Archive for agosto, 2008
Apple e le spine dell’iPhone 2.0: dalla “black list” alla sfuriata di Jobs
Si tratta di :News
ARTICOLO DI GIANNI RUSCONI PER IL SOLE 24 ORE

Dopo l’abbuffata di annunci intercorsi fra la metà di giugno e la fine di luglio, ci si poteva aspettare un po’ di tregua in casa Apple per il suo prodotto da vetrina, il nuovo iPhone. E invece no. Da Cupertino le novità sono continuate a piovere e con esse anche indiscrezioni (che per la verità non sono mai mancate a corredo del melafonino) e retroscena non esattamente piacevoli per la società californiana.
L’annuncio di prodotto ufficiale, e su questo non ci sono dubbi di sorta, riguarda il primo update del software 2.0 dello smartphone, rilasciato solo tre settimane fa. Disponibile anche per gli utenti italiani (si installa sull’iPhone tramite iTunes), il nuovo firmware 2.01 porta in dote alcune migliorie tecniche e funzionali (prestazioni con il browser Safari, scrittura degli Sms, applicazioni telefoniche e trasmissione dati) ed elimina alcuni “bug” rispetto alle versioni precedenti. Buone notizie in arrivo per vecchi e nuovi possessori del super telefonino, dunque, ma c’è anche un rovescio della medaglia. Installando l’aggiornamento si perde la possibilità di utilizzare Sim Card diverse (operazione quindi sconsigliata per chi ha acquistato il vecchio iPhone all’estero) e quella di utilizzare programmi non ufficiali, e quindi non scaricati come Apple invita costantemente a fare dall’App Store , il negozio online dove la casa della Mela vende i software per il suo smartphone.
Questo programma non s’ha da scaricare
Siamo ancora nel campo delle ipotesi ma se i rumors circolati in Rete negli ultimi giorni fossero veri per Apple sarebbe un problema non da poco. Di immagine e non solo. Tale Jonathan Zdziarski, di professione sviluppatore e grande esperto di iPhone (è l’autore di due libri già best seller sul tema, “iPhone Forensics manual” e “iPhone Open Application Development”), avrebbe scoperto un meccanismo secondo cui Apple può impedire l’installazione sull’iPhone di programmi “non graditi”. In altri termini, nel software 2.0 caricato a bordo del mela fonino ci sarebbe una lista nera di applicazioni (sconosciuta agli utenti e attivata periodicamente dal telefonino tramite un indirizzo Internet riservato) che cancellerebbe i programmi non certificati dalla società della Mela per essere acquistati o scaricati sul proprio sito Web dedicato. Al di là del fatto che la lista, al momento, sembrerebbe vuota in molti si sono chiesti del perché dell’esistenza della stessa. E sono emerse alcune ipotesi. Apple, così facendo, si vuole cautelare dal rischio che alcuni sviluppatori possano creare applicazioni “pirata” che verrebbero distribuite su scala globale attraverso l’App Store; la “black list” è in realtà una sorta di antivirus che periodicamente rileva la presenza di malware e programmi infetti e li segnala all’utente; la funzione è stata inserita per dare alla clientela aziendale uno strumento di controllo delle applicazioni caricate sul telefono (senza approvazione) dagli addetti che l’hanno in dotazione. Da Cupertino, per il momento, non sono arrivate delucidazioni in merito.
Il mistero del software che va e che viene
Una conferma, indiretta, dei problemi che Apple sta affrontando nel gestire il suo negozio di applicazioni per l’iPhone arriva dalla vicenda che ha visto protagonista NetShare, una utility software prodotta dalla NullRiver dal costo di 10 dollari che permette di utilizzare il “melafonino” come modem (tecnicamente la funzione si chiama “tethering”) condividendo la connessione 3G via reti Wi-Fi. Ebbene questo programma è stato per alcuni giorni presente nella vetrina dell’App Store, poi è improvvisamente scomparso (il 31 luglio) e quindi è tornato disponibile qualche ora più tardi, scaricabile e acquistabile in vari Paesi. Perché? I bene informati sostengono che proprio la funzione di modem “convergente” sia il motivo di quanto successo. Ad At&t, partner esclusivo di Apple negli Usa, l’idea che migliaia di utenti (esperti) possano fare a meno dei suoi servizi di connettività flat sfruttando un add on software che trasforma l’iPhone in una stazione wireless per navigare in Rete dal pc non è certo piaciuta e potrebbe avere imposto l’oscuramento di cui sopra. Ma Netshare è tornato subito disponibile (modificato?) per poi finire subito dopo nuovamente offline. Perché? L’unica risposta è in una nota apparsa sul sito di NullRiver in cui si apprende che sta discutendo con Apple per far tornare presto il programma sull’AppStore.
“MobileMe non è all’altezza”, firmato Steve
Una mail interna che deve aver fatto tremare i polsi a molti dipendenti della Mela. Quella che Steve Jobs ha indirizzato al proprio team (e pubblicata dal sito hi-tech Ars Technica non era certo prodiga di complimenti per il buon funzionamento del servizio di sincronizzazione per l’iPhone MobileMe. Presentato con grande enfasi dallo stesso Ceo di Apple il giorno del lancio del melafonino 3G, il programma ha denunciato parecchi difetti, a cominciare dalla perdita di dati sensibili inerenti contatti, e-mail e calendario scambiati fra computer e smartphone. I problemi sono finiti davanti agli occhi (e forse sull’iPhone di Jobs) ed ecco spiegata la sfuriata telematica: “MobileMe non è all’altezza degli standard Apple”, uno dei passaggi chiave della missiva. Sfuriata a cui sono seguiti degli immediati provvedimenti: la nomina di un nuovo responsabile (Eddy Cue, vicepresidente per iTunes, che supervisionerà lo sviluppo di tutti i servizi on line di Apple) e una nuova sezione sul Web dedicata al supporto tecnico di MobileMe. I sorrisi che Jobs dispensava dal palco del Moscone Center di San Francisco, a due mesi di distanza dal debutto dell’iPhone 3G, sembrano lontani.
Autore : Gianni Rusconi data 9 agosto fonte
Nuovo capitolo della saga sulla misteriosa creatura Montauk che fa impazzire il web
Il Montauk? Una trovata pubblicitaria»
Le rivelazioni di due siti: «Il mostro è un arredo scenico usato per un film».
La carcassa è stata «trafugata».
Nuovo, bizzarro capitolo nella saga del misterioso «Mostro di Montauk»:
il sito web di uno studio di produzione hollywoodiano, Splinterheadsmovie.com, dichiara di aver «scippato» la fantomatica carcassa della creatura che, ad oggi, resta ancora senza un nome. «Abbiamo il Mostro di Montauk», proclama il sito, accanto alla foto della fantomatica bestia “celebrity” che da settimane infiamma il Web.
IL MOSTRO E IL SET – A trafugare il cadavere di quello che potrebbe essere un cane, una tartaruga, un procione o una nutria, sarebbe stata la troupe di «Splinterheads», un film del produttore newyorchese Darren Goldberg, attualmente in lavorazione a Patchogue, 96 chilometri a est di Manhattan, non lontano da dove il mostro è stato rinvenuto a metà luglio, in una esclusiva spiaggia di East Hampton. La tesi del furto è avvalorata da due siti web locali: montauk-monster.com e sersenpark.com. Secondo quest’ultimo l’animale è «quasi sicuramente un arredo scenico usato da Goldberg in Splinterheads».
«TROVATA PUBBLICITARIA» – «Il Montauk Monster non è altro che una trovata pubblicitaria», spiega il sito, citando una misteriosa fonte vicina a Goldberg, tale Tonya, sicura che «il mistero dell’estate verrà svelato quando il film uscirà nelle sale, all’inizio del prossimo anno». A confermare la tesi dello scippo è anche Eric Olsen, l’agente immobiliare di East Hampton che il mese scorso aveva scoperto per primo la misteriosa carcassa e continua a giurare che si tratta di un animale vero e non di un abile lavoretto di Photoshop, come ha suggerito qualcuno. «Me l’hanno trafugata – ha spiegato al giornale locale The East Hampton Star -. E adesso sono costretto a dare la caccia alla maledetta creatura». Olsen aveva raccontato allo Star di aver raccolto l’animale morto lo scorso 13 luglio, durante una passeggiata notturna in spiaggia, e di averlo deposto nel cortile dell’amico Noel Arikian, perché marcisse. «Avevamo intenzione di affidare lo scheletro ad un artista newyorchese – spiegano i due – per realizzarne un’opera d’arte”. Il furto li ha costretti a buttare all’aria i loro piani.
Alessandra Farkas
08 agosto 2008
NE ABBIAMO PARLATO PURE QUI, LINK AL MOSTRO MONTAUK
http://www.hoax.it/bufale/2010/05/09/la-bella-tartaruga/
La crisi crea il «socialismo per i ricchi»
Si tratta di :News
propongo un editoriale scritto da Alfonso Tuor che si occupa in questo EDITORIALE di Mutui subprime,
secondo la mia opinione è molto interessante e merita una vostra lettura, questo articolo è stato pubblicato nel Corriere del Ticino giorno 08-08-08 alle ore 23:36 link qui
La crisi crea il «socialismo per i ricchi» di Alfonso Tuor
La crisi dei mutui subprime «festeggia» oggi il primo compleanno. Infatti esattamente un anno fa, il 9 agosto 2007, la Banca centrale europea scendeva in campo per iniettare oltre 90 miliardi di euro di liquidità per frenare l’impennata dei tassi sul mercato interbancario. Quella fu la prima ammissione ufficiale che qualcosa di molto grave stava accandendo nei mercati finanziari dopo la chiusura di due Hedge Funds della banca americana Bear & Stearns attivi nello scambio di titoli legati al mercato immobiliare statunitense. L’intervento della Banca centrale europea immediatamente seguito da quelli della Federal Reserve e della nostra Banca Nazionale hanno segnato l’inizio ufficiale della cosiddetta crisi dei mutui subprime.
A dodici mesi dal suo inizio è indiscutibile che non si intravvede ancora la fine di questa crisi e che è quindi possibile che potremmo essere chiamati a «festeggiare» altri compleanni. Infatti quella, che in Svizzera e in Europa è apparsa finora come una crisi che ha colpito duramente alcune grandi banche, sta cominciando ora ad intaccare pesantemente la crescita economica e quindi a toccare tutti. Questa scadenza offre comunque l’opportunità di ricordare le origini di quella che è la più grave crisi del sistema bancario di questo dopoguerra.
Il tracollo dei mutui ipotecari subprime è in realtà unicamente il detonatore di una crisi che mette in luce problemi ben più gravi: un’enorme espansione del credito, ossia una vera e propria bolla creditizia, favorita ed ampliata dalla nuova ingegneria finanziaria. È infatti il credito facile e a basso costo che provoca (e non solo negli Stati Uniti) un’impennata dei prezzi degli immobili. Il segmento dei mutui subprime è ovviamente quello più a rischio, ma rappresenta solo una piccola parte, valutata attorno ai 1.000 miliardi di dollari, dell’intero mercato ipotecario americano. Se il problema fosse confinato a questo comparto, dopo oltre 400 miliardi di dollari di perdite denunciate dalle banche nell’ultimo anno, la crisi sarebbe già stata archiviata. In realtà, i problemi non si limitano ai mutui subprime e si sono già estesi agli altri comparti del mercato immobiliare, ai crediti al consumo, ai leasing, ai crediti agli studenti e con la frenata economica attualmente in corso si estenderanno ai crediti industriali.
La gravità della crisi non è tanto rappresentata dalla solvibilità dei soggetti indebitati, ma dal modo in cui il sistema bancario ha finanziato questi crediti. Infatti la quantità dei crediti è stata moltiplicata dal processo di cartolarizzazione, ossia dall’impacchettamento delle ipoteche (o di altri crediti) concesse dalle banche in titoli che poi venivano venduti sui mercati (le cosiddette Asset Backed Securities). Nulla di preoccupante, fino a questo stadio. Anzi, il trasferimento a milioni di investitori dei rischi prima detenuti dalle banche, avrebbe dovuto rendere più sicuro l’intero sistema. In realtà, questo era solo il primo passo, poiché gli uomini di Wall Street avevano dato libero sfogo alla loro fantasia attuando una vera e propria moltiplicazione di questi crediti. Infatti, le obbligazioni inizialmente vendute sul mercato (le cosiddette ABS) venivano nuovamente reimpacchettate e rivendute, e quindi trasformate in obbligazioni di obbligazioni (i cosiddetti CDO), che a loro volta venivano reimpacchettati in CDO al quadrato, che poi venivano clonati in modo sintetico, usando i derivati, che ovviamente venivano ancora rivenduti.
Ma c’è di più, su tutti questi strumenti si sviluppa un enorme mercato, chiamato dei Credit Default Swap, che teoricamente, insieme a vere e proprie compagnie assicurative (le cosiddette «monolines») dovevano garantire il detentore di questi titoli di fronte ai rischi di insolvenza. E non è ancora finita, su questi titoli si scommetteva sull’andamento dei tassi ed altro ancora. È stato calcolato che su ogni 100 dollari di ipoteca Wall Street era riuscita a costruire e poi a vendere almeno sei strumenti finanziari diversi. Per le banche questa è la nuova ingegneria finanziaria; per ogni persona di buon senso questa è un’enorme catena di Sant’Antonio di carta straccia, anche se munita di sofisticati prospetti di presentazione, di rating tripla A e di calcoli del rischio dei titoli elaborati da matematici e fisici assoldati dalle banche.
E infatti appena il mercato immobiliare americano ha cominciato a scricchiolare e, quindi, non appena sono sorti i primi dubbi sulla capacità di pagare i tassi e di restituire i prestiti ipotecari, il castello di carte è rapidamente crollato. Il crollo ha messo in luce alcuni aspetti sorprendenti. La cartolarizzazione non aveva disperso il rischio, che come un boomerang ha colpito le banche che avevano avviato il processo. Si è scoperto inoltre che le banche erano a tal punto «dipendenti» da questi strumenti tossici che avevano costruito delle società fuori bilancio (chiamate SIV o Conduit) che detengono ancora circa 5.000 miliardi di dollari di questi titoli.
Dall’agosto dell’anno scorso nessuno vuole più questi strumenti inventati dalla nuova ingegneria finanziaria. Addirittura le stesse banche non si fidano l’una dell’altra. Ciò ha costretto le banche centrali a scendere in campo per sostituirsi al mercato continuando a finanziare le banche e diventando di fatto gli acquirenti di ultima istanza dei titoli detenuti dal sistema bancario. E infatti la storia dell’ultimo anno è costellata di continui interventi statali (soprattutto negli Stati Uniti) per salvare il sistema bancario ed evitare una crisi sistemica. Come scrive il settimanale «The Economist», con la motivazione che le conseguenze del fallimento di una grande banca sarebbero devastanti per l’intera economia mondiale, siamo entrati in una fase di «socialismo per i ricchi». Ma il «Welfare State» (ossia lo stato assistenziale) approntato per le banche ha permesso di guadagnare tempo, ma non ha risolto la crisi. Anzi, essa colpisce sempre più duramente l’economia reale. Gli Stati Uniti hanno evitato finora di cadere in recessione grazie al piano di ristorni fiscali di Bush, ma molti prevedono che vi cadranno nei prossimi mesi. Sorprendentemente anche l’economia europea, che doveva essere più resistente, sta subendo una brusca frenata che fa temere che presto non potrà evitare di cadere in recessione.
La crisi dei mutui subprime si è già trasformata nella crisi del sistema bancario occidentale e ora rischia di provocare una pesante recessione delle economie occidentali. In conclusione, è certo che l’uscita da questa crisi, che è la più grave di questo dopoguerra, non è prossima. Incerto invece è quanti compleanni saremo ancora costretti a «festeggiare».
Fernando Alonso ferito in un incidente: ATTENZIONE SI TRATTA DI UN TROJAN HORSE (VIRUS)
FALSO INDIDENTE DEL PILOTA DI FORMULA 1
Fernando Alonso contenente pericoloso virus ! non cliccare !!!
Mi è appena arrrivata una curiosa e-mail dove c’è scritto che il pilota di formula 1 Fernando Alonso è stato coinvolto in uno spavento incidente, non cliccate assolutamnte si tratta di un nuovo tipo di trojan “bancario” alcune case antivirus lo identificano come “Banker.LGC” questo trojan utilizzando questa notizia diffonde una falsa notizia che riguarda il pilota spagnolo, addirittura si dice che è rimasto gravemente ferito in un incidente a Bilbao, a primo impatto sembra una notizia vera, nel corpo del messaggio si trova un collegamento dove si dovrebbe scaricare il video dell’incidente, non appena si clicca viene eseguito un programma che è in grado di rubare in pochi secondi una quantità impressionante di dati sensibili, quali password, numeri e codici segreti di conti correnti. Questo tipo di trojan è molto pericoloso perchè si tratta di una evoluzione non da poco, è un malware ben progettato che riesce a colpire in pochi secondi i nostri pc. Questo genere di operazione ci dimostra che internet è veramente un luogo insicuro e pericoloso dove come nel mondo reale esistono le persone per bene ed esistono “truffatori”, ladri e gente senza scrupoli interessata solo al profitto economico la quale utilizzando le proprie capacità informatiche
in modo assolutamente negativo danneggia i computer altrui, gente che non avendo meglio da fare si arricchisce alle spalle del prossimo, e magari cerca una persona poco esperta per far tramutare il suo pc in uno zombie pronto a lanciare migliaia di virus o ancora peggio essere sfruttato come computer remoto o per subdole operazioni illegali, quindi prestate attenzione !!
riporto il testo integrale
“Il pilota di Formula 1 Fernando Alonso ha avuto un grave incidente stradale, a Bilbao.
Alonso è stato colpito da un’altra auto a un incrocio. Il pilota dell’altro veicolo è morto sul colpo,
mentre Fernando Alonso è in gravi condizioni.
Alonso è ricoverato in ospedale a Bilbao, e i medici parlano di lesioni al midollo“
che dire non hanno limite ! è una vergogna !
La catena Conosciamoci meglio o era meglio la catena dell’interrogatorio ?
Si tratta di :Catene di Sant'Antonio
Questo genere di Catene si chiamano conosciamoci meglio sono una quantità esorbitante di domande secondo me è una cosa improponibile ci vuole moltissimo tempo e poi vengono chieste troppe cose…
A voi il testo..
1. La prima domanda è facile: che ore sono?
2. Nome sulla tua carta di identità:
3. Nomignolo:
4. Luogo di nascita:
5. Residenza attuale:
6. Numero di candele che avevi sulla tua ultima torta di compleanno:
7. Data in cui di solito spegni quelle candele:
8. Segno zodiacale:
9. Altezza:
10. Colore degli occhi:
11. Numero di scarpe:
12. Animali domestici:
13. Occhiali?
14. Piercing?
15. Tatuaggi?
16. Apparecchio?
17. Pregi:
18. Difetti:
19. Tre parole per descriverti:
20. Qual è la parola o frase che dici più volte?
21. Cosa fai di solito quando ti senti giù?
22. Cosa fai per rilassarti?
23. Il numero che ti piace di più?
24. Perché?
25. Il film che non ti stancheresti mai di vedere?
26. Il piatto che ti fa leccare i baffi?
27. Il miglior giorno della settimana?
28. Il cantante prediletto?
29. La canzone che ti fa venire la pelle d’oca ogni volta che la ascolti?
30. Il programma televisivo che ti tiene incollato alla poltrona?
31. Il ristorante che ti soddisfa di più?
32. I fiori più belli?
33. La bevanda alcolica che preferisci?
34. Lo sport che ti affascina di più?
35. Il gelato più buono?
36. L’animale più carino?
37. Il comico che ti fa morir dal ridere?
38. Il colore più bello?
39. Il libro sul comò?
40. Il gioco della Settimana Enigmistica che ti scervella di più?
41. L’attore/attrice più seducente?
42. Il profumo che spruzzi prima di uscire?
43. La foto che ti piace di più?
44. Il sito internet più intelligente?
45. Il genere di musica più appassionante?
46. Il cartone animato più stupido?
47. La marca del tuo evidenziatore prediletto?
48. Le materie che a scuola ami (o amavi)?
49. La frequenza radio su cui sei sempre sintonizzato?
50. Il canale televisivo?
51. X o Y?
52. 3 o 5 porte?
53. Sprite o 7up?
54. Caffè normale o con panna?
55. Coperta o piumone?
56. Lasciare o essere lasciati?
57. Smemoranda o Comix?
58. Dare o ricevere?
59. Disney o Warner Bros?
60. Ristorante o fast-food?
61. Topolino o Paperino?
62. Tuta da sci o costume da bagno?
63. Cappotto o giubbotto?
64. Croissant o biscotti?
65. Breil o Swatch?
66. Playstation o Xbox?
67. Seven o Eastpak?
68. Quiz o Reality Show?
69. Siamo a metà: cosa stai pensando in questo momento?
70. Art Attack o Albero Azzurro?
71. Neve o sabbia?
72. Acqua, Aria, Terra o Fuoco?
73. Descrivi il/la tuo/a migliore amico/a ideale:
74. Descrivi il/la ragazzo/a dei tuoi sogni:
75. Sei a favore o contro l’eutanasia?
76. Sei a favore o contro la pena di morte?
77. Qual è il negozio che sceglieresti per spendere tutti i soldi di una carta di credito?
78. Qual è la materia che ti interessa di meno?
79. Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare?
80. Qual è la cosa più bella che esiste?
81. Quali sono le zone in cui ti piace essere baciato/a?
82. Qual è la cosa dalla quale non ti separeresti mai?
83. Qual è il tuo personalissimo posto per riflettere?
84. Qual è il prof che ricorderai vita natural durante?
85. Qual è l’ultima cosa per la quale hai pianto?
86. Che gioco preferisci a carte?
87. Che nome aveva il tuo pupazzo preferito da bambino?
88. Che sport pratichi o ti piacerebbe praticare?
89. Che cellulare hai?
90. Che shampoo usi?
91. Che suoneria hai in questo momento?
92. Che orologio porti?
93. Che nome daresti ai tuoi figli?
94. Che taglia porti?
95. Pensi di essere in sovrappeso?
96. Ti sei già ubriacato/a?
97. Ti sei già innamorato/a?
98. Hai già amato qualcuno al punto di piangere?
99. Hai già avuto incidenti in macchina?
100. Hai gia nuotato nudo/a al mare o in piscina?
101. Hai già bevuto un cuba libre?
102. Hai mai chattato?
103. Hai mai lavorato part-time?
104. Scrivi qualcosa che hai fatto e che non rifaresti mai.
105. Scrivi qualcosa che hai fatto e che rifaresti anche subito.
106. Scrivi tre cose che, se potessi tornare indietro, cambieresti.
107. Scrivi una tua fobia.
108. Come dovrebbe essere festeggiato il tuo compleanno ideale?
109. Come ti vedi da qui a 10 anni?
110. Come dovrebbe essere la casa dei tuoi sogni?
111. Quando è stata l’ultima volta che sei stato all’ospedale?
112. Quando eri piccolo che mestiere sognavi di fare?
113. Quante lingue conosci?
114. Quanto ti piace il tuo lavoro?
115. Cosa c’è stasera in televisione?
116. Cosa non sopporti di te stesso?
117. Cosa usi per farti passare il singhiozzo?
118. Cosa aggiungeresti (o avresti aggiunto) alla tua scuola?
119. La cosa più bella che ti sia mai capitata?
120. E la più brutta?
121. Dove passeresti volentieri le tue vacanze?
122. La nazione (o la città) che ti piacerebbe visitare:
123. La situazione più imbarazzante di tutta la tua vita:
124. Il mezzo di trasporto che usi di più:
125. Il concerto a cui non avresti voluto mancare:
126. Credi in Dio?
127. Sei già stato condannato per qualche crimine?
128. Colore delle calze/calzini?
129. Di che colore è il tappeto della tua stanza?
130. Quante volte hai fatto l’esame per la patente?
131. Se fossi un peccato capitale, quale saresti?
132. A che ora vai a dormire?
133. Ti penti dei peccati che hai commesso fino ad ora?
134. Fumi? Se no, hai mai provato?
135. Mangi spesso al ristorante?
136. Da quanto tempo sai usare il computer?
137. Perdi spesso la calma?
138. Sai nuotare?
139. Sabato sera: cosa fai di solito?
140. Per concentrarti dove studi, solitamente?
141. Cambieresti colore di capelli?
142. Domani finirà il mondo… quali sarebbero le tue ultime eroiche gesta?
143. Se avessi una macchina del tempo, in che epoca del passato vorresti vivere?
144. Credi nell’amore a prima vista?
145. Qual è l’ultima e-mail che hai ricevuto?
146. Chi ti risponderà più in fretta?
147. Qual è la persona che meno probabilmente ti risponderà?
148. Che ore sono?
149. Dì una cosa alla persona che ti ha mandato questa mail:
150. Per finire dì qualcosa a chi legge queste righe:
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