Catene di Sant’Antonio
Un caso di Ingegneria sociale, Svetlana, augura una buona salute direttamente dal sito di dating
attenzione è un tentativo di truffa, non abboccare è solo una delle solite e-mail
Ciao come stai? Credo che tutto va bene. Questo e
bene che mi avevi lasciato il tuo indirizzo
e-mail sul sito di dating. E spero che da
quel momento la nostra vita cambiera e ci aprira
molte cose nuove. Cosi bello scoprire una nuova conoscenza. Voglio provare, e forse avrei potuto cambiare la
mia vita. Perche non molto tempo fa nella nostra citta hanno aperto un Internet cafe. E voglio provare a fare conoscenza con te. Ho ancora un ottimo umore oggi. Ho un sorriso sul mio viso. Per quanto mi riguarda non e una
novita – e mi piacerebbe avere. Io non sono a conoscenza attraverso Internet che mai. Mi auguro che tu sei un uomo
buono e saro molto contenta se ci si trova
davvero una brava persona, e cosa piu importante ? onesta.
Dato che nel nostro paese e in primo luogo in primo luogo, come un
uomo. E se un uomo avrebbe detto una bugia – sara espellere
dalla famiglia, e sara anche in grandi guai. Mi piacerebbe anche sapere di piu su di te e tuo stato, le
tradizioni, la vostra chiesa, e cosi via.
Vorrei dirti di piu di me. Mi chiamo Svetlana, e io ho
28 anni. Sto cercando un rapporto alungo termine. Perche intendo amare secondo la mia volonta,
non per volonta dei miei genitori. Questa e una
‘ragazza del padre, sceglie il marito’. Mi
e stato offerto un sacco di uomini, ma io non li
voglio. Con questo voglio scegliere me stessa e il marito a lasciare
il mio stato. Qui viviamo tutti troppo rigidamente, tutta la mia vita ho osservato queste
leggi. Ti diro tutto questo piu Avanti, nel future, durante la
nostra corrispondenza con te. Vorrei chiedere se non si vuole imparare
poi non mi scrivi nulla di male.
Vi do il mio indirizzo e-mail: svelucera@yahoo.com
Sarei molto attesa per la tuaprossima lettera e
la speranza in un miracolo! Ti auguro una buona salute Svetlana.
il 1984 di Orwell non è così lontano…
Riporto una catena conosciuta come il “1984 di Orwell”
evito di fare commenti, perchè avrei troppe cose da dire e non mi basterebbero diverse ore per scrivere quello che si dovrebbe dire, ad ogni modo ognuno cerca di fare politica e questa è una catena che ha uno sfondo politico, anche se in parte è condivisibile non voglio scendere nei particolari.
L’informazione ve la dovete cercare e non averla per forza imboccata…
La libertà di espressione è sempre ridotta, è sempre compressa e per questo penso che menti libere debbano esprimere liberamente il proprio pensiero…
(leggete i miei post precedenti)
SEGUE TESTO DELLA CATENA “IL 1984 DI ORWELL”
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza
(D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero
D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività
di apologia o istigazi…one a delinquere compiuta a mezzo internet/;
la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando
l’articolo nr. 60.
Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della
maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del
disegno liberticida della”Casta”.
In pratica in base a questo emendamento
se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a
disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i
/providers/ dovranno bloccare il blog.
Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi,
anche se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a
comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con
proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai
fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi
strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il
termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider
una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per
l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena
ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle
leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di
ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!
In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per
bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento
rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o
censurata.
Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una
/media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro
di risarcimento.
Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset
Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una
materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del
Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una
commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco
meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su
questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto
rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di
repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni
sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata
con buoni spesa!
Mentre> negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad
internet in> Italia il governo si ispira per quanto riguarda la
libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia
sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto
Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di
svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è
libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia
diventa un problema dialettico.
documentazione diffusa
dal Coordinamento Provinciale Veronese degli Enti Locali per la Pace
e i Diritti Umani c/o Provincia di Verona – Gruppi Consiliari via
S.Maria Antica 1 37121 Verona Consigliere/i: Allegri, Caldana,
Campagnari, Rizzi…..Coord. tecnico: Andreoli,Ferrari,Velardita www.perlapace.it -www.scuoledipace.it – mail: entilocalipaceverona@alice.it – 335 8373877
catena per i nati negli anni 80
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ’80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2…
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro comeCo-co-co e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare…”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, I Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita…
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli…
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo
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Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Altre versioni viste in giro:
Michael Jackson Death Hoax: il morto vivente
si continua a parlare di lui anche dopo la sua morte…
vi riporto una delle tante e-mail che girano….
personalmente penso che sia morto e voi ?
Michael Jackson Death Hoax: il morto vivente
Alcuni di noi sanno o credono che Michael abbia finto la sua morte, ora.
Quindi in altre parole di certo non è morto il 25 giugno di quest’anno.
Questa è una cosa di cui sono SICURO al 100%.
Prendiamo il grande numero di indizi che ha lasciato per tutti noi.
Tutti portano al FATTO che lui (Michael Jackson) non è morto.
Questo è un piccolo messaggio per quei non-belivers: credetemi, ho PROVATO a credere che Michael Jackson sia morto, ma non posso essere in quell’ordine di idee quando ci sono troppi indizi. E ovviamente troppi indizi non possono essere tutte coincidenze.
Comunque, andiamo avanti…
La domanda che sorge sempre è perchè Michael Jackson ha scelto di “morire” il 25 giugno?
Molti possono pensare che abbia scelto una data di “morte” così a caso. Anche a me sembrava così prima.
Poi ho capito che il 25 giugno cade esattamente 6 mesi prima del 25 dicembre (Natale).
Il giorno di Natale nella sua forma più semplice è conosciuto come il giorno in cui Gesù è nato. (rinato)
Quindi la data del 25 dicembre può significare nuova vita, inizio, rinascita, rinnovamento, ritorno ecc…
Quindi a suo diritto, il 25 giugno (6 mesi prima del 25 dicembre) può essere visto come il totale opposto di nuova vita/rinascita che significa il 25 dicembre.
Possiamo quindi dire che il 25 giugno significa “morte”, partenza, uscita, congedo di Michael Jackson…questo è TUTTO vero.
Sono sicuro che Michael ha scelto proprio quella data per “morire” secondo un significato. Non è una semplice coincidenza.
Pare che Thriller fosse l’ULTIMA prova di Michael Jackson, perciò posso dire che è avvenuta il 24 giugno (l’ultima sera) grazie alla conferma di Randy Phillips che Michael se n’è andato la sera delle prove dicendo “riprendete da qui”. Oppure è possibile (e più probabile) che Thriller fosse l’ultima prova del 25 giugno (al mattino molto presto) conosciuto anche come il “giorno della morte”.
Ricordate l’esatto opposto di Gesù il 25 dicembre.
Significativamente, le prove finali di Michael di Thriller hanno una connessione con la MORTE e i”morti viventi (morte)”.
Prima vi spiegherò la parte della Morte: attraverso la sua danza vedrete Michael e i ballerini di This Is It, aprire le loro mani e stare in piedi con le gambe vicine, simboleggiando Gesù sulla Croce.
Qui c’è una chiara rappresentazione.
Ora noi tutti sappiamo o dovremmo sapere che Gesù è morto sulla Croce. Parlando con logica Gesù non è veramente morto perchè ritorna (rinasce) il 25 dicembre. Michael ha chiaramente fatto riferimento a questo fingendo la sua morte, così come non morendo veramente. Read the rest of this entry
DROGA: “OCCHIO ALLA BURUNDANGA”, MA E-MAIL E’ UNA BUFALA
La Catena della “Scatola di Biscotti”
La catena dei Biscotti
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto.Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.
Comprò anche un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala VIP per stare piu tranquilla.
Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno.
Lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.
Tra sé pensò: ‘Ma tu guarda, se solo avessi un po più di coraggio gli avrei già dato un pugno…’
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui.
Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: ‘Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!’
L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà!
‘Ah!, questo è troppo’, pensò e cominciò a sbuffare indignata.
Si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa.
Quando si sentì un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri.
Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.
MORALE:
Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?
Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!!
Esistono 5 cose nella vita che non si RECUPERANO:
Una pietra dopo averla lanciata.
Una parola dopo averla detta.
Un’opportunità dopo averla persa.
Il tempo dopo esser passato.
L’amore per chi non lotta.
Qualcuno una volta ha detto:
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.
Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire.
Balla come se nessuno ti stesse guardando.
Canta come se nessuno ti stesse sentendo.
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.













































































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