Zaia e le escort, una bufala da venetisti
Si tratta di :Bufale e Hoax
Una falsa notizia stava per gettare fango sul Governatore Zaia accusato di incontri con escort nei giorni dell’alluvione.
La notizia è risultata infondata.
È stato oscurato dal Gip di Treviso, su richiesta della procura della Repubblica, un sito dove erano apparse delle notizie relative a presunte frequentazioni di «escort» da parte del presidente del Veneto Luca Zaia nei giorni dell’alluvione. Il responsabile del sito, un uomo di 42 anni residente nel Vicentino, indicato come vicino a movimenti «venetisti», risulta indagato per diffamazione a mezzo stampa. Gli incontri, come riportava il sito, si sarebbero svolti a Cison di Valmarino (Treviso) e di questi avrebbe parlato Nadia Macrì.
Nel corso di una conferenza stampa in questura, lo stesso procuratore della Repubblica Antonio Fojadelli ha però definito totalmente infondate le notizie diffuse dal sito e indicato che il presidente veneto nei giorni indicati per gli incontri era da tutt’altra parte impegnato in attività pubbliche e private, legate soprattutto all’emergenza maltempo.
fonte: corriereelveneto.corriere.it
cartone Giovanni e Paolo e il Mistero dei Pupi
Si tratta di :News
I magistrati eroici Falcone e Borsellino in un cartone animato di 26 minuti per dire NO ALLA MAFIA
NON E’ SUFFICIENTE ABBATTERE LA MAFIA, BISOGNA ANNIENTARLA DEL TUTTO E SPIEGARE AI BAMBINI CHE E’ UNA ORGANIZZAZIONE MALVAGIA CHE DEVE ESSERE ESTIRPATA CON OGNI MEZZO COME SI FA CON UN’ERBA INFESTANTE, BISOGNA AGIRE SUBITO E CON DECISIONE SE VOGLIAMO VIVERE LIBERAMENTE
IL MAGO DICE : saranno tutti miei pupi, poi leverò dalla loro mente le parole libertà e giustizia

Dalla coproduzione di Rai Fiction e Larcadarte in collaborazione con la Regione Sicilia nasce un cartone animato di 26 minuti Giovanni e Paolo il mistero dei pupi, presentato al Miptv di Cannes e dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i magistrati uccisi in Sicilia dalla Mafia nel 1992
Luca Milano di Rai Fiction parlando della metafora del mago ha detto:
Il mago che trasforma Palermo fa capire che cedere al male non e’ un fattore di potenza, ma una perdita di autonomia. Speriamo che lo special tv venga usato assiduamente nelle scuole siciliane e in tutta Italia
Alessandra Viola, sceneggiatrice del cartone insieme a Rosalba Vitellaro e Valentina Mazzola ha detto:
L’idea ci è venuta dopo aver letto di una inchiesta condotta tra i bambini delle scuole che non sapevano chi erano Falcone e Borsellino Abbiamo cercato una metafora che facesse capire come lottando contro la mafia si vince sempre. Andando invece dallo stregone, metafora di Cosa Nostra, si diventa progressivamente di legno e si perde la liberta’. Le famiglie Falcone e Borsellino sono state coinvolte nella fase di realizzazione del progetto
Tra i doppiatori della serie animata ci sono Leo Gullotta e Donatella Finocchiaro, ed i personaggi di Giovanni e Paolo sono doppiati da Barbara Pittotti e Mattia Nissolino.
Luca Ragazzo 17enne annuncia suicidio su Facebook e si getta nel Piave
Si tratta di :News
Sono senza parole, ho letto una notizia ansa che mi ha lasciato di stucco
non so più che dire che pensare, ma perchè siamo diventati così ?

perchè non controllate questi messaggi che mettono su facebook ? che caspita fanno tutto il giorno i cosiddetti “moderatori di facebook” con i loro potenti account ?
Chiedo maggiore vigilanza in tutti i social network ! nel 2010 non si può morire così..
mi riferisco a tutti quelli che hanno visto il messaggio nella wall o bacheca di facebook
Non potevate fare qualcosa ? VERGOGNA !!!
VENEZIA – Mi suicido e lo dico su Facebook. Il social network piu’ diffuso tra i ragazzi diventa sempre piu’ spesso il macabro tabellone web dove lanciare l’ultimo saluto alla vita. Era gia’ successo. E’ accaduto un’altra volta, l’altro ieri, in Veneto, dove un diciassettenne veneziano, Luca, ha lasciato in bacheca ai suoi amici questo messaggio: ”Mi fa schifo vivere cosi’. Pero’ non dimenticatemi”. Dopodiche’ ha inforcato il motorino, ha raggiunto il ponte della Vittoria a San Dona’ di Piave (Venezia) e si e’ buttato nel fiume, poco prima di mezzanotte. Qualcuno ha udito le sue grida di aiuto, hanno tentato di scorgerlo tra le acque scure del fiume. Non c’e’ stato nulla da fare. Il corpo di Luca e’ stato recuperato solo stamattina, dopo un giorno mezzo di ricerche, settanta metri piu’ a valle del punto da cui si era lanciato nel Piave. Nella foto su Facebook, Luca appare con il volto un po’ serio, in t-shirt blu, i bei capelli lunghi con il ciuffo da una parte. ”Basta, sono stanco di tutto e tutti – aveva scritto sul web – Non mi fido piu’ di nessuno, mi fa troppo schifo vivere cosi’ e ci sono troppo dentro per venirne fuori. Voglio andarmene da qui, mi servirebbe un po’ di relax… Chiedo solo una cosa alle persone che ci tengono a me: non dimenticatemi”. L’adolescente da qualche tempo non stava bene, viveva un momento psicologico di disagio, di cui erano consci i genitori, che gli erano accanto. Ma nulla poteva far pensare ad un gesto estremo. Mercoledi’ sera, quando e’ arrivato con il suo scooter al ponte della Vittoria, alcune persone uscite da un cinema li’ vicino, dopo l’ultima proiezione, si sono accorte del ragazzo che si gettava nell’acqua e hanno dato l’allarme. Luca e’ stato visto annaspare, riemergere per quale istante e gridare aiuto, in un ultimo istinto di sopravvivenza. Poi e’ scomparso nel Piave. Sono arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco, e i genitori del 17enne, rimasti per tutta la giornata di ieri ad aspettare il miracolo, che non c’e’ stato. Al ritrovamento del cadavere, effettuato dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Mestre, ha assistito anche il padre del giovane, dipendente di una societa’ di Venezia che aveva fatto giungere per le ricerche anche una speciale macchina capace di distinguere i solidi sott’acqua. Il corpo si trovava sulla riva opposta del Piave rispetto a quella da cui il ragazzo si era gettato. Una tragedia analoga era avvenuta nel febbraio scorso. Anche allora un 17enne, uno studente modello di Treviso, che era tolto la vita dopo aver salutati gli amici su Facebook. Per la senatrice Maria Burani Procaccini, membro del comitato web e minori del ministero delle comunicazioni, bisogna per forza cambiare l’approccio al problema. ”La depressione giovanile, sia nelle forme gravi che in quelle distimiche – spiega -, colpisce il 5,6% degli adolescenti compresi nella fascia di eta’ tra i 14 ed i 19 anni: serve una svolta nell’approccio clinico e scolastico al problema”. ”Bisogna sovvertire il trend della segretezza – sottolinea – e programmare una grande campagna di ascolto che veda unite la Scuola e il Ministero della Salute”. ”C’e’ la necessita’ di una convenzione tra il Ministero e le Regioni – conclude Procaccini – per utilizzare il personale medico e psicoterapico delle asl e dei consultori al fine di prevenire il disagio e il suicidio che rimane un nemico terribile e , purtroppo, non sempre vincibile”.
fonte ansa 22/05/2010

















