’offerta — il negozio me lo avrebbe venduto stasera (ce l’ho avuto anche in mano), ma c’è scritto che la tariffa sarà attiva da febbraio 2008. Oh bella, e fino ad allora?
  5. Che significa che tutti i piani tariffari hanno una «addebito dei costi in caso di recesso anticipato»? Di quanto? E non c’era l’art. 1, c. 3 della legge n. 40/2007 (il decreto Bersani che vietava le penali per disdetta anticipata per ogni forma di telefonia, Internet e TV a pagamento)?
  6. Ma sopra ogni altra cosa: cosa ne sarà del contratto — dicevo sopra e ribadisco qui — da gennaio 2009 a maggio 2010?, rimangono i dieci euro al mese, o ne devo pagare centomila? In fondo, 3 ci ha abituato a tariffe UMTS che costavano il primo anno nove euro, e il secondo venticinque.

E io avrei voluto comprarne sei, per tutti i miei numeri più chiamati… tanto, a 19€ si può pure fare. Ma il negoziante — gentilissimo, vedrete perché — mi dice che costa 99€. «Signore, ma sul sito c’è scritto 19€!». Così, subodorando10 ore al giorno gratis fino a tutto il 2008 l’imbroglio, inizio a chiedergli tutto il resto delle domande summenzionate, e lui mi dice che dovrei chiamare il servizio assistenza 3. «Perfetto, mi dia il numero allora, ché sul sito non sono riuscito a trovarlo». E lui dice che bisogna essere clienti 3 per parlare con l’assistenza 3. «Eh? Se ho capito bene, devo essere cliente 3 per sapere cose sul come diventare cliente 3?» E lui dice che sì, è strano, ma è così.
E poi fa la cosa che ogni persona che sta al pubblico dovrebbe fare: mi offre trasparenza al 100%. Chiama al telefono il responsabile di gestione dei punti vendita 3 (spezzapollici 3: contattatemi e vi dico il nome, in pubblico non sta bene), mi passa la cornetta e mi dice: «A regazzi’, nun me fa ffa figuracce: tu sei un commesso der mi’ negozzio, nun te fa’ sgama’». Io, basito, imposto la faccia di culo e vai. Trascrivo non parola per parola, ma il succo è quello:

— Sono Tizia-Innominabile-su-silenzi.com-Pena-Querela, dimmi.
— Signora Tizia and so on, mi sono scritto una serie di domande che i clienti m’hanno fatto (sguardo compiaciuto del titolare del negozio), e vorrei chiarirle con lei, così so che rispondere.
— Bene, vai.
— Sul sito c’è scritto che in ricaricabile costa 19€, e qui sulla scatola 99€!
— Sì, perché quello è in abbonamento. Non li vendiamo, quelli sfusi da ricaricabile.
— Ma per quelli in abbonamento sul sito il comodato è gratuito!
— Non è vero.
— …
— Altro?
— Andiamo avanti: le dieci ore sono di connessione alla rete UMTS o sono chiamate effettive?
— Mah, vediamo un po’… mah, secondo me sono di conversazione… E poi, dieci ore sono dalla mezzanotte, misà.
— Dalla mezzanotte? Significa che alle dieci di mattina il cliente non ha più la copertura grauita del traffico?!
— No, da mezzanotte a mezzanotte; insomma, tutto il giorno.
— Signora, ma quelle sarebbero ventiquattr’ore, non dieci.
— Allora saranno di conversazione effettiva. Eppoi, hai seicento messaggi!
— Sì, ma pure per quelli ci vuole la connessione UMTS attiva. Comunque, quanto dura la batteria? Perché UMTS succhia come un vampiro, lo sa?
— Non ne ho idea.
— Ok, ancora: la tariffa ricaricabile parte da febbraio 2008, ma noi lo possiamo vendere subito: quanto paga il cliente da subito a febbraio 2008, per la connessione?
— Boh.
— Cosa succede, soprattutto, da gennaio 2009 a maggio 2010? La pubblicità — mi dicono — parla delle dieci ore (che non sappiamo cosa valgano, in realtà) «fino alla fine del 2008».
— Boh, lo decideremo dopo.
— (incazzato come una iena) Eh?! Ma il cliente deve firmare un contratto in cui ci dev’essere scritto cosa succede durante tutta la durata del rapporto, mica solo un pezzo. Ma dove siamo?! Noi non abbiamo un contratto da firmare? Mi serve!
— Noi non ce l’abbiamo, il cliente lo compra e zitto. Poi, decideremo. Altro?
— N… No… Ok, ho saputo quanto basta, le ripasso il titolare. Arrivederci.

Il titolare del negozio va a rispondere, ma la tipa aveva (cafonamente) già attaccato.
Mi fa: «Vedi co’ cchi me tocca combatte tutto ‘r giorno? Se tu eri un giornalista, sai che figura de mmerda c’aveva fatto…»

Già. Se fossi stato un giornalista. Se lo fossi stato e 3 fosse stato il mio inserzionista pubblicitario, forse avrei avuto l’ordine di scuderia di tenere la bocca chiusa. Ma, sono un blogger, e nessuno mi chiuderà il forno. Al massimo, mi spezzeranno i pollici.
E allora scriverò con gli indici, come i nerd quando iniziano ad usare i .

Diffondere, prego.

***

Aggiornamenti: 11/11, ore 11:31. Quando scrissi queste righe — mosso dalla più totale onestà e buona fede —, mai avrei pensato di scateneare questa reazione: il mio, un blogghino per passatempo, diventato quello di «un giornalista», di un deficiente, di un pressappochista, di un salvatore della Patria, e via estremizzando.
E così, per fortuna, le acque attorno a quest’oggetto del desiderio (il telefono, non certo il blog o la mia persona) si sono smosse: la palla è partita, ed è mio preciso dovere procedere a tutte le integrazioni e le correzioni necessarie, che seguiranno con l’aggiungersi di informazioni. Bene la libertà d’espressione, ma è necessario pure un corrispondente «dovere» d’espressione.
Mi preme però precisare che tutto quanto attiene alla mia vicenda personale nel negozio (la telefonata, il suo contenuto) è immutabile perché vero. Correggerò eventuali inesattezze sul telefono in sé o sull’offerta— e il fatto che io debba correggerle dopo le segnalazioni e le informazioni venute alla luce dopo la stesura originale di questo articolo la dice lunga sul grado di trasparenza dell’offerta —, ma non il fatto alla base di tutto.

— Massimo Cavazzini, stimato esperto di telefonia, dipendente 3 per sua stessa ammissione e inveitore del sottoscritto part-time nei commenti qui sotto, con toni invero un po’… salaci sintetizza così l’offerta 3:

- 99 euro con ricaricabile: terminale in acquisto, da febbraio per avere Skype gratuito sarà necessaria una ricarica mensile (l’importo minimo delle ricariche 3 è di 5 euro)
- 19 euro con ricaricabile: terminale in comodato d’uso, ci si impegna a stare con 3 per 30 mesi e a ricaricare 10 euro/mese
- 0 euro con abbonamento: terminale in comodato d’uso, ci si impegna a rimanere con 3 per 23 mesi e con le due tipologie di abbonamento proposto, Skype è incluso. (fonte)

Ora presenti — ma presenti da dopo la stesura originale dell’articolo —, in estrema sintesi, anche su questa pagina di 3.— Su queste fantomatiche 10 ore di telefonate al dì: dopo la stesura originaria di quest’articolo, su questa pagina del sito di Skype è apparsa la seguente precisazione:

Condizioni dello Skypephone 3
Solo chiamate Skype su Skype e chat. Fino a 600 minuti di chiamate Skype su Skype in uscita e 600 messaggi chat al giorno fino a Gennaio 2008. Da Febbraio 2008 sarà necessario aver ricaricato il mese precedente (anche 5€) per utilizzare Skype. Il credito, tuttavia, potrà essere utilizzato per tutti gli altri servizi 3. Skype è disponibile solo sulla sotto copertura 3 (fonte, corsivo mio)

— Manca ancora all’appello qualunque forma di contratto in PDF che dia conto dell’intera offerta in comodato, comprensiva del periodo post-promozione. Chi la trovi, la segnali, anche magari inviandomela.

Per tutto il resto, nei commenti si sta dando un’interessante discussione — anche tecnica — sulla questione di UMTS o no. Se vi interessa la questione, siete caldamente invitati a leggere (ne parla gente che, tecnicamente, mi surclassa alla grande, ed è un piacere vederla scrivere).

Autore Articolo : Francesco Minciotti ( I miei Silenzi )

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Intrusion Detection System: Honeypot

Inserito da 3 novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Sicurezza

: Honeypot

di Cristian Ceroni

Gli IDS (Intrusion Detection System) funzionano in rapporto a tre premesse:

-dove controllare
-cosa controllare
-che cosa fare

Un IDS dispone infatti di una speciale implementazione del protocollo TCP/IP, ed è possibile compiere questa operazione in diversi modi:
-ricostruzione del flusso di comunicazione
-analisi del protocollo
-rilevazione delle anomalie
-corrispondenza a signature e schemi
-analisi delle registrazioni (acquisizione dei pacchetti non autorizzati e ricostruzione della sessione)

Se si vuole prendere in considerazione un’azione effettiva contro gli aggressori, l’utilizzo degli honeypot è essenziale.

Un Honeypot è un sistema di computer estremamente flessibile su internet, che viene adattato per fungere da strumento di sicurezza, volutamente configurato per attirare ed intrappolare chi tenta di penetrare nei sistemi attraverso indagini, analisi e intrusioni. I soggetti presi di mira sono gli attacker, cracker e script kiddie.

Ovviamente gli honeypot non risolvono il problema sicurezza. Vengono infatti usati per fuorviare, rilevare attacchi e compromissioni all’interno di un’architettura di rete.

Il loro scopo è di sembrare ciò che in realtà non sono.
Oltre queste caratteristiche, gli HP distraggono gli aggressori da risorse di importanti all’interno del sistema.

Scopo e struttura degli HP rientrano in due categorie:

-HP di difficili da mantenere, vengono utilizzati prevalentemente per attività di di organizzazioni militari e governative
-HP di produzione, utilizzate da società che hanno come scopo lo sviluppo della sicurezza delle reti

Identificare le intrusioni permette di individuare i c.d. security incidents, in modo tale da garantire una risposta immediata.

Da ricordare, però, che gli HP non possono svolgere il compito di meccanismo preventivo, in quanto, sua attività (da cui il nome “vaso di miele”) consiste nell’essere compromessa da intrusi, in modo tale da capire le modalità di attacco, le tipologie di strumenti usati, e le loro finalità.

Tra gli aspetti positivi da ricondurre all’utilizzo di HP come strumento di IDS, sono il basso valore di falsi positivi e falsi negativi (in quanto chi accede ad una honeypot, non lo fa per caso), e la semplicità di utilizzo degli stessi.

Il livello di interazione determina la quantità di funzioni che un honeypot può fornire: più funzioni sono presenti, più informazioni si potranno ottenere da un attacco.

Proporzionalmente però, aumentano anche i rischi derivanti da un ottenimento del controllo root della macchina da parte dell’intruso, e il conseguente invio di attacchi dalla direzione dell’honeypot.

Tra le altre tipologie di applicazione troviamo:

Honeyd.
È un honeypot open source sviluppato da Niels Provos. È in grado di simulare più di 500 s.o. (compresi differenti versioni e s.p.), oltre che servizi TCP piuttosto che scripts in Perl o servizi provati (sebbene però non emuli UDP: la porta resta aperta).
Può simultaneamente assumere indirizzi IP di centinaia di vittime (Honeytokens.
Glil honeypot non debbono essere obbligatoriamente delle macchine.
Un honeytokens può essere un numero di carta di credito, un documento , una presentazione in ppt. Come un honeypot non ha un autorizzazione al suo utilizzo, lo stesso vale per gli honeytokens.
Prelevando questi file quindi, permette di individuare accessi non autorizzati al sistema.

Honeynets.
Rappresentano un’estensione di un honeypot, ovvero un’architettura multi-system in grado di emulare un fake network.
La tipologia network permette di ottenere diversi vantaggi rispetto gli honeypot, come il maggiore realismo, i molteplici punti di attacco forniti all’attacker.
Qualora un attacker individui la honeynet, si rende conto di essere entrato in un sistema fittizio.
Ma l’attacker può exploitare l’honeypot, e questo rappresenta un rischio di elevata interazione con il sistema, da cui potrebbero anche partire attacchi verso altre macchine.

Honeypot e sviluppi forensi.
Se il sistema è stato compromesso, si possono individuare:

-chi ha eseguito l’attacco
-cosa ha fatto: individuare il livello di penetrazione
-in che modo lo ha fatto; tools utilizzati
-quando; rilevazione data ora dell’intrusione per incrocio dati
-perché (spesso in questi casi non c’è risposta)

Rilevata un’intrusione cosa occorre fare?

In genere, è opportuno lasciarlo operare, osservandolo con Sebek, sniffers e loggando i suoi movimenti, e freezare la macchina appena ci si rende conto di essere sul punto di perdere il controllo root della macchina.

Se si vuole preservare le prove, bisogna cercare di mantenerle intatte, in ogni modo.

Occorre non modificare il filesystem; lavorare su copie forensicamente sicure (streambit copy, md5), ed utilizzare come supporto per il filesystem.

Usare vmware per bootare altri OS, ma mai lasciare che Windows monti l’immagine (distruggerebbe le timestamps: quindi meglio condividerle con Samba).

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Diciamo…una Catena di Orientamento per maturandi e universitari

Inserito da 1 settembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

Esistono diverse strade prendere dopo la maturità, e ognuna di esse è sbagliata per chi la sceglie. Sempre.

ECONOMIA: potete star sicuri che ci troverete molte persone convinte di uscire dalla facoltà con un impiego sicuro. Non è completamente sbagliato,ma bisogna arrivare alla laurea. Economia è un posto che varia di università in università, generalmente non è considerata facile, ma a volte ha gli esami con i test a crocette (tipo battaglia navale).
La frequentazione è solitamente composta da:
- ragazzi con gli occhiali, riga da una parte e cravattino che seguono il sogno padre (che tristezza.);
- radical chic in cerca di notorietà;
- ragazze che escono fuori da delusioni d’amore.
C’è chi, accortosi dell’errore in tempo, si trasferisce da economia politica a scienze della moda e del costume diventando uno stilista gay dopo il terzo anno.

ARCHITETTURA\DESIGN: essa viene presa in considerazione dalle persone brave a disegnare o che vogliono progettare la propria casa in futuro. C’è chi pensa che si tratti dell’educazione tecnica che si faceva alle medie(durante la quale invece di disegnare proiezioni ortogonali uno si studiava le materie delle ore dopo). Attenzione! Questo è sbagliatissimo! Architettura è il covo della matematica! Lei è lì, in agguato dietro alle aste e ad i coni, se ne studia più qua che nella stessa facoltà di matematica! Non vi faranno progettare negozi di scarpe, ma calcolare distanze! E’ ignobile! E’ nascosta così abilmente poi! E’ generalmente frequentata da: gay, froci, finocchi, nespole,lesbiche,lelle,donne assolutamente favolose o assolutamente oscene, uomini iperinfighettiti o radical chic con pashmina di ogni colore, sfigati cronici e punkabbestia con tanto di cani al seguito. Gli illusi che vi si iscrivono cadono uno dopo l’altro, in preda agli spasmi, in crisi d’identità. si ritrovano con le matite tra i capelli e le unghie sporche di china, mangiano poliplat a colazione nel latte e mine al posto delle mentine. Escono alle 10 della sera da interminabili revisioni e meditano il suicidio mentre buttano nel tevere le tavole che evidentemente non andavano bene. Sanno stare svegli nottate intere senza nemmeno accorgersene,hanno uno spiccato senso del dovere che si tramuta in capacità di scoprire i propri limiti. Non hanno bisogno di ubriacarsi quando vanno in discoteca, possono benissimo buttarsi sul cubo o sul primo che capita alle 10 e mezza, per loro è gia tanto essere stati fermi dall’entrata al guardaroba! Tornano a casa e si rendono conto che il loro plastico è li, implacabile a dargli il buongiorno. Capiscono che la vita è inutile se non sai creare un areoporto; si deprimono, e di solito verso il terzo anno decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo o scienze delle comunicazioni. Chi ancora crede in un sogno passa al dams, scopre l’amore per le arti visive e si da al ballo. Diventa un ballerino di fila e porterà tutine bianche dove, durante le prove, disegnerà a matita schizzi di sale conferenze dicendo ‘però ero bravo’.

FARMACIA: ripiegano su questa facoltà gli studenti che non sono riusciti ad entrare a medicina. Essi si deprimono dopo tre giorni di corsi perché le famiglie gli rinfacciano di non essere riusciti ad entrare a medicina, perché gli studenti di matematica gli lanciano gli aereoplanini con le equazioni dalla finestra e perché non riescono a distinguere un’aspirina da un benagol(pena la riordinazione dell’archivio).
Chi riesce a laurearsi fa gavetta per dieci anni in una farmacia ad immaginare nude le ragazze che comprano i preservativi. Le ragazze che scelgono di fare farmacia si chiamano farmaciste, e ridono come forsennate quando una ragazza compra un test di gravidanza e vendono il maalox senza ricetta nella farmacia vicino alla stazione Termini. Chi si accorge in tempo dell’errore, verso il terzo anno decide di riprovarci con medicina. Quando fallisce, si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

FILOSOFIA: le personalità soggette a sdoppiamento, depressione cronica, domande sull’aldilà, crisi sessuali e con nove in condotta sono la frequentazione media della facoltà di filosofia. Gli studenti fumano erba nel cortile,nelle aule, con i professori, prima degli esami, durante gli esami e dopo gli esami (se ci arrivano con tutti i neuroni al loro posto). I professori di codesta laurea sono tutti ex-sessantottini (i figli divulgheranno il verbo, non possono sottrarsi al destino), hanno sciarpe rosse e portano i sandali ai piedi anche con -2 a febbraio. Sono dalla parte degli studenti e vengono acclamati come ‘ grandi’ dai frequentanti (che ipocrisia). Lo studente medio di filosofia si accorge al secondo anno di aver fatto una cazzata, brucia libri e sacco di juta comprato per andare ‘contro il sistema’ e va ad iscriversi a letteratura, musica e spettacolo (portando con sé l’erba, ma cmq nudi!).

GIURISPRUDENZA: sono ancora in fase di studio le cause che portano un diciottenne ad iscriversi a giurisprudenza, se non sotto minaccia del genitore magistrato. Si ritrovano qui clandestini, calabresi (pressoché identici) e chi più ne ha più ne metta. Di solito gli studenti che intraprendono questo viaggio verso il tribunale sono modaioli e le studentesse prendono trenta elargendo favori sessuali agli assistenti. Tutt’ora sorge un dubbio: tutte le fighe stanno a giurisprudenza o tutte quelle che vanno a giurisprudenza diventano fighe? No perché semmai cambio. Verso il secondo, massimo terzo anno, al 45esimo tentativo di dare diritto privato, si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

INGEGNERIA: lo studente che decide di iscriversi ad ingegneria è consapevole del fatto che verso il terzo anno, se maschio, diventerà calvo. Molti non si lasciano spaventare dall’eventualità e arrivano alla laurea, sicuri che prima o poi 4-5 aziende di nonsochè si sveglieranno e si renderanno conto che il Politecnico ha sfornato un altro ingegnere pronto per svolgere le proprie mansioni strapagato, e gli basta un pc! Le ragazze che intraprendono il corso di studi di ingegneria vengono chiamate disadattate. Quando la calvizie è ormai incipiente, i più deboli scappano ad economia, pensando che la cosa si faccia più soft. Quando scoprono di aver fatto l’ennesimo sbaglio, si iscrivono a letteratura, musica e spettacolo.

LETTERE E FILOSOFIA: esistono molte branche di questa facoltà, non starò ad elencarle tutte. Gli studenti che decidono di frequentare questo tipo di corsi generalmente sono attirati dal fatto che in questo posto è pressochè impossibile trovare della matematica o fisica quantistica (ma esiste?). Senonchè, verso i primi esami darebbero un braccio per risolvere un’equazione al posto di iscriversi ad un appello tramite il sito della loro facoltà. Iscriversi ad un esame di una facoltà lettere e filosofia è come giocare la schedina (la grafica del sito è più o meno la stessa): se hai culo ce la fai. Il sito a volte decide anche che alcuni corsi non esistono, lasciando lo studente spiazzato e in preda ad un dilemma: sarà più indolore una pistolettata o l’harakiri con la katana presa alla prima di Kill Bill?(lo studente di lettere e filosofia è spesso cinefilo o nerd). Esiste una particolare facoltà degna di nota interna a lettere e filosofia: essa è Letteratura, musica e spettacolo, e chi la sceglie sa di andare tragicamente incontro ad un triste destino di disoccupazione; è nientaltro che il ripiego preferito di tutti quelli che sbagliano facoltà (cioè tutti gli altri che non ci si iscrivono subito) e il ritrovo degli abitanti del sud italia. E poi uno si chiede perché la disoccupazione cresce. E’ raro che uno studente di lettere e filosofia cambi facoltà, ma in quel caso si iscrive all’università della musica anche se non sa nemmeno quante sono le note.

MEDICINA E CHIRURGIA: a medicina si iscrivono i pazzi. Quando gli danno il camice schizzano a casa tutti contenti a mostrarlo ai genitori e lo tengono sotto una teca di vetro alcuni aggiungono delle cinture al camice e fanno finta di essere maestri di arte marziale. Il Rocci è il loro piu caro amico, e sono consapevoli del fatto che per una morte o per l’altra la vita comunque finisce. Chi non si ammazza il quarto anno, si laurea. Generalmente i laureati sono tutti dei gran pezzi di fighi, belli, robusti,ipermuscolosi. Che si imparino li le tecniche piu avanzate in fatto di estetica? Il tutto è però rovinato dalla loro incontrollabile mania di cattivo gusto: hanno una naturale predisposizione alle ciabatte bucherellate e man mano che continuano il corso di studi disimparano a scrivere. Chi arriva al terzo anno con una vena che gli pulsa in continuazione, o scappa in Messico (con il camice) o si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

PSICOLOGIA 1 E 2: sono atenei in lotta da secoli. Si racconta che il giovane Siproite avesse defecato sui gradini di Psicologia 1 sacri al dio Priapo, perché aveva preso solo 18 ad un esame, e che avesse fondato Psicologia 2 per contrastare il potere che stava assumendo la già citata facoltà. Da quel giorno i due atenei non si diedero pace un attimo: amicizie che perduravano dalla nascita si ruppero a causa della scelta del corso di laurea da seguire, e vennero combattute ben 657 battaglie sino ad oggi, a colpi di righello e fotocopie di approfondimento. Gli studenti che vi si iscrivono raramente arrivano al secondo anno (nel senso che rimangono traumatizzati a vita dalla violenza ricevuta dagli avversari). Chi resiste e si laurea viene chiamato Highlander. Da Psicologia non si può scappare, si rimane marchiati a vita, o ti laurei o finisci in un istituto di igiene mentale.

SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE: per secoli ci si è chiesti cosa si facesse all’interno di quelle quattro mura che portano codesto nome, e non si è mai giunti ad alcuna conclusione. Anzi, nemmeno chi vi si iscrive sa quale sia il suo ruolo all’interno dell’ateneo o quale sarà quello nella società. Gli studenti girano per i corridoi chiedendosi dove siano i corsi durante tutto il primo anno, al secondo decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo, almeno sono tre parole di uso quasi comune. Chi permane fino alla laurea triennale scopre di aver vinto una carta da gioco totalmente inutile per la ricerca di un . Normalmente solo arrivati alla tesi ci si accorge dell’inutilità della suddetta facoltà e si inizia a prendere la vita con filosofia! Sappilo, per scherzarci sono i migliori…se non altro hanno autoironia!

Mandalo a tutti i tuoi amici universitari, specialmente ai tuoi amici maturandi che si stanno affacciando alla grande scelta universitaria!

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La minaccia per l’mp3 si chiama Podloso

Inserito da 12 aprile, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :News

Direttamente dal TGCom di Mediaset:
“La minaccia per l’ si chiama
La Kaspersky Labs, azienda russa leader nella sicurezza del settore information tecnology, ha dato la notizia che anche l’iPod può essere infettato dai virus informatici. Per popolare mp3 della casa di Cupertino, che da poco ha raggiunto i cento milioni di pezzi venduti, rischio si chiama “Podloso”: un virus che attacca sistema Linux una volta installato sul lettore. Per momento è considerato dai ricercatori un virus dimostrativo di facile rimozione.
Podloso attivo sul software dell’ iPod infetta alcuni files del sistema del Pinguino, files che, quando vengono richiamati dall’utente, fanno apparire sul display la scritta: “You are infected with Oslo the first iPodLinux Virus” (“Sei stato infettatto con Oslo, il primo virus per ”).
I ricercatori del Kaspery Labs considerano il virus un “proof--concept”, una sorta di virus dimostrativo, che non rappresenta un pericolo reale. Infatti prevede che Linux sia prima caricato manualmente dall’utente sull’ iPod, operazione che pochissimi finora hanno fatto, e poi venga caricato nel player lo stesso “Podloso”. Inoltre la rimozione del virus può essere facilmente effettuata con gli ativirus specifici per Linux.”

(NdR: definirlo “virus”, almeno per il concetto informatico di virus, mi pare un tantino azzardato, date le modalità di propagazione e, soprattutto, considerando l’esigua quantità di iPod su cui viene installato Linux.
Un bell’esercizio di stile, molto accademico)

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LA GIORNATA PERFETTA, DIFFERENZE UOMO-DONNA

Inserito da 26 gennaio, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

08.15 Sveglia con coccole e baci.

08.30 Bilancia: 2 kg in meno rispetto al giorno precedente.

08.45 Colazione a letto con spremuta cappuccio e brioche, apertura di regali, esempio un gioiello costoso scelto dal partner pieno di attenzioni.

09.15 Bagno bollente, con oli naturali.

0.00 Allenamento leggero in palestra con un istruttore personale,carino e simpatico.

11.00 Maquillage al volto, manicure, shampoo,massaggio ai capelli e phon.

12.30 Pranzo con la migliore amica in un locale alla moda.

13.30 Incontro casuale con la ex fidanzata o ex moglie del proprio partner, accorgersi che è ingrassata di 7 kg.

14.00 Riposino

15.30 Shopping, con le amiche con credito illimitato.

17.15 Nuovo allenamento leggero ; in palestra, seguito massaggio, fatto un tipo energico ma amichevole che dice di non aver mai massaggiato un corpo tanto perfetto.

18.30 e scelta di vestiti costosi facendo passerella davanti allo specchio gigante.

19.00 Tre dozzine di rose rosse vengono recapitate da parte di un ammiratore segreto

20.00 Cena al lume di candela per due, poi a bere qualcosa nel posto più chic, riempita di complimenti.

23.30 Doccia bollente (da sola).

24.00 Essere portata a letto da lui in braccio con biancheria appena lavata e stirata.

24.15 Coccole e fare l’amore con lui che ti dice ” Ti Amo da morire, sei la cosa più importante mia vita!!!” e poi addormentarsi tra le sue forti braccia.

LA GIORNATA PERFETTA DI UN UOMO

06.00 Sveglia.

06.15 Pompino.

06.30 Grande e soddisfacente cagata mattutina, che consente, tra l’altro di leggere la pagina sportiva.

07.00 Colazione: bistecca con uova caffè e toast, tutto preparato da una colf nuda. Rutto libero.

07.30 Arrivo della limousine.

07.45 Whisky durante il tragitto verso l’aeroporto.

09.15 Volo in jet privato.

09.30 Limousine con autista verso il campo da golf (pompino lungo il tragitto).

09.45 Partita a golf.

11.45 Pranzo: fast , tre birre, bottiglia di Dom Perignon. Rutto libero.

12.15 Informazione riguardo ai titoli azionari acquistati il giorno prima: +32%.

12.30 Partita a tennis: vittoria 6-0 contro l’Amministratore Delegato dell’azienda concorrente.

14.00 Limousine per tornare all’aeroporto (con bicchiere di whisky).

14.30 Volo a Montecarlo.

15.30 Uscita a pesca in barca, tutte le accompagnatrici nude.

17.00 Volo a casa, massaggio su tutto il corpo eseguito da Pamela Anderson.

18.45 Cagare. doccia, sbarbarsi.

19.00 Telegiornale: Michael Jackson assassinato, marijuana e pornografia legalizzate.

19.30 Cena: antipasto di gambero, Dom Perignon (1953), bisteccona, seguita da gelatone servito su seno nudo. Rutto libero.

21.00 Cognac Napoleon e un sigaro Cohiba di fronte a televisore. Sport: Italia batte Brasile 11 a 0 con goal del portiere in contropiede.

21.30 Sesso con tre donne (tutte e tre con tendenze lesbiche).

23.00 Bagno e massaggio in vasca, con pizza e birra a portata di mano. Rutto libero.

23.30 Pompino della buona notte.

23.45 A letto (da solo).

23.50 Scoreggia di 12 secondi, con quadruplo cambio di tonalità e che costringe il ad abbandonare la stanza.

24.00 Rutto libero.

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