Sean e la mucca
Si tratta di :Storielle e Aneddoti
Giuseppe ci segnala questa storiella irlandese
In un piccolo pesino dell’Irlanda vivevano una volta un figlio e una madre molto poveri.
Sean che era ancora un ragazzetto, non solo doveva lavorare tutto il giorno ma per arrotondare faceva anche delle scope che poi vendeva al mercato. Ogni giorno portava a pascolare l’unica mucca che possedevano , e questa dava ogni giorno latte fresco.
Una bella mattina, Sean decise di raccogliere erica per intrecciare e fabbricare nuove scope, e così seguito dalla mucca si spinse oltre il bosco. Ad un certo punto sentendosi stanco decise di riposarsi in una piccola valletta. Si sdraiò e d’improvviso vide che tutto il prato era pieno di folletti che cantavano e che giocavano allegramente.
- Beati voi come siete contenti. Io invece devo lavorare tutto il giorno e non ho mai tempo per giocare.
- Vieni, vieni a giocare e ci divertiremo.
- Oh grazie – rispose Sean – e a che cosa giochiamo?
- A calcio – rispose uno dei folletti – tu stai in porta.
E così cominciarono a giocare. Tutto andò per il meglio finché quando arrivò una pallonata giusto in faccia al ragazzo e per cinque minuti non poté vedere niente.
Tutti gli elfi ridevano a crepapelle, e se ne andarono correndo per il prato.
Quando Sean recuperò la vista, non trovò più la sua mucca e subito pensò che si era persa nel bosco.
Tornò a casa e raccontò quanto era successo alla madre.
Il giorno dopo madre e figlio andarono subito alla ricerca della mucca e solo dopo lunghe ore di ricerca la trovarono morta in un dirupo. La madre si disperò molto, e si sentiva perduta senza quella mucca che almeno le dava il latte.
Passò del tempo…
Una bella mattina Sean stava intrecciando dell’erica per le scope quand’ecco che scorse due elfi che pascolavano una mucca.
La guardò e la riguardò e ben presto si accorse che quella era la sua mucca. Si avvicinò le saltò in groppa e la mucca indispettita cominciò a dimenarsi e a correre giù per il prato con i due elfi attaccati alla coda.
E la mucca correva e correva e arrivò nei pressi del lago, e sempre più vicino alla riva, e sempre più vicino all’acqua …finché non si immersero nell’acqua! Il ragazzo stava dicendo le sue ultime preghiere quando scorse nel fondo del mare un palazzo di cristallo.
Entrarono e scorsero moltissime dame e cavalieri che erano nella sala principale.
Subito gli venne incontro il re .
- Lei si è impossessato della mia mucca – disse il ragazzo.
- No caro ragazzo questa è la mia mucca, l’ho comprata da due elfi.
Il ragazzo allora raccontò tutta la storia. Il re che era un uomo buono propose al ragazzo un borsa piene di monete d’oro in cambio della sua mucca che faceva un ottimo latte .
- Niente affatto io sono per le cose giuste, quindi rendetemi la mucca di mia madre e io toglierò il disturbo.
Il re sbalordito per questo rifiuto disse:
- Come puoi rifiutare un’offerta del genere, la mucca è indispensabile qui a corte. Con il suo latte macchiamo sempre il the delle sei.
- E a me sicuramente servirà di più, perché noi lassù siamo molto poveri.
Il re commosso da tanta onestà gli concedette la mucca e gli regalò un sacchetto pieno di monete d’oro.
Ma il ragazzo rifiutò: – Penseranno tutti che li ho rubati. Teneteli pure!
- Mi sento in torto nei tue confronti ragazzo per cui ti faccio una proposta: ogni giorno verso le cinque porterai in riva al lago un secchio pieno di latte di mucca e noi lo pagheremo per quanto per noi vale.
Contento e soddisfatto Sean ritornò a casa e raccontò quello che era successo alla madre e credeva che suo figlio fosse diventato pazzo. Così il ragazzo la dovette portare in riva al lago e quando vide due folletti uscire dal lago con due pacchettini pieni di monete d’oro restò molto meravigliata.
Così finisce questa storia, Sean si guadagnò sempre onestamente da vivere e visse ancora per molti anni con la sua mamma.
L’elfo e la Pastorella
Si tratta di :Storielle e Aneddoti
Adalgisa ci segnala questa storiella Islandese
Un contadino e sua moglie avevano due figlie; la prima, Margherita, ogni estate saliva in montagna per lavorare come pastorella all’alpeggio. Una sera, mentre stava mungendo le mucche, entrò un piccolo elfo e le chiese un po’ di latte. Margherita lo cacciò dopo averlo schiaffeggiato. Il bambino fuggì e raccontò a sua madre cosa gli era successo. L’elfa si incollerì e maledisse la giovane: “Fallirai in tutto ciò che farai!”.
Ben presto tutti notarono come Margherita fosse diventata inetta, tanto che i suoi genitori le ordinarono di lasciare l’alpeggio e mandarono al suo posto la seconda figlia, Elena. Anche lei ricevette la visita dell’elfo. Elena gli diede volentieri il latte e gli permise di berne un po’, invitandolo a tornare ogni volta che l’avesse desiderato. La madre dell’elfo benedisse Elena: “Porterai a termine con successo tutto ciò che intraprenderai!”
Passarono diversi anni. Elena aspettava un bambino. Il giorno in cui nacque il bambino successe un fatto strano: la ragazza che aiutava Elena, entrando nella camera da letto della padrona, trovò due elfi, un uomo e una donna anziana. La vecchia madre elfa fasciò il neonato e lo porse all’uomo, poi, salutata Elena, se ne andarono con il bambino. Per diverso tempo, ogni giorno l’elfo venne ad occuparsi con amore di Elena.
I genitori della ragazza, saputo del bambino, non volevano accettare un elfo come genero. Così, costrinsero Elena a sposare un giovane contadino. Prima del matrimonio, la madre di lei sognò che un elfo, travestito da viaggiatore, avrebbe rapito la figlia. Disse allora al fidanzato di Elena: “Promettimi di non ospitare mai sconosciuti senza parlarmene prima, altrimenti perderai tua moglie!”
Il giovane promise. Tutto prosperava nelle mani di Elena e grazie a lei suo marito viveva nell’agiatezza. Elena però diventava sempre più malinconica e introversa. Passarono alcuni anni. Un giorno d’autunno, un uomo con un bambino si presentò a casa del contadino chiedendo ospitalità. Ma il contadino gli rispose che doveva prima chiedere il permesso a sua suocera.
“Che femminuccia! – disse lo straniero ridendo – E’ assurdo che non abbiate il coraggio di accogliere un ospite senza il permesso di vostra suocera!”
Il contadino si sentì molto umiliato e alloggiò i viaggiatori nella stalla. Poi corse dalla suocera. Lei disse tristemente: “Perché non hai mantenuto la promessa? Adesso tua moglie ti lascerà di certo!”
Il contadino si pentì, ma non osò ritrattare la parola data e lasciò che gli stranieri rimanessero nella stalla. Trascorse un breve periodo molto sereno ed Elena non sapeva degli ospiti nella stalla. Una domenica, mentre la coppia si recava in chiesa, il marito cadde e si ruppe un braccio. Elena corse nella stalla per prendere dei legni e steccare l’arto fratturato e scoprì i due stranieri. Il marito attese a lungo il suo ritorno; infine si trascinò sino al granaio. Sentì la voce di Elena che diceva: “E’ la bevanda più dolce che io abbia mai bevuto!”
Un attimo di silenzio.. e il contadino spalancò la porta: grazie alla pozione, sua moglie era diventata un elfo. Un raggio di luce penetrò dalla finestra: Elena si volse verso lo straniero e il bambino, loro figlio, elfi non più sotto mentite spoglie, e tutti e tre, leggeri come libellule, volarono via.
Chi vuole un gelato al latte di bufala ? tutti in fila per assaggiarlo !
Si tratta di :Curiosità
ATTENZIONE E’ VERO,
NUOVO GUSTO DI GELATO NON E’ UNA BUFALA
Un successo senza precedenti sta riscuotendo ad Amaseno, nel frusinate, il gelato al latte di Bufala “inventato” da una pasticciera del posto che ha deciso di sfruttare la materia prima della valle di Amaseno: le bufale. Decine di persone, arrivate da ogni parte della provincia, si mettono pazientemente in fila per poter degustare lo squisito prodotto, un capolavoro di pasticceria denso e cremoso che regala una base forte a tutti i gusti che ad esso si mescolano, esaltandone il sapore originario. La specialita’ e’ stata presentata nel corso della dodicesima edizione di “I love bufala”, la festa che serve a proporre tutti i prodotti tipici realizzati grazie al particolare bovino. “Parliamo di prodotti controllati e di prima scelta – spiega la signora Katia, titolare del chiosco – che provengono da zone incontaminate e sottoposti a continui controlli e monitoraggi da parte delle autorita’ competenti”. La genialita’ della donna non si e’ fermata alla bufala. Per i palati piu’ aggressivi ha presentato anche il gelato all’olio d’oliva realizzato con l’olio proveniente dagli oliveti di Amaseno. (AGI) – Frosinone, 27 lug. -
McAfee Advises on How to Avoid Spam – Most spam messages try to get your machine infected
Si tratta di :News
Nobody wants to login to their email address and find the inbox chucked full with spam messages, especially since said messages are sent out in order to propagate all sorts of malicious software. Most of the times the goal of the spammer is to infect your machine, turn it into a zombie PC in an ever increasing botnet. According to McAfee, company that specializes in risk management and intrusion prevention, there are three things that you must keep in mind in order to stay safe: the most used spam subject lines, the categories they relate to, and a few tips and pointers meant to keep you safe.
Current Spam Categories
As a rule of thumb, spammers will resort to pretty much any trick they can come up with in order to propagate their malicious intents. According to a study recently updated by the McAfee team, the top three spam categories are products and services (36%), adverts (30%) and stock (11%). Other categories include Russian spam (10%), adult services (7%), and last but not least IT related and financial (both 3%). McAfee also included news and Chinese spam in the list of categories, but they ranked in at 0% (perhaps such categories are not very active in July).
The Most Common Spam Subject Lines
Generally speaking, spammers will use any high profile event or any piece of news that might be of general interest, such as the earthquake that devastated China earlier this year, to make up bogus spam messages. Whenever a celebrity makes the headlines, such as Angelina Jolie after the release of “Wanted”, they once again start sending out messages that promise to show her in an unflattering way (most of the times in circumstances that can only be viewed by adult users).
Here are some of the most used spam subject lines: “Cheap rolex, omega, cartier…lowest prices; Raw video of Paris; Look attractive with larger jackhammer; Woman loses nose after dog attack; Stay stronger and harder.” Pretty much every unsolicited message advertising some adult footage of a well known celebrity is spam.
Tips and Pointers to Avoid Spam
If you have to make your email address available to the general public, and by that I mean putting it up on the web, make sure to obfuscate it. Instead of John.Smith@mail.com use the obfuscated version John.smith -at- mail -dot- com. An even better idea would be to use graphic image that depicts your email address.
Do not use the same email address for work related activities and for personal ones. You should have at least two, separate addresses and use them according to the situation. If you want to contact your friends or coworkers then use one email, if you want to post messages on forums or subscribe to newsletters use the other one.
If your Internet service provider offers spam filtering, McAfee suggests that you enable this option. If any spam messages get through the filter, you should report this to your ISP.
Do not provide your email address to any site unless you have read the privacy policy and you agree to it. You must make sure that the web page in question will not sell on your email.
When you receive a spam message, do not open it, do now download any attachments it may include, and never answer back. By replying you are only providing the spammer with confirmation that the email is active, that you are using it frequently.
If a spam message informs you that you need to update your profile info, or verify your bank account details, that message is definitely a phishing attempt. If you click on the web link included in the message you will be directed to a phishing site where the attacker will try to obtain your security credentials.
Your login details are yours to know, and nobody else should get hold of them. Do not give out your username or password to anybody, no matter who requests you to do so.
Make sure to update your security software solution on a regular basis.
Article by By: George Craciun, Security News Editor
Source: http://news.softpedia.com/
Many SMBs unprepared for online security threats
About 35 percent admitted to not being concerned about cybercrime even though another 20 percent said their companies had been victimized by online crime.
A surprisingly large number of small and midsize businesses appear to be either blissfully unaware of or uncaring about the online security threats they face, according to a survey conducted by security vendor McAfee.
The survey was conducted on officials from 500 US and Canadian companies with less than 1,000 employees each, McAfee said that nearly 45 percent of the respondents didn’t see their businesses as being valuable targets for cyber criminals, while more than half felt their organizations simply weren’t well-known enough to attract the attention of attackers. About 35 percent admitted to not being concerned about cybercrime even though another 20 percent said their companies had been victimized by online crime, and almost one-third of the latter group said they had been attacked at least four times over the past three years.
Perhaps the most surprising finding was that nearly 20 percent of the surveyed companies said they had no security protections at all in place against online threats. Yet 90 percent said they relied heavily on the Internet for their business, noted Darrell Rodenbaugh, senior vice president of McAfee’s midmarket business unit.
“Many SMBs think cybercrime is an issue for larger companies,” Rodenbaugh said. “They think larger companies make better targets because that’s where the money is.” But the reality is quite the opposite, he added.
“Our information says that cyber criminals prefer smaller organizations because they are more easily attacked,” Rodenbaugh said. That’s because smaller companies often have far less manpower and financial resources to invest in IT security than their larger counterparts do.
On average, smaller companies employ just one to two full-time workers to handle all of their IT functions, according to Rodenbaugh. So it isn’t surprising, he said, that many SMBs don’t have anyone dedicated to information security, or that they devote at most an hour per week to security efforts. And often, companies that think they have sufficient protections really don’t, Rodenbaugh said. For instance, roughly half of the respondents who felt their companies had adequate security controls told McAfee that they trusted the default settings on their IT equipment.
For the most part, McAfee’s findings are an accurate reflection of attitudes toward IT security in the SMB market, said Adam Hils, an analyst at Gartner. He agreed that many small and midsize companies, which Gartner considers to be those with between 20 and 1,000 employees indeed don’t think of themselves as likely targets of cyber attacks.
The situation is both the result of a lack of awareness and “a desire to not have to spend on security until you have to,” Hils said. “It’s easy to convince yourself of something if that’s what you want to believe.” But like Rodenbaugh, he said that in actuality, SMBs are more likely to be targets of cyber criminals because their systems increasingly are seen as being easier to break into than the ones at larger companies are.
Hils said that as a percentage of their IT budgets, SMBs do tend to spend more on security than larger companies do typically, 5 percent to 10 percent, as opposed to between 3 percent and 6 percent at bigger businesses. Even so, he added, the actual dollar amounts that small and midsize companies invest in security often aren’t enough to keep them secure. “Most of the time, they’re playing catch-up,” Hils said.
According to Hils, SMBs usually spend most of their security budgets on anti-virus and firewall tools, while focusing less on equally important technologies like intrusion detection and identity management systems. SMBs also tend to prefer working with just one or two security vendors, from which they expect products that address a wide range of threats, he said. That’s one of the reasons why so-called unified threat management, or UTM, technologies have been gaining so much attention among mid-market companies.
| Source : ComputerWorld (US) | ||
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Appello Vero – Aiutiamo Camilla –
Mi è stata segnalata la Storia di Camilla una bellissima bimba che ha bisogno del vostro aiuto.
Dal sito dell’associazione leggiamo :
Ciao sono Camilla,
una bellissima bambina nata il 27/01/07 a Desenzano del Garda (BS) con taglio cesareo perché alla mia mamma si era rotta la placenta e quindi otto ore dopo, il medico ha deciso di farmi venire alla luce.
Adesso vi racconto la mia storia.
Alla nascita pesavo 3kg. e 280gr. Trascorsi i primi 3 giorni di ricovero, mi hanno trattenuta in ospedale per altri 4 a causa di un calo fisiologico superiore alla norma ed anche perché mi hanno riscontrato l’encefalo piccolo.
Dopo una serie di accertamenti, mi hanno finalmente lasciata andare a casa dicendomi: “tutto bene!!??” “Stai benissimo…..!!”
Arrivati a casa continuavo a piangere, giorno e notte, mangiavo e crescevo pochissimo. La mia mamma e il mio papà decidono allora di consultare alcuni pediatri e poi di ricoverarmi in Ospedali specializzati. Ancora una volta mi sono sentita dire che erano semplici coliche e che probabilmente ero una bambina capricciosa . Dovevano avere pazienza e aspettare che crescessi.
A 5 mesi pesavo solo 4kg scarsi in quanto non riuscivo a bere alcun tipo di latte. Finalmente ho provato quello antireflusso che mi ha fatto stare un po’ meglio; infatti piangevo un po’ meno ma non crescevo comunque !!!
A maggio, durante un week-end dai nonni con la mamma, a causa di una febbriciattola , vengo portata da un nuovo pediatra, il quale nel visitarmi nota che la mia crescita non è normale , in quanto non ho una postura corretta, non afferro gli oggetti e non controllo la posizione della testa. Qualcosa non era come doveva essere. Consiglia una visita dall’ennesimo specialista e dice alla mamma di portarmi da un Neuro psichiatra Infantile.
In questo momento la mamma e il papà apprendono la tragica notizia: soffro di un ritardo psico motorio e ho una tetra paresi spastica con ipertono muscolare.
Se non interverranno al più presto per trovare una soluzione io sarò destinata a trascorre il resto della mia vita inferma su di una sedia a rotelle.
Abbiamo già consultato tutti gli specialisti possibili e girato per gli ospedali che si occupano di questo tipo di problema. Non abbiamo avuto nessuna risposta !!??
Nessuno mi sa dire perché mi trovo in questa situazione, nessuno mi dice perché io non ho la possibilità di essere una bambina come tante altre, una di quelle bambine che può vedere i propri genitori esplodere di gioia quando compie i primi passi e vederli commuovere, quando per la prima volta, pronuncia il loro nome …
Oggi ho 15 mesi, peso solo 7 kg. non sto seduta, non reggo il capo, non riesco ad afferrare gli oggetti e non cammino. Sono anche stanca e impaurita al pensiero di dover affrontare altri innumerevoli esami.. mi hanno prelevato il sangue da tutte le parti, mi hanno fatto degli esami dolorosissimi … Ma non sono serviti a nulla …
Adesso sono in cura all’Ospedale Besta di Milano, dove mi hanno già detto che probabilmente non troveranno le cause del mio problema e cosa peggiore non esistono cure.
Oggi, a distanza di tempo, è arrivata una speranza dagli Stati Uniti, all’ OCEAN HYPERBARIC NEUROLOGIC CENTER (www.oceanhbo.com) a Lauderdale by the SEA in FLORIDA dove viene praticata una cura che si chiama Ossigeno Terapia associata ad una Terapia Pediatrica Intensiva (www.therapies4kids.com). Questa consiste in una terapia che va a stimolare e risvegliare le cellule atrofizzate o addormentate (1 o 2 ore al giorno per 5 giorni la settimana), che associata alla fisioterapia fatta a tempo pieno (4 ore al giorno per 5 giorni la settimana), dà dei miglioramenti notevoli nei casi come il mio…
Il problema più grande è che per sottoporsi a questo tipo di cure occorrono tanti tanti soldi, circa 18.000$ al mese.
Il tempo della cura è indefinito perché se avrò dei benefici dovrò continuare fino a che non raggiungerò il massimo delle mie possibilità di recupero.
Vi prego aiutatemi affinché io possa realizzare il mio sogno insieme alla mamma e al papà. Voglio provare ad essere una bambina come le altre, capace di rincorrere una palla, raccoglierla, per poi donarvi il mio dolcissimo sorriso.
Un bacione e grazie
Camilla Iannaccone
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