Hoax – DONAZIONE DA signora ZAFIRAH BAHIJAH
si tratta di un Hoax “Bufala”
Da zafirah Bahijah
Carissimo,Possa il nostro buon Dio vi benedica, vi ricompensi per la vostra uscire e la tua venuta in mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
Il mio nome è la signora zafirah Bahijah; Origine del Kuwait, io sono sposata con defunto signor Bahijah Ghassan che ha lavorato con il Kuwait Ambasciata qui in Costa d’Avorio per nove anni prima di morire nel 2009.
Ci siamo sposati da undici anni senza un bambino. Morì dopo una breve malattia che è durata solo quattro giorni. Prima della sua morte, siamo stati entrambi cristiano rinato. Dopo la sua morte ho deciso di non risposarsi o avere un figlio fuori dalla mia casa coniugale, che la Bibbia è contro. Quando mio marito era vivo ha lasciato la somma di 3.500.000 dollari americani ($ 3.500.000.00 milioni) in un con to fiduciario generale con una banca qui a Abidjan, Cost a d’Avorio Africa occidentale, di recente, dopo la mia salute, il mi o medico ha dett o m e non sarebbe durato per i prossimi otto mesi a causa del mio problema cancro.
Mi ha detto che nei prossimi 2 mesi ci sarà una diffusione di questo tipo di tumore alle mie ossa e non voglio vivere di nuovo, quello che mi disturba di più è la mia malattia ictus. Dopo aver conosciuto la mia condizione ho deciso di donare questo fondo ad un cristiano, individuale, e organizzazione o chiesa che so ne ha bisogno e che utilizzerà questi soldi la strada che sto per istruire qui secondo il desiderio del mio defunto marito prima della sua morte.
Attualmente, questo denaro è ancora con la banca. Voglio che questo fondo da utilizzare nelle attività di lavoro di liberazione, come, aiuto alle famiglie pastori, orfanotrofi, meno privilegiati nelle scuole e della società cristiana, i poveri nel mezzo e la manuten zione di chiese e per propagare la parola di Dio e di sforzarsi che la casa di Dio è mantenuta.
Ho preso questa d ecision e perch E9 n on ha nessun figlio che erediteranno qu! esto den aro e mio marito, i parenti non sono cristiani e non voglio che gli sforzi di mio marito per essere utilizzati da non credenti. Non voglio una situazione in cui questi soldi saranno utilizzati in modo empi. È per questo che mi sto prendendo questa decisione.
La Bibbia ci ha fatto capire che “Benedetto è la mano che dà”. Non ho paura della morte, quindi so dove sto andando. So che sto per essere nel seno del Signore. Esodo 14 VS 14 dice che “Il Signore combatterà il mio caso e mi tiene la mia pace”, non ho bisogno di alcuna comunicazione telefonica in questo senso a causa della mia salute. Con Dio tutto è possibile.
Non appena ho ricevuto la sua risposta ti darò il contatto della banca per mettersi in contatto direttamente con loro per il tra sferimen to in avanti. Vorrei anche si emette una lettera di un’autorità che vi dimostrano come il beneficiario attuale dei miei fondi. Vogli o che tu e la t ua f amiglia di pregare sempre per me, perché il Signo re è il mio pastore. La mia felicità è che ho vissuto una vita degna di un cristiano. Chiunque che vuole servire il Signore deve servirlo in spirito e verità.
Si prega di essere sempre preghiera per tutta la tua vita, qualsiasi ritardo nella risposta mi darà spazio ad approvvigionarsi di un’altra persona per il medesimo scopo. Per favore mi assicurano che si agirà di conseguenza, come ho indicato nel presente documento. Sperando di ricevere la vostra risposta.
Rimanere benedetta nel Signore.
Vostro in Cristo,
zafirah Bahijah.
P.A.: certificati medici web a settembre
Si tratta di :News

(ANSA) – ROMA, 2 AGO – Il ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta da settembre fara’ avviare il sistema dei certificati medici di malattia digitali. ‘Entro meta’ settembre – afferma – voglio chiudere il collaudo e chi c’e’, c’e’ e chi non c’e’, non c’e’. Per meta’ settembre, quindi, Brunetta prevede di ‘fare avviare il sistema. E per chi non l’avvia – ha aggiunto – partiranno le sanzioni’.
Un abbacedario molto singolare…
Cristina ci segnala questo simpatico abbacedario
ABBECEDARIO – Espressione di sollievo di chi si è accorto che c’è anche Dario
ADDENDO – Urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una merda
ALUNNO – Esclamazione sfuggita a Papa Leone all’apparire di Attila
APPENDICITE – Attaccapanni per scimmie
ASSILLO – Scuola materna sarda
AUTOCLAVE – Armi automatiche dell’età della pietra
BALESTRA – Sala ginnica per gente di colore
BASILICA – Chiesa aromatica
BIGODINO – Doppio orgasmo
BUCANEVE – Precisa pisciata maschile invernale
CALABRONE – Grosso abitante di Cosenza
CALAMARI – Molluschi responsabili della bassa marea
CAPPUCCETTO ROSSO – Profilattico sovietico
CATALESSI – Catalani condannati alla pentola a pressione
CERBOTTANA – Cervo femmina di facili costumi
CERVINO – Domanda dei clienti all’oste romano
CIAMBELLANO – Colui/colei che ha il piu bel buco di culo del reame
CONCLAVE – Riunione di cardinali violenti e trogloditi
CONTORSIONISTA – Ebreo arrotolato
COREOGRAFO – Studioso delle mappe della Corea
CUCULO – Gay balbuziente
CURRICULUM – Gara di finocchi ai tempi dell’antica Roma
DISSENTERIA – Attitudine a dir sempre di no
DOPING – Pratica anglosassone del rimandare a piu tardi
ECCEDENTE – Frase di un dentista latino dopo un’estrazione
ELETTROPOMPA – Novità bolognese a luci rosse
EMPORIO – Fratello di Giorgio Armani
EQUIDISTANTI – Cavalli in lontananza
EQUINOZIO (1) – Zio del cavallo
EQUINOZIO (2) – Cavallo che non lavora
EUFRATE – Monaco mesopotamico
FAHRENHEIT – Tirar tardi la notte
FANTASMA – Malattia dell’apparato respiratorio che colpisce i forti consumatori di aranciata
FOCACCIA – Foca estremamente malvagia
FONETICA – Disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli
GAIEZZA – Gioia omosessuale
GESTAZIONE – Gravidanza di moglie di ferroviere
GIULIVA – Slogan di chi è vessato dall’Imposta sul Valore Aggiunto
INCUBATRICE – Macchina fabbricatrice di sogni terribili
LATITANTI – Poligoni con molte, moltissime facce
LORD – Signore inglese molto sporco
LUX – Primo tipo in assoluto di FIAT
MAREMMA – Nome di una famosa maiala
MARRON GLACES – Testicoli sotto zero
MELODIA – Preghiera di una vergine
MESSA IN PIEGA – Funzione religiosa eseguita da un prete in curva
NEOLAUREATO – Punto nero della pelle che ha fatto l’università
OBIETTORE – Ottico fabbricante di obiettivi che se è particolarmente serio viene chiamato ‘obiettore di coscienza’
OPOSSUM – Marsupiale americano possibilista
PARTITI – Movimenti politici che nonostante il nome sono ancora qui
PIUMONE – Richieste di sporcaccioni veneti mai sazi di sesso
PREVENIRE – Soffrire di eiaculazione precoce
RAZZISMO – Scienza che studia i propulsori a reazione
RAZZISTA – Fabbricatore di missili
REDUCE – Sovrano con tendenze di estrema destra
RIMEMBRARE – L’atto di rimettere al suo posto il ‘coso’ a chi e stato evirato (vocabolo coniato da J.W.Bobbitt)
SALADINO – Biscotto salato con il raffreddore
SALAME – Tipo di figura che il maiale non vorrebbe mai fare
SALMONE – Cadavere di obeso
SANCULOTTO – Patrono degli omosessuali
SBRONZI – Ubriachi di Riace
SCIMUNITO – Attrezzato per gli sport invernali
SCORFANO – Pesce che ha perduto i genitori
SOMMARIO – Indicativo presente del verbo ‘essere Mario’
SPAVENTO – Società per azioni eolica
STRAFOTTENTE – Dicesi di persona di grandi qualità amatorie
TACCHINO – Parte della scarpina
TELEPATIA – Malattia che colpisce chi guarda troppo la TV
TEMPOREGGIARE – Scoreggiare andando a tempo (tipico di musicisti poco educati)
TONNELLATA – Marmellata di tonno
TROIKA – Donna russa di facili costumi
UGELLO – Volgarismo in gergo negro per ‘pene’
VIBRATORI – Macchina per vibromassaggio bovino
VIGILIA – Donna vigile urbano
ZONA DISCO – Parcheggio per gli UFO
APPELLO PER AIUTARE STEFANO.. SI TRATTA DI UNA STORIA VERA ..
Si tratta di :Appelli Umanitari Veri
APPELLO PER AIUTARE STEFANO.. SI TRATTA DI UNA STORIA VERA ..
Tutti noi possiamo aiutare Stefano versando un contributo sul c/c n. IT17E0103082800000003868874 intestato a “Aiutiamo Stefano”, Banca Monte dei Paschi di Siena – Agenzia di Aragona.
Stefano, unitamente alla sua famiglia, ringrazia di cuore tutti coloro che stanno rispondendo al loro appello.
Aragona si mobilita per il piccolo Stefano Cronaca – Aragona – 26/09/2008
In paese è partita una gara di solidarietà per cercare di aiutare il piccolo Stefano Lattuca 10 anni. Da sempre, Stefano, che oggi frequenta la quinta elementare, è costretto a vivere su una sedia a rotelle ma forse oggi, per lui vi è una speranza.
Speranza che arriva dall’America dove in un clinica privata dovrebbe essere sottoposto ad un trattamento particolare. A Stefano serve l’Hot (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, che deve essere effettuata in camera iperbarica, presso la clinica “Therapies 4 kids” che si trova in Florida. Si tratta purtroppo di un trattamento abbastanza oneroso, soltanto per il primo ciclo occorrono oltre 130 mila dollari, circa 110 mila euro, ed è per questo che i genitori Zina e Giuseppe insieme a molti amici hanno avviato una raccolta di fondi. Locandine che raccontano la storia di Stefano, in questi giorni, sono state affisse in ogni parte del paese ma anche in altri comuni della Sicilia nel tentativo di raggiungere la quota.
Tutto ha avuto inizio nell’ottobre del 1998 quando Stefano aveva appena sei mesi. I genitori si accorsero che dal suo orecchio destro fuoriusciva del liquido verdastro. Il pediatra diagnosticò un’otite purulenta con perforazione timpanica: ciò li allarmò, nonostante le rassicurazioni del medico in quanto sosteneva fosse una comune otite. Anche un otorino confermò quella diagnosi. Stefano passò la notte seguente normalmente. Ma il giorno successivo inizio il lungo calvario. Prima il ricovero ad Agrigento, poi a Palermo e subito dopo a Padova.
Stefano, oggi, è del tutto compromesso a livello motorio e verbale. Trascorre le sue giornate su una carrozzina, e per compiere anche i gesti più elementari della giornata come: lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno, ha bisogno dell’aiuto dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti, dei compagni, o di chiunque gli stia vicino. Le distonie ai quattro arti non gli consentono di compiere un movimento volontario, anzi aumentano quando tenta di effettuarlo.
Nel corso dei cicli di riabilitazione, ha imparato a comunicare con la mimica: abbassa lo sguardo se vuole dire sì, o portandolo verso l’alto per esprimere un no. Nonostante i suoi seri problemi, Stefano da prova giorno dopo giorno della sua intelligenza: a scuola è inserito benissimo, mostra curiosità e interesse per le attività didattiche, ha un ottimo rapporto con i compagni, riesce a comunicare con loro e a giocare, sebbene non abbia sviluppato il linguaggio.
È allegro, solare, sempre sorridente e molto socievole. Adesso vi è questa speranza. Chi volesse contribuire alla causa e aiutare il piccolo può versare anche un piccolo contributo sul conto IT17E0103082800000003868874 intestato a “Aiutiamo Stefano” Banca Monte dei Paschi di Siena-Agenzia di Aragona Per informazioni si può chiamare ai numeri 339 8141772-339 5266547 o all’indirizzo e-mail info@aiutiamostefano.eu o visitare il sito: aiutiamostefano.eu
ARTICOLO DI di Carmelo Vella – FONTE http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/29375/aragona-si-mobilita-per-il-piccolo-stefano.html
La clinica “Therapies 4 Kids”, sita in Florida, Stati Uniti, si dedica esclusivamente ai bambini, occupandosi della cura di problemi neurologici, traumi al cervello, autismo, e qualsiasi altro problema legato alle funzioni motorie/cognitive.
In particolare pratica l’HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, la terapia da effettuarsi in camera iperbarica.
Per maggiori dettagli è possibile visionarne il sito all’indirizzo www.therapies4kids.com
A Stefano serve l’HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, la terapia da effettuarsi in camera iperbarica, presso la clinica Therapies 4 kids.
Si tratta purtroppo di un trattamento abbastanza oneroso, sicchè Stefano ha bisogno del Vostro aiuto per poter affrontare questa spesa.Dalle pagine del sito AIUTIAMOSTEFANO.EU leggiamo
Salve a tutti,
siamo Zina e Giuseppe, i genitori di Stefano.
Vi raccontiamo, anche se in breve, la nostra “avventura”, che dura da dieci anni.
Stefano è nato il 13 Aprile del 1998, giorno del lunedì dell’Angelo (solo un caso!?!) alle 4.30 del mattino e pesava 3,760 kg. Tutto era perfetto: cresceva in modo sano, regalandoci tutte quelle emozioni che solo i bambini sanno regalare, con i loro primi sorrisi, espressioni, sguardi innocenti e i primi tentativi di comunicazione.
Eravamo all’apice della nostra felicità, non potevamo chiedere di più!
Ma forse era tutto troppo bello e perfetto perché potesse continuare.
Il lungo percorso di Stefano iniziò circa sei mesi dopo la sua nascita. Era il 5 Ottobre, un lunedì mattina, quando dopo avergli fatto il bagnetto, ci accorgemmo che dal suo orecchio destro fuoriusciva del liquido verdastro. Il pediatra diagnosticò un’otite purulenta con perforazione timpanica: ciò ci allarmò, nonostante le sue rassicurazioni in quanto sosteneva fosse una comune otite. Anche un otorino confermò quella diagnosi.
Stefano passò la notte seguente normalmente. Ma il giorno successivo presentava una strana fiacchezza; rispondeva agli stimoli solo se qualcuno richiamava la sua attenzione, per il resto se ne stava tranquillo con gli occhi chiusi appoggiato all’angolo del divano. Questa situazione non ci convinceva, infatti nei giorni seguenti le condizioni di Stefano peggiorarono, e anche tanto.
Il lungo ricovero iniziò l’8 Ottobre, alle 12.30.
Inizialmente al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, da dove – dopo diciotto lunghe ore di attesa, senza che nessuno ci sapesse dire quello che stava succedendo – fummo trasferiti d’urgenza all’Ospedale dei Bambini di Palermo, in cui trascorremmo un intero mese. Qui la diagnosi dei medici fu CMV (citomegalovirus) con sospetta malattia metabolica.
Per approfondire ulteriormente la diagnosi, ci spostammo presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, dipartimento di pediatria, dove, dopo svariati esami e ricoveri, emerse che Stefano non aveva un problema metabolico, ma necessitava solo di una buona fisioterapia.
A quel punto ci fermammo. Non sapevamo più come muoverci, cosa fare; fino a quando, dopo un anno di stasi, ci indicarono un centro di riabilitazione a Troina (EN), dove fu fatta un’altra diagnosi: tetraparesi flaccida, distonie quali probabili esiti da encefalite. In questo centro Stefano fu seguito in maniera attenta e completa con trattamenti di tipo logopedico, psicomotorio, psicomotorio in A.R.P., fisioterapico e psicologico, in seguito ai quali ha mostrato notevoli miglioramenti, in tutti gli ambiti: ha iniziato a comunicare mediante l’ausilio di vari supporti visivi, e i movimenti distonici ai quattro arti sono diminuiti.
Nel corso di questi anni sono stati tanti gli incontri fatti, e numerosi i consigli che ci sono stati dati per prenderci cura del nostro bambino nel miglior modo possibile. Sebbene siano stati fatti vari progressi, anche se a piccoli passi, molti altri ancora se ne potrebbero fare.. Stefano, infatti, è del tutto compromesso a livello motorio e verbale.
Trascorre le sue giornate su una carrozzina, e per compiere anche i gesti più elementari della giornata (come lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno), ha bisogno dell’aiuto dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti, dei compagni, o di chiunque gli stia vicino. Le distonie ai quattro arti non gli consentono di compiere un movimento volontario, anzi aumentano quando tenta di effettuarlo. A livello verbale emette vocalizzi, che si trasformano anche in pianto o in grido.
Nel corso dei cicli di riabilitazione, ha imparato a comunicare con la mimica: abbassa lo sguardo se vuole dire sì, o portandolo verso l’alto per esprimere un no. Grazie agli ausili che ci sono stati forniti dall’A.U.S.L. Nº 1 di Bologna, abbiamo sempre più migliorato questo tipo di comunicazione, attraverso ausili che consistono in un braccio fotografico snodabile: un’estremità è collegata al computer, e l’altra, che funge da mouse, è posta vicino al capo di Stefano, il quale clicca con la testa, scrivendo quello che vuole.
Nonostante i suoi seri problemi, Stefano ci da prova giorno dopo giorno della sua intelligenza: a scuola è inserito benissimo, mostra curiosità e interesse per le attività didattiche, ha un ottimo rapporto con i compagni, riesce a comunicare con loro e a giocare, sebbene non abbia sviluppato il linguaggio. È allegro, solare, sempre sorridente e molto socievole. Sa bene quello che vuole (e soprattutto come ottenerlo!!!!!!!!!!!!). Questo ci dà prova del fatto che nostro figlio a livello cognitivo è sano, ma come ci è stato detto è “una mente bloccata dentro un corpo”.
Pochi mesi fa abbiamo trovato una strada che può aiutare Stefano a essere più autonomo: si chiama HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment), una terapia effettuata in America, e il cui costo è abbastanza elevato.
Proprio per questo chiediamo, a quanti lo vorranno, di dare un contributo economico per aiutare Stefano a potere avere una vita migliore.
Ringraziandovi anticipatamente per le vostre donazioni, vorremmo concludere con una frase che Stefano ha scelto, fra tante, per il giorno della sua Prima Comunione, e che dimostra quanto sensibile sia:
“Io sono la conferma del miracolo che hai compiuto in me”.
Appello Umanitario Vero – Aiutiamo il Piccolo Mattia
Si tratta di :Appelli Umanitari Veri
APPELLO UMANITARIO VERO
AIUTATE IL PICCOLO MATTIA
il 18 settembre 2008 da Video News (emittente Satellitare mediterraneonews) su Mattia il bambino di San Giovanni la Punta Affetto dalla Sindrome di West, Mattia di appena quattro anni soffre di gravi disturbi psicomotori ed epilettici. L’unica speranza è rappresentata da una costosa terapia americana. Davide e Gessica, i suoi genitori, da San Giovanni La Punta chiedono un gesto di solidarietà.
AIUTATE IL PICCOLO MATTIA !
il piccolo Mattia e’ affetto da una gravissima forma di disabilita’(tetraparesi spastica, epilessia e con una rara malattia la Sindrome di West), e DIO volendo, sarà sottoposto a varie cure, di cui l’OSSIGENO-TERAPIA con CAMERA IPERBARICA associata con un tipo di fisioterapia che non abbiamo purtroppo qui in Italia, chiamata “therasuite” .Queste terapie saranno eseguite negli STATI UNITI in Florida, al Ocean Hyperbaric Neurologic Center, ed abbiamo bisogno di un supporto economico, il costo della terapia si aggira sui 300.000,00 euro circa divisi in 3-5 anni e comprendono appunto le terapie, il pernottamento e tutti i mesi che dovremmo affrontare, e rimanere li 10 mesi l’anno! Purtroppo e’ una cifra altissima ed impossibile da affrontare con un solo stipendio ed un mutuo sulle spalle di oltre 900,00euro.

PER DONARE
è diponibile questa e-mail abilitata a ricevere donazioni tramite paypal comitato@ilportaledimattia.com
conto corrente intestato a: COMITATO AIUTIAMO MATTIA
ABI: 3002
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Potete effettuare donazioni anche con Postepay:
basta recarsi Ufficio Postale più vicino,
farsi consegnare il modulo postepay e riportare i seguenti dati:
- INTESTANDO A: SALAMONE SEBASTIANO
- NUMERO CARTA: 4023 6004 4225 4803
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DALLE PAGINE WWW.ILPORTALEDIMATTIA.COM LA MAMMA RACCONTA …
Salve, sono Jessica da San Giovanni la Punta (CT) la mamma di Mattia un bimbo di 3anni e mezzo nato MORTO!!!
Ma… dopo UN LUNGHISSIMO massaggio cardiaco(circa 40 minuti!) il piccolo ha ripreso a vivere e, data la gravissima asfissia, subisce paralisi celebrale.
VI RACCONTO IN BREVE…
Fù trasferito immediatamente presso un’altro ospedale distante dall’ospedale di Milazzo in cui e’ nato, al Policlinico di Messina. Furono momenti terrificanti che, solo chi li passa può capirli. A 5 mesi gli diagnosticarono una rara malattia, la Sindrome di West, una forma epilettica che porta ritardo mentale e psicomotorio, . Vidi mio figlio dopo 1 giorni, pieno di oggetti esterni che cercavano di tenere in vita il suo corpicino pieno di tremori(clonie) ed inanime, imbottito di farmaci, con aghi infilzati ovunque…ebbe 5 trasfusioni, lo stesso giorno che lo vide il primario ci disse che era gravissimo e che secondo loro non avrebbe vissuto molto, per ben 4 volte ci dissero che stava per andarsene e con lui credo, anche noi… attorno al piccolo Mattia i miei occhi vedevano cose che prima immaginavo solamente, vedevo morire bimbi che dopo pochi giorni di ricovero(terapia intensiva) lasciavano l’ospedale per essere portati non tra le braccia dei genitori ma.. al cimitero. Non vi lascio immaginare…fui ricoverata in ospedale per 7 lunghissimi mesi, senza andare a casa. Non vi dico il dolore, fino ad oggi il piccolo Mattia ha vinto tante battaglie non per le proprie forze, ma perché Dio e’ stato misericordioso con noi Egli ci sta’ sostenendo con il suo Spirito che, dice continuamente al mio cuore..
“Non temere, poiché io sono con te; non ti smarrire poiché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro… Non temere, io ti aiuto! (Isaia 41:10-13)
Ora speriamo solo che, chi legge questo sito può sensibilizzarsi e stenderci una mano ………. adesso, grazie al consiglio di una mamma forte, abbiamo trovato un ottimo centro riabilitativo dove viene trattata l’ossigeno terapia con camera iperbarica oltre la fisioterapia e la pediatria, con una tecnica che qui in Italia non tratta nessuno, questo centro, purtroppo si trova negli Stati Uniti, in Florida, altri bambini sono riusciti a camminare e a parlare. Ogni anno (3 anni in tutto) verrebbe a costare circa 300.000,00 euro !!
Per questo chiediamo il vostro aiuto!
Oggi mio figlio e’ un miracolo vivente, perché prima era morto….adesso vive!
Per questo daremo la nostra vita per riuscire a regalargli almeno un’altra possibilità!
ATTENZIONE..a voi che lasciate le bottiglie in macchina
Si tratta di :Bufale e Hoax
Mi è stata inviata questa email e ritenevo giusto vedere di che si tratta.
nel testo si dice che l’acqua di plastica che si lascia in macchina al sole è cancerogena…
si tratta di una bufala perchè non ci sono studi concreti per quanto ne sappia che possono dimostrare scientificamente che il tipo di plastica utilizzata nelle bottiglie rilasci sostanze cangerogene, il fatto che venga tirata in ballo una persona famosa non da valore scientifico, perchè pur essendo taccata da Vicino la persona in questione non ha le competenze mediche adatte, ad ogni modo sono scene di ogni giorno chiunque vede cataste e cataste di acqua buttate al sole come niente fosse, secondo voi qualcuno non avrebbe FATTO QUALCOSA contro questi individui che buttano l’acqua al sole ? ripeto è una bufala !!! le cause sono ben altre…
riporto il testo pee chi fosse interessato..
Acqua in bottiglia di plastica che si lascia in macchina:
Se sei una di quelle persone che lascia la sua bottiglia di plastica in macchina,
Durante I giorni caldi e bevi l’acqua dopo, quando torni in macchina,
Corri il rischio di ammalarti di cancro al seno! … Sheryl Crow ha detto,
Nel corso del programma di Ellen, che in questa maniera aveva contratto il cancro al seno.
I medici hanno spiegato che il caldo fa sì che la plastica emetta tossine tossiche
Che portano a contrarre il cancro al seno. Le tossine tossiche della plastica sono le stesse
Trovate nei tessuti dei seni con cancro.
Di conseguenza, per favore, NON bere da quella bottiglia che hai lasciato in macchina e diffondi questa informazione a tutte le donne della/nella tua vita (che conosci)
Queste genere d’informazioni sono quelle che dobbiamo sapere affinchè tutte le donne siano a conoscenza e possono forse alvarsi da questa orribile malattia ….
…PER FAVORE NON TENERE SOLO PER TE QUESTA INFORMAZIONE …
















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