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Plankton il malware per Android…

Inserito da 17 giugno, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

E’ stato individuato , un scoperto da alcuni ricercatori dell’Università della .
Tale nome è stato ideato dal professor Xuxian Jiang. Il codice maligno per android ruba informazioni sensibili dallo smartphone e di trasmette agli sviluppatori.
Non si ha idea del numero degli utenti colpiti.
e ha eliminato dall’ tutte le applicazioni sospette. Sono stati eliminati gli account degli sviluppatori che le avevano caricate applicazioni infette da Plankton, in linea con quanto dichiarato nella policy aziendale.
Le applicazioni erano tutte versioni non ufficiali di app e giochi famosi, realizzate appositamente con l’intenzione di tendere una trappola agli utenti Android. In particolare molte erano ispirate al gioco .
Attenzione dunque quando installate nuove applicazioni, potreste incorrere in spiacevoli sorprese.

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8 giugno 2011 test globale di connettività ipv6

Inserito da 7 giugno, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

giorno 8 giugno 2011  , Yahoo, e Akamai – attiveranno il supporto all’ultima versione dello standard , ovvero l’ipv6.

Un grande esperimento della durata di per testare l’infrastruttura per capire se il passaggio possa avvenire in maniera indolore e nei tempi brevi richiesti dalla necessità. Secondo Google l’8 giugno non ci saranno problemi per la maggioranza degli utenti.

Esiste un sito per testare la propria connettività http://test-ipv6.com/
perchè fare questo test ?
Perchè Internet ha esaurito “i numeri ipv4”. E’ una questione matematica: i numeri che si associano a ogni dispositivo in grado di connettersi al web basati sul vecchio protocollo Ipv4 nato nel 1981 si stanno esaurendo. In pochi anni sono stati sfruttati 4 miliardi di indirizzi. In pratica, è come se finissero le targhe da associare a ogni automobile. La fame di connessione provoca anche questo: , l’ degli Ip, l’esaurimento dei numeri che vengono assegnati ogni volta che un computer o qualunque altro dispositivo si connettono a internet. A febbraio lo , l’autorità mondiale che si occupa di distribuire i numeri identificativi, ha assegnato gli ultimi blocchi. Si prevede che entro un anno gli indirizzi vecchio stile si esauriranno.

Cosa potrebbe accadere l’8 giugno? «Per chi è connesso a internet solo in IPv4 non cambierà nulla – spiega Sommani – la differenza riguarda solo quella minoranza che dispone già di connettività Ipv6. Le probabilità dei malfunzionamenti sono assai basse, visto che già esistono da tempo tantissimi siti raggiungibili con il nuovo protocollo. E’ possibile, tuttavia, che l’improvviso aumento alla luce qualche inconveniente che finora è rimasto inosservato».

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Prova il Mix di farmaci con la vicina per avvelenare il marito fedifrago

Inserito da 4 giugno, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

E’ successo a . La donna, 50 anni, dopo aver offerto il mix di medicine è corsa dalla per autodenunciarsi, l’amica che ha bevuto l’intruglio non ha avuto di rilievo

PIAZZA ARMERINA. C’erano anche compresse , assieme a farmaci per la pressione arteriosa e per le cardiopatie, nel cocktail che Maria (il nome é di fantasia, ndr) 50 anni, tre figli, casalinga, aveva per uccidere il marito. Prima però ha voluto testare il miscuglio sulla vicina di casa, che per fortuna adesso sta bene. Da settimane infatti l’improvvisata farmacologa organizzava a Piazza Armerina, nell’, il piano per eliminare il consorte, 56 anni, disoccupato che si arrangiava con lavori saltuari e che, secondo la moglie, in trent’anni di matrimonio l’avrebbe ripetutamente tradita con giovani donne.
Dopo tre decenni a saltellare da un letto all’altro, almeno nelle fantasie della moglie, l’uomo recentemente avrebbe intrattenuto rapporti con due ragazze del paese che hanno la metà dei suoi anni. Quella che appare come una commedia alla Alvaro Vitali, ha però rischiato di trasformarsi in tragedia. La , appesantita dagli anni e dall’amarezza di un matrimonio infelice, ha rastrellato tutti i farmaci di casa, frugando anche negli appartamenti dei figli, ormai tutti e persino più grandi delle attribuite al marito. Senza andare per il sottile e ignorando di che farmaci si trattasse, ha fatto un impasto di molecole e l’altro pomeriggio, per testarne l’efficacia, ha invitato a casa una vicina di 26 anni, più o meno coetanea delle preferite del marito.
La scusa dell’invito era la proposta di vendita di una tenda d’arredamento, attività che la donna da qualche tempo aveva avviato a casa propria per sbarcare il lunario. Aveva già deciso che per avvelenare il marito avrebbe versato la pozione in una gassosa, ma per il test sulla è andata al risparmio, usando acqua e zucchero e aggiungendo il cocktail di farmaci opportunamente polverizzati. Ne è venuta fuori una bevanda torbida, che l’ignara vittima ha mandato giù tutta d’un fiato. La giovane, sposata e con un figlio, dopo aver scolato l’ultima goccia ha subito avvertito uno strano sapore. A questo punto l’autrice del misfatto si è fatta prendere dal panico ed é fuggita al commissariato, lasciando l’ospite attonita, seduta nel soggiorno di casa.
Ai poliziotti ha raccontato tutto. Gli agenti, individuata la casa della signora, hanno dovuto sfondare la porta per sequestrare i farmaci, successivamente analizzati nei laboratori dell’ospedale Chiello. Quanto alla vicina, dopo la fuga precipitosa della sua potenziale avvelenatrice, con un aplomb d’altre latitudini, si è chiusa alle spalle la porta dell’amica ed è tornata a casa propria, dove è stata raggiunta dalla polizia che l’ha condotta al pronto soccorso, dove è rimasta in osservazione per qualche ora e poi dimessa. La donna è stata denunciata per lesioni aggravate ed è tornata a casa del marito fedifrago.

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KAROL WOJTYLA ORA SAPPIAMO QUANTO PESA UNA PREGHIERA

Inserito da 3 giugno, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

Una donna, vestita sobriamente, con il volto triste, entrò in un negozio, si avvicinò al padrone e umilmente gli chiese se poteva prendere alcuni alimenti a credito.
Con delicatezza gli spiegò che suo marito si era ammalato in modo serio e non poteva lavorare e i loro sette figli avevano bisogno di cibo.
Il padrone non accettò e le intimò di uscire dal negozio.
Conoscendo la reale necessità della sua famiglia la donna suplicò: “Per favore, signore, glielo pagherò non appena posso”.
Il padrone ribadì che non poteva farle credito, e che lei poteva rivolgersi ad un altro negozio.
In piedi, vicino al banco, si trova un giovane sacerdote che aveva ascoltato la conversazione tra il padrone del negozio e la donna. Il sacerdote si avvicinò e disse al padrone che avrebbe quello che la donna avrebbe preso per il bisogno della sua famiglia, allora il padrone con riluttante, chiese alla donna: “Hai la ?”. La donna disse “Si, signore”.
“Bene” disse il padrone “metta la sua lista sul piatto della bilancia e le darò tanta quanto pesa la sua lista”.
La donna esitò un attimo e, chinando la cercò nel suo portafoglio un pezzo di carta, scrisse qualcosa e poi posò il foglietto su un piatto della bilancia. Gli occhi del padrone e del sacerdote si dilatarono per lo stupore, quando videro il piatto della bilancia, dove era stato posato il biglietto, abbassarsi di colpo e rimanere abbassato.
Il padrone del negozio, fissando la bilancia, disse: “E’ incredibile”
Il sacerdote e il padrone cominciò a mettere sacchetti di alimenti sull’altro piatto della bilancia. Pur continuando a mettere molti alimenti, il piatto della bilancia non si muoveva, fino a che si riempì.
Il padrone rimase profondamente stupito. Alla fine, il foglietto di carta e lo fissò ancora più stupito e confuso… non era una lista della spesa! Era una che : “Mio , Tu conosci la mia situazione e sai ciò di cui ho bisogno: metto tutto nelle tue mani!”.
Il padrone del negozio, in silenzio, consegnò alla donna tutto ciò che aveva messo nel piatto della bilancia. La donna ringraziò e uscì dal negozio.
Il giovane sacerdote, consegnando una banconota da 50, disse al padrone: “ORA SAPPIAMO QUANTO PESA UNA PREGHIERA”
……..Il nome di quel sacerdote era: .
Dio Onnipotente ci Benedica.

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Turiddu Von Wasselvitz, Arild Ovesen, 54 malattie rare e mortali, e tanti boccaloni

Inserito da 29 maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

Ciao, il mio nome è Arild Ovesen.

Soffro di 54 malattie rare e mortali, cattivi risultati scolastici, eiaculazione precoce, paura di venire rapito e ucciso mediante elettroshock anale, e senso di colpa per non aver inoltrato 50 miliardi di catene di Sant’Antonio mandatemi da persone che pensano davvero che se uno le inoltra, la povera piccola bambina di 6 anni a Foligno con un tricorno in fronte non riuscirà a procurarsi abbastanza denaro per toglierlo prima che i genitori la vendano al Circo Orfei.

Prima di tutto devi mandare questa lettera a 7491 persone entro i prossimi 5 secondi, altrimenti verrai stuprato/a da un montone impazzito e poi gettato fuori da un edificio altissimo per cadere in una collina d’escrementi animali.

Se non lo farai, a causa di uno strano virus la ventola dentro il pc si metterà a girare al contrario e vi risucchierà il processore.

Dopo una serie di lampi di colore blu, dal vostro (se avete il masterizzatore è peggio), uscirà il totem (o tantra) della buona sorte che ha già fatto il giro del mondo tre volte (e mi ha confidato di essersi rotto il c… perché vorrebbe starsene cinque minuti a casa), vi appoggerà alla sulla , indipendentemente se siete donne o .

Per ogni messaggio che manderete all’indirizzo @bocaloni.it un’associazione donerà un quarto di dollaro per comprare un nuovo aereo all’aviazione americana che servirà per giù un’altra in Italia.

 

E per ogni mail che manderete alla Microsoft o che manderà un’altra persona dopo avere ricevuto l’ da voi, vi verrà portata una stagioni a casa vostra da Bill Gates in persona.

Io all’inizio non ci credevo, poi ne ho spedite tante e dopo tre settimane, mi è arrivato addirittura un calzone farcito!!!

È del tutto vero!!! Perchè questa lettera non è come tutte quelle false, QUESTA è del tutto autentica!!! Del tutto vera.

Ecco il programma:

Mandala a 1 persona: 1 persona si incazzerà perchè gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio.

Mandala a 2-5 persone: 2-5 persone si incazzeranno perchè gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio.

Mandala a 5-10 persone: 5-10 persone si incazzeranno perchè gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio, e forse valuteranno l’opportunità di sopprimerti.

Mandala a 10-20 persone: 10-20 persone si incazzeranno perchè gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio, e faranno saltare te, la tua casa, la tua famiglia e il tuo gatto in aria.

Erode Scannabelve, un pediatra mannaro di Trieste, non spedì a nessuno questa mail: dei suoi tre figli uno cominciò a drogarsi, il secondo entrò in Forza Italia e il terzo si iscrisse a Ingegneria dei Materiali.

Turiddu Von Wasselvitz, un allenatore di farfalle da combattimento austro-siculo, si fece beffe di questa mail ad alta , e in quello stesso istante gli esplose la testa.

Meo Smazza, pornodivo shakespeariano, non diede alcun peso a questa mail: ignoti gli riempirono un profilattico di azoto liquido, e lui se ne accorse solo dopo averlo indossato.

Un tizio che conosco non ha diffuso questa mail e ha disimparato ad andare in bicicletta.

Se inviate questo messaggio a tutti coloro che conoscete, perderete 2 minuti, ma forse la finiranno di rompere con queste catene di Sant’Antonio!

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come riconoscere ictus cerebrale (Federica)

Inserito da 29 maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

 

Come riconoscere un attacco cardiaco.

Durante una grigliata cade.
Qualcuno vuole chiamare l’ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.
Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio.
Il trucco è riconoscere per tempo l’attacco cardiaco!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.
Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;
* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).
Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per telefono.

Un cardiologo sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10 persone,
si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d’aiuto a noi ed agli altri.

Sei d’accordo? Io si

 

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