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Terremoto 11 maggio a Roma, soltanto una bufala
Si tratta di :Leggende Metropolitane
il terremoto a Roma 11.05.2011 si tratta di una leggenda metropolitana è una storia inventata…
Qualcuno vantando il possesso di di alcuni documenti, rivelatisi poi inesistenti, attribuiti allo studioso Raffaele Bendandi che è scomparso più di 30 anni fa. Bendandi ipotizzò una correlazione tra i terremoti e alcuni movimenti astrali, come ad esempio l’influsso della luna sulle maree. Il satellite del nostro pianeta, avrebbe degli effetti non solo sull’acqua, ma anche sulla crosta terrestre. Lo studioso aveva stilato una lunga lista di predizioni, alcune veritiere altre invece errate. Nei carteggi arrivati ai giorni nostri, non vi è alcuna traccia di una predizione per l’11 maggio 2011, segno di come la gente è in grado di mettere in giro false informazioni avvalorandole nominando studiosi, scienziati e quant’altro. Si tratta di una bufala per creare panico, tutte le bufale e le leggende metropolitane prediligono gli eventi atmosferici, in particolare i tornado.
MafiaaFire per Firefox
Si tratta di :News
La Mozilla Foundation assicura che l’estensione MafiaaFire per il browser Firefox continuerà ad essere distribuita nonostante le recenti polemiche scatenate dall’ICE (Immigrations and Custom Enforcement).
MafiaaFire permette agli utenti di raggiungere comunque, su indirizzi alternativi, siti oscurati dalle autorità americane. Wikileaks, ad esempio, che gli Usa vedono come il fumo negli occhi, e tutti i siti percepiti come una minaccia alla sicurezza nazionale. L’autorità statunitense, infatti, ha richiesto alla Fondazione Mozilla di non consentire più l’utilizzo di MafiaaFire, il cui scopo è quello di rendere accessibili dei siti Web che sono stati recentemente messi all’indice perché accusati di favorire la condivisione illegale di materiale coperto da diritto d’autore.
il link per scaricare http://mafiaafire.com/
La presunta morte di Osama Bin Laden tra foto Bufale, contributi hacker e virus su facebook
Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di un banale fotomontaggio che unisce la parte inferiore del viso di Osama bin laden (barba, bocca, zigomi, naso e orecchio compresi) con la parte superiore del viso tumefatto di un’altra persona.
La presunta morte di Osama Bin Laden tra foto Bufale, contributi hacker e virus su facebook
Il terrore dell’occidente Osama Bin Laden è stato sconfitto è questo quello che ha riferito il governo degli stati uniti.
Non appena diffusa la notiziaè apparsa una foto frutto di una semplice fotocomposizione che mostrava il volto ridotto in condizioni pessime.
La foto è stata ripresa da lacuni giornali e rigirata in diversi social network, persino in tv diverse emittenti continuanao a farla vedere come autentica.
Il primo Maggio è stato catturato Bin Laden è questo che il presidente Obama ha detto, dichiarando : << “Il leader di al Qaeda è stato ucciso il primo maggio nei pressi di Islamabad in un’operazione di terra condotta dall’intelligence Usa in cooperazione con le squadre di anti-terrorismo pachistano.” >> . il presidente Obama ha detto di avere autorizzato il blitz venerdì della settimana scorsa.
ATTENTI dal 3 maggio 2011, la curiosità e le perplessità diffuse sulla morte di Osama Bin Laden sono diventate un virus diffuso su facebook.
Il virus è molto semplice nella sua dinamica di funzionamento, si diffonde tra tutti i contatti pubblicando una foto sulla bacheca con un commento:
questo è davvero scioccante..) Il video dell esecuzione di bin laden!guarda cosa fanno questi soldati ad Osama!

- Vanity Fair scopre anche che la foto è tratta da uno screenshot di Black Hawk Down. Nell’attesa di vedere le immagini raccapriccianti ci nutriamo di bufale e misteri. That’s entertainment, cantava Morissey. La foto in verde riguarda un’immagine a infrarossi pubblicata sul social network Twitter, nell’edizione inglese, dagli hacker di Anonymous
Segue un link ad una pagina che si impossessa di tutti i vostri dati sensibili,
è consigliabile cambiare immediatamente tutte le password.
Il virus si ricarica di volta in volta attraverso un semplice accorgimento tecnico,
viene passata una variabile casuale al file ospitato su un server remoto, in questo modo il programma di navigazione credendola una nuova pagina continua a propagare l’infezione.
E’ opportuno aggiornare le basi del proprio antivirus e fare una scansione completa del pc.
In ogni caso, secondo fonti vicine alla Casa Bianca e rese note dall’emittente televisiva Cnn, le foto ufficiali di Bin Laden morto saranno a breve rese pubbliche e secondo le indiscrezioni alcune di esse “sono estremamente sanguinose”.
Viviamo nel secolo delle bufale? l’opinione di Umberto Eco
Si tratta di :Curiosità
Si pubblica una opinione a Firma di Umberto Eco apparsa su L’Espresso del 2 maggio 2011
In Rete, sui giornali e perfino nei libri circola ormai una quantità incredibile di falsi.
Orientarsi è difficile, ma ci si deve difendere.
Magari con la diffidenza.
Perché non è vero che non ci sia più confine tra verità e menzogna
Umberto Eco dice: Ho appreso da “Il fatto Quotidiano” del 13 aprile che lo “International Herald Tribune” aveva pubblicato una mia lettera molto polemica sulla guerra in Libia. Però si trattava dell’ennesima trovata di un signor X (non lo nomino perché immagino che faccia tutto quel che fa per farsi pubblicità) il quale si è specializzato in falsi, aveva in passato inviato ai giornali italiani pretese interviste con Gore Vidal, John LeCarré, Philip Roth e via dicendo, aveva messo on line un mio dialogo (ovviamente fasullo) con Abraham Yehoshua, e aveva creato un mio falso profilo Facebook – che aveva subito raccolto numerose offerte di amicizia, come pare accada tra i dissennati praticanti di questo sport quasi onanistico. Dagli amici ci guardi Iddio.
Pare anche che il signor X abbia inviato la falsa lettera allo “Herald Tribune” usando un mio presunto indirizzo di email aperto da lui stesso con grande facilità, ma nel contempo avesse accluso il suo (vero) numero di cellulare, che evidentemente nessuno aveva controllato. Solo nei giorni seguenti il giornale americano (colto da un sospetto) mi ha chiesto se la lettera fosse uno “hoax” (o bufala), ho risposto che lo era, e il giornale ha spontaneamente pubblicato una contrita smentita.
Su Internet trovo un lancio Adnkronos del 18 aprile che annuncia la scomparsa di Carlo Capponi, il bidello dell’Isola dei Famosi (?), e precisa: “Della sua esperienza all’Università di Bologna raccontava con fierezza: “Ho lavorato anche per Umberto Eco, gli giravo le pagine mentre firmava autografi”". Non ricordo di aver mai conosciuto il signor Capponi ma, se pure fosse avvenuto, difficilmente avrebbe potuto girarmi le pagine mentre firmavo autografi perché non sono mai stato così cafone da firmare autografi all’università, salvo che sui libretti di esame. Sempre in data 18 aprile, una rivista on line dal titolo allettante, “La perfetta letizia, Rivista giornalistica cattolica d’informazione e attualità”, recensisce “Quisquilie e pinzillacchere” di Vincenzo Reda, “giunto alla sua seconda pubblicazione, introdotta dalla prefazione di Umberto Eco”. Come è facile intuire non ho mai prefato questo libro (né conosco il Reda) ma la cosa non mi stupisce perché una volta un signore ha pubblicato come prefazione alla sua opera una mia lettera, neppure esageratamente cordiale, in cui declinavo la richiesta di una prefazione.

Rocca Calascio, finto set de 'Il nome della rosa'
Sempre l’Adnkronos in data 15 aprile riferisce che, dopo il terremoto che ha investito l’Abruzzo, riapre al pubblico la torre di Rocca Calascio, “usata anche come set di “Il nome della Rosa”".Vedo anche la foto di questa bellissima fortificazione, che tuttavia non è stata usata per l’abbazia del film, ricostruita interamente a Fiano Romano. Ma viaggiando per Internet ho trovato molti monasteri che sono stati riconosciuti dai turisti come luogo della mia abbazia, e quindi le abbazie de “Il nome della Rosa” sono ormai come i chiodi della Croce.
Immagino che molti miei colleghi scrittori possano citare episodi analoghi. Ormai Internet è divenuto territorio anarchico dove si può dire di tutto senza poter essere smentiti. Però, se è difficile stabilire se una notizia su Internet sia vera, è più prudente supporre che sia falsa. A proposito di falso e autentico, il signor X dice che distribuisce i suoi falsi per dimostrare che non c’è più confine tra verità e menzogna. Ma si è visto che le sue bufale vengono subito scoperte. In un mio recente romanzo ho raccontato la storia di un falsario e di numerosi documenti mendaci prodotti dai servizi segreti di mezza Europa, e qualche recensore ha osservato (forse ossessionato dalla battaglia in atto contro il cosiddetto relativismo) che dove tutto è falso si perde ogni criterio di verità. Non ho mai letto un’affermazione così filosoficamente stupida. Per sostenere che qualcosa è falso bisogna ritenere (anche in termini di senso e linguaggio comune) che esista da qualche parte qualcosa di autentico. Sospettare che qualcosa sia falso significa avere una qualche nozione di verità. Ma forse questa è una posizione troppo sottile per i nemici del relativismo.
Truffa informatica con virus che blocca pc scoperta da polizia
ROMA (Reuters) – La polizia postale oggi ha scoperto una truffa informatica messa in atto attraverso un virus che blocca il pc e spinge gli utenti di chiamare un servizio telefonico a pagamento per ottenere il codice in grado di sbloccarlo. Lo rende noto un comunicato.
“Il Cnaipic – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – ha verificato l’esistenza di una nuova versione del trojan ‘Ransomware’, purtroppo noto a molti utenti della rete per averli colpiti già dal 2006 con le precedenti versioni”, dice la nota della polizia.
“Questo tipo di malware quando colpisce le vittime ne impedisce l’utilizzo del pc per poi richiedere un codice di sblocco, ottenibile collegandosi a siti che richiedono l’acquisto di beni o servizi a pagamento, realizzando una vera e propria estorsione”.
Il computer, spiega la polizia, non subisce danni significativi, “ma se la vittima dovesse telefonare al numero visualizzato nel messaggio spenderebbe 1,75 euro al minuto e non riceverebbe alcun codice, ma verrebbe semplicemente reindirizzato ad un altro servizio telefonico a pagamento”.
La truffa non colpisce solo l’Italia, ma anche Austria, Belgio e Svizzera, le cui autorità sono state avvertite dalla polizia, che ha inoltre avviato la procedura per bloccare l’utenza 899 021 233.
La bufala del Petradox
Si tratta di :Bufale e Hoax
Il Petradox è l’unico artefatto oop-art (oggetti non compatibili con la loro epoca) ancora avvolto nel mistero. Una variante del nome petradox sarebbe enigmalito, il sasso del mistero. Per tutti coloro che ci credono o si accontentano delle poche e frammentarie informazioni sull’argomento rappresenta un oggetto di prpvenienza aliena. A trovare la roccia misteriosa è stato John J. Williams nell’ormai lontano 1998. Si trovava nel New Mexico, in una zona poco popolata e desertica, per una escursione a piedi in solitario. Dopo essersi ferito con delle protuberanze che uscivano da una pietra, e dopo averla calciata dalla rabbia, incuriosito ha deciso di raccoglierla per mostrarla a qualcuno più competente di lui in materia di geologia. E’ una stupidata bella e buona… quindi evitate di abboccare in queste sciocchezze e magari impiegate il vostro tempo in qualcosa di utile e produttivo. Potreste praticare l’agricoltura nel vostro giardino o in assensa in comodi vasi. Potreste uscire e andare per negozi. Ma giammai credere a queste stupidate megagalattiche…. Chi l’avrebbe lasciato questo artefatto un marziano ? ma fatemi il favore…..
Di recente è stata segnalata una nuova storiella sul petradox o enigmalito che spiegherebbe in modo inequivocabile la nascita del prodigioso artefatto.
Si narra che all’interno di un astronave aliena, un marziano, dopo aver contratto un virus gastrico, cercò sollievo sul pianeta terra. Vede una catasta di monnezza con delle spine tripolari e altri rifiuti elettronici, decise allora di defecare e liberare il suo stomaco ormai tronfio e desideroso di liberare gas nocivi.
Durante i suoi conati e sforzi alieni diede alla luce una sorta di magma che al contatto con altri oggetti elletronici combinò l’abbondante flatulenza e la corposa emissione di peti (scorregge aliene) solidificando il tutto e conferendo quel colorito.
ma che cos’è il peto ? è è una miscela di gas (formata da aria ingerita o prodotta dai batteri simbiotici e dai lieviti che vivono nel tratto gastrointestinale dei mammiferi) e di particelle aerosolizzate di feci rilasciata sotto pressione attraverso l’ano generalmente associata ad un caratteristico suono e un odore nauseabondo .
perchè è stato chiamato petradox perchè sarebbe il mito del peto solidificato, un peto speciale appunto alieno..


















