Vulnerabilita’ in OpenSSL
Si tratta di :Sicurezza
Sono
state rilasciate nuove versioni di OpenSSL che risolvono 6 vulnerabila’ presenti nel software:
DTLS Plaintext Recovery Attack (CVE-2011-4108)
Double-free in Policy Checks (CVE-2011-4109)
Uninitialized SSL 3.0 Padding (CVE-2011-4576)
Malformed RFC 3779 Data Can Cause Assertion Failures (CVE-2011-4577)
SGC Restart DoS Attack (CVE-2011-4619)
Invalid GOST parameters DoS Attack (CVE-2012-0027)
:: Software interessato
OpenSSL versioni precedenti alla 0.9.8s
OpenSSL versioni precedenti alla 1.0.0f
:: Impatto
Denial of Service
Esecuzione remota di codice arbitrario
Rivelazione di informazioni sensibili
:: Soluzioni
Aggiornare OpenSSL
alla versione 0.9.8s o alla versione 1.0.0f
http://openssl.org/source/
Mac Osx una mela brucata nella tempesta tsunami tra malware, trojan backdoor e SEO poisoning attack
Si tratta di :Sicurezza
Il sistema operativo Mac si è dimostratio negli anni, un esempio commerciale della potenza mediatica delle corporation,
avrete certamente letto le dichiarazioni di Richard Stallman di Linux e della Community legata a Linux e allo sviluppo del software in modalità open source linux based.
Cosa significa per i linuxiani il mondo mac ? che impatto ha la mela nelle loro vite ? nulla, meno di zero ! il sistema osx è come una mela ovvero una palla tonda che rotola
rotole e avvolge tutti inconsapevolmente in una realtà fatta di gabbie dorate.
I ricercatori eset e quelli di sophos nella loro attività volta al monitoraggio della rete e dei fenomeni che la circondano hanno scovato la presenza di una backdoor che deriva da
Una vecchia backdoor di Linux, trasportata su Mac OS attraverso un porting, tale tecnica è stata rielaborata per creare un nuovo trojan chiamato OSX/Tsunami-A.
Questo malware sfrutta una variante di Troj/Kaiten, un trojan per Linux progettato per inserirsi in un computer e rimanere collegato a un canale IRC in attesa di istruzioni.
che impatto potrebbe avere ? semplice avere a portata di mano intere reti di computer per lanciare attacchi su larga scala. Chi potrebbe avere interesse a diffondere tale virus nei sitemi mac ?
Probabilmente pirati informatici che hanno la necessità di creare un esercito di computer necessario a lanciare ciber attacchi ad obbiettivi sensibili.
“Tipicamente del codice come questo è usato per radunare i computer compromessi in un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) contro un sito web” scrive infatti Graham Clueley sul blog Naked Security di Sophos. Questo tipo di attacco può essere una dimostrazione fine a sé stessa, oppure lo strumento per penetrare delle difese di un certo sito per poi compiere altre azioni, che vanno dal defacing al furto d’informazioni. OSX/Tsunami tuttavia è più complesso, perché può eseguire diverse istruzioni oltre al citato attacco DDoS, tra cui l’accesso diretto ai contenuti del computer infetto.
Non è chiaro tuttavia in che modo Tsunami possa finire su un sistema Mac OS. È certamente possibile nel caso di un accesso fisico al computer, ma non è detto che una buona operazione di social engineering non riesca convincere gli utenti meno smaliziati a installare software pericoloso. Che significa ? si potrebbe tentare di indurre l’utente ad installare questo malware in diversi modi, primo fra tutti si potrebbe utilizzare la tecnica del SEO poisoning attack ( sfruttare siti ben piazzati nei motori di ricerca per diffondere il malware su larga scala).
Ma questo è già avvenuto nel mondo mac ricorderete Macdefender che nel maggio 2011 mutò il nome in Mac Guard per infiltrare la sua payload nel sistema target….
ma come avveniva ? il file avSetup.pkg scaricato inconsapevolmente veniva eseguito, questo falso antivirus, non chiede la password di amministratore, viene installato nella cartella Applicazioni. un downloader chiamato avRunner, che si avvia automaticamente. Allo stesso tempo, il pacchetto di installazione si cancella non lasciando alcuna traccia del programma di installazione originale.
il finto antivirus veniva scaricato con l’applicazione avRunner da un indirizzo IP (nascosto con tecniche steganografiche), Sullo schermo dell utente colpito cominceranno ad apparire pop-up pornografici e di un software per la rimozione delle infezioni in versione premium da acquistare tramite carta di credito, in modo da spingere l’utente a fornire i dati da sottrarre.
Ma tornando a Tsunami per il momento non rappresenta un pericolo per gli utenti Mac, anche perché dev’essere ancora analizzato a fondo.
Che dire del trojan persistente Flashback.c propoposto come finto aggiornamento di sicurezza che è in grado di installarsi in modo eprsistente su osx ??
Il consiglio che potrei dare è quello di non affidarsi ciecamente alle “prodezze” e agli spot commerciali.. poichè non è poi così difficile ottenere l’accesso delle credenziali di accesso tramite script dell’ultima versione di osx specialmente se upgradato… ![]()
Quindi Tsunami è senza dubbio una ragione d’interesse per tutti gli esperti di sicurezza e di sistemi operativi, perché è il primo malware per Mac OS X che sfrutta una falla derivata dai sistemi *nix (Mac OS è infatti basato su Unix).
Rilasciato l’Apple Security Update 2011-001
Si tratta di :News
si consiglia di installare il security update per correggere varie vulnerabilta’ che affliggono il sistema operativo Mac OS X
eseguire l’update su:
Apple Mac OS X versione 10.5.8 e precedenti
Apple Mac OS X versioni dalla 10.6 alla 10.6.6
Apple Mac OS X Server versione 10.5.8 e precedenti
Apple Mac OS X Server versioni dalla 10.6 alla 10.6.6
cosa viene corretto aggiornando il proprio os ?
problemi relativi a: Security Bypass, Cross Site Scripting,
Spoofing, Privilege escalation, Denial of Service, Accesso al sistema,
Esposizione dei dati del sistema, Esposizione di informazioni sensibili
aggiornare via software update oppure clicca qui per scaricare
Vulnerabilita’ in Adobe Flash Player 10.1.82.76
Si tratta di :Exploits
:: Descrizione del problema
E’ stata identificata una vulnerabilita’ in Adobe Flash Player.
Questa vulnerabilita’ puo’ consentire il crash del sistema
e potenzialmente permettere ad un aggressore di prenderne
il controllo.
Vi sono report secondo i quali questa vulnerabilita’ e’
attualmente sfruttata su internet ai danni di sistemi Windows.
Questa vulnerabilita’ (CVE-2010-2884) affligge anche Adobe Reader e
Adobe Acrobat, ma Adobe non e’ a conoscenza di alcun attacco
che attualmente sfrutti tale vulnerabilita’ contro questi prodotti.
Esiste pero’ un altro bug (CVE-2010-2883), relativo solo a
Reader e Acrobat e scoperto in data 8 settembre, che risulta
in corso di sfruttamento per mezzo di documenti PDF artefatti.
:: Software interessato
Adobe Flash Player 10.1.82.76 e precedenti per Windows, Macintosh, Linux e Solaris
Adobe Flash Player 10.1.92.10 per Android
Adobe Reader 9.3.4 e versioni precedenti per Windows, Macintosh e UNIX
Adobe Acrobat 9.3.4 e precedenti per Windows e Macintosh
Per verificare la versione di Flash Player installata
accedere alla seguente pagina
http://www.adobe.com/products/flash/about/
Se utilizzate piu’ browser effettuare il controllo
da ognuno di essi.
:: Impatto
Esecuzione remota di codice arbitrario
Conquista del controllo sul sistema
Denial of service
:: Soluzioni
Aggiornare a Flash Player 10.1.85.3 .
Per gli utenti di Flash Player 10.1.92.10 per Android aggiornare a
Flash Player 10.1.95.1
http://get.adobe.com/flashplayer/
oppure utilizzare la funzione auto-update presente nel prodotto
quando viene proposta.
Per gli utenti che non possono passare a Flash Player 10.1.85.3,
Adobe ha sviluppato una versione corretta di Flash Player 9,
Flash Player 9.0.283, che puo’ essere scaricata al seguente link:
http://kb2.adobe.com/cps/406/kb406791.html
Per Adobe Reader 9.3.4 e Acrobat 9.3.4 non e’ ancora disponibile
alcun aggiornamento. Nella settimana del 4 ottobre 2010 verra’
pubblicata la nuova versione che risolvera’ entrambi i bug
citati.
:: Riferimenti
Abobe Security Advisory e Bulletin
http://www.adobe.com/support/security/bulletins/apsb10-22.html
http://www.adobe.com/support/security/advisories/apsa10-03.html
http://www.adobe.com/support/security/advisories/apsa10-02.html
Mitre’s CVE ID
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2010-2884
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2010-2883
Vupen Security
http://www.vupen.com/english/advisories/2010/2349
http://www.vupen.com/english/advisories/2010/2348
http://www.vupen.com/english/advisories/2010/2331
http://www.vupen.com/english/Reference-CVE-2010-2884.php
http://www.vupen.com/blog/
ISC SANS
http://isc.sans.org/diary.html?storyid=9544
http://isc.sans.edu/diary.html?storyid=9538
http://isc.sans.edu/diary.html?storyid=9541
http://isc.sans.edu/diary.html?storyid=9523
Microsoft TechNet Blog
http://blogs.technet.com/b/srd/archive/2010/09/10/use-emet-2-0-to-block-the-adobe-0-day-exploit.aspx
Secunia
http://secunia.com/advisories/41340
Securityfocus Bugtraq ID
http://www.securityfocus.com/bid/43057
http://www.securityfocus.com/bid/43205
Vulnerabilita’ in Microsoft Windows Shell (2286198)
Si tratta di :Exploits
: Descrizione del problema
Microsoft ha rilasciato un aggiornamento per risolvere
una vulnerabilita’ presente nelle funzionalita’
Windows Shell.
La vulnerabilita’ potrebbe consentire l’esecuzione di codice
arbitrario da remoto, se l’utente visualizza una icona di un
collegamento malevolo appositamente predisposto.
Un attaccante che riesta a sfruttare questa vulnerabilita’ puo’
ottenere gli stessi privilegi dell’utente locale. Se gli utenti sono
configurati per avere non tutti i privilegi sul sistema, la
vulnerabilita’ puo’ avere minor impatto che se l’utente operasse con i
privilegi di amministratore.
:: Software interessato
Windows XP SP3
Windows XP Pro x64 Edition SP2
Windows Server 2003 SP2
Windows Server 2003 x64 Edition SP2
Windows Server 2003 con SP2 per sistemi Itanium
Windows Vista SP1
Windows Vista SP2
Windows Vista x64 SP1
Windows Vista x64 SP2
Windows Server 2008 32bit
Windows Server 2008 32bit SP2
Windows Server 2008 x64
Windows Server 2008 x64 SP2
Windows Server 2008 per Itanium
Windows Server 2008 per Itanium SP2
Windows 7 32bit
Windows 7 x64
Windows Server 2008 R2 x64
Windows Server 2008 R2 per Itanium
:: Impatto
Esecuzione remota di codice arbitrario
Conquista del controllo sul sistema
Denial of service
:: Soluzioni
Installare manualmente la patch elencata nel bollettino Microsoft,
oppure utilizzare uno degli strumenti di aggiornamento come:
Aggiornamenti Automatici, Windows Update, Microsoft Update,
Windows Server Update Services, Systems Management Server.
:: Riferimenti
Microsoft Security Bulletin
http://www.microsoft.com/technet/security/bulletin/ms10-046.mspx
Microsoft Knowledge Base
http://support.microsoft.com/kb/2286198
Mitre’s CVE ID
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2010-2568
Apple Security Update 2008-007
Si tratta di :Sicurezza
Descrizione del problema
Apple ha rilasciato il Security Update 2008-007 per correggere
varie vulnerabilta’ che affliggono il sistema operativo Mac OS X
ed alcune applicazioni distribuite insieme al sistema stesso.
:: Software interessato
Apple Mac OS X
:: Impatto
Security Bypass
Cross Site Scripting
Spoofing
Manipolazione di dati
Esposizione di dati sensibili
Esposizione di informazioni sul sistema
Privilege escalation
Denial of Service
System access
:: Soluzione
Applicare il Security Update 2008-007:
http://www.apple.com/support/downloads/
:: Riferimenti
Apple – About Security Update 2008-007:
http://support.apple.com/kb/HT3216
Secunia:
http://secunia.com/advisories/32222/
Mitre’s CVE ID:
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2007-2691
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2007-4850
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2007-5333
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2007-5342
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2007-5461
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2007-5969
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2007-6286
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2007-6420
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-0002
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-0226
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-0227
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-0674
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-1232
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-1389
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-1678
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-1767
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-1947
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-2079
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-2364
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-2370
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-2371
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-2712
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-2938
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3294
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3432
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3912
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3913
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3914
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3641
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3642
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3643
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3645
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3646
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-3647
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-4101
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-4211
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-4212
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-4214
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2008-4215

















