Curiosità

Palermo: Nemo scopre 500 chili di droga

Inserito da 1 August, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA !!!

cane-poliziotto-550

La sua arroganza gli è costata cara, addirittura l’arresto. È successo ad un bracciante agricolo di Palermo che è stato arrestato dalla Squadra mobile del capoluogo siculo con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.

L’uomo, a bordo di un autocarro, dopo il casello di Buonfornello sull’autostrada A19, trovatosi alle spalle dell’autovettura-civetta della Polizia ha iniziato con insistenza a lampeggiare e a usare il clacson per fare spostare la vettura; dopo averla sorpassata a destra, non soddisfatto, l’ha affiancata inveendo contro gli occupanti.

Gli agenti a quel punto hanno deciso di qualificarsi facendo accostare il camionista.

Facendo gli accertamenti alla banca dati è emerso che il bracciante aveva già dei precedenti penali per associazione per delinquere. Quindi è stato portato alla caserma della Polizia di Stato “Pietro Lungaro” dove, appena entrato con il camion, il cane antidroga Nemo ha cominciato ad abbaiare.

Da qui è partita la perquisizione al mezzo e i poliziotti hanno scoperto un vano sotto il pianale dove erano nascosti numerosi panetti di hashish per un peso complessivo di quasi 500 chili. L’uomo è stato arrestato e la droga sequestrata.

FONTE:  POLIZIA DI STATO

Categories : Curiosità Tags : , , , , , , , ,

A Vicenza prendono per buona la bufala del tribunale che non esiste

Inserito da 14 July, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

gavel, glasses, law bookLa notizia errata, e non ancora rettificata dal Corriere della Sera, diffusa qualche giorno fa dal quotidiano di Via Solferino circa la destinazione al Tribunale di Giugliano di 63 magistrati, sta provocando reazioni come se essa fosse vera. In realtà i magistrati sono destinati al nuovo Tribunale di Napoli Nord, con sede ad Aversa nel Castello Aragonese, già pronto all’uso e che aprirà i battenti tra qualche settimana, con competenza su un’area che comprende un milione e mezzo di abitanti, in cui operano i clan camorristici più spietati d’Europa.

Il Tribunale di Giugliano era previsto da una precedente normativa e doveva avere competenza su un territorio molto meno vasto, ma quel tribunale non è mai partito, né ha avuto mai assegnata una dotazione organica. Il Giornale di Vicenza, lamentando che lì hanno solo 27 magistrati, ha criticato la decisione prendendo per buona la notizia dell’assegnazione a quell’inesistente tribunale di un così elevato numero di magistrati. Una lunga lettera al giornale milanese è stata inviata anche dal Sindaco di Aversa, ma per adesso non l’hanno ancora pubblicata.

un lettore attento
https://www.facebook.com/pages/Corriere-di-Aversa-e-Giugliano/283505488416630

fonte: corrierediaversaegiugliano.it

Categories : Curiosità Tags : , ,

Mafia al Nord: “Cibo criminale”, tutte le truffe della malavita servite sulla nostra tavola

Inserito da 10 July, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,Phishing e Truffe

Si segnala un libro-inchiesta di Mara Monti, giornalista del Sole 24 Ore e Luca Ponzi, della sede Rai dell’Emilia Romagna

Mafia al Nord: “Cibo criminale”, tutte le truffe della malavita servite sulla nostra tavola

Dal Prosciutto di Parma importato dall’estero e spacciato per italiano, ai pomodori cinesi, fino alla mozzarella di bufala “inquinata”. Nel loro libro-inchiesta Mara Monti, giornalista del Sole 24 Ore e Luca Ponzi, della sede Rai dell’Emilia Romagna, ricostruiscono, attraverso documenti, sentenze ed intercettazioni alcuni dei maggiori casi di frode alimentare che negli ultimi anni hanno scosso il nostro Paese

copj170.asp“E’ come se ogni italiano avesse aggiunto un posto a tavola per la criminalità organizzata: c’è un criminale che oggi sta seduto attorno a noi e che gode del fatto che, dovendo noi consumare dei pasti, paghiamo una parte di denaro in più rispetto a quanto dovremmo, a fronte di una qualità inferiore”. E’ stato Pietro Grasso, quando era procuratore nazionale antimafia, a definire attraverso una metafora il grande giro d’affari della malavita intorno ai prodotti cibari simbolo del Made in Italy.

Dall’olio di oliva extra vergine, al prosciutto di Parma, passando per le mozzarelle di bufala campana: un vero e proprio “banchetto” a cui la mafia attinge attraverso truffe e contraffazioni. E il risultato è un guadagno altissimo. Secondo alcune stime dell’Eurispes, il fenomeno dell’agromafia produce un fatturato di 12,5 miliardi di euro l’anno, mentre, dall’altro lato, le falsificazioni del marchio italiano nel mondo producono un danno per 60 miliardi di euro. “Italian sounding: così si definiscono i cibi che richiamano l’Italia ma che in realtà italiani non sono”.

Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana” è proprio un libro inchiesta sul mondo del sommerso, che indaga su cosa si nasconda dietro le etichette del cibo che consumiamo. Mara Monti, giornalista del Sole 24 Ore e Luca Ponzi, della sede Rai dell’Emilia Romagna, ricostruiscono, attraverso documenti, sentenze ed intercettazioni alcuni dei maggiori casi di frode alimentare che negli ultimi anni hanno scosso il nostro Paese.

Così viene svelato il sistema utiliazzato dalla criminalità organizzata. Più viene impoverita la qualità del prodotto, più vengono arricchite le tasche della mala. Accade per il prosciutto di Parma, importato dall’estero e spacciato per italiano attraverso la falsificazione del marchio di riconoscimento. “E’ il business dei prosciutti sbollati – scrivono i due giornalisti – si sostituiscono i marchi di provenienza per modificarne il valore commerciale, ma accade anche che vengano spedite partite di merce avariata”. Un affare da decine di milioni di euro l’anno.

Lo stesso per la mozzarella di bufala, orgoglio della tradizione campana: “Della mozzarella di bufala esiste un mercato parallelo della contraffazione, che secondo alcune stime smercia ogni anno circa 8 milioni di chili di mozzarella taroccata in Italia e all’estero”. Sono molti i casi in cui il prodotto venduto con il marchio Dop (quello che certifica la denominazione d’origine protetta), infatti, viene realizzato in realtà con latte congelato, contravvenendo alle regole di produzione.

Ma la truffa coinvolge anche tanti altri simboli tricolore, come l’olio extravergine d’oliva. Importato da Spagna, Tunisia e Grecia e rivenduto sui mercati come italiano. O i pomodori pelati, l’ “oro rosso” del nostro Paese, in realtà prodotto Cina. Fino ad arrivare al riciclo dei formaggi scaduti “provenienti dall’Asia e dai Paesi dell’Est e destinati a diventare false eccellenze del Made in Italy”.

Il business va oltre e riesce a mettere le mani anche sui fondi europei. “I boss usano la comunità europea come un bancomat”, avvertono gli autori. Quello che emerge dalle indagini è che Bruxelles ha finanziato circa “227 mafiosi, che, fingendosi puliti, sono riusciti a percepire quasi 7 milioni di euro in aiuti comunitari”. Così la comunità europea ha finanziato a sua insaputa i clan.

Articolo di Chiara Carbone su ilfattoquotidiano.it

Categories : Curiosità,Phishing e Truffe Tags : , , , , , , , , , ,

Amicizia su Facebook poi i furti In manette banda di minorenni

Inserito da 9 July, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA

aca398689b56Sei le persone arrestate e sette denunciati, tra cui anche due ragazze che convincevano i coetanei a farsi invitare a casa per poi svaligiare, assieme ai loro complici, gli appartamenti

Chiedevano l’amicizia ai ragazzi su Facebook, si facevano invitare nel loro appartamento e svaligiavano casa. Era il metodo di una banda di ladri arrestata nella capitale dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma. Sono 6 le persone arrestate e 7 le denunciate. Tra loro anche due ragazze romane, minorenni e di buona famiglia, incaricate di avvicinare i coetanei su Facebook convincendoli a farsi ricevere a casa, in assenza dei genitori.

Dopo essere state ricevute a casa, una di loro si nascondeva nell’appartamento dopo aver finto di allontanarsi. Poi, con il pretesto di una passeggiata, la seconda ragazza usciva con il proprietario di casa lasciando l’amica, che dava ‘campo libero’ alla banda per razziare l’appartamento.

Altri furti sono stati messi a segno in bar tabacchi, negozi vari e anche negli uffici del comune di Mentana, dove erano state portate via 1.000 carte d’identità in bianco che i carabinieri, nel corso del blitz scattato all’alba, hanno recuperato assieme a migliaia di euro.

Dopo i furti commentavano i loro colpi su Facebook e via sms. E in ricordo delle loro ‘imprese’, si fotografavano e si filmavano con la refurtiva. Ora la loro posizione è al vaglio degli inquirenti.

(16 maggio 2013) (REPUBBLICA)

Categories : Curiosità Tags : , , , , , , ,

Enna: arrestato il centralinista telefonico non vedente alla guida di un’autovettura

Inserito da 6 November, 2012 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Enna: arrestato falso cieco invalido. Attenzione è una notizia vera 

Roma, 6 nov (Prima Pagina News) I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna hanno tratto in arresto, questa mattina, un 51enne nato e residente a San Cataldo (CL), dipendente della Regione Siciliana ed in servizio dall’anno 2000 con le mansioni di “centralinista telefonico non vedente” presso gli uffici dell’Ispettorato del Lavoro di Enna. L’arresto dell’uomo è giunto al termine di una attività d’indagine avviata qualche mese fa quando venne acquisita la notizia che un centralinista in servizio presso gli uffici dell’Ispettorato del Lavoro, che avrebbe dovuto essere un “non vedente”, era stato visto giungere in ufficio alla guida di un’autovettura. Per la particolare situazione emersa sono scattati immediatamente i primi accertamenti da parte die Carabinieri che hanno verificato e filmato il 51enne che, a bordo della Fiat Punto intestata all’anziana madre, uscito dal posto dall’ufficio, faceva rientro presso la sua abitazione di San Cataldo (CL), ponendosi alla guida del citato veicolo ed imboccando l’autostrada Enna – Caltanissetta così affrontando tranquillamente semigallerie e gallerie più o meno illuminate. In un tratto autostradale, nei pressi dello svincolo di Caltanissetta, il 51enne veniva ripreso mentre superava altri veicoli alla velocità di 120 Km/h circa. Contestualmente a tali risultanze il 51enne, veniva fermato e controllato da una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Enna che riscontrava che lo stesso era (chiaramente) sprovvisto di patente di guida essendogli stata ritirata nel 1994 per la (presunta) mancanza dei requisiti fisici. Le palesi risultanze investigative di cui sopra, portate a conoscenza del Sostituto Procuratore di Enna Dott. Francesco RIO, venivano ulteriormente avvalorate dal provvedimento di acquisizione disposto dall’A.G. di tutta la documentazione amministrativa e sanitaria presentata circa dodici anni fa dall’uomo nella sua istanza di assunzione presso la Regione Siciliana quale invalido civile, compreso il certificato rilasciato dalla speciale Commissione Provinciale per i ciechi civili di Caltanissetta nell’anno 1999 e che risulta aver attestato che il 51enne era un “cieco decimista”, cioè in possesso in totale, su entrambi gli occhi, di un solo decimo di visus. Verificato che tale certificazione era assolutamente incompatibile (tranne un improbabile “miracolo”) con quanto riscontrato dai Carabinieri (che lo avevano filmato e controllato alla guida di un veicolo, condotto peraltro in assenza della patente di guida) la Procura della Repubblica, al termine dell’indagine, richiedeva l’applicazione di una misura cautelare al GIP del Tribunale di Enna il quale disponeva, nei confronti dell’indagato, la misura cautelare agli arresti domiciliari. All’uomo è stato quindi oggi contestato il reato di “Truffa aggravata e continuata” a danni della Regione Sicilia per aver usufruito dei benefici previsti dalla Legge che disciplina l’assunzione dei non vedenti presso le amministrazioni pubbliche eper aver quindi ottenuto, nell’anno 2000, l’impiego di centralinista non vedente, presso la Regione Siciliana (e quindi assegnato all’Ispettorato del Lavoro di Enna), tramite la presentazione della certificazione di “cieco decimista” rilasciatagli dalla Commissione Medica Provinciale per i ciechi civili di Caltanissetta nell’anno 1999 che però, ad oggi, risulta aver attestato una malattia di fatto inesistente. Al termine delle formalità di rito il 51enne a cui è stato contestato l’ingiusto profitto pari agli stipendi indebitamente percepiti – con pari danno per la stessa pubblica amministrazione – quantificato in oltre € 200.000,00 (duecentomila), è stato condotto presso la propria abitazione per rimanervi in regime di arresti domiciliari.

(G.M.) 6 nov 2012 11:28

Categories : Curiosità Tags : , , , , , , , , , , , , ,

Tulalip, nuovo social network di Microsoft ?

Inserito da 31 July, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Da Microsoft non fanno per ora trapelare nulla di più ma l’indirizzo web socl.com è effettivamente di proprietà di Microsoft. Si vedrà nei prossimi giorni se il progetto di piattaforma per un nuovo social network era reale o si trattava solo di un esperimento di design web o, semplicemente, di una bufala.

DIGITANDO IL NOME DEL SITO SOCL.COM POSSIAMO LEGGERE…..

Thanks for stopping by.

Socl.com is an internal design project from a team in Microsoft Research which was mistakenly published to the web.

We didn’t mean to, honest.

 

IN EFFETTI APPARTIENE A MS

Registrant:
Microsoft Corporation
Domain Administrator
One Microsoft Way
Redmond, WA 98052
US
Email:

Registrar Name….: CORPORATE DOMAINS, INC.
Registrar Whois…: whois.corporatedomains.com
Registrar Homepage: www.cscprotectsbrands.com

Domain Name: socl.com

Created on…………..: Wed, Oct 21, 1998
Expires on…………..: Sat, Oct 20, 2012
Record last updated on..: Tue, Jul 12, 2011

Administrative Contact:
Microsoft Corporation
Domain Administrator
One Microsoft Way
Redmond, WA 98052
US
Phone: +1.4258828080
Email:

Technical Contact:
Microsoft Corporation
MSN Hostmaster
One Microsoft Way
Redmond, WA 98052
US
Phone: +1.4258828080
Email:

DNS Servers:

ns1.msft.net
ns4.msft.net
ns5.msft.net
ns2.msft.net
ns3.msft.net

Categories : Curiosità Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,