L’uovo sul parabrezza per rubare l’auto: la bufala da sfatare

Inserito da Data 06 settembre, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax



Circola la notizia assurda che se vi lanciano un uovo sul parabrezza dovete tirare dritto senza accendere i tergicristalli. Niente di più pericoloso

 

9723-anteprima-uova-autoCi vuole davvero poco affinché una frottola da bar diventi una colossale bufala rimbalzata da blog e forum. Stavolta ne abbiamo beccata una che mette in discussione le più astute strategie dei ladri per rapinare o rubare un’auto in corsa: l’uovo lanciato sul parabrezza. Visto che la bufala colossale può tradursi in un serio pericolo per la sicurezza di guida vogliamo sfatare un altro stupido mito.

L’UOVO MAGICO USATO DAI LADRI - Le automobiliste veterane dei fornelli hanno sicuramente riso leggendo della pratica di lanciare un uovo sul parabrezza per obbligare il conducente accecato a fermarsi. La parte esilarante quanto fantascientifica sta nel sostenere che l’uovo sia l’ultima trovata dei ladri perché innescherebbe una reazione chimico-fisica contro il vetro dell’auto. Fin qui ci sarebbe solo da rimproverare chi ci crede per non aver prestato attenzione durante le lezioni di scienze, ma il tormentone dell’uovo rischia di diventare un fenomeno seriamente pericoloso per la sicurezza di chi guida. Secondo il messaggio di allerta, se un uovo colpisce il parabrezza non bisogna attivare i tergicristallo e tantomeno fermarsi perché rischiereste di finire nella rete dei rapinatori, come sarebbe già successo a moltissime vittime.

A TUTTO C’E’ UNA SPIEGAZIONE CORRETTA - “Il contenuto dell’uovo e l’acqua (del lavavetri, ndr) mescolandosi formano una sostanza vischiosa come il latte che ti impedisce di vedere dove vai, riducendo la tua visione del 90% e costringendoti a fermarti sulla strada, dove sarai vittima di una rapina.”, recita il presunto messaggio di pubblica utilità, fornendo anche una spiegazione bizzarra di quanto accadrebbe. L’invito, inoltre, è di “non usare il tergicristallo e non spedire acqua sul parabrezza”. E’ evidente a questo punto che l’autore non abbia ben chiaro il concetto secondo cui il simile scioglie il simile, visto che a parte proteine, grassi e carboidrati, l’uovo è costituito per oltre la metà da sola acqua.

COSA FARE SE ACCADE DAVVERO - Volendo concedere il beneficio del dubbio a chi si è inventato la bufala del furto auto con l’uovo, il rischio di guidare alla cieca nel giorno di Carnevale c’è, se non avete liquido nella vaschetta lavavetri e se i tergicristallo non detergono bene. Quindi mantenete sempre efficienti i tergicristallo e rifornite la vaschetta lavavetri almeno ogni settimana con liquido specifico (va bene anche una miscela di acqua demineralizzata e detergente casalingo per vetri). Se doveste incrociare un burlone che si diverte in strada a lanciare uova, gavettoni e quant’altro sull’auto, mantenete la calma evitando sterzate o frenate brusche, attivate i tergicristalli e il lavavetro e, solo dopo aver raggiunto una posizione sicura, fermatevi senza scendere dall’auto e avvertite la Polizia, i Carabinieri o i Vigili Urbani.

fonte: sicurauto.it



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Heartbleed + OpenSSL = Cambiare tutte le password ai siti vulnerabili.

Inserito da Data 24 aprile, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,Sicurezza



heartbleed-285x343Alcuni ricercatori hanno scoperto in versioni recenti di  OpenSSL delle vulnerabilità critiche. OpenSSL è una tecnologia che è usata da milioni di sitiweb per criptare le comunicazioni con gli utenti internet. Tale tecnologia sta alla base per garantire la riservatezza dei nostri dati e di ciò che inviamo attraverso diversi siti internet e persino app.

Il problema diventa serio e non è stato risolto del tutto…

soluzione temporanea ma rapida  :
Heartbleed + OpenSSL = Cambiare tutte le password ai siti vulnerabili.

Sono passati circa 10 giorni dal primo allarme e il problema non sembra esser risolto, è un vero problema, infatti sono stati diffusi semplici exploits che consentono a chiunque di  poter rubare username e password dai siti vulnerabili. E’ posssibile rubare anche le chiavi usate dai siti per criptare  e decriptare dati sensibili.

Il bug Heartbleed consente a chiunque su Internet per leggere la memoria dei sistemi protetti dalle versioni vulnerabili del software OpenSSL.Questo compromette le chiavi segrete utilizzate per identificare i fornitori di servizi e per crittografare il traffico, i nomi e le password degli utenti e il contenuto effettivo. Ciò consente agli aggressori di intercettare le comunicazioni, e rubare i dati direttamente dai servizi attivi con gli utenti e di impersonare servizi e utenti.

Un advisory emesso da CERT della Carnegie Mellon University rileva che la vulnerabilità è presente in  siti con versioni di OpenSSL dalla 1.0.1 fino a lla 1.0.1f. Secondo Netcraft, società che controlla la tecnologia utilizzata da vari siti web, più di mezzo milione di siti sono attualmente vulnerabili. Persiono Yahoo.com, e - ironia della sorte - il sito di openssl.org. Ma l’elenco dei siti web vulnerabili è molto vasto sono infetti  i primi 1.000 siti più popolari in base alla società di web ranking Alexa.

Siete curiosi volete sapere se un sito è vulnerabile ?

inserite l’indirizzo dels sito web qui https://filippo.io/Heartbleed/



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Fondi europei, la Sicilia spende poco e truffa molto

Inserito da Data 13 marzo, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :News



soldiLa Sicilia non spende i soldi dell’Europa e quando li spende, in misura preoccupante, “truffa”. Come rimettere in carreggiata la Regione? La risposta è pressocché unanime da parte di economisti ed esperti: un uso intelligente dei fondi europei. Proposito che tutti i governi siciliani annunciano e non riescono a mettere in atto.

Prima ancora che il buon uso dei fondi europei, infatti, è il loro uso il problema. Non si è riusciti a spendere nemmeno la metà di ciò che è stato assegnato ed è un peccato che viene addebitato alla Sicilia dai governi nazionali, e non solo. Con quale faccia, dicono, chiedete soldi se non riuscite a spendere quelli che vi vengono assegnati?

La colpa è delle burocrazie? Una frottola, non solo delle burocrazie, che pure hanno le loro responsabilità. Parte dei fondi vengono utilizzati grazie al conferimento di quote di partecipazione nazionale e regionale. Se la Regione e il governo di Roma non ci mettono la loro parte, non arriva niente in Sicilia.

Quando si supera questo ostacolo, si è solo alla metà dell’opera: le risorse non vengono infatti investiti per la crescita e lo sviluppo, ma – com’è capitato più volte – per pagare gli stipendi ed i debiti. La Sicilia è sempre con l’acqua alla gola: quel che arriva in cassa è molto meno di quel che serve e ciò che serve è molto di più di quanto potrebbe permettersi a causa di un parco di “partecipate” costose e di un esercito di dipendenti.

E non è tutto. Se le risorse riescono trovare un varco finiscono nelle tasche di malandrini e furbastri in misura scandalosamente ampia: la Sicilia, infatti, detiene il primato delle truffe all’Unione europea, con 180 milioni di euro in un solo anno. Danno emergente e lucro cessante, dunque. Così a Bruxelles l’Isola s’è fatta una brutta fama e le conseguenze sono deleterie. Basti ricordare lo scandalo del Ciapi di Palermo (campagne promozionali inutili costate un occhio della testa e spartizione di soldi a editori e concessionari della pubblicità siciliani “costretti” a subire provvigioni molto alte).

Bisognerà, dunque agire sia sui tempi quanto sul controllo di legalità delle procedure per imporre una svolta. La Procura di Palermo è impegnata strenuamente: sono numerose le inchieste in corso per reati della pubblica amministrazione,  ma si tratta di repressione: interventi successivi al compimento dei reati, segnalati in qualche caso dal governo regionale. La “pulizia” va fatta a monte.

E’ una battaglia decisiva: I fondi europei sono l’unica ancora di salvezza a causa della crisi economica. Gli investimenti privati sono ridotti al lumicino, i risparmi delle famiglie siciliane sono affidate alle banche e la stretta creditizia soffoca le aziende.

Il sistema bancario siciliano, infine, è gestito prevalentemente da istituti di credito nazionali o internazionali: su 66 istituti bancari, solo 34 hanno sede in Sicilia e 27 di essi banche di credito cooperativo. Gli sportelli “friendly” non esistono o hanno il respiro corto. I depositi vengono utilizzati, in qualche misura, al Nord dove il numero delle imprese sopravvissute alla crisi e affidabili è maggiore che nell’Isola. Mettere in circolo liquidità è la priorità per fare ripartire crescita e sviluppo.

fonte: http://www.siciliainformazioni.com/85645/fondi-europei-la-sicilia-spende-poco-e-truffa-molto



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In questo sito puoi trovare più di una bufala, le bufale internet, è un immenso archivio non ci sono solo 2 bufale o 3 Bufale ma anche una serie di storie e aneddotti di Bufale e varie BUFALE SU INTERNET di ogni tipo, bufale non come le mozzarelle di bufala ma solo bufale e altro legato al mondo dell'informatica.. in inglese si chiamano hoax o meglio hoaxes se si tratta di Bufale... un archivio antibufala le bufale via internet a volte fanno ridere ma molte volte non c'è nulla da ridere esistono diverse sfumature questo sito hoax.it affronta questa complessa tematica le bufale via internet e i fenomeni correlati e non solo un servizio antibufala ma anche un collettore di esperienze, racconti, aneddoti, diffusione appelli umanitari e news dal web.. grazie per la visita...