Il convento del Bambù d’oro

Inserito da 4 novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Lucia ci invia questa cinese

In un lontano paese, dove la gente si nutriva di germogli di bambù, c’era un canneto di queste piante che, ogni anno, durante la notte che precede il Nuovo Anno, diventava per un’ora d’oro puro. Nessuno doveva tagliare i fusti d’oro, altrimenti, per cinque chilometri tutt’intorno, non sarebbe più dalla terra neppure un solo germoglio. Non lontano dal canneto, in un convento, abitava Wang, un monaco
solitario, che decise di rubare il bambù d’oro. La notte precedente il Nuovo Anno, attuò il suo piano; ma col suo coltello smussato riuscì a tagliare una sola canna, prima che l’oro si trasformasse di nuovo in bambù. Una sola canna d’oro non bastava a Wang! Rimandò quindi il suo piano. L’estate seguente, si presentò al convento un ragazzo; il monachello aveva solo dieci anni, ma Wang gli faceva
svolgere da solo tutto il lavoro. L’ultimo giorno dell’anno, Wang affilò il suo coltello; attese che il ragazzo si addormentasse, poi mise una pietra in equilibrio sulla porta del convento, in modo che cadesse in testa al monachello se avesse cercato di seguirlo. Wang si preparò ad uscire, ma nella fretta, imboccò la porta sbagliata, la pietra gli cadde in testa e lo tramortì. Quando si risvegliò, ormai era troppo tardi. Un giorno, durante l’ora in cui, come d’abitudine, il monaco era assente, giunse al convento un bambino che fece con il monachello e lo aiutò nel suo lavoro. Scomparve prima del ritorno di Wang, ma si ripresentò nei giorni seguenti. Un giorno, Wang rientrò prima del solito e sentì risa e grida; quando entrò, il bambino fuggì e scomparve in un canaletto. Wang lo seguì e notò che nel canaletto erano cresciute delle piantine particolari. Wang si rammentò di un’antica leggenda, secondo la quale ogni trecento anni da quelle piante nasceva
un bambino. Bisognava tenere il bambino prigioniero per cento giorni e poi mangiarlo, avrebbe ricevuto grandi poteri magici e sarebbe diventato immortale. Wang aspettò sette giorni, poi comparve all’ davanti ai due compagni
di gioco e il bambino saltò nel canaletto. Ma Wang aveva preparato una trappola e catturò il bambino. Il monaco raccolse tra le piantine la radice dalla forma umana e si disse tutto contento: “I cento giorni termineranno proprio con l’arrivo del Nuovo Anno”. Poi, chiuse la radice in un baule che nascose con cura. Il mattino del centesimo giorno, Wang affilò due grossi coltelli e mise il bambino in un pentolone per farlo cuocere; ma, prima che fosse terminata la cottura, dovette allontanarsi. Ordinò al monachello di non aprire la pentola in nessun caso. Il giovane monaco si
sedette accanto al fuoco. Wang tardava e il delizioso profumino che proveniva dalla pentola aveva tanto incuriosito il monachello che alla fine sollevò il coperchio. Inutile dire come rimase nel vedere il suo amico nella pentola! Scoppiò a piangere, ma il bambino gli disse: “Non piangere, amico mio! Sbrigati a mangiarmi! Chi mi
mangia non morirà e otterrà poteri magici”. Il giovane rifiutò, ma il bambino gli intimò: “Se non lo fai tu, mi mangerà il monaco non appena sarà tornato!” Allora il
monachello obbedì e cadde in un sonno profondo. Quando Wang ritornò, trovò il monachello addormentato, notò la pentola scoperchiata e, quando scoprì che era vuota, montò su tutte le furie. All’improvviso, con suo immenso stupore, vide il monachello che si sollevava in aria fluttuando come una piuma per tutta la . “Ho mangiato il bambino” disse il monachello “Possiedo grandi poteri magici e so che stai aspettando la notte per tagliare le canne d’oro”. Wang non poteva più nascondere le sue intenzioni e chiese grazia; per punirlo, il monachello lo trasformò in un bue d’oro e lo incaricò di sorvegliare le canne di bambù. Ogni volta che il bue strappava una foglia, il bambù diventava subito d’oro massiccio; ben , l’intero canneto risplendette d’oro e il convento diventò famoso con il nome di Convento del Bambù d’oro.

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Ohio 2 newspapers got anthrax hoax letters

Inserito da 4 novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

CINCINNATI The says two Ohio newspapers were among many in the U.S. that received anthrax letters this week.

Special Agent Michael Brooks said Friday that the letters contained a small packet of sugar that was labeled “anthrax” and had the return address of a California already in custody.

Brooks said one letter received Tuesday at The Cincinnati Enquirer had been opened and discarded. One that was opened Friday at The Dayton Daily News was tested and found not to contain any toxic substance.

Sixty-six-year-old Marc Keyser of Sacramento, Calif., was arrested without incident at his home Wednesday in connection with the dozens of mailings. Agents said they found 11 more sugar packets labeled “Anthrax Sample” in Keyser’s car.

SOURCE : THE ASSOCIATED PRESS

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La fedele Meng Giang

Inserito da 3 novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

dalla Gabriella segnala questa storiella cinese

Molto tempo fa, nell’antica Cina, vivevano due famiglie, i cui giardini, confinanti, erano separati solo da un muro. I Meng e i Giang piantarono nello stesso momento, da entrambe le parti del muro, una zucca. Le due piante crebbero, si arrampicarono lungo il muro, finendo per incontrarsi ed unirsi sulla sommità e formando così una sola pianta.
Questa zucca produceva magnifici fiori e ben presto diede vita ad un frutto grosso e dorato che famiglia Meng e famiglia Giang volevano entrambe raccogliere. Queste due famiglie, oltremodo sagge, decisero di dividere in due lo splendido frutto. Ma, quando lo tagliarono, scoprirono che conteneva una fanciullina, incredibilmente bella; le due famiglie decisero di allevarla in comune e di darle il nome di Meng Giang. Questa storia accadde nel periodo in cui regnava un imperatore crudele che, temendo che i suoi nemici invadessero il paese, decise di far costruire un muro lungo frontiera settentrionale della Cina. I suoi architetti non erano molto esperti e, non appena avevano costruito una parte del muro, un’altra crollava: il tempo passava e il muro non era mai finito. Allora, un saggio disse all’imperatore: “E’ possibile costruire un muro che si estenda per diecimila leghe di lunghezza solo se, ad ogni lega, vi si rinchiude un uomo; in tal modo, lo spirito di quest’uomo veglierà sul muro.”
I sudditi ’imperatore fremettero di terrore nell’udire questo consiglio; l’imperatore avrebbe fatto catturare degli uomini, soprattutto giovani e adolescenti. Ma un saggio molto intelligente prese la parola e disse all’imperatore: “Il vostro modo di utilizzare gli uomini per la costruzione del muro potrebbe provocare disordini prima ancora che il muro sia terminato. Per questa ragione, vorrei parlarvi di un uomo di nome Wan; potete prendere lui: dal momento che Wan significa diecimila, sarà sufficiente per tutte le diecimila leghe del muro”. L’imperatore, felice di questo buon consiglio, ordinò di far cercare Wan; ma questi appresa in tempo, scomparve. Mentre fuggiva, giunse nel giardino di Meng Giang, che era diventata una ragazza grande e bella. Quando la vide, rimase subito affascinato dalla sua bellezza e la chiese in sposa. Le nozze furono celebrate in allegria; ma la gioia fu di breve durata, poiché i soldati dell’imperatore catturarono Wan e lo portarono via, lasciando Meng Giang in lacrime. Wan fu sepolto vivo nel muro e Meng Giang sprofondò in una cupa malinconia, poiché lo amava molto. Decise di partire per cercare il corpo del marito, ma, una volta arrivata davanti al muro, non sapeva come fare e cominciò a piangere. Il muro si commosse per la sua disperazione e crollò, liberando in tal modo le ossa di Wan.
Quando l’imperatore sentì parlare di questa , desiderò vederla. Incantato dalla sua bellezza, la volle come imperatrice. Meng Giang sapeva bene che non poteva sottrarsi alla volontà dell’imperatore, così accettò, ma a condizioni. In primo luogo, chiese che venisse celebrata, in onore del suo sposo, una festa dei morti, della durata di quarantanove giorni; in secondo luogo, volle che l’imperatore e gli altri funzionari partecipassero ai funerali e infine che venisse costruita per lei un’alta terrazza sulla sponda del fiume. Avrebbe acconsentito a sposare l’imperatore solo a queste condizioni e il sovrano le accettò. Quando tutto fu pronto, Meng Giang salì sulla terrazza, maledisse l’imperatore per la sua e si gettò nel fiume. L’imperatore si incollerì e ordinò ai soldati di ripescare il suo corpo e di tagliarlo in mille pezzetti. Quando i soldati ebbero svolto questo incarico, tutti i pezzi si trasformarono in pesci d’oro, all’interno dei quali continua a vivere l’anima della fedele Meng Giang, che non abbandona mai il muro in cui riposa ancora oggi lo spirito del suo caro marito.

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Gli undici Cigni

Inserito da 2 novembre, 2008 (0) Commenti

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Alessia ci segnala questa storia Danese

C’era una volta un re che aveva undici figli ed una figlia. Era rimasto vedovo da tempo, e decise di risposarsi. Ma senza saperlo scelse come moglie una strega, a cui i suoi figliastri proprio non piacevano per niente. Per questo motivo mandò sua figliastra a fare sguattera in un castello lontano; ma questo non le bastava, per cui decise di trasformare gli undici figliastri in cigni. Di giorno erano cigni, e solo per poche ore alla notte potevano diventare umani. Dopo un anno figlia tornò dal castello e non trovò più i suoi fratelli. Disperata, decise di partire per cercarli. Attraversò foreste e pianure, finché non giunse in un bosco vicino ad una montagna. In questo bosco c’era una capanna, dove c’era una vecchia strega che filava. ragazza le chiese notizie dei suoi fratelli e strega disse soltanto di aver visto undici bellissimi cigni che facevano il bagno in uno stagno vicino. ragazza andò a spiare lo stagno e vide che di notte i cigni ridiventavano i suoi fratelli. Poté di abbracciarli, ma loro le dissero che al mattino dovevano ridiventare cigni per via della maledizione della matrigna. Lei raccontò tutto alla strega della foresta, che le disse di non poter fare niente: lei era una strega buona, e le streghe buone non possono niente contro le magie fatte dalle streghe cattive. Ma le disse il modo di sciogliere l’incantesimo: Dovrai andare in un campo poco lontano da qui che è fatato, raccogliere dei cardi, filarli e preparare per loro delle camice che dovrai far loro indossare per mandare via l’incantesimo! ragazza accettò ed iniziò ad andare nel campo, dove si punse e graffiò per raccogliere i cardi. vecchia le aveva anche detto che non doveva parlare di questa cosa con nessuno. Un giorno, mentre stava raccogliendo i cardi passò di lì un principe che si innamorò di lei e decise di sposarla. giovane accettò, ma continuò a filare i cardi. Purtroppo il principe aveva una madre che era una strega e conosceva bene matrigna della ragazza. Decise di rovinare vita della giovane nuora. ragazza, anche da sposata, e anche se aspettava un bambino, continuava a cucire le camice di cardo per i suoi fratelli. Suo marito dovette partire per un lungo viaggio, proprio quando il bambino doveva nascere. Lei diede alla luce due , ma matrigna mise al loro posto due grossi ed orrendi ragni, e disse che era una strega, che aveva fatto tutto facendo una magia con i cardi. Allora le streghe venivano bruciate vive, e giovane fu portata al rogo: stava finendo di fare le camice per i suoi fratelli. Di colpo arrivarono tutti gli undici cigni e lei li ritrasformò in umani buttando loro sopra le camice. Poté allora raccontare tutta sua storia. Le due streghe cattive dovettero fuggire via dai regni di tutta fretta, che furono regnati dalla ragazza, da suo marito e dagli undici fratelli con e dignità.

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Il giudice Ooka e il salice

Inserito da 30 ottobre, 2008 (0) Commenti

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Aiko ci segnala questa storia giapponese

Viveva nella città di Edo un giudice famoso per sua saggezza e sua imparzialità. Si chiamava Ooka. I nobili e i ricchi sostenevano che fosse uno stravagante o persino uno stupido, ma gente del popolo lo lodava e circolavano
molte storie sul suo conto. Un giorno, il signor Kugio, il giudice supremo, lasciò Osaka per andare a Edo. Si considerava il miglior giudice del Giappone e voleva
rendersi conto di persona delle qualità attribuite ad Ooka.
Si recò immediatamente in tribunale, dov’era in corso un processo. L’accusato era un tipo di nome Gohey, mentre l’accusatore era Mompei, un ricco mercante.
“Sono stato aggredito e derubato di tutto il mio denaro” dichiarò Mompei “Ho riconosciuto il mio aggressore: è Gohey.”
“Dove ha avuto luogo l’aggressione?” domandò il giudice.
“Nei pressi della città di Okanomizo.”
Gohey esclamò: “E’ una menzogna! Non sono mai andato a Okanomizo; come avrei potuto aggredire qualcuno?”
“Mi sembra evidente” disse il giudice sorridendo.
Poi, si rivolse a Mompei in tono severo: “Sai bene che le false deposizioni devono essere punite! Spero per te che tu possa presentare una o un testimone!”
“Come potrei avere un testimone?” rispose Mompei. “I ladri non commettono i loro misfatti in pubblico! Gohey era solo e mi ha aggredito in un luogo isolato. Si era nascosto dietro un vecchio salice, sul ciglio della strada, e all’improvviso mi si e’ avventato contro.”
“Un vecchio salice!” disse Ooka, pensieroso. “Ecco il tuo testimone! vai a cercare il salice, in modo che confermi la tua versione dei fatti!”
Tutti i presenti rimasero muti e increduli. Il signor Kugio pensava: “Questo Ooka o è pazzo oppure imbecille, o entrambe le cose! Come può essere considerato il miglior giudice del Giappone? E io ho affrontato il viaggio da Osaka per
conoscerlo!”
“Signore!” riprese Mompei. “Come potrebbe parlare un albero? E anche se potesse, come farei a trasportarlo da Okanomizo fino in tribunale?”
“E’ un tuo problema!” rispose Ooka irritato. “Presenta questo testimone entro oggi, altrimenti sarai condannato a un’ammenda! Ora vattene!”
Quando Mompei fu uscito, Ooka si rivolse al suo ospite: “Sono molto onorato della vostra visita; mentre aspettiamo il ritorno dell’accusatore, posso proporvi di
andare alla sala da the?”
Il signor Kugio accettò con aria sostenuta e i due giudici si alzarono. Passando davanti a Gohey, Ooka gli disse con benevolenza: “Non temere: la tua innocenza verrà dimostrata quando il tuo antagonista sarà di ritorno. Nell’attesa, resta qui; noi andiamo a bere una tazza di the, ma torneremo .”
Gohey rispose: “Signore, vi ringrazio, ma vorrei poter tornare a casa: non posso
certo aspettare per una settimana che Mompei sia di ritorno! Mia moglie e i miei figli mi aspettano!”
“Una settimana?” si stupì Ooka. “Okanomizo si trova a due passi da qui, e Mompei non e’ un invalido, mi pare!”
“Oh, vi sbagliate” esclamo’ Gohey ridendo, “non si tratta di questa Okanomizo,
ma di quella che si trova presso Saitamiè!”
“Forse” riprese Ooka, “comunque, non è poi così lontano! Se si sbriga, può tornare per questa sera! Abbi un po’ di pazienza!”
Gohey cominciava ad innervosirsi. “Signore, non tornerà mai per questa sera; c’è un fiume da attraversare e il salice si trova sulla sommità di una montagna scoscesa. Inoltre, l’albero è molto vecchio e il suo tronco è enorme: gli occorrerà molto tempo per abbatterlo e trasportarlo…”
All’improvviso, si fermò e impallidì: aveva descritto al giudice il luogo in cui era stato commesso il furto e dove affermava di non essere mai stato. Ooka si rivolse alle guardie: “Quest’uomo è un ladro e ha rapinato Mompei. Catturatelo!”
Poi, si rivolse sorridendo al suo ospite:
“Allora, andiamo a bere questo the?” Il giudice Kugio si inchinò profondamente: “Sei il giudice più saggio che io abbia mai conosciuto. E’ un vero onore per me accettare il tuo invito!”

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5 suggerimenti dal team di Hotmail per difendersi dai messaggi di posta elettronica indesiderati?

Inserito da 29 ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Ritenendo utile questa proposta dalla Newsletter, pubblico in versione integrale questa scritta da Microsoft contro il phishing

Gentile utente,

Hotmail è impegnata a difendere la tua posta dai messaggi indesiderati e ogni giorno vengono bloccati oltre 4,5 miliardi di messaggi in tutto il mondo. Disponiamo di un team dedicato che si adopera costantemente per ridurre ed eliminare i messaggi indesiderati dalle caselle di posta di Hotmail.

Recentemente ci è pervenuta una crescente richiesta di verifica della legittimità di messaggi di posta elettronica ricevuti. Abbiamo quindi creato questa guida per aiutare tutti gli utenti di Hotmail a riconoscere i messaggi indesiderati che riescono a eludere i nostri filtri.

1) Diffida dai messaggi che richiedono i tuoi dati personali.
Qualsiasi messaggio di posta in cui sia richiesto il tuo nome, la data di nascita, il fiscale, il nome utente e la password di posta elettronica o qualsiasi altro tipo di dato personale, indipendentemente dal mittente, è quasi certamente un messaggio indesiderato.

Se hai motivo di dubitare che un messaggio sia legittimo, non rispondere al messaggio o non selezionare alcun collegamento ipertestuale. Copia e incolla l’URL oppure visita il sito Web della società per ottenere informazioni sui contatti. Non esitare a contattare il canale di supporto della società per confermare la legittimità del messaggio ricevuto.

2) Leggi attentamente i messaggi di posta elettronica che ti sembrano sospetti.
I messaggi che contengono poche parole, errori ortografici o frasi quali “questo non è uno scherzo” oppure “inoltra questo messaggio ai tuoi ” in genere sono messaggi indesiderati. Talvolta i nomi o marchi delle società sono scritti in modo errato o impreciso, ad esempio, Hotmail anziché Live™ Hotmail.
3) Proteggi la tua password di Hotmail.
Crea una password sicura per l’account di Hotmail utilizzando più di 7 caratteri e utilizzando una combinazione di caratteri maiuscoli e minuscoli, numeri e caratteri speciali, quali i simboli chiocciola (@) o cancelletto (#). È buona norma inoltre modificare la password regolarmente.

Se ricevi una notifica da parte del Supporto tecnico Microsoft che conferma la tua richiesta di modifica della password, ma recentemente non l’hai modificata, significa che qualcuno sta cercando di ottenere l’accesso al tuo account di Hotmail. In questo caso, cambia immediatamente la password. Per modificare la password, visita il sito all’indirizzo http://account.live.com oppure, dall’interno di Hotmail, fai clic su Opzioni, quindi su Visualizza e modifica le informazioni personali. Ti verrà chiesto di eseguire di l’accesso. Una volta eseguito l’accesso, cerca”Informazioni sulla reimpostazione della password” visualizzata sotto il nome nella parte superiore della finestra. Cambia sia la password che la domanda e la risposta segrete in quanto tutte possono essere state compromesse.

4) Agisci!
Se pensi che qualcuno abbia utilizzato il tuo account di Hotmail, che la pagina di accesso di Windows Live ID sia falsa o se ricevi un messaggio di posta elettronica sospetto che chiede conferma di una modifica di password che non hai autorizzato, cambia immediatamente la password seguendo le istruzioni sopra indicate oppure visita il sito all’indirizzo: http://account.live.com.
5) Aiutaci ad identificare i nuovi messaggi indesiderati.
Se utilizzi la versione completa di Hotmail, puoi selezionare il menu a discesa accanto a “Posta indesiderata”, quindi selezionare “Segnala tentativo di phishing”. In ogni caso non rispondere al mittente del messaggio.
Per ulteriori informazioni sull’argomento, fai clic qui.
Consigliamo vivamente di conservare questo messaggio come riferimento futuro per poter agire correttamente nel caso tu riceva messaggi indesiderati aiutandoci a mantenere sicura e protetta la tua casella di posta.

Distinti saluti,

Il team di Windows Live Hotmail

*Phishing: termine che indica la pratica di attirare persone ignare su un sito Web contraffatto utilizzando messaggi di posta elettronica all’apparenza autentici, talvolta utilizzando il vero logo ’organizzazione, nel tentativo di appropriarsi di dati personali importanti, quali i numeri delle carte di credito, le password, gli account o altre informazioni.
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