Bufale e Hoax
il virus zyppi_ferox.w_32 ruba 345.800.000 password
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Attenzione si tratta di un virus pericoloso, attualmente la sua payload risiede su una botnet svedese… è stato creato per confessare e convertire coloro che da miscredenti condannano la nascita di nuove religioni. La nascita di questa rete dormiente ha generato una notevole allerta in tutti i siti specializzati. Il terrore della perdita dei propri dati e la conseguente violazione della privacy è da sempre un notevole problema sia in Italia che all’estero.
Un gruppo di hacker Russi devoti al culto della gallina morta ha creato una specie di web spider che sonda le vulnerabilità dei computer che si connettono ai 40 siti più influenti del pianeta. La lista dei siti infetti ed owned non è stata ancora divulgata.
Si tratterebbe di un attacco per difendere la libertà di religione. A titolo di esempio da pochi giorni è stata riconosciuta in Svezia la religione del file sharing questa non è una bufala è una religione di Stato.
Ma tornando ai creatori el virus zyppi_ferox.w_32, questi “crociati” del nuovo millennio hanno come unico obiettivo di impossessarsi di tutte le vostre password, preferiscono quelle di twitter, ma mirano sopratutto alle password di facebook.
Che fare ? si consiglia cambiare immediatamente tutte le password dal vostro computer e installare in modo permanete qualsiasi distribuzione LINUX, se gli hacker vedranno qualche OS diverso specialmente windows, devasteranno ogni spazio virtuale che vi appartiene… quindi attenzione…. ogni vostra minuscola briciola di identità virtuale verrà defacciata senza pietà.
“Button ferito in un incidente”, ma è una bufala
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Jenson Button non è rimasto ferito in un incidente dopo le qualifiche del GP Ungheria di Formula 1. Lo ha confermato il suo management e la McLaren. Alcuni malintenzionati erano riusciti a violare il sito personale del pilota inglese nella serata di ieri e avevano pubblicato una foto di una vettura rossa incidentata e informazioni sulle “condizioni critiche” del pilota all’ospedale AEK di Budapest.
Ma un comunicato ha chiarito l’accaduto affermando che la notizia “era completamente falsa”.
“E’ sufficiente dire che Jenson sta bene e sta riposando in vista della gara di domani. Possiamo solo scusarci per ogni allarme che questa notizia abbia creato”.
Un portavoce della McLaren ha confermato che il sito di Button è stato violato e un addetto stampa del pilota ha dichiarato alla BBC che la notizia “era una bufala di cattivo gusto”.
”Attenti agli omogeneizzati Nestlé”, ma è una bufala
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Nei forum di mamme e su Facebook gira da giorni un messaggio allarmante sui prodotti Nestlè. Riguarda gli alimenti per bambini al gusto banana: secondo il messaggio potrebbero contenere pericolosi pezzi di vetro, e vanno restituiti all’azienda. Il lotto incriminato è stato anche individuato con precisione, possiede il seguente codice a barre: 761303308973.
Un falso allarme
Si tratta però di un falso allarme, stando a quanto riferisce la multinazionale Svizzera. Nestlè, infatti, sta diffondendo un comunicato in cui si chiarisce che il problema dei pezzi di vetro è esclusivamente francese, e risale a qualche settimana fa.
La smentita di Nestlè
“Desideriamo rassicurare che quanto sta circolando in rete relativamente ad un supposto ritiro di prodotti al gusto banana da parte di Nestlé non corrisponde ai fatti”, esordisca la nota stampa.
Un problema solo francese
“Nestlé in Francia – ed esclusivamente in Francia – aveva avviato alcune settimane fa a titolo precauzionale una procedura di richiamo volontario di un solo lotto del prodotto P’tit Pot Nestlé alla banana, in seguito al ritrovamento da parte di un consumatore di alcuni pezzi di vetro all’interno di un vasetto appartenente a questo lotto.
La partita in questione è venduta esclusivamente in Francia e nessun altro lotto e Paese è interessato da tale procedura”.
Prodotto non in vendita in Italia
A conferma di ciò, Nestlè aggiunge, infine, “che nessun omogeneizzato alla banana è in vendita in Italia”.
Ultimo aggiornamento: 15/07/11 ( FONTE IL SALVAGENTE.IT)
Svelato il mistero dell’Ufo belga
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Dopo 21 anni l’autore, all’epoca 18enne, confessa: è stato uno scherzo
Nel 1990 aveva raccontato di aver scattato una foto a un Ufo in Belgio, e l’immagine era diventata tanto celebre da attirare anche l’interesse della Nasa. Oggi, 21 anni dopo, ha rivelato che si trattava di una bufala: l’uomo aveva costruito un modellino e, dopo averlo appeso, l’aveva fotografato di sera, al buio.
L’immagine dell’Ufo belga era stata diffusa in un periodo in cui nel cielo del Paese venivano osservati migliaia di oggetti non identificati. Per due anni erano arrivate testimonianze di cittadini da tutto il Belgio: un vero caso mediatico.
Ora Patrick, questo il nome del falsario, ha confessato il trucco alla televisione Rtl-Tvi. Con alcuni amici l’uomo, che all’epoca aveva 18 anni, aveva costruito “per divertirsi” un modellino triangolare. Poi l’aveva appeso e fotografato di sera. L’immagine aveva attirato l’attenzione di numerosi scienziati, anche della Nasa, senza che nessuno si accorgesse dell’inganno.
Qualche giorno dopo la diffusione della fotografia, era stata addirittura organizzata una “caccia all’Ufo” dall’aeroporto di Liegi, e un aereo militare aveva sorvolato, ovviamente invano, parte del territorio.
ALIMENTAZIONE. Riso biotech, Cia e Vas: una bufala
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Ha ottenuto il via libera in Italia la sperimentazione di un riso geneticamente modificato in modo da contenere un vaccino. La sperimentazione è stata autorizzata dal ministero per le Politiche agricole in seguito alla revisione dei protocolli sperimentali di ricerca. “Il riso biotech con il “vaccino”, per il momento, non verrà coltivato in Italia” commenta in una nota la Cia che aggiunge: “Nel nostro Paese, infatti, le sperimentazioni in campo aperto sono bandite dal 2007. Questo non significa che siamo ostili alla ricerca, ma al contrario vorremmo che fosse sviluppata, dove possibile, per offrire le dovute garanzie di “non contaminazione” a quei produttori che operano con metodi convenzionali, biologici o biodinamici”.
Della stessa opinione Verdi Ambiente e Società (VAS) che definisce la notizia una “bufala”: il riso biotech contenente un vaccino non sta per sbarcare nei campi italiani. O almeno, l’iter che potrebbe portare tale Ogm nei campi italiani a fini sperimentali è ancora lungo e non è per niente scontato. A richiedere l’autorizzazione è stata una ditta sementiera (molto probabilmente una delle “big corporation” tristemente famose per i danni dell’agrochimica) che ha già sperimentato il suo prodotto tecnologico in laboratorio. La sperimentazione in campo necessita, invece, di un’autorizzazione specifica dei rappresentanti delle Regioni e dei Ministeri. I Protocolli sperimentali, che avrebbero dovuto aprire la strada alla sperimentazione in campo aperto, sono stati bocciati nel 2007 e attualmente sono in una fase di “revisione”.
fonte: help consumatori (l’agenzia delle associazioni)
Vasco rassicura i fan su Facebook: “L’infezione polmonare è una bufala”
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Intanto, però, il ricovero continua
Il ‘Corriere della Sera’ aveva riportato la notizia secondo cui il ricovero di Vasco Rossi era dovuto ad un’infezione polmonare. Di certo c’è che il Blasco è ormai ricoverato da giorni presso la clinica Villalba, a pochi chilometri da Bologna, trattenuto dai medici per eseguire alcuni controlli a seguito della rottura di una costola.
Intanto, però, il rocker di Zocca attraverso Facebook ha voluto rassicurare i fan sulle sue condizioni di salute, che sarebbero tutt’altro che preoccupanti. Nessuna infezione polmonare, insomma, come confermato anche dal direttore sanitario dell’ospedale Paolo Guelfi, il quale ha spiegato che la serie di esami e di check-up è volta soltanto alla ricerca delle cause della frattura alla costola.
Vasco ha fatto sapere, sempre tramite il social network, che presto tornerà a casa in quanto il dolore è notevolmente diminuito. Mancano comunque ancora gli ultimi controlli e poi la rockstar potrà uscire dalla clinica e cominciare a dedicarsi ai suoi prossimi, numerosi impegni.

















