Deforestazione in Indonesia: gli scienziati smascherano le bufale di APP e IPS
Si tratta di :Bufale e Hoax
il colosso cartario indonesiano Asia Pulp & Paper (APP) paga un rapporto truffa per smentire le accuse di deforestazione, ma è sbugiardata da un gruppo di scienziati.
Lo scorso ottobre la APP aveva ingaggiato la ITS Global per produrre un rapporto destinato a smentire le accuse delle associazioni ambientaliste, secondo cui l’impresa sarebbe responsabile della deforestazione a Sumatra e del massiccio rilascio di carbonio in atmosfera.
Un gruppo di scienziati di primo piano ha pubblicato una lettera aperta che mette in dubbio l’oggettività del World Growth International, un istituto che sostiene di operare a nome dei poveri del mondo, e il cui leader Alan Oxley, presiede da ITS Global, una società di marketing.
La lettera, pubblicata on-line, denuncia World Growth e ITS Global come gruppi di facciata dell’industria forestale: “WGI e ITS – frequentemente attive nella promozione a livello internazionale del taglio industriale delle foreste e delle piantagioni di palma da olio e di alberi da cellulosa – a volte hanno oltrepassato la sottile linea tra la realtà e di una grave distorsione dei fatti”, scrivono gli scienziati, guidati da William F. Laurance, ricercatore presso la James Cook University.
Gli scienziati hanno osservato che i gruppi non rivelano le loro fonti di finanziamento, ma hanno ammesso che la ITS abbia ricevuto fondi dal gruppo Sinar Mas, il conglomerato che controlla la Asia Pulp & Paper (APP),e la Sinar Mas Agro Resources & Technology, una società di olio di palma.
“L’ITS è uno stretto alleato, e spesso sovvenzionato, dalle multinazionali del legname e della carta, oltre che dai produttori di olio di palma. Tra i suoi finanziatori ci sono imprese del gruppo cartario Asia Pulp & Paper”.
“Il WGI è spesso attivo nella comunicazione pubblica per conto di aziende del gruppo Sinar Mas, un conglomerato che unisce imprese forestali, cartarie e produttori di olio di palma, come la Golden Resources Agri, con sede in Singapore. Una di queste imprese, nota come ‘SMART ‘, rischia l’espulsione dal Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), un gruppo di trainato dall’industria, per’gravi non-conformità con il suo Codice di condotta e con le linee guida della sostenibilità ambientale e sociale”.
Citando fonti scientifiche, gli scienziati indicano come Oxley e suoi due gruppi travisino le cause della deforestazione in Indonesia, sottostimando l’impatto sulla biodiversità e sul clima della conversione delle foreste pluviali in piantagioni, e ignorando i costi sociali delle piantagioni su vasta scala.
Gli autori evidenziano inoltre l’intrinseco conflitto d’interessi dei gruppi guidati da Oxley, l’uno come revisore ‘indipendente’ e l’altro come agente di pubbliche relazioni per gli stessi clienti. Essi citano un recente ‘audit’ condotta per conto di Asia Pulp & Paper contro le accuse lanciate da Greenpeace, secondo cui fornitori della APP sono responsabili della distruzione delle foreste naturali e torbiere. L’audit, che annunciava di rivelare alcuni errori commessi da Greenpeace, non faceva che confermare come la APP avesse praticato la conversione di aree di torba profonda, ma è stato confezionato dalla World Growth come prova delle ‘falsificazioni’ operate da Greenpeace.
La prassi adottata assomiglia molto a quella messa in campo dalla World Growth nell’audit per conto della SMART, sulle sue piantagioni di palma da olio. Lo scorso agosto, un audit redatto dalla BSI per conto dalla stessa SMART, aveva ammesso come l’impresa avesse commesso irregolarità o reati ambientali in 8 delle 11 concessioni analizzate, ma la SMART e la World Growth l’hanno presentato come una dichiarazione di completa sostenibilità. Senonchè ii revisori hanno smentinto entrambi, dichiarano che la SMART aveva travisato i risultati dell’audit. “È giunto a conoscenza del Gruppo BSI che in seguito alla pubblicazione del rapporto ‘BSI-CUC Verifying Greenpeace Claims Case: PT SMART Tbk’ il 10 agosto 2010, elementi del rapporto sono stati pubblicati e presentati in modo erroneo”, si legge la dichiarazione, che ha poi sottolineato le trasgressioni specifiche commesse dalla PT Smart: “Tra il 2005 e il 2008, in due aziende sono state effettuate verificate piantumazioni in aree di torba profonda (oltre 3 metri), in violazione del decreto presidenziale emanato nel 1990, anche in violazione delle istruzioni della stessa SMART (…) Nel Kalimantan centrale, tutte le concessioni esaminate sono risultate avere effettuato operazioni di dissodamento prima dell’approvazione della valutazione di impatto ambientale”.
Gli scienziati concludono la loro lettera, riconoscendo l’importanza di olio di palma e di altre attività produttive nelle aree forestali, ma che “un certo numero di argomenti chiave adottati da WGI, ITS, e Alan Oxley, presentano notevoli distorsioni, travisamenti, distorsioni dei fatti”.
“In altri casi, sono stati presentati argomenti allo scopo di ‘confondere le acque’, in modo tale che ci fa dedurre sia stato voluto per difendere la credibilità delle imprese che direttamente o indirettamente li sostengono finanziariamente,” scrivono. “In quanto tali, la WGI e e la ITS dovrebbero essere trattati come gruppi di pressione o di sensibilizzazione, non come think-tank indipendenti, e le loro argomentazioni ponderate di conseguenza.”
“Per prassi non divulghiamo i nostri donatori, come fanno molte altre ONG”, scrive Oxley in un comunicato di risposta, trascurando il fatto che le associazioni di cui si sta occupando – WWF e Greenpeace – rendono ben pubblici i propri sostenitori istituzionali. “Il nostro scopo e ragion d’essere è alleviare la povertà attraverso il libero scambio e lo sviluppo economico e di sviluppare politiche per ottenere la sostenibilità senza contrastare gli sforzi per ridurre la povertà o l’operatività dei mercati, siamo pronti a discutere le questioni reali in gioco: oltre un miliardo di persone che vivono in povertà”.
Oxley si guarda bene dall’affrontato lo spinoso tema del conflitto di interesse sollevato dagli scienziati, né degli errori nei rapporti e comunicati stampa diffusi dal suo gruppo.
Nelle osservazioni inviate a mongabay.com, la APP difende l’utilizzo dell’impresa di Oxley. Ian Lifshitz, Sostenibilità & Public Outreach Manager per la propria divisione APP America, e scrive:
“Alan Oxley ha una reputazione per le posizioni e le opinioni espresse nell’ambito di una lunga e brillante carriera diplomatica, come funzionario statale e come operatore privato. Tuttavia, le sue posizioni non hanno niente a che vedere con l’audit della ITS Global. La veridica è stata condotta utilizzando metodologie testate alla prova dei fatti, peer reviewed e certificate. L’audit dimostra che il rapporto di Greenpeace presenta citazioni in documenti in tali citazioni non sussistono, mappe inesistenti di concessioni, tratta come verità assolute documenti ad alto margine di errore, tanto che il 90% degli studiosi indonesiani. Queste tematiche sono chiaramente indicate nella relazione di revisione e dimostrano che la maggior parte delle accuse di Greenpeace siano fuorvianti, capziose o basate sulla distorsioni dei fatti”.
Mongabay si è allora presa l’incomodo di veridicare le affermazioni della ITS Global. L’audit sostiene come l’Indonesia non sia terzo emettitore di gas serra, nonostante questo sia sostenuto proprio dalla relazione del più autorivole organo governativo, il Consiglio nazionale sui cambiamenti climatici (DNPI) che mostra che l’Indonesia sia seconda solo a Cina e Stati Uniti nelle emissioni. L’audit cerca intorbidire le acque menzionando le emissioni pro capite di gas serra e le emissioni generate escludendo quelle generate nell’utilizzo del territorio, mentre cita altri dati irrilevanti sulla superficie totale delle foreste in Indonesia. L’audit suggerisce inoltre che l’olio di palma e le industrie della cellulosa e della carta non sono i principali attori delle emissioni di gas serra in Indonesia, mentre una recente ricerca ha dimostrato che più della metà di espansione delle piantagioni di palma da olio tra il 1990 e il 2005 in Indonesia è venuta a spese delle foreste naturali, e che essa, insieme con le piantagioni di acacia e alla produzione di legname, sono tra i principali fattori della conversione delle foreste del paese.
Ma Lifshitz, della APP, sostiene l’audit, sostenendo che Greenpeace voglia in realtà danneggiare la sua impresa: “le ONG occidentali … ci impongono limitazioni al diritto sovrano dell’Indonesia a sviluppare la propria economia”, così come ad assicurare la sostenibilità delle sue operazioni.
Ma davvero la APP promuove lo sviluppo dell’Indonesia? In Indonesia la APP sostiene di impiegare circa 80.000 persone e detenere 2,4 milioni di ettari di concessioni: circa una persona ogni 30 ettari di concessione (o un lavoratore ogni 18 ettari, se si escludono le aree non utilizzate a scopo produttivo). In confronto, le aziende agroforestali di dimensioni medio piccole di Giava occidentale impiegano una persona ogni mezzo ettaro (Ginoga 2004), una ogni due ettari nella coltura dell’olio di palma (IPOC 2009), e da una persona ogni mezzo ettaro a una ogni ettaro e mezzo nella coltivazione del cacao (Yasa 2007). I piccoli proprietari detengono il 44 per cento delle concessioni di palma da olio in Indonesia, ma rappresentano solo il 33 per cento della produzione nazionale di olio.
“Rivorreremo a gruppi come Greenspirit per valutare il monitoraggio indipendente delle nostre attività, proprio come si utilizzeremo diversi gruppi per monitorare il nostro continuo miglioramento dell’impronta del carbonio, le nostra prestazione nella certificazione, i nostri programmi di responsabilità sociale e la nostra filiera. Allo stesso tempo continueremo a sostenere gruppi come la Consumer Alliance for Global Prosperity (Alleanza dei consumatori per una prosperità globale) che rispettano il diritto e la necessità per le economie emergenti di avere l’opportunità di sviluppare le loro economie. ”
La Consumer Alliance for Global Prosperity (CAGP) è un nuovo gruppo con sede a Washington DC, che ha lanciato una campagna contro le aziende americane che hanno adottato criteri di sostenibilità nelle materie prime impiegate. Il principale obiettivo delle sue campagne, sono le imprese che hanno interrotto i contratti con la APP: Office Max, Staples, Office Depot, ma Walmart, che ha tagliato i legami con APP negli Stati Uniti ma non in Cina. La Consumer Alliance for Global Prosperity accusa queste imprese di essere in collusione con i sindacati e con l’ambientalismo radicale, ai danni dei consumatori statunitensi. e lo fa con un linguaggio colorito: “Gli ‘Imperi della collusione’ continuano a battersi contro la prosperità, spinti da obiettivi contrari al libero commercio – sostiene la CAGP – Questa campagna coordinata è gestita da ambientalisti radicali, ai danni dei produttori di cellulosa e carta del mondo in via di sviluppo, distruggendo i mezzi di sostentamento e le aspirazioni di migliaia di poveri del mondo (…) “Ci batteremo contro la collusione anti-commercio e anti-prosperità tra le associazioni ambientaliste internazionali, i dirigenti sindacali americani e le imprese che cercano si sfuggire ai rigori di un mercato competitivo.” Il portavoce della GACP Andrew Langer ha negato di avere legami con l’Asia Pulp & Paper, nonostante diverse prove di affiliazione, tra cui l’utilizzo delle stesse liste di indirizzi e-mail e il simile linguaggio simile (con tanto di errori di battitura identici).
Un altro gruppo ‘indipendente’, la Initiative for Public Policy Analysis (iniziativa di Analisi delle Politiche Pubbliche) che sta conducendo una campagna affinché la Banca Mondiale indebolisca le garanzie sociali e ambientali e riprenda a erogareprestiti alle società produttrici di olio di palma. Anche questo gruppo sembra disporre della stessa lista di indirizzi e-mail.
Dopo la lettera aperta pubblicata dagli scienziati, questi gruppi dovranno affrontare uno scrutinio pubblico più servero. Tra i firmatari della lettera, William F. Laurance della James Cook University in Australia, Thomas E. Lovejoy del Centro Heinz di Washington, Sir Ghillean Prance, Professore e Direttore Emerito della Royal Botanic Gardens di Kew, nel Regno Unito; Paul R. Ehrlich dell’Università di Stanford; Georgina Mace dell’Imperial College di Londra, Peter H. Raven, presidente emerito del Missouri Botanical Garden di St. Louis, in Missouri, Susan M. Cheyne dell’Università di Oxford; Corey Bradshaw JA dell’Università di Adelaide; Omar R. Masera dell’Università Nazionale del Messico (UNAM) e premio Nobel per conto del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici; Gabriella Fredriksson della e Golden Ark University di Amsterdam; Barry W. Brook dell’University of Adelaide, Australia; e Lian Pin Koh di Politecnico federale di Zurigo (Istituto Federale di Tecnologia).
Gli scienziati si sono dichiarati pronti a confutare la risposta di Oxley.
fonte : http://www.salvaleforeste.it/201011181297/indonesia-app-scienziati.html
EUROMILLION PROGRAMME NOTIFICA DELL’ASSEGNAZIONE FINALE
Si tratta di :Phishing e Truffe
MI RACCOMANDO : non abboccate è una truffa !!! ATTENZIONE !!
INTERNATIONALE LOTTO/EUROMILLION PROGRAMME
MADRID OFFICE
ALBO UFFICIALE DI GARA
SEDE DEL PRESIDENTE
INTERNATIONALE PROMOTION-GEWINNZUTEILUNG
REFERENZ NUMMER:ESP/65456009/EU
BATCH: ERT/5557/07/EU
ATTENZIONE: ILBENEFICIARIO:
RE: NOTIFICA DELL’ASSEGNAZIONE FINALE
Questo lettera e? per informarla sull’ esito del sorteggio finale Della Loter?a ?uromilions, il programma internazionale tenuto il 06-09-10 tramite sorteggio di numeri e di nomi. I risultati sono stati rilasciati il 20-05-2010. Il suo nome attaccato al biglietto numero 214-1781-501 con la matricola 7216-05 hanno sorteggiato i numeri fortunati 19-67-01-33-37-72 che hanno segnalato la vincita della lotter?a nella categor?a terza.
Lei e? stato quindi approvato, come vincitore, ad un versamento di una somma totale di (SETTECENTOQUINDICI MILA E OTTOCENTOVENTICINQUE EURO) ?715.825,00 Euro in contanti accreditato a suo nome in una scheda con REF N? IP/34841284377/10. Questo somma provviene da un premio di contanti totale di 78.740.750,00 Euro (SETTANTOTTO MILIONI SETTECENTOQUARANTA E SETTECENTOCINQUANTA MILA EURO). Diviso fra gli Undici vincitori internazionali nelle loro rispettive categorie. LE NOSTRE CONGRATULAZIONI!!!
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izzo, la preghiamo di informare il
FOGLIO DI RECLAMAZIONE (COMPILA IL FORM E RITORNO INDIETRO PER EMAIL GRAZIE).
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Congratulazioni ancora una volta.
CORDIALI SALUTI,
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(VICE PRESIDENT)
Ocean Bank security measures – Only A Spammer Phishing Measures
Si tratta di :Phishing e Truffe
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Un abbacedario molto singolare…
Cristina ci segnala questo simpatico abbacedario
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ADDENDO – Urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una merda
ALUNNO – Esclamazione sfuggita a Papa Leone all’apparire di Attila
APPENDICITE – Attaccapanni per scimmie
ASSILLO – Scuola materna sarda
AUTOCLAVE – Armi automatiche dell’età della pietra
BALESTRA – Sala ginnica per gente di colore
BASILICA – Chiesa aromatica
BIGODINO – Doppio orgasmo
BUCANEVE – Precisa pisciata maschile invernale
CALABRONE – Grosso abitante di Cosenza
CALAMARI – Molluschi responsabili della bassa marea
CAPPUCCETTO ROSSO – Profilattico sovietico
CATALESSI – Catalani condannati alla pentola a pressione
CERBOTTANA – Cervo femmina di facili costumi
CERVINO – Domanda dei clienti all’oste romano
CIAMBELLANO – Colui/colei che ha il piu bel buco di culo del reame
CONCLAVE – Riunione di cardinali violenti e trogloditi
CONTORSIONISTA – Ebreo arrotolato
COREOGRAFO – Studioso delle mappe della Corea
CUCULO – Gay balbuziente
CURRICULUM – Gara di finocchi ai tempi dell’antica Roma
DISSENTERIA – Attitudine a dir sempre di no
DOPING – Pratica anglosassone del rimandare a piu tardi
ECCEDENTE – Frase di un dentista latino dopo un’estrazione
ELETTROPOMPA – Novità bolognese a luci rosse
EMPORIO – Fratello di Giorgio Armani
EQUIDISTANTI – Cavalli in lontananza
EQUINOZIO (1) – Zio del cavallo
EQUINOZIO (2) – Cavallo che non lavora
EUFRATE – Monaco mesopotamico
FAHRENHEIT – Tirar tardi la notte
FANTASMA – Malattia dell’apparato respiratorio che colpisce i forti consumatori di aranciata
FOCACCIA – Foca estremamente malvagia
FONETICA – Disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli
GAIEZZA – Gioia omosessuale
GESTAZIONE – Gravidanza di moglie di ferroviere
GIULIVA – Slogan di chi è vessato dall’Imposta sul Valore Aggiunto
INCUBATRICE – Macchina fabbricatrice di sogni terribili
LATITANTI – Poligoni con molte, moltissime facce
LORD – Signore inglese molto sporco
LUX – Primo tipo in assoluto di FIAT
MAREMMA – Nome di una famosa maiala
MARRON GLACES – Testicoli sotto zero
MELODIA – Preghiera di una vergine
MESSA IN PIEGA – Funzione religiosa eseguita da un prete in curva
NEOLAUREATO – Punto nero della pelle che ha fatto l’università
OBIETTORE – Ottico fabbricante di obiettivi che se è particolarmente serio viene chiamato ‘obiettore di coscienza’
OPOSSUM – Marsupiale americano possibilista
PARTITI – Movimenti politici che nonostante il nome sono ancora qui
PIUMONE – Richieste di sporcaccioni veneti mai sazi di sesso
PREVENIRE – Soffrire di eiaculazione precoce
RAZZISMO – Scienza che studia i propulsori a reazione
RAZZISTA – Fabbricatore di missili
REDUCE – Sovrano con tendenze di estrema destra
RIMEMBRARE – L’atto di rimettere al suo posto il ‘coso’ a chi e stato evirato (vocabolo coniato da J.W.Bobbitt)
SALADINO – Biscotto salato con il raffreddore
SALAME – Tipo di figura che il maiale non vorrebbe mai fare
SALMONE – Cadavere di obeso
SANCULOTTO – Patrono degli omosessuali
SBRONZI – Ubriachi di Riace
SCIMUNITO – Attrezzato per gli sport invernali
SCORFANO – Pesce che ha perduto i genitori
SOMMARIO – Indicativo presente del verbo ‘essere Mario’
SPAVENTO – Società per azioni eolica
STRAFOTTENTE – Dicesi di persona di grandi qualità amatorie
TACCHINO – Parte della scarpina
TELEPATIA – Malattia che colpisce chi guarda troppo la TV
TEMPOREGGIARE – Scoreggiare andando a tempo (tipico di musicisti poco educati)
TONNELLATA – Marmellata di tonno
TROIKA – Donna russa di facili costumi
UGELLO – Volgarismo in gergo negro per ‘pene’
VIBRATORI – Macchina per vibromassaggio bovino
VIGILIA – Donna vigile urbano
ZONA DISCO – Parcheggio per gli UFO
Una Catena e-mail contro LA GELMINI
Si tratta di :Catene di Sant'Antonio
Per tutti coloro che vogliono interessarsi a ciò che sta succedendo all’università italiana allego questa mail con la preghiera di leggere e diffondere..
Il nuovo governo, approfittando dell’estate, ha approvato il 25 giugno con la fiducia un decreto (poi legge 133) che modifica profondamente la struttura dell’università:
Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università. per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura. Altrimenti con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno.
PERCHÈ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?
3.Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l’anno, sul modello delle università americane.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le ricerche a venir danneggiate pesantemente, non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!
E IL FUTURO?
4. Università di serie A e di serie B in base alle disponibilità economiche degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi. I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da governi sia di destra che di sinistra di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITÀ LIBERA PUBBLICA E DI MASSA.
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest’anno non partono per protesta, ma un problema così grave è ancora poco conosciuto. Infatti il problema più grave è che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato, se non per screditare a titolo di ‘minoranza’ chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) per far sapere, perché tutto questo non passi indifferente!!
AIUTACI! L’UNIVERSITÀ NON È SOLO DEGLI STUDENTI MA DI TUTTI!!!! FAI GIRARE QUESTA MAIL A TUTTI I TUOI CONTATTI, anche se non studenti, è importante che tutti sappiano e se ne parli!! DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale
( http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm )
Il decreto è già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi È GIÀ LEGGE!
Questa non è una protesta politica ma nell’interesse di tutti Aiutaci a mobilitare tutti perché questo decreto potrebbe cambiare irrevocabilmente l’aspetto dell’istruzione italiana e quindi del paese.
..UN POPOLO IGNORANTE E’ PIU’ FACILE DA COMANDARE!!. .noi non diventeremo le loro pecore!!..
TOM CRUISE: E’ MORTO, ANZI ‘NO’. SOLO UNA BUFALA ON-LINE
Si tratta di :Bufale e Hoax
(ASCA) – Roma, 16 ott – Da alcune ora stava circolando la notizia, assolutamente falsa, riguardo alla morte di Tom Cruise. Ma le fan del bellissimo attore americano possono stare tranquille, e’ una bufala raccontata da un sito internet, secondo il quale, l’eroe di Top Gun avrebbe perso la vita cadendo da una scogliera in Nuova Zelanda mentre stava girando il suo ultimo film. A riferirlo e’ il sito on-line del quotidiano inglese The Sun.
La star, marito di Katie Holmes e padre di tre figli, e’ vivo e vegeto, ha dichiarato il suo agente sconcertato.
Due anni fa, la stessa falsa notizia, aveva fatto ‘morire’ il collega Tom Hanks, caduto anche lui dalla stessa rupe.
ghi



















