FALSO VOLANTINO FEDERCONSUMATORI “TRUFFE SUI CELLULARI”
Si tratta di :Bufale e Hoax, Phishing e Truffe
ATTENZIONE TRUFFA, FALSO COMUNICATO DELLA FEDERCONSUMATORI, L’ASSOCIAZIONE SMENTISCE
E HA DIFFUSO IL SEGUENTE COMUNICATO:
Comunicato Stampa (REALE – UFFICIALE)
15/2/2010 ATTENZIONE: FALSO VOLANTINO FEDERCONSUMATORI “TRUFFE SUI CELLULARI”. Ci arrivano molte segnalazioni circa un presunto volantino distribuito da Federconsumatori riguradante una truffa sui cellulari. ATTENZIONE! Questo volantino è “una bufala” (anche perché, quardando con attenzione, il logo non corrisponde a quello ufficiale della Federconsumatori)!
attenzione : Vulnerabilita’ in Microsoft DirectShow, apri il video e sei fritto….
Si tratta di :Exploits
attenzione : Vulnerabilita’ in Microsoft DirectShow
****************************************************************** :: Descrizione del problema
Microsoft ha rilasciato un aggiornamento per risolvere una vulnerabilita’ di tipo heap overflow presente in Microsoft DirectShow.
La vulnerabilita’ potrebbe consentire l’esecuzione remota di codice arbitrario se l’utente apre un file AVI artefatto, anche durante la navigazione sul web.
Software interessato
Windows 2000 SP4
Windows XP SP2
Windows XP SP3
Windows XP Pro x64 Edition SP2
Windows Vista Windows Vista SP1
Windows Vista SP2
Windows Vista x64 Edition
Windows Vista x64 Edition SP1
Windows Vista x64 Edition SP2 Windows 7 (32-bit) Windows 7 (x64)
Windows Server 2003 SP2
Windows Server 2003 x64 Edition SP2
Windows Server 2003 SP2 (Itanium)
Windows Server 2008 (32-bit)
Windows Server 2008 (32-bit) SP2
Windows Server 2008 (x64)
Windows Server 2008 (x64) SP2
Windows Server 2008 (Itanium)
Windows Server 2008 (Itanium) SP2
Windows Server 2008 R2 (x64)
Windows Server 2008 R2 (Itanium)
Impatto :
Esecuzione remota di codice arbitrario
Conquista del controllo sul sistema
:: Soluzioni
Installare manualmente la patch elencata nel bollettino Microsoft, oppure utilizzare uno degli strumenti di aggiornamento come: Aggiornamenti Automatici, Windows Update, Microsoft Update, Windows Server Update Services, Systems Management Server.
:: Riferimenti
Microsoft Security Bulletin http://www.microsoft.com/technet/security/Bulletin/MS10-013.mspx
Microsoft Knowledge Base
http://support.microsoft.com/kb/977935
Microsoft Update e Aggiornamenti Automatici
http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=40747
https://www.update.microsoft.com/microsoftupdate/v6/ http://support.microsoft.com/kb/306525/
TippingPoint Zero Day Initiative
http://www.zerodayinitiative.com/advisories/ZDI-10-015/
Mitre’s CVE ID http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2010-0250 Vupen Security http://www.vupen.com/english/advisories/2010/0346
ISC SANS http://isc.sans.org/diary.html?storyid=8197
hai l’Alzheimer, prega che ti passa…
Si tratta di :Curiosità
Si ringrazia Stefano per la segnalazione di questa curiosa storiella:
Verso la fine di gennaio è stata diffusa la notizia di uno studio, condotto dall’Università di Padova su 64 pazienti e pubblicato sulla rivista Current Alzheimer Research, secondo il quale la religiosità rallenterebbe la progressione dell’Alzheimer. In particolare, il gruppo di pazienti con “basso livello di religiosità” avrebbe avuto una perdita delle capacità cognitive del 10% in più rispetto agli altri con un livello di religiosità più alto. Uno degli studiosi che ha condotto i testi, il professor Enzo Manzato, ha affermato non solo che – prevedibilmente – “gli stimoli sensoriali provenienti da una normale vita sociale rallentano il decadimento cognitivo”, ma ha aggiunto che “sembra essere proprio la religiosità interiore quella in grado di rallentare la perdita cognitiva”. Intervistato in merito, Manzato aveva persino affermato che: “Non si tratta quindi di una ritualità cui si associano determinati comportamenti sociali, bensì di una vera e propria tendenza a ‘credere’ in una entità spirituale”.
Guido Romeo, giornalista del “Il Sole 24″, scrive sul suo blog che in realtà, leggendo il paper originale della ricerca in questione, le conclusioni sono un po’ diverse da come sono state presentate dai media, che hanno parlato di scoperta sensazionale. Per prima cosa, i ricercatori “hanno trovato un’associazione e non una correlazione” tra l’essere religiosi e la progressione più lenta dell’Alzheimer e non “un legame causale netto come invece titolato nel comunicato”. Gli autori, inoltre, “sono molto chiari e onesti nel dire che, purtroppo, non hanno gli strumenti per isolare l’importanza delle interazioni sociali nel rallentamento della malattia”, quindi ad esempio quanto incida la credenza in sè. Inoltre, lo stesso professor Manzato, che ha fatto certe dichiarazioni sui media, “non è nè ‘primo autore’, nè ‘ultimo nome’ (le posizioni solitamente riservate a chi ha effettivamente svolto la ricerca e chi l’ha supervisionata, tipicamente il capo del laboratorio), quindi forse non è il più titolato per spiegare il significato di questi studi”.
Romeo parla esplicitamente di “balla”, dato che ricercatori, al contrario di ciò che ormai è stato diffuso a livello mediatico, non hanno trovato correlazione tra livello di religiosità e progressione dell’Alzheimer.
fonte : http://www.uaar.it/news/2010/02/06/religiosita-rallenta-alzheimer-bufala-corre-sul-web/






























